Quando ancora era aperto il cinema P. a Mestre

Quando ancora era aperto il cinema P. a Mestre

Quando sono a Mestre la sera, un saltino al cinema P. lo faccio sempre e come al solito me ne pento.
I soliti specialisti mi dicono di andare il Sabato ma prima di tutto comunemente raccontano palle e poi durante la settimana c’è meno gente ed è meglio andarci 20 volte a vuoto ma quando si incontra la situazione giusta si gioca in comodità
Solo una volta ho incontrato una coppia con cui ho giocato ma lo racconto una prossima volta, per il resto delle volte il nulla.

Comunque sono entrato.
In platea qualche singolo a caccia di cazzi, pochi per dir la verità, salendo nessuno e neanche in galleria la oltrepasso e nel corridoio laterale trovo il pienone.
C’è un travestito non male per dir la verità che viene inculato selvaggiamente da un signore dotato di attributo notevole, mentre succhia tutti i cazzi che gli vengono offerti.
Si svuotano nella sua bocca e poi arretrano per essere sostituiti da un altro mentre quello dietro una volta che lo ha riempito di sborra si ripulisce volgarmente sul suo culo per poi cedere il turno.

Chi non riesce ad aspettare il suo momento viene sulla sua schiena oppure guardando si fa sbocchinare da qualche altro spettatore compiacente, che accucciato fra le persone cerca cazzi gonfi.
Devo ammettere che lo spettacolo a****lesco è intrigante ed un cinque minuti buoni me lo gusto con il cazzo in tiro poi visto che il prodotto non è ciò che cerco torno in platea ma li c’è il nulla anzi vanno tutti su dal travestito.

Mi siedo e dopo aver declinato l’invito di un signore anziano per un pompino mi guardo il film.
Oramai sono le 21. 30 e di coppie neanche l’ombra, mi alzo e torno in galleria a vedere il travestito che inginocchiato succhia, sega e riceve sborra un po’ da tutti.
Un signore gli tira i capezzoli sussurrandogli :”troia” e con l’altra mano gli spinge la testa per fargli ingoiare tutto il cazzo di turno.

Cavolo praticamente si è fatto tutto il cinema e i cazzi incominciano a scarseggiare come la mia pazienza di aspettare.
Uscendo attacco bottone con un tizio, “uno specialista” che oltre a dirmi che un paio di volte la settimana viene sempre un trav a fare numeri mi ridice che il Sabato c’è movimento di coppie e che il giorno prima…bla bla.
Esco e saluto la maschera dirigendomi al bar accanto nella magra speranza di incontrare qualcuno, entro.

Neanche li nessuno oltre a un tizio attaccato ad una slot, ma lo spriz non è poi così male.
Entra una coppia con lei un po’ grassoccia con gonna lunga e stivali ordinano un caffè, lo bevono ed escono. Li guardo non ricambiato. Serata da schifo.
Ne ordino un altro e sfoglio un giornale, il tizio della slot smette di giocare e al banco si rivolge al gestore:” era da tempo che non li vedevo”
“Saranno due mesi” asciugando i bicchieri
“quanti anni avrà?”
“sulla cinquantina abbondante ma quando si sextena dicono faccia tremare il cine”
Le mie orecchie si drizzano: la coppia doveva essere quella e saranno passati al massimo dieci minuti, finisco lo spriz al volo e saluto.

Rientro nel cinema dove la maschera gentilmente mi fa ripagare il biglietto.
In platea c’è poca gente e con un rapido giro mi dirigo su, in galleria neanche l’ombra, le mie speranze sono sempre più labili, passo in corridoio e tre persona fanno muro di spalle, il trav deve essere ancora all’opera.
Sconsolato scendo dandomi del cretino, ributto un occhio in platea ma nulla a parte il trav che passa seguito da un’uomo con il cazzo di fuori.

E li capisco, torno su in galleria e nel corridoio dietro le tre persone c’è lei.
Li aveva sbocchi nati e dopo che il marito aveva controllato il preservativo il primo si accinge a scoparla.
Le tette fuori dal vestito che ballonzolano, la lunga gonna arrotolata sulla schiena con il culo bianco latte in bella mostra palpato da quattro mani, gli occhi rivolti verso il marito ed il mio cazzo è già duro
Mi sono avvicinato lentamente tirando fuori il cazzo , cercando lo sguardo del marito per il permesso.

Appena mi ha visto ha fatto un cenno con la mano di fermarmi e così ho fatto.
Il ragazzo che la scopa da lunghi e lenti colpi fin quando il marito non gli dice:” scopala con forza che a lei piace forte”
Il ragazzo obbedisce ed aumenta la velocità e la forza
“dai più forte, spaccala”
“dai, dai non senti come mugola”
Il ragazzo non regge molto quel ritmo ed entro poco riempie il preservativo subito il secondo lo sostituisce pompandola con vigore.

Io mi sego guardando ogni tanto il marito ma nessun cenno.
Ed io fermo.
Oltre a me si avvicinano altri spettatori ma tutti con il cazzo moscio visto il precedente incontro.
La signora mugola e si contorce con le mani appoggiate allo stretto muro del corridoio, muove il culo per riuscire a prendere più cazzo che può ma presto anche il secondo scopatore gode con un breve gridolino e viene sostituito dal marito che da dei colpi forsennati.

” Così ti piace vero? Dai fammi sentire come vieni”
Più la scopa più lei urla poi le afferra un seno ed inizia a palparlo duramente:“dai godi, godi”
La signora urla e viene :”godooo”
Il marito estrae il cazzo e cerca di infilarlo in bocca ma il primo getto colpisce tutta la faccia della moglie prima che lei riesca ad infilarselo in gola.
Lui continua a scoparla fra le labbra e a sborrare.

“sborro…… succhia, succhia”
Quando lo togli dalla bocca lei gli da ancora un paio di leccate e poi si alza ed incomincia a ricomporsi
Avevo il cazzo duro da morire ma il marito sorridendomi mi dice che sarà per un’altra volta.
Lo rimetto con un po’ di difficoltà nei pantaloni ( non troppa non è gigante, era solo duro) e per non fare la figura del pirla totale me ne sono andato prima io.

Uscito dal cinema il morale era a terra ma in fin dei conti avevo visto in diretta due intriganti spettacoli e che altre volte non avevo neanche visto quelli.
Cazzo però per 10 minuti di troppo trascorsi al bar avrei potuto raccontare una storia diversa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *