Così, iniziò con un gioco troppo aud

Tenevo Pan stretta, abbracciandola e, sollecitato dal contatto con il suo corpo nudo non potevo fare a meno di sentire l’eccitazione dentro in me crescere prepotentemente.
Ad Alfredo si offriva uno spettacolo altrettanto eccitante. La schiena nuda interrotta dal reggicalze. Le gambe fasciate da quelle calze nere con la riga che ne accentuava la loro perfezione, contrastavano con il bianco di quei sandali con i tacchi a spillo di 12 centimetri che la obbligavano quasi a stare in punta di piedi, esaltando in questo modo le forme del suo culo.

La situazione era così irreale: abbracciavo mia moglie nuda in un ristorante di fronte al suo proprietario fino a qualche ora prima sconosciuto. La tenevo abbracciata tanto stretta da farle sentire la mia eccitazione. Non riuscii a trattenermi dallo scivolare con le mani sulla sua morbida pelle. Non oppose resistenza e tenendo sempre gli occhi bassi mi chiese se non fossi arrabbiato con lei per come si era comportata.
Cosa dirle, in parte anche colpa mia, non avremmo dovuto lasciarci trascinare fin li, ma ormai…..

Alfredo, che non si era perso un istante della scena, abbozzò un malizioso sorriso” Che scenetta patetica, avete accettato entrambi quello che volevo e vostra moglie non si è sottratta a nulla , ha girato nuda offerta a Sushimi , adesso lasciatemi completare l’opera prima di lasciarla a sua completa disposizione.

”.
La gelosia iniziava a esplodermi dentro; a disposizione di chi? Ma cosa si era messo in testa.
“Diventerà una delle ragazze di Sushimi ed andrà a servire nel suo locale “ Le Notti E(s/r)otiche” – continuò imperterrito – e non ditemi che non vi stuzzica l’idea di vederla seminuda servire nel locale di Sushimi? Non sarebbe poi tanto diverso da quello che ha fatto questa sera. L’abbiamo preparata così bene che sarebbe un peccato fermarsi, non vi pare? Non volete vedere fin dove vostra moglie è disposta ad arrivare?.


“E mi sembra di capire – si rivolse a lei con fare arrogante- che non hai fatto tante storie , e poi sai ti vedrei bene girare tra i tavoli di un vero locale notturno, tra la gente, mezza nuda , per te bellezza sarebbe un’emozione unica. Questa sera è stato solo l’inizio, hai ancora molto da imparare”.
Mi fissò “ Non credo che ci siano altre scelte dopo quello che vostra moglie ha fatto.

Che lo vogliate o no, non vi resta che aspettare e vedere quello che Sushimi ha in mente per lei. Io ora devo completare la sua preparazione come mi ha chiesto Sushimi ”
Guardandola nella sua completa nudità anche se mi sentivo attratto da quella perversa proposta, ma reagii stizzito: “Rimettiti il vestito che ce ne andiamo – e poi rivolto ad Alfredo – dov’è l’abito di mia moglie?”
Lui la squadrò, le girò attorno e le prese il mento tra due dita alzandole il volto verso di me, facendole abbassare gli occhi dalla vergogna : “perchè non glielo dici tu?” le chiese con fare mellifluo.

Pan non parlava ed Alfredo insistette ” Forse avete bisogno di un po’ di intimità. Avanti mentre tu gli racconti come sono andate le cose vi lascio per un momento e creo un po’ di atmosfera” e scomparve nell’altra stanza. Pochi secondi dopo accese lo stereo ed abbassò le luci

Stringevo Pan e la musica creava una strana atmosfera quanto mai erotica. “mi hai nascosto qualcosa” le chiesi.
“Non posso rivestirmi, l’abito se lo sono tenuto i giapponesi nella loro auto, mi hanno detto che l’unico modo per riprenderlo sarebbe stato salire in auto con loro, ho dovuto cedere al ricatto… ma dopo…”
“dopo cosa?” le dissi serio.

“Voleva che firmassi un contratto per andare a lavorare nel loro locale come cameriera sexy…ho letto quel contratto… voleva che lavorassi per lui nel suo locale andando a servire ai tavoli abbigliata come questa sera o fare la cubista…. e mi avrebbe anche pagato per fare degli streep. ”
Per un attimo soltanto la immaginai seminuda servire in un night club,trovando la proposta oscena ma perversamente intrigante; ma, un contratto da spogliarellista non era certo un gioco.

Pan un lavoro ce l’aveva già, insegnava in un liceo e non avrebbe potuto di certo passare le serate in un night club a fare la spogliarellista, anche se mi eccitava l’idea, il con il rischio che la potessero scoprire e giocarsi la carriera.

“allora vi ha raccontato tutto vostra moglie?” ci interruppe Alfredo
“Le dia qualcosa per rivestirsi che ce ne andiamo”
“Allora non volete continuare? Non vi piace l’atmosfera? …capisco, anche se vostra moglie è già uscita su quel marciapiede tutta nuda, la richiesta di Sushimi vi può sembrare azzardata….


“Quale richiesta ?” lo interruppi.
Alfredo guardò Pan che abbassò lo sguardo, fece una piccola pausa prima di riprendere
“ … forse vostra moglie non vi ha raccontato bene come sono andate le cose. Il signor Sushimi, vi aspetta dove avete lasciato la vostra auto ed ha mandato un taxy per prendere vostra moglie mentre io devo completare la sua perparazione. Quando lo raggiungerete potrete scegliere se riavere il rullino delle foto di vostra moglie e da domani vostra moglie incomincerà a lavorare per il sig.

Sushumi nel suo locale anonimamnebte senza che venga riconosciuta, oppure riavere il vestito e ritornare a casa lasciandogli le foto di questa serata e chissà cosa se ne potrebbe fare!!!
Irritato per quella sua sfrontata sicurezza e per quella velata minaccia di ricatto ,gli dissi che Sushimi farneticava se solo pensava che avrei riaccompagnato Pan da lui.
“diglielo anche tu “ mi rivolsi a Pan. Ma prima ancora che lei parlasse Alfredo le accarezzò la schiena nuda “Sushimi non ha dubbi , non solo per quello che hai accettato questa sera, ma appena sei entrata qua dentro l’aveva detto che sotto quell’aria di signora per bene c’era una femmina a cui si sarebbe potuto chiedere di tutto; io stesso non pensavo che sarebbe stato così facile portarti a fare quello che hai fatto e se io ci sono riuscito in così poco tempo qua dentro, non oso immaginare cosa riuscirà a fare ancora Sushimi, soprattutto dopo quello che hai fatto sulla sua macchina.


Il volto di Pan divenne rosso fuoco
Il cuore mi esplodeva dalla gelosia ero stato io a non fermarla ed ora mi rodevo dentro per non sapere cosa le avevano fatto su quell’auto, o meglio cosa lei si era lasciata fare.
“ Nè io né voi c’eravamo – continuò Alfredo- ma, son sicuro che sarà stata all’altezza di quello che le aveva chiesto prima di uscire di qui e se non ci credete , restano le foto”
Pan con voce appena sussurrata lo pregò di smettere.

La guardai. Cosa aveva fatto? Era uscita nuda da sola sulla macchina di quei giapponesi e dopo? Restai a sentire le sue spiegazioni ” non potevo, loro insistevano e…. poi – si fermò un istante quasi cercasse delle parole – poi….. il signor Sushimi mi ha fatto scendere dicendo che tanto, prima o poi, l’avrei firmato lo stesso. Così sono scappata via”
C’era qualcosa di strano “Ma se ti hanno tenuta per 20-25 minuti?”
Pan restò per un attimo in silenzio “..hanno voluto….

hanno voluto fotografarmi”
“e tu ti sei lasciata fotografare così?” Cercai di mascherare una sorpresa anche se ero ben consapevole del fatto che, già all’interno del ristorante, era stata fotografata mentre serviva ai giapponesi nella sua laida tenuta da cameriera sexy. Per un attimo pensai alle foto, all’uso che ne avrebbero fatto, ma i miei pensieri furono interrotti da Alfredo
“E’ un peccato non vederle ora quelle foto, e vederti mentre facevi tutto proprio tutto quello che ti è stato chiesto ” Il monologo di Alfredo mi lasciava sempre più sbigottito.

C’era dell’altro era evidente.
Tenevo Pan abbracciata sentivo la sua pelle nuda scossa ad intermittenza da brividi e del resto lei non poteva non accorgersi del mio sesso teso che, pulsando sul suo corpo nudo, chiedeva anche lui delle emozioni più intense, ma anche delle spiegazioni.
La scossi obbligandola a guardarmi “Tutto quello che ti hanno chiesto ? …. cosa?”

Alfredo continuò in un’atmosfera irreale.
“Certo deve essere molto eccitante vedere la propria donna che viene spinta da uno sconosciuto a varcare confini che fino ad ieri non conosceva.

Del resto le regole le conoscevate le avete seguite, ma avreste mai pensato ad un finale come questo? Voi che abbracciate vostra moglie nuda davanti ad un estraneo?”
Di fronte al nostro silenzio Alfredo sembrava non avere più freni. Passava in rassegna la serata “Mi avete lasciato carta bianca perchè potessi trasformare vostra moglie e lasciarla a completa disposizione di Sushimi. Ricordate cosa vi ha detto?”
Scossi il capo ,azzardai un non mi interessa, ma lui riprese “ Cosa pensavate dopo aver sentito da uno sconosciuto che avrebbe potuto ottenere ed esigere molto di più da vostra moglie.

Vi ho chiesto di toglierle il perizoma e l’avete fatto. ”
“Vostra moglie ha dimostrato di essere una donna facile da sottomettere e credo che il fatto che voi l’abbiate spinta a tanto e che eravate li a pochi metri la eccitasse ancora di più credo, non è vero?”
Le si avvicinò e le appoggiò una mano sul culo senza che nessuno di noi si ribellasse
“Potremmo chiederti qualunque cosa, che tu la faresti”.

Era tutto vero, la frenesia di quel gioco ci aveva tolto ogni pudore ed ogni contatto con la realtà.
Pan si strinse ancora di più a me. “Non ti vergognerai adesso? – le chiese Alfredo – Mi sembrava che prima il tuo ruolo lo calzassi a pennello,nessuno ti ha obbligata a continuare, ti sei lasciata esibire con una facilità estrema”.
“Allora -il tono di Alfredo era quasi una sfida- cosa volete fare?”
“Se tu vuoi trasformarti in una vera cameriera sexy devi andare fino in fondo, o vorresti che come prima sia tuo marito a chiederti di continuare – le disse secco per poi aggiungere che non c’era più tempo.

“In ogni caso dovrete ritornare da Sushimi nel modo che ha chiesto a vostra moglie, in caso contrario si terrà le foto”

Pan mi guardò. Cercai di capire se mi pregasse di trovare il modo di smettere o se voleva che continuassi in quella farsa. Mi era piaciuto guardarla esposta allo sguardo perverso di quel nostro interlocutore che ancora una volta poteva godere dello spettacolo di Pan nuda nel suo locale.

Non avrei però permesso niente di più. Eppure ero stato io a spingerla fino a quel punto pensandola però sexy e più disponibile solo per me, invece si era lasciata spogliare ed era uscita nuda in mezzo ad una strada, disponibile alle richieste vergognose di uno sconosciuto. Se aveva accettato simili volgarità era adatta ad essere trasformata anche nella loro cameriera sexy. Mi invase una perversa eccitazione al solo pensiero che un estraneo potesse pensare di trasformarla in una specie di entreneuse in un night club senza che Pan avesse neppure tentato di ribellarsi.

Stavo allontanando quei pensieri perversi quando Pan con imbarazzo mi disse a bassa voce che si era eccitata, si vergognava della sua reazione, ma stava scoprendo qualcosa di se che non conosceva. Stavamo godendo delle stesse fantasie, ma le sue confessioni mi sconvolgevano.
“…non possiamo lasciargli quelle foto, le voglio buttare eliminare per sempre… il signor Sushimi vuole che ritorniamo da lui e ci aspetterebbe dove abbiamo parcheggiato la nostra auto……se… se tu vuoi io … io lo faccio,”

Stavo capendo male o mi stava chiedendo di continuare?Mi piaceva vederla un po’ sexy, l’esatto opposto di come era nella vita di tutti i giorni, troppo austera e seria nei tuoi tailleurini castigati; volevo godere della sua vista come donna sensuale fino all’eccesso, assaporare il gusto di sesso che poteva emanare, così provocante perché tutti potessero invidiare di essere al mio posto, ma non volevo di certo che uno sconosciuto potesse disporre di lei a suo piacimento.

Eppure lei senza ritegno in una sola sera aveva fatto cose che non avrei mai immaginato potesse fare.

“fai cosa? “ le dissi serio.
Pan appoggiò la testa all’indietro sulla mia spalla.
“fai cosa! “ le ripetei
“… faccio quello che vuoi, quello che tu mi chiedi…”
Mi sentivo il suo padrone,morivo di gelosia ma ero tremendamente eccitato del potere che mi dava con quelle parole. Avrei potuto continuare, era quello che volevo anch’io e la curiosità di avere quelle foto mi stava eccitando ancora di più.

Mi tolsi la giacca e la misi sulle spalle di Pan, la abbottonai ma così facendo scivolai con la mano sotto il tessuto che le arrivava a metà coscia, incontrando il suo sesso. In quell’attimo i nostri sguardi si penetrarono intensamente. La sua fighetta era fradicia. Tolsi la mano. “Non ti lascerò di certo andare in giro nuda per il suo locale e quel rullino, che se lo tenga”
“ma , ci sono io nuda su quelle foto, se le mostrano in giro?”
In fondo aveva ragione.

Guardai Alfredo rassegnato saremmo tornati da Sushimi ma solo per riavere il rullino.
Abbracciai Pan per portarla verso la porta, ma lei restò incollata al pavimento.
“c’è qualcosa che non ti ho detto… – sembrava aver paura di quello che mi stava per dire – per riavere il rullino delle foto -abbassò nuovamente lo sguardo – .. vuole che lo raggiungiamo su due taxy separati, prima io e, tu dopo dieci minuti.


Alfredo che era stato zitto fino a quel momento ci interruppe “Ma c’è dell’altro , vero?”
Pan mi guardò con un’aria sottomessa. “ Vuole che ritorni da lui completamente nuda”
“E’ pazzo – gridai guardando Alfredo che, senza scomporsi, mi ripetè che non c’erano scelte e , in caso contrario, Sushimi se ne sarebbe andato tenendosi le foto – E tu saresti disposta a salire sola su un taxi, da sola e nuda?” non trovai altro da dirle.

“Nessuno la sta obbligando – si intromise Alfredo – ve l’avevo detto che era solo l’inizio. ”
Pan restava zitta e immobile, con la mia giacca sulle spalle che le arrivava a mezzo ginocchio. Alfredo parlava ma una domanda mi rodeva in testa: Pan aveva accettato tutto per amore mio o per non saper resistere a dei desideri che non aveva mai provato fino a quel momento? O stava solo subendo un ricatto per recuperare quelle foto compromettenti? Ma a ben guardare, sino a quel momento aveva dimostrato di essere una donna facile,docile,disposta ad ogni sottomissione e quel gioco sembrava incuriosirla, attirarla come una calamita e più diventava perverso più ne sembrava attratta.

Ed io? Non mi ero opposto a niente, anzi l’avevo spinta sempre avanti.

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