Una Spagnola Nelle Tettone Della Zia

Da piccolo passavo parecchio tempo a casa dei miei zii in quanto avevano una bella casa in campagna con tanto spazio per giocare all’aperto.
I miei zii erano persone molto normali e mia zia in particolare era una bella donna con forme generose.
Quando ero un po’ più grandicello avevo anche fantasticato su mia zia
Lei era non tanto alta ma abbastanza in carne , un sedere non piccolo ed un seno che si faceva notare.

Credo di essermi chiuso qualche volta in bagno con delle sue mutande prese dalla biancheria sporca ed essermi masturbato pensando alle sue tettone.
Ma questo faceva parte del passato.
In età più adulta c’erano stati alcuni screzi familiari che mi avevano portato all’allontanamento dai parenti, compresi questi zii.
Venne però il giorno in cui la loro figlia, mia cugina, decise di sposarsi ; fu così che mi vidi recapitare l’invito per le nozze.

Sentendomi leggermente a disagio decisi di chiamare mia zia prima del giorno del matrimonio ; volevo chiarire alcune cose onde evitare che si creassero situazioni imbarazzanti proprio in quel giorno.
La chiamai una sera dopo il lavoro ; mi rispose gentilmente e mi disse che era passato talmente tanto tempo che non ricordava neanche più i motivi del nostro distacco ; lo intesi come un modo per riappacificarsi.
Anzi , mi disse di passare da lei una sera qualche giorno prima del matrimonio , così , tanto per rivedersi dopo tanti anni.

Decidemmo la sera e finito il lavoro passai da lei.
Mi aprì il cancello e mentre percorrevo il vialetto la vidi uscire di casa ; era rimasta più o meno uguale ed essendo non molto magra già molti anni prima, non si denotava un particolare invecchiamento.
Era d’estate ed indossava una canotta nera con un reggiseno nero che conteneva a stento quell’enorme decolletè ; sotto aveva una gonna scura ed il fondo schiena forse era un po’ lievitato.

Mi diede un caloroso abbraccio e due baci sulla guancia e mi fece entrare in casa ; tutto era rimasto più o meno uguale. Lo zio non era in casa ma sarebbe arrivato più tardi.
Mi fece accomodare e mi preparò un caffè ; parlammo del matrimonio imminente e del più e del meno.
Fu allora che decise di sedersi vicino a me sul divano ed iniziò a dirmi che mi ero un po’ irrobustito e che avevo un po’ di pancetta…ma che a lei quella pancetta piaceva molto.

Scherzammo molto su storie riguardanti la mia infanzia e su quando mi aveva sorpreso semi nudo (ma ancora piccolo) che correvo dietro a mia cugina !!
“Vorrei vedertelo fare ora” disse e poi si mise a ridere.
“Beh son vestito leggero e faccio in fretta a spogliarmi e correre” ribattei io mettendomi a mia volta a ridere.
Lei però mi fece notare che mia cugina non c’era ed io risposi che avrei rincorso lei ; la risposta fu “altro che correre , mi prenderesti subito!!”.

Gli attimi che seguirono furono ambigui ; da una parte avrei voluto dirle “dai proviamo lo stesso!” ma dall’altra pensavo che come al solito ero solo io ad avere pensieri strani e rischiavo di farmi una figuraccia.
Proprio in quei momenti sentimmo aprire la porta di casa ed una attimo dopo entrò mio zio.
Era un uomo basso di statura e mingherlino ; mi salutò e parlammo ancora per una decina di minuti del più e del meno.

Venne quindi l’ora di congedarmi e mio zio mi salutò e sparì a farsi una doccia.
Rimasi nuovamente solo con mia zia davanti alla porta ; mi saluto con un caloroso abbraccio e due baci stampati sulle guance e mi diede appuntamento al matrimonio.
Qualche giorno dopo , partecipai alla cerimonia ; rividi molte persone ed ebbi l’occasione di salutare parenti ed amici che non vedevo da molto tempo.
Il rinfresco fu organizzato nel parco di una villa del posto ; la giornata di sole e l’atmosfera di allegria rendeva il tutto piacevole.

Mia zia si dava molto da fare nell’intrattenere gli ospiti , nel curare mia cugina e … nel curare me ; per tutto il giorno ebbi la netta sensazione che mia zia mi gironzolasse attorno.
Verso la fine della cerimonia mi ero accomodato su una panchina leggermente distante dai festeggiamenti ; mi godevo un po’ di fresco tipico del sopraggiungere della sera e mi guardavo il gonfiore della pancia piena di ciò che avevo mangiato al banchetto nuziale.

D’un tratto dal vialetto spuntò mia zia che si avvicinò e si sedette accanto a me.
“Non ti vedevo più e allora son venuta a cercarti” mi disse sorridendomi e dandomi un buffetto sulla pancia.
“Ti è piaciuta la cerimonia?” risposi di si e lei mi elencò brevemente tutte le cose che aveva dovuto organizzare per far funzionare al meglio quella giornata ; lei parlava ed io non riuscivo a staccare gli occhi dal quel seno prorompente che si muoveva davanti a me.

Aveva un vestito color pesca abbastanza classico , lungo con spalline e scollatura ; sulle spalle poi si era messo un velo.
Era molto abbronzata e questo faceva risaltare ancora di più la sua pelle e… la sua carne.
Quella carne che riempiva il suo seno sodo e le sue cosce e che iniziavano a farmi sudare leggermente.
Lei come tutte le donne se ne accorse e ebbi l’impressione che giocasse su questa cosa ; accavallò le gambe ed inevitabilmente il vestito salì su scoprendo ancor di più quelle fantastiche gambe.

Lei concluse il suo discorso dicendo che era veramente contenta che io fossi lì e che mi trovava proprio un bell’uomo , capace di far girare la testa alle donne ,
“Se fosse così come dici tu cara zia, avrei una donna qua con me ed invece sono single” ribattei io.
“Le giovani donne di oggi capiscono poco in fatto di maschi” disse ; ai miei tempi , uno come te non me lo sarei fatto scappare”.

“Beh io sona qua” dissi mettendomi a ridere e sperando di non aver calcato troppo la mano.
“Hai ragione” rispose lei mettendosi a sua volta a ridere ed appoggiandomi una mano sulla mia coscia.
Nel far la risata si abbassò in avanti ed il suo seno fu completamente sotto i miei occhi … mi stava venendo una voglia pazzesca di scoparmi mia zia .. lì .. in quel preciso istante.
In un attimo mi feci un film mentale su cosa avrebbe potuto accadere nel caso avessi forzato la mano.

Ma non ebbi tempo di terminare il mio pensiero perché lei con una voce calma e bassa mi sussurrò “caro nipote tua zia ad un giovanotto come te , potrebbe far del male…”.
In quel momento comparvero mia cugina ed il suo neo marito che ci invitarono ad iniziare il saluto dei parenti in quanto i festeggiamenti volgevano al temine.
Ci alzammo ed io lanciai un’occhiata a mia zia ; lei mi guardò per un instante e socchiuse le labbra ; ero in totale confusione.

Mi avviai anche io a salutare un po’ tutti e alla fine feci per andarmene ; mia zia però mi chiamò.
Aveva necessità di un passaggio in auto in quanto mio zio era andato a portare a casa i suoi genitori che essendo molto anziani non guidavano più da molto tempo.
Dissi che per me andava bene ma che doveva scarpinare un po’ perché avevo lasciato l’auto al fondo del viale , dopo il parcheggio della villa ; lei disse che non c’era problema.

Ci avviammo facendo un po’ di attenzione perché ormai era buio ; al fondo del viale alberato si vedeva la mia auto solitaria , al confine con il parco della residenza.
Lei mi parlò nuovamente del matrimonio ed io capii che era ora di abbandonare l’idea di un seguito hot con lei…
Salimmo in auto e qua accadde l’imprevedibile.
Così come fino ad un istante prima stava elogiando la bellezza del matrimonio appena concluso , mi fissò negli occhi e mi disse “è tutto il giorno che me lo guardi…vuoi vedere com’è dal vivo ?”
E senza lasciarmi il tempo di dire qualcosa , si abbassò leggermente il vestito da una parte con la sua mano ; l’altra mano la mise sotto il seno sinistro e ne tirò fuori una tetta bella grossa.

Con la stessa mano la schiacciò e me la protese in avanti , mentre con la mano prima posata sul vestito , mi prese per la nuca e mi abbassò sul suo capezzolo gonfio.
Mi trovai con la sua tettona in bocca e lei che mi spingeva contro , quasi con violenza … “forza tesoro succhiamela tutta perché si vede che muori dalla voglia di farlo…succhiala bene..”
Nel pieno dell’eccitazione obbedii … avevo quella grossa quantità di carne nella mia bocca…succhiai e leccai avidamente e dalle sue parole si capiva che stava godendo.

Ad un certo punto pensai che era rischioso stare lì , qualcuno poteva vederci ; lei annuì e si ricordò che abitavo da solo ; “portami da te” disse. E così feci.
La villa si trovava non lontana da casa mia e quindi presi la strada.
Lei si risistemò il vestito ma ancora prima che io potessi dire qualcosa , lei mi sbottonò i pantaloni ed iniziò a toccarmi il cazzo che ormai era gonfio.

“Zia ma…”, “taci e guida “ mi disse.
Lei si chinò su di me ed iniziò a leccarmelo ; sentivo il calore della sua bocca e della sua mano.
Era pazzesco , stavo guidando mentre mia zia mi spompinava. stavo quasi per venire ma la fermai “evitiamo incidenti stradali” le dissi.
Lei mi sorrise e mi chiese quanto mancava per arrivare a casa mia ; “arrivati ora” risposi.
Parcheggiai l’auto e scendemmo ; in un attimo fummo in casa.

Mi chiedette che intenzioni avevo ; “te lo rimetto in bocca e tu mi pompi come hai fatto fino ad un minuto fa “
Mi guardò con aria furbetta “no, cambiamo … io apro le gambe e tu mi lecchi la figa …mi devi far bagnare ancora più di adesso… e quando sarò abbastanza bagnata , mi scoperai con il tuo bel muscolo di carne” era molto autoritaria.
Si allungò sul divano , si sfilò le mutandine ed apri le cosce ; per la prima volta visi la sua spacca , leggermente pelosa con delle labbra molto gonfie.

Andai avanti a leccarla e tutto ciò la faceva godere molto.
Ad un certo puntò mi spostò la testa “ora tesoro sei pronto a scopare la tua zia “.
Mi alzai e con un colpo di reni la penetrai violentemente ; lei gridò , un misto dolore e godimento.
“Sai che non ti facevo così porca zia?” e dicendole le tirai fuori le tettone dal vestito.
Lei annui ma da come aveva riversato indietro la testa mi parve di capire che stesse godendo molto.

Andai avanti per un buon quarto d’ora a pomparla con foga fino a quando le dissi che era meglio cambiar posizione. ”E perché mai” disse lei, “perché voglio godere di te in ogni posizione” risposi io.
La risposta la soddisfò , mi spostò indietro e seduta davanti a me inizio nuovamente a succhiarmi il cazzo.
Era brava , molto brava … usava poco le mani ma con la bocca si muoveva dalla base fino alla cappella … quel suo roteare la lingua intorno al mio muscolo di carne , mi faceva morire!
Le avvolsi la testa nelle mie mani e spinsi la spinsi contro il mio cazzo duro , lei non batteva ciglio e continuava a succhiare.

Esplosi in un violento fiotto di sborra che in parte venne ingoiato d in parte produsse un rivolo che colava giù dalle sue labbra.
Lei continuò a leccarmi in maniera più dolce e poi mi fece sedere ; mi baciò in bocca e mi passò parte del mio sperma.
Esausti ci guardammo un po’ senza proferire parola poi attaccò lei “beh magari questa cosa ce la teniamo per noi” , io ovviamente annuii sperando che quella fosse solo una prima volta seguita da altre.

Guardammo l’ora e mia zia disse che mio zio sarebbe quasi stato di ritorno…capii che dovevo riaccompagnarla.
Ma mi sbagliai ; lei mi guardò con aria furba e poi ricominciò ad accarezzarmi la verga.
“Abbiamo qualche minuto , non sprechiamolo” e detto questo salì sopra di me in quanto il mio cazzo era nuovamente di marmo.
Iniziò con un movimento lento mentre mi baciava e mi strofinava le tettone contro di me ; andava su e giù molto lentamente godendosi ogni centimetro del mio bastone di carne.

Io intanto godevo di quello spettacolo di seno ; era lì davanti a me che si muoveva lentamente su e giù , i capezzoli durissimi e gonfi.
Ogni tanto le mettevo una mano sotto per “soppesare” quel ben di Dio , poi lo tiravo a me e lo succhiavo.
Scoprii che le piaceva farsi strizzare i capezzoli … più li strizzavo più lei aumentava l’intensità della cavalcata!
Io ero in estasi e faticavo a non venire ; poi lei cacciò un urlo soffocato e venne , bagnandomi completamente il cazzo.

Scese da me e si rimise seduta sul divano ; poi mi volle nuovamente un piedi davanti a lei.
Mi prese il cazzo in bocca e lo succhiò per un paio di minuti ; poi se lo infilò in mezzo alle tettone ed iniziò una spagnola folgorante.
Sentivo il cazzo stretto in quella morsa di carne calda mentre la punta della mia cappella veniva solleticata dalla sua lingua.
Come previsto , non resistetti molto ; la sborra le inondò il seno e lei mi sbattè il cazzo contro i suoi capezzoli.

Poi me lo leccò ancora per qualche minuto e quando lo ebbe ripulito per bene disse “dai ricomponiamoci che mi devi portare a casa” ; io annui e mi preparai.
Prima di uscire da casa m feci coraggio e le dissi “zia tutto questo avrà un seguito?”. Lei si avvicino ed ancor un po’ eccitata mi diede un bacio passionale , caldo e lunghissimo “conosci una ragione per non continuare? E poi io di buchetto non è ho mica uno solo”.

A quelle parole il cazzo mi torno duro ma ovviamente non avevamo più tempo.
Durante la discesa in garage ci fermammo a baciarci ancora , incuranti dei rischi.
La riaccompagnai ed una volta sotto casa ed approfittando del buio , la baciai e le diedi una vigorosa palata alle tettone morbide. “così ti voglio!” disse lei “ e ricordati del mio buchetto che attende un tuo massaggio carnale”. Scese dall’auto e la guardai entrare nel portone di casa.

Girai l’auto e tornai indietro ; dopo poco ricevetti un messaggio da lei.
“Tuo zio dorme dai genitori…se non sei troppo stanco potremmo…”.
Corsi da lei e ….

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