l’inizio

L’inizio

Cia a tutti, sono un 52 enne bisessuale. E’ un periodo che sto facendo il bilancio della mia vita in quanto sarei un “esodato” e quindi ho del tempo da dedicare a me stesso. Stavo leggendo alcuni racconti e cosi mi è venuta voglia anche a me di raccontare alcune situazioni intriganti capitate nella mia vita.

Avevo circa 20 anni, frequentavo i primi anni da universitario e per pagarmi la scuola avevo trovato un lavoro notturno in un grosso deposito di logistica vicino a Novara.

Lavoravo solo nei week end e praticamente la mia mansione era accettare i camion in arrivo indicare il dock dove andare a scaricare oppure dare il via all’uscita dei mezzi. Mi ricordo che preferivo fare i turni venerdì sabato e domenica a partire dalle 21 fino alle 7 cosi nei momenti morti dedicavo il tempo allo studio.

Ogni venerdì sera partivo in vespone (la mitica vespa 150) per recarmi al lavoro e l’abbigliamento cambiava in funzione del tempo: con più faceva freddo con più mi coprivo poi in estate via di pantaloncini larghi e tshirt.

Allora avevo pochissima esperienza si alcuni pompini fatti da mie amiche e nulla più mentre con il mio sesso mai fatto e quindi zero esperienza ma.

Il mio supervisor, tale Raffaele un 45 enne di Milano brizzolato sempre allegro sempre con la battuta pronta, venne una sera a trovarmi perchè, disse lui, doveva controllare gli orari di lavoro di alcuni impiegati. Era una sera di fine giugno caldo primaverile ma non eccessivo io ero seduto alla scrivania con un paio di pantaloncini corti ed una semplice ma mitica lacoste verde che mi piaceva un casino.

Ad un certo momento arriva Raffaele ed inizia a chiedere che ore sono, a che ora arrivavano i camion, a che ora partivano. Risposi che quella sera non vi erano arrivi e nemmeno partenze ma dovevo sempre presenziare anche perché non ero sicuro della rotazione dei camion. Poi, dopo circa una buona ora nella quale Raffaele fece i suoi controlli, inizio un’altra serie di domande: quanti anni avevo, dove abitavo, se avevo la ragazza se potevamo fare 4 chiacchere anche perche non aveva nessuna intenzione di andare a casa.

Risposi molto gentilmente che non avevo la ragazza avevo 20 anni e che abitavo in provincia di Milano. Nel frattempo inizio a farmi una serie di apprezzamenti hai un viso carino hai un bel corpo e dicendomi questo si avvicinava sempre più toccandomi il petto. Gli dissi che con un uomo non lo avevo mai fatto e che non sapevo se mi piaceva. La risposta fu tutt’altro che scontata: con la mano scese nei pantaloni e inizio a stringermi il cazzo e con l’altra prese la mia testa e inizio a stringerla verso il suo cazzo.

Sentivo il mio cazzo crescere nella sua mano e il suo cazzo gonfiarsi sulla mia guancia. Lo guardai e senza che mi disse nulla gli abbassai la cerniera presi il suo cazzo e inizia a succhiarlo. Mi ricordo ancora come se fosse ieri non era grosso ma lungo, depilato con due grosse palle gonfie, le sue mani mi presero la testa e iniziarono a ritmo a fare avanti e indietro. Io tenevo in bocca il suo cazzo stretto stando attento a non stringerlo tra i denti.

Ogni tanto si fermava e mi diceva fammi sentire la tua lingua troietta ed io eseguivo gli ordini come se fossi in una sorta di catalessi ad un certo momento sentii il suo cazzo che inizio a pulsare le sue mani che mi stringevano sempre di più la testa sul cazzo ed infine un esplosione di sborra che mi riempii la bocca. Dovetti inghiottirlo tutto e così primo pompino ad un uomo primo ingoio senza poter dire nulla.

Come venne mi disse che voleva vedermi segare ed io, inebetito dalle sue parole, abbassai i pantaloncini ed iniziai a segarmi con una foga mai vista ed infatti venni quasi subito. Credetti che Raffaele avesse finito invece mi fece appoggiare ad una parete girato mi fece sporgere il culo, lo tasto per bene, due sculaccione e mi disse: ti lascio mio numero sulla scrivania se vuoi domenica pomeriggio sono a casa puoi raggiungermi mi salutò e se ne andò.

Impiegai circa mezzora a vestirmi inebetito dalla esperienza, non riuscivo a capire se mi era piaciuto oppure no, vidi il numero di telefono e lo misi sopra il mio libro mi sedetti e iniziai a pensare. Menomale che nessun camion era entrato od uscito. La notte passò veloce, i pensieri idem il biglietto ero li mi guardava, lo presi in mano e mi accorsi che oltre al numero c’era scritto saresti una bella troietta mi piacerebbe istruirti un po’ anche se il tuo lato selvaggio mi piace.

Lo misi in tasca presi il mio vespone e tornai a casa. Appena arrivato, stile automa misi le mani in tasca guardai il biglietto andai al telefono feci il numero e dissi Raffaele la tua troietta è pronta per domani. Mi rispose ore 13,30 Via Tadini 25 Milano senza intimo capelli legati (allora avevo il classico capello lungo alla Fiorello).

Passai la notte a lavorare avendo un solo pensiero: che mi farà! La mattina della domenica dormii come pochi mi svegliai alle 11,30 colazione doccia preparazione dello zaino per la sera e mi vestii come Raffaele mi aveva detto.

Chiamai i miei genitori che come al solito da buoni pensionati trascorrevano i tre mesi estivi al mare li salutai e presi il vespone partii per appuntamento milanese. Durante il viaggio i pensieri viaggiavano a mille allora ma ero molto tranquillo. Emergeva sicurezza, felicità e curiosità. Nella mia vita, in futuro dirò, la curiosità e la voglia di fare sesso ha sempre avuto una posizione predominante.

Arrivo a Milano un po’ prima, mai ritardato agli appuntamenti, mi prendo una bella media chiara poi suono il campanello sento 3 piano troverai porta aperta.

Salgo e come detto trovo porta aperta, mi aspetta Raffaele jeans camicia bianca sorriso fantastico esordisce con ti offro un caffe e ti spiego cosa cerco. Acconsento, mi accomodo e osservo la sala dove mi ha fatto accomodare. Sala molto piccola, senza un tavolo ma con un mobile con delle s**tole anonime. Notai due porte chiuse e buie e altre due porte una credo il bagno e l’altra la cucina. Raffaele arriva mi porge il caffe e inizia: Paolo io sto cercando un ragazzino che mi faccia da troietta.

Gli voglio insegnare un pò di cose sul sesso. Non sono un violento ma mi piace dominare il mio compagno. Ti informo che faremo sesso e molto anche con donne. Ma prima, avendo notato che sei un po’ acerbino ho bisogno di istruirti un po’ e romperti un pò di tabù. Se acconsenti alzati in piedi e attendi io porto le tazze in cucina e vado a prendere delle cose. Senza dire nulla si alza mi prende le tazzine e se ne và.

Che faccio, Paolo, passano i secondi non sento i passi che indicano l’arrivo di Raffaele, che faccio, 2 parole che rimbombano nel cervello che faccio? Sento i passi e come acceso da un telecomando mi alzo e mi metto in piedi nella stanza. Entra Raffaele e lo sapevo che avrei trovato la mia troietta ad aspettarmi da ora subirai alcune modifiche ti taglierò il codino perchè non mi piace, ti raserò il cazzo per questioni di pulizia e di sottomissione e poi ogni volta che uscirai di qui mi lascerai i giorni in cui sei libero per fissare le nostre sedute.

Ti va bene? Risposi di si. Pensai subito che i capelli li dovevo tagliare quindi coglievo l’occasione per farmi rifare il look, mai provato a farmi. rasare quindi ero curioso e non riuscii a finire il pensiero che mi sentii tirare i capelli e Raffaele che mi dice: ora troietta iniziamo!

Si avvicina mi toglie la maglietta i pantaloncini mi toglie le scarpe, ero completamente nudo davanti a lui! Inizia a strizzarmi i capezzoli, poi mi stringe il cazzo, poi mi fa girare, mi china in avanti mi misura la solidita delle chiappe e inizia a infilarmi un dito poi altro mi fa rigirare mi scioglie i capelli e mi dice: bene la troietta è pronta da istruire e da trasformare.

Mi mette in ginocchio si spoglia pure lui e lo vedo con un perizoma fantastico e fuoriesce il cazzo gia duro, mi prende la faccia e mi sbatte il cazzo in bocca, Succhialo troia, sento e inizio a succhiarlo. Non mi accorgo, però, che prende il rasoio elettrico e via tutti i capelli. Mentre succhio avidamente mi ritrovo i capelli da una lunghezza spalle a un 3 millimetri. Finito il taglio, mi alza e mi fa sdraiare, riprende il rasoio e via il bosco e poi schiuma lamette liscio come un piccolino.

Appena finito il taglio prende il mio cazzo lo guarda e da un cassetto salta fuori un laccetto di pelle e me lo posiziona alle base del cazzo.

Mi alza e mi trovo capello corto, completamente depilato e il cazzo in tiro con un laccetto di pelle. Mai immaginato di diventare cosi ma ero sempre tranquillo, sempre più eccitato e non sapevo dove andava a finire tutto il gioco. Immerso in questi pensieri sento Raffaele che mi dice: Cosi mi piaci.

Ora vediamo di insegnarti le prime cose. Così inizia a prendere il suo cazzo e me lo infila in bocca suggerendo fammi sentire la lingua sulla cappella, scendi a leccare i coglioni, forza troietta sei bravissima. Mentre lo succhio avidamente mi strizza i capezzoli ancora vergini al dolore. Dopo circa un buona mezzora di succhio inizio a sentir pulsare il cazzo e con più pulsa con più mi stringe sempre più. Un getto lungo dolce mi annega lo bocca, non respiro, ingoio Raffaele urla mi stringe lo bevo fino all’ultima goccia.

Ci abbandoniamo distesi sul pavimento lui completamente svuotato io sempre con il cazzo in tiro stretto nel laccetto. Vorrei segarmi ma con un filo di voce Raffaele mi dice di non toccarmi lui non ha finito e mi ordina di mettermi a 4 zampe. Mi giro e sento la sua lingua che inizia ad aprirmi il culetto. Dietro non ho mai preso nulla sono vergine vergine, sento che inizia a infilarmi un dito poi, sento una liquidi rinfrescante che entra nel buco e le dita da uno diventano due poi tre, poi ancora crema poi le dita che iniziano a lavorare, toglie le dita e mi introduce qualcosa di rigido che poi scopro che sia un piccolo dildo, viene davanti mi spara il cazzo in bocca e mi dice fallo tornare duro impiego poco.

Mi toglie il dildo mi mette ancora crema mi gira e inizia a stantufarmi con il suo cazzo. Avanti e indietro. Prima brucia poi lentamente si allarga e …inizio a godere. Il mio cazzo stretto nel laccetto inizia a farmi male talmente che e gonfio ma l’eccitazione nasconde il dolore. Ad un certo momento sento Raffaele che inizia a soffiare dapprima piano poi sempre di più sento un calore nel culo mi ha riempito pure li lui grida come un pazzo io pure ma non so perchè grido.

Mi gira mi slaccia il laccetto e senza far nulla parte uno schizzo incredibile. Ci sdraiamo esanimi per terra sento Raffaele sei una grandissima puttana hai ancora da imparare ma vedrai che faremo faville insieme. Ci svegliammo dopo un paio d’ore.

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