colloquio parte seconda

Dopo l’esperienza raccontata nel precedente racconto, il fare sesso tra di noi era diventato un appuntamento quasi quotidiano. All’epoca eravamo poco più che maggiorenni e trasgredire in quel modo era eccitante e sotto alcuni punti di vista anche appagante.

Ci trovavamo il più delle volte a casa sua, quasi sempre era da solo e tra una chiacchiera e un’altra si finiva sempre a parlare di sesso per poi passare all’opera; era sempre lui a fare il passivo e iniziava a prenderlo in bocca e dopo avermelo fatto indurire a dovere, ci spogliavamo, ci mettevamo a letto e facevamo sempre il 69, in quando a me piaceva leccare il culo e a volte gli leccavo anche l’uccello, ma era lui che lo adorava, perchè in quella posizione poteva ingoiarlo tutto e succhiarlo a dovere.

In una delle tante volte che eravamo in questa posizione, mentre gli leccavo il culo e glielo allargavo con le dita infilandogliene in fondo, si gira e mi dice con voglia:” come mi piacerebbe avere un cazzo nel culo mentre un altro lo succhio…” Dall’eccitazione e anche grazie ai suoi splendidi colpi di lingua vengo copiosamente, sorprendendolo, e mentre me lo pulisce mi chiede se vogliamo organizzare, e io gli dico di si.

Dopo un paio di settimane, ci chiamano per andare a fare le selezioni per un lavoro e insieme a noi chiamano anche un nostro caro amico e decidiamo di partire insieme e di prendere una tripla in hotel, anche per poter risparmiare in quando non sapevamo quando dovevamo starci, ma nello stesso tempo eravamo anche consapevoli io e il mio amico che non avremmo potuto fare sesso. La domenica si parte e arriviamo in hotel nel tardo pomeriggio, il tempo di sistemare i bagagli e il nostro amico ci dice che si faceva una doccia al volo in quando doveva andare a salutare una sua cugina e che sarebbe rientrato tra un paio d’ore.

Ci salutiamo e rimasti da soli approfittiamo per farci una doccia e per velocizzare i tempi decidiamo di farla insieme; usciamo e andiamo nella stanza da letto e mentre mi sto asciugando mi si fionda con la bocca all’uccello e inizia a succhiare e in un secondo ci troviamo nudi e sdraiati sul letto.

Mentre la sua lingua è un vortice sul mio cazzo si apre la porta ed entra il nostro amico: lui rimane spiazzatissimo e mentre cerca di aprire bocca l’altro con la massima spontanieta’ gli dice:”vuoi unirti…?” Sara’ stata la situazione o la stessa passione che nutriamo io e l’altro per il sesso che si avvicina si abbassa i pantaloni e le mutande e rivolgendosi all’altro gli dice”ora sono cazzi tuoi…” in quel momento l’amico di sesso si ritrova davanti la bocca un cazzo grosso come il mio ma leggermente più lungo e vedo nei suoi occhi la gioia di poter finalmente realizzare il suo sogno.

Inizia a succhiare entrambi i cazzi, poi si mette a 69 e mi implora di fargli un bel preliminare con le dita e mentre succhia un pò uno e un pò l’altro, si gira di shitto e si mette a pecora davanti il nostro amico dicendogli di scoparlo e mentre lo inizia a prendere, per non urlare succhia talmente forte la mia cappella che quasi svengo dal dolore misto a goduria.

C’è da dire che i due attivi eravamo molto lenti nel venire e ogni scopata durava quasi un 45 minuti; ci fermavamo giusto il tempo di una rinfreshita ma cominciavamo subito in quando il passivo aveva una voglia matta e con la sua abilità di lingua ce lo riportava in tiro subito.

Siamo stati insieme per 6 giorni e non so quante scopate e quanta sborra abbiamo riversato nel culo, in bocca e addosso al nostro caro amico passivo, e ogni volta che si finiva una scopata, la sua frase era sempre la stessa:”ancora, vi prego ancora…. “.

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