Storia di una sissy – Continuazione

Dopo quella serata, trascorse un po’ di tempo senza alcun incontro,passavo i fine settimana trasformata in sissy,cercando nuove idee sull’abbigliamento,trucco ecc, Un giorno ebbi un’illuminazione,sulla rete trovai la tintura per peli e ne ordinai una confezione. Consegnatami,il week-end successivo la utilizzai tingendo il mio ciuffetto sopra il mio clito di un colore rosso rame. Ero molto eccitata da questa ulteriore trasformazione a tal punto che,almeno momentaneamente cambiai genere. Non più sissy ma troia di basso livello.

Le due settimane successive le impiegai procurandomi un altro abbigliamento,scarpe,biancheria. Quando fui in possesso di tutto quello che volevo un venerdi sera mi trasformai. Parrucca lunga rossa, camicetta bianca,mini in latex rosso. Sotto reggicalze anni ’70,calze a rete nere,mutandine trasparenti bianche e stivali in latex sempre rossi. Trucco pesante, mi feci crescere peli delle ascelle e li tinsi di rosso come quelli sotto. Al termine guardandomi allo specchio avevo veramente l’aspetto di una da strada all’ultimo livello.

Eccitata come non mai mi infilai nella mia vagina il dildo più grosso che avevo ed iniziai a cavalcarlo per arrivare a venire senza toccarmi il clitoride. Ci quasi riuscii,avevo bisogno di un altro pò di esercizio. Ora dovevo trovare qualcuno. Ci misi una decina di giorni e finalmente trovai quello che cercavo, una travesta. Sempre a casa mia,il sabato. Passate le 23, il campanello suonò e già pronta andai ad aprire. Davanti mi si presentò un tipo di circa 45 anni, magro.

Parrucca nera a di media lunghezza, trucco pesante. Vestitino lungo nero con spacco laterale,calze nere velate,scarpe con tacco nere. Come due donne ci esaminammo a vicenda, poi entrò. Avevo preparato qualcosa da bere e sedute sul divano sorseggiammo i nostri bicchieri. Terminato da bere andammo in camera,in piedi una fronte l’altra iniziammo ad accarezzarci, come padrona di casa presi l’iniziativa, gli misi una mano sotto il vestito e cominciai a palpeggiargli le palle attraverso le mutandine, le allargai un pò per toccarle a nudo.

Era completamente glabra. Sentivo il suo membro prendere vita, mi inginocchiai,lei sollevò il vestito,gli abbassai il perizoma nero,molto fine e gli presi il cazzo ancora moscio in bocca. Ad ogni succhiata si ingrossava sempre di più, una sensazione fantastica sentirlo crescere in bocca fino all’erezione completa. Era un pene di lunghezza normale ma piuttosto grosso. Continuai a lavorarlo di bocca, leccate lungo l’asta fino allo scroto,succhiata di palle e poi di nuovo in bocca per intero.

Il mio era già esploso fuori le mie mutandine. Mi fermai ed alzatomi ci spogliammo a vicenda tenendo solo le calze, anche lei portava il reggicalze Notai che guardò con interesse il mio ciuffetto tinto di rosso. Dal comodino presi un bel fallo doppio,sdraiate a letto una difronte all’altra ci penetrammo a vicenda,anche il suo buco lo accolse senza difficoltà. Tenendolo ognuna con una mano lo guidavamo a assieme dentro i nostri corpi. Qualche minuto di questo preliminare,ci girammo sul fianco per il classico 69.

Era molto abile di bocca,succhiate profonde,leccata di palle e culo ed io facevo lo stesso. Smise lei per prima,si girò nella mia direzione e avvicinate le sue labbra rosso fuoco alle mie ci baciammo, sentivo il sapore del mio clito nella sua bocca. Fu un bacio lungo e focoso. Volevo essere la troia delle troie, così mi misi alla pecorina e la invitai a fistarmi la patatina. Con pazienza inizio prima con due dita poi tre,poi quattro,sentivo il buco dilatarsi, poi lentamente arrivò la mano intera,fino al polso.

Pareva mi avesse spaccata tutta,girava la mano nelle mie profondità allargandomi sempre di più. Il bruciore era pari al piacere, la tolse, non vedevo quanto era grande il buco, si posizionò e mi sbatte dentro il pene,chiaramente entrando senza difficoltà e mi montò a lungo. Godevo come una vacca,si fermò per essere a sua volta scopata. Sempre alla pecorina,le allargai le natiche e mi apparve un buco un pò slabbrato di colore scuro. Gli puntai il glande ed entrai liscio.

andai con colpi regolari,i nostri scroti che si toccavano,ora bisognava pensare come finire. Gli venni dentro,un fiume di caldo seme gli riempii il retto, poi fu il suo turno,pochi colpi ed il mio canale fu riempito dal suo sperma,mi misi col buco sopra la sua bocca la quale fu riempita dal suo seme espulso dalla mia fichetta e lui fece lo stesso, il suo ano a pochi centimetri dalla mia bocca vogliosa accolse il mio seme che colava dalle sue viscere.

Aveva un sapore misto di sborra e culo. Con le bocche piene ci baciammo,mischiando le nostre eiaculazioni, avevamo in bocca sapori misti delle nostre sborre e culi. Ovviamente ingoiammo tutto. Era l’una passata, si rivesti,un ultimo bacio e se ne andò. Rimasi da sola,assaporavo ancora il gusto del nostro godimento, per cui decisi che non mi sarei lavato i denti per sentire questo sapore fino alla fine…

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