La Puttana -Prima Parte-

Sono tornato, ho avuto un po’ di problemi con il computer, in più da qualche tempo mi sono lasciato con Cecilia, la Milf di cui vi parlavo in alcuni miei racconti.

Confesso che negli ultimi tempi non ho battuto tanti chiodi e che sono rimasto senza scopare per quasi due mesi… un eternità per me!!!

E allora come altri, mi sono dovuto arrangiare, e mi sono buttato alla ricerca di una puttana grazie al pc di un amico.

Ogni annuncio però aveva sempre la solita scritta: “solo italiani”, oppure, “NO STRANIERI”, ero un po’ triste e anche incazzato, avrei avuto voglia di mostrare a quelle zoccole cosa stavano perdendo, i miei occhi poi caddero su un annuncio di una donna italiana, avrà avuto 48-50 anni, ma ancora messa benissimo, diceva di essere:
“Recentemente divorziata, vogliosa di soddisfare le vostre voglie e sono parecchio troia!”, ma anche quell’annuncio recava la scritta “solo italiani!”.

A quel punto mi incazzai, e mi dissi che quella troia dovevo farmela, a tutti i costi.
Telefonai al numero, rispose e subito, notando che comunque il mio accento africano è rimasto, mi chiese subito:
“Sei Italiano?”
“si!” risposi, e ci accordammo per le 18 di quello stesso giorno.
Arrivato l’orario stabilito suonai al campanello, si apri la porta ma non era dietro ad attendermi, entrai e mi disse di andare in camera da letto e che sarebbe arrivata; mi precipitai la e iniziai a spogliarmi senza togliere le mutande, lei arrivò ed esclamò:

“Lo sapevo che non eri italiano, si capiva subito!!”
“A dire il vero lo sono, ho la doppia cittadinanza, tu hai detto solo italiani, e per metà lo sono!”
“Mi dispiace, ma ho paura di farlo con un extracomunitario, specialmente nero come te, ho paura, ti prego cerca di..”
Non le lasciai finire la frase che mi avvicinai e le presi una mano e l’appoggiai sul cazzo e le dissi:
“vuoi davvero sprecare tutto questo? pensaci, potrebbe essere dentro di te! e poi ti pago!”
“mmm… si, è bello grosso, mi stai stuzzicando non poco, ma ho paura, a me piace farlo senza protezioni, chi mi dice che tu non sia malato?”
“Al limite dovrei chiedertelo io! dai, sono troppo eccitato!”
Non era sicuramente la migliore che mi fossi chiavato, ma andava bene, ero molto su di giri, ma aveva un gran bel culo e voi sapete che a un bel culo non resisto!
La cosa che mi piacque era che, prima di scopare, ci baciammo tantissimo, l’ultima volta che andai con una puttana volle subito scopare e mi faceva fretta, lei no, a lei proprio PIACEVA SCOPARE.

Tra un limone e un altro mi chiedeva come mi chiamavo e da dove venivo e come mai avessi scelto lei… io le risposi:
“Beh, perché sei italiana e io adoro scoparvi!”
“Ahn,ti piace scopare le italiane!”
Mi tolsi i boxer, e a lei non sfuggì un particolare:
“wow, è bello grosso, ma sei circonciso? quindi sei musulmano!”
“si, poco praticante, tranquilla!”
“Sono tranquillissima!”

Le misi una mano dietro la testa e la portai vicino al mio cazzo e lo prese in bocca, muovevo la sua testa avanti e indietro, poi lei mi volle leccare le palle, era una dea, con la lingua divorava il mio sacchetto e con la mano mi segava e mi guardava negli occhi… proprio come piace a me!

Venne il momento di fotterla, lei si mise sotto e io preparavo il mio cazzo all’immersione, lei mi guardò e disse:
“mmm.. è davvero grosso, vacci piano!”
Appena entrò tutto emise un piccolo verso e disse:
“Ahia!! piano!”
Dopo poco presi ritmo e anche lei non sembrava più spaventata, la scopai con sempre più foga e lei urlava dal piacere:
“Ah, ah, ahhhhn oh si, oh piiiano ti prego! mi stai spaccando tutta!”

La girai e la misi a pecora, le sussurrai all’orecchio se potessi, dietro compenso, farle il culo e lei subito:
“No… se prometti di venirmi a trovare più spesso ci posso pensare!”
“Ok, stavolta ti grazio, ma la prossima volta questo culo sarà mio!” le mollai un ceffone sul culo e continuai a scoparla.

Lei era a quattro zampe sul letto, ma poi per la violenza dei colpi si mise con la faccia contro il materasso, nella foga del momento vidi quel gesto come la sua sottomissione a me e al mio cazzo,e quando per i colpi che le davo, le sue mani strinsero le coperte non ci vidi più e continuai a batterla sempre più forte e a sentire le sue grida:”
“Ah, ahhhhhha oddio, ah si, scopami, ah, mi stai spaccando tutta, ti prego vienimi dentroooo!!”
Feci un urlo e le riversai dentro tutto il mio nettare bianco e mi appoggiai sfinito su di lei, estrassi il mio cazzo e osservai il torrente di sperma che usciva dalla sua vagina, mi pulii il cazzo e mi rivestii, pagai la sua prestazione, la guardai, era stremata, e le dissi:
“mica mi sono dimenticato… la prossima volta quel culo sarà mio!”
“Non vedo l’ora” concluse lei.

.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *