ANGELO, IL CAMIONISTA -ultima parte

Bello pulito e risciacquato , ora toccava a me insaponare Angelo. Apri’ l’acqua e dopo essersi ben bagnato, chiuse la doccia. Si posizionò difronte a me, mani dietro la nuca, gambe divaricate, aspettandomi” Da dove vuoi che inizi???” Chiesi. E lui mi disse” prima di iniziare ho un bisogno impellente!!! Però se non ti va dimmelo subito!!” Che cosa doveva fare di così urgente? ” Dimmi pure, senza problemi!!!” Gli ripetei. ” Devo fare la cacca, e dopo vorrei che mi lavassi tu il culo.

Ti va?” Propose. ” Ma certo che mi va, anzi se la fai dandomi le spalle mi piacerebbe guardare da vicino!!” Fece così, si attaccò alla rete dandomi la schiena, accucciandosi un po’, mostrandomi il buco del culo. Al primo sforzo vidi il suo buco dilatarsi e uscire una punta marrone scuro. Al secondo sforzo uscì un paio di cm di uno stronzo, grosso, ma grosso che gli vidi parte dello sfintere ” Cazzo Angelo!!!! Mi sa che devi fare uno stronzo grosso come un cazzo!!! ” esclamai!!! ” Lo so, lo sento, ti andrebbe di fare una cosa per me??? ” ” certo che si!!!” Risposi.

” Quando vedi che lo stronzo è per metà fuori , tu rispingemelo dentro!!! Ti prego!!!” Wow che idea eccitante, pensai!!! ” Come te lo spingo dentro??” Gli chiedo. E lui mi rispose ” Con quello che vuoi, l’ideale sarebbe che me lo spingessi dentro con la bocca, come se stessi facendo un pompino!!! Ma sbrigati perché sta per uscire!!”. Senza commentare mi fiondai verso il suo culo, lo feci alzare a 90, e presi in bocca lo stronzo grosso e duro, risucchiandelo leggermente fuori e subito dopo ,aiutandomi con la lingua, spingendolo di nuovo tutto dentro.

Lo stronzo non sapeva di nulla , tanto era duro e compatto, ma cazzo era lungo e grosso come un cazzo di un attore porno. Angelo si stava facendo scopare il culo dallo stronzo e godeva. Lo succhiavo velocemente sempre più fuori e con la stessa rapidità lo risputavo tutto sul per il suo culo. Il suo buco era così dilatato che poteva prendere un cazzo senza problemi. Allora tentai velocemente di sostituire lo stronzo col mio uccello grosso e duro.

Lasciai uscire tutto lo stronzo facendolo cadere a terra, e con shitto felino mi alzai e gli infilai su per il culo il mio uccello già duro e grosso. Angelo se ne accorse ma non disse nulla. Così iniziai a scoparmelo con irruenza, sentendolo godere. I miei colpi si facevano sempre più potenti e profondi, finché fece una cosa che mi lascio allibito. Col mio cazzo in culo, spinse fuori un altro stronzo grosso quanto il primo!!! Una sensazione bellissima, che mi fece sborrare dentro di lui.

Quando mi tolsi, guardai a terra e i due cannoli di cacca erano integri, anche il secondo che uscì mentre avevo il mio cannolo di carne dentro il suo buco. ” Ti è piaciuto?” Mi chiese. ” Moltissimo!!!” E gli insaponai la schiena e il culo, lavandoglielo per bene. Poi si girò, e mentre gli lavavo il petto peloso mi baciò. Un bacio lungo e passionale. Maschio, barba contro barba. Mi succhio’ i capezzoli, come volesse bere latte materno.

Mi fece impazzire!!!!! Gli insaponai il pacco, le cosce , e baciandoci ci risciacquammo sotto l’acqua ancora fresca. Il sole batteva ancora forte, e ci asciugammo colpiti dai suoi raggi. ” Non pensavo fossi così porco !!!'” Gli dissi. ” Senti chi parla!!!!” E ridemmo mentre il sole asciugava i nostri corpi nudi. ” Ti piace la figa?” Mi chiese. E io risposi di no. ” ti piace fare la figa?” A quella domanda risposi di si.

” Dai fammi una camminata sculettando!” Mi ordinò. Tanto non ci vedeva nessuno, e iniziai a camminare verso il fondo del tir sculettando. E poi lo stesso muovendo i fianchi tornando indietro. ” Sei proprio una troia!!!” Certo, perché negarlo. ” E tu sei un gran bel maschio!!!” Ricambiai il complimento. Sentimmo una macchina passare, oramai era quasi l’ora di inizio del solito batuage. Mi chiese dove avessi i vestiti. Mi mandò a vestirmi facendomi passare sotto la portiera.

Andai velocemente verso la mia auto e mi ricomposi. Poi tornai per salutarlo. Lui si era messo un paio di pantaloncini e una canotta. Mi lasciò il cell e dopo un lungo bacio mi disse” chiamami quando vuoi!!!” E me ne andai. Non lo chiamai mai. Mi sono tenuto il suo ricordo per tutti questi anni. Angelo, il camionista. Il numero uno!!!! FINE.

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