Mamme troie

Mike restò basito a guardarla. Sandra, sua madre, una 45 enne formosa e ancora piacente, se ne stava seduta a fianco del letto. Coperta solo da una camicetta di seta che nascondeva appena le grosse poppe teneva le gambe ben spalancate e lavorava sodo.
Mike notò la schiuma bianca fra le cosce di sua madre e il rasoio che aveva in mano “Mamma!”.
Lei sorrise “Mi faccio la barba tesoro” cercando di minimizzare la cosa.

Non c’era nulla di perverso.
Si stava semplicemente depilando. Aveva sempre avuto il vezzo della depilazione: gambe, braccia, ascelle e anche fica.
Eppure vedere la schiuma che spariva ad ogni passata, il bocciolo rosa della sua passera così invitante sextenò in lui una naturale erezione fra i pantaloni.
Cominciò a desiderare di ficcare la lingua fra quelle cosce, di consumarle la vulva a colpi di lingua, di tirarsi fuori il cazzo e… fotterla.

Lei, forse ignara, si depilava con calma incurante degli occhi del figlio che la consumavano un centimetro alla volta.
Poi alzò lo sguardo e lui dovette abbassare gli occhi perchè l’aveva colto in fallo a fissarle la fica.
Credeva lo avrebbe sgridato o ripreso invece Sandra disse solo “Anche tu dovresti sfoltire un po’ il pelo sai”.
“Come scusa?”.
Lei si avvicinò con la mano e gli sbottonò con tutta calma i jeans.

Il suo uccellone già notevolmente duro sbucò fuori di prepotenza dai booxer.
Senza badarci come se quel cazzo dritto fosse naturale gli calò i boxer e gli carezzò i testicoli pelosi.
“Ecco vedi potremmo tagliare un po’ di tutto questo pelo specialmente qui sotto -e gli carezzò quel sottile lembo di pelle fra cazzo e buco del culo che appena sfiorato lo eccitò come non mai- Senza pelo sarebbe molto più igenico sai?”.

Lui cercava di ascoltarla ma la cappella gli si era gonfiata così tanto che non riusciva più a contenersi.
Sandra prese il sapone per depilazione e gliene passò un po’ sui coglioni tanto per fargli sentire l’effetto
Gli afferrò ben bene il cazzo, lo alzò verso l’alto e prese a spalmare sotto per bene.
Quell’uccello duro pareva per lei solo un intralcio.
Lui invece con la mano calda sul cazzo e l’altra che gli solleticava le palle perse il controllo.

Sentì l’orgasmo salirgli incontrollabile.
Chiuse gli occhi e lasciò partire una sborrata pazzesca.

Quando li riaprì la faccia di Sandra era una maschera di sborra.
“Scusa” arrossì il ragazzo.
Lei ancora una volta gli sorrise “Poco male. La sborra rassoda la pelle. Sarebbe stato meglio che me lo dicessi ma fa nulla. La prossima volta magari mi avvisi prima così mi sciolgo il seno… Sai sul seno lo sperma fa molto più effetto”.

“Mamma ma stai scherzando?”.
“No. Tuo padre me lo ha fatto per anni e guarda che belle gemelle che ho. Quarantanni e non sentirli” e così dicendo si denudò del tutto mostrando le grosse bocce al figlio.
“Mamma io…”.
“Belle vero?”.
“Stupende” ammutolì lui.
“Si tuo padre prima di lasciarmi almeno una cosa buona l’ha fatta”.
“Mamma io… Io sarei onorato di… Insomma se è questo che vuoi… Quando credi io…”.

“Vuoi sborrarmi sulle gemelle anche tu?”.
“Si mamma si non sai nemmeno che piacere ne avrei”.
“Magari la prossima volta che ti fai una sega mi chiami” rise Sandra facendogli capire che sapeva bene quanto adorasse tirarsi il cazzo prima di dormire.
“E adesso?” chiese lui.
“Come adesso ma se hai appena fatto bello della mamma”.
Lui però gli mostrò il cazzo che solo a vederla già si era indurito.

“Ooooo ma sei così veloce nei recuperi?”.
“Sei tu che mi fai questo effetto mamma”.
“Bhe allora visto che è colpa mia” e ammiccando avvicinò il seno.
Gli fece scivolare il cazzo in mezzo alle tette e iniziò a muoverle con le mani “Te la faccio alla spagnola così non perdiamo neanche una goccia. Tu stai buono che la mamma fa tutto da sola ok”.
Poi Sandra aprì la bocca e tirò fuori la lingua leccandogli la cappella.

“Mammaaaaaaaaaaaaaaaa” guaì lui.
“La lingua aiuta molto vero?”.
“Si mamma si, oddio mamma mi fai sborrare tutto”.
“Spara bello mio spara” lo incitava lei.
E sparò.
Una seconda fluente sborrata che le investì tutto il seno.
Per Max era stata la porcata più grande che avesse mai fatto in vita sua. Che cosa avrebbe significato.
Ora pensava che la donna si sarebbe sottomessa, che gli avrebbe offerto il suo più intimo buco, che esattamente come lui avesse una voglia di scopare incredibile.

Sandra invece finito il trattamento di bellezza non fece altro che rivestirsi tutta allegra.
Ci restò male.
Così prese la palla al balzo per intavolare la discussione “Mamma quando voglio posso sborrarti ancora sul seno?”.
“Ma certo tesoro più me ne fai più mi fai un piacere”.
“E se lo facessimo tutte le sere?”.
“Perchè tu sborri tutte le sere?”.
“In pratica si”.
“Bhe allora potremmo anche farlo ed evitare che ti sloghi il braccio”.

“E se poi oltre alla sega io…. ”.
“Io cosa dimmi?”.
“Bhe se te lo infilassi dentro che ne diresti?”.
“E che dovrei dire. Non so che giovamento estetico ne avrei. Se me lo metti dentro al massimo rischio di rimanere incinta. No fidati della mamma. La sborra è meglio sul seno so quello che dico”.
“lo so mamma ma io…”.
“Io?”.
“Io te lo voglio infilare mamma.

Sborrati addosso mi ha solo aumentato la voglia”.
Lei lo guardò con un sospiro “Sei sincero e la cosa mi piace. Va bene visto che me lo hai detto ti accontento. Dammi lo sperma che mi serve e dopo, se ce la fai ancora la micetta è tutta tua…”.
“Davvero mamma. Davvero te lo posso infilare?”.
“Si basta che non mi metti incinta e non lo dici a nessuno”.
“Si certo mamma, te lo giuro mamma sarà il nostro segreto”.

Aveva già il cazzo duro solo all’idea.
“Oddio. disse Sandra notando la cosa- ma sei ancora così in tiro. Non ti bastano le due che hai sparato”.
“mamma tu non mi basti mai”.
Deliziata dal complimento Sandra scivolò lungo il letto e divaricò le gambe “Visto che sei stato tanto bravo… Dai forza datti da fare”.
Lui non se lo fece ripetere due volte.
Si sdraiò sopra sua madre, gli palò appena la fica già bella bagnata e con la più totale soddisfazione iniziò a guidare il suo cazzo nella vulva.

“Oi che trave” sospirò Sandra.
“Ti faccio male mamma?”.
“No solo che non mi ero accorta fosse così grosso”.
“Devo uscire?”.
“Ma che dici sei pazzo? Pompa, pompa che mi hai caricata di voglia. Pompami quel cazzo dentro fino ai testicoli”.
“Si mamma si ti scopo tutta ti scopo”.

Chiavarono.
Alla fine lui lo tirò fuori appena in tempo per dirigere il getto sul seno della madre facendovi fluire altro sperma che lei si spalmò con gioia sulle gemelle tutta contenta.

Esausti si stavano fissando l’un l’altro quando sqillò il telefono. “Monica che piacere” rispose Sandra.
Max la guardava senza capire.
“Si certo. Bhe forse dovremmo parlarne di persona. Facciamo domani? Ok ti aspetto cara”.
“chi era?” chiese Max.
“la mia amica Monica. Pensa un po’ ha scoperto che suo figlio vuol fare sesso con lei e non sa cosa fare”.
“E vuole un consiglio da te?” disse Max.

“Già proprio da me” rise a tutta bocca Sandra giocherellando col cazzo di Max che già si stava indurendo un altra volta.

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