come una tempesta parte 2

la settimana seguente lo rividi in università solo due giorni, per un paio d'ore a giorno. Ieri ebbero una duscussione piuttosto accesa e speravo con tutto me stesso che potesse compromettere quel che c'era tra loro. Così si sedette di fianco a me mi salutò e cominciammo a chiacchierare. Il viaggio sembrò durare poco, molto meno del solito e una volta in università ci dividemmo in due aule diverse. Questa mattina aveva un profumo meraviglioso avrei voluto iniziare mordendole i piedi per poi finire a morderle il culo e la passera per almeno un quarto d'ora.

finita la lezione uscii e dirigendomi verso il giardinetto li vidi, ancora insieme ma nel mezzo di una discussione apparentemente peggiore di quella del giorno prima. così lei si allontanò mi vide e si diresse verso di me. Lui mi guardò male, molto male, lei mi chiese se stavo uscendo e se avessimo fatto un tratto di strada insieme, io chiaramente accettai. durante il breve tragitto parlammo del week end e di cosa entrambi avremmo fatto.

Lei mi disse che sarebbe andata ad una festa, io onestamente non avevo programmi, come sempre del resto. Mi chiese se avessi voluto andare, accettai. I due giorni seguenti passarono in fretta e passammo alcuni momenti a ridere e scherzare insieme, cominciavo a fantasticaci su, quando riflettendo mi venne da pensare che probabilmente tutto questo era per fare ingelosire lui, ebbi la conferma sabato sera. Arrivai alla festa dove incontrai più persone di ciò che immaginavo.

Dopo pochi minuti lo vidi, c'era anche lui ma in disparte. Lei venne da me e cominciò a parlarmi e comportarsi in modo troppo aperto, amichevole, mentre lui guardava. Dopo una mezz'ora lei cominciò ad essere brilla, a perdere i freni e io pure. Mi lanciò un paio di occhiate, quando decisi di allontanarmi ed entrare in una stanza, volevo vedere se mi avesse seguito. Entrai e trovai un letto doppio su cui mi lanciai e misi comodo, tenni la luce spenta.

Presi sonno una mezz'ora, dopodichè schizzai fuori e tornai alla festa. Avevo decisamente fantasticato troppo, guardai in giro per vedere se la trovavo ma senza risultati. Girai la casa finchè raggiunsi l'altra camera da letto, guardai dalla serratura e vidi un'altra porta, entrai e rimasi nell'anticamera quando sbirciando dal buco della serratura vidi lei col vestitino sollevato e lui che le sfilava le scarpe e cominciava a mordicchiarla e leccarle le gambe per poi salire alla figa e cominciare a leccarla, lei pareva parecchio ubriaca.

Michael le alzò ancora il vestitino si alzò in piedi e lo tirò fuori passandoglielo sulle labbra e lei intanto lo mordicchiava e di tanto in tanto lo leccava. Cominciò a succhiarglielo e andò avanti un paio di minuti poi la spoglio la mise a pecora e cominciò a scoparla. Ciò che vidi non è descrivibile in due righe, non potrò mai rendere l'idea, lei una ragazza da urlo lui un cazzone larghissimo, scopavano con una passione sfrenata e lei godeva in maniera troppo eccitante.

dopo circa un quarto d'ora lei lo tirò fuori si mise in ginocchio davanti a lui e gli disse << la voglio tutta, vai, vai >> nel frattempo lei leccava lui le palle. Pochi secondi dopo lui le fece aprire la bocca e le eiaculò abbondantemente su lingua e labbra, era tanta colava sui suoi seni e sulle cosce, io mi sentivo morire. Uscii dal posto in cui mi trovavo e lascia la festa per dirigermi a casa.

mi masturbai pensando a quella bocca piena di sperma e venni quasi subito. Decisi di abbandonare l'idea, la cosa mi faceva solo stare male. Andai in unviersità e ancora una volta li vidi litigare ascoltai parte della conversazione e lei pareva piuttosto pentita di ciò che era successo sabato, diede la colpa all'alcool, era decisa a non volere più nulla da lui. Ignorai la cosa e cercando di mettermi l'anima in pace frequentai le mie lezioni tutta la settimana non pensando a niente.

La settimana seguente ricevetti una proposta da alcuni compagni di università, mi chiesero se avessi voluto andare in campeggio per una settimana assieme al gruppo di lettere anche. Accettai. Avevo senza dubbio bisogno di riposarmi e rilassarmi, l'università stressa parecchio. Così partimmo, eravamo in 5 in macchina, alcuni degli altri ragazzi venivano in pullman e qualcun altro in treno. Arrivammo per primi e……………….

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