spiaggia

E’ incredibile come, al pensiero, alcuni episodi possano ancora eccitare… nonostante siano trascorsi molti anni.

Parliamo di una quindicina di anni fa.
In quegli anni, il nudismo non era diffuso come adesso, e Formentera era uno di quei posti dove, volendo, era possibile praticarlo.
L’effetto è un pò particolare, i primi giorni rimani sconcertato, poi piano piano ti ci abitui, e non ci fai più caso.
Fatta questa premessa, veniamo al dunque.

Parlerò al presente perché nella mente è cosi impresso da sembrare appena accaduto.

Siamo un gruppetto di 10 persone, misto, tra cui 2 coppie; i nomi dei protagonisti sono del tutto inventati.
Franco, mio carissimo amico, ragazzo semplice, normale, un po’ troppo rigido nelle sue idee; Sara, la sua ragazza, (ora sua moglie) bellissimo sorriso su un dolcissimo viso, corpo un po’ rotondino ma perfettamente formato, simpaticissima dalla risata contagiosa.

La vacanza trascorre in maniera naturale…sino all’ultimo giorno.
Siamo in spiaggia, intorno alle 17 tutto il gruppo decide di fare un salto a Ibiza, per qualche maglietta e di tornare poi, verso le 23. 00 per cena.
Io non ne ho voglia, preferisco passare le ultime ore della vacanza in spiaggia e cosi decide di fare anche Sara.
Intorno alle 19. 00 Sara mi chiede se mi va di fare due passi, dalla bellissima spiaggia di Iletas verso l’isoletta di es Palmador.

Accetto volentieri ma lei rilancia proponendo una passeggiata nudi.
Rimango un po’ così , un conto è un bagno, un conto sdraiato a prendere il sole, un’altra cosa è girare nudo.. lei insiste, lo voleva fare con Franco ma lui era contrario… allora accetto e mi tolgo il costume, lo toglie anche lei, non lo aveva mai fatto.
Ci incamminiamo e intanto chiacchieriamo , dopo forse una ventina di minuti lei mi dice che deve fare pipì.

Non ha però voglia di entrare in acqua, pertanto cerchiamo un posto appartato, troviamo dei piccoli scogli, una posizione un po’ nascosta e rialzata, la aiuto a salire.
È in una posizione un po’ instabile, la aiuto a tenersi mentre fa pipì.
Non è la prima volta che la vedo nuda ma, le altre volte è sempre stato di sfuggita, le tette, un pezzo di culo, un po’ di pelo… questa volta è un po’ diverso, la vedo bene nell’intimo.

Riprendiamo a camminare, ad un certo punto, vuoi il pensiero, vuoi la situazione, incomincio ad eccitarmi.
Il mio pisello , e non lo dico per vanto, è molto grosso sin da molle, da duro assume le dimensioni di una lattina, non lunghissimo ma sempre 20cm… ora, per l’età, ha perso un po’ ma, ai tempi (bei tempi), quando era eccitato rimaneva bello diritto. Dico qs perché, se a 40anni, ci si vanta, a 25 ci si imbarazza.

L’eccitamento sale e Sara se ne accorge, capisce il mio imbarazzo, mi viene vicino e ci dirigiamo sulla spiaggia… da quel punto non si può entrare in acqua ma, quantomeno sono seduto e, un po’ con le gambe, un po’ con l’aiuto di Sara, maschero la cosa.
Per fortuna non c’è gente seduta ma solo di passaggio, pertanto aspetto che passi ma, niente…non scende, inizia a farsi tardi, le persone sono sempre di meno ma ci sono comunque gruppetti che non si muovono.

A questo punto Sara mi propone di farmi una sega, in questo modo dovrebbe scendere…. Io sono imbarazzatissimo ma, non vedo altra soluzione… Sara si siede di fronte a me, apre le gambe in modo che le mie siano interne; poi avvicina il suo viso alle ginocchia lasciando cadere i capelli in modo da coprire il più possibile..
Nessuno in vista, inizio a masturbarmi tra la vergogna, mentre lo faccio vedo la fighetta di Sara che, per la posizione delle gambe, è ben aperta.

sarà l’eccitazione, sarà che ha appena fatto pipì, ma mi sembra di percepirne l’odore, vengo in un nanosecondo ma mentre vengo sento Sara lamentarsi e poi scoppiare a ridere.
Alza il viso è completamente schizzata di sperma, faccia, naso, bocca… non smette di ridere, lo sperma le cola sui seni.
Io sono pietrificato dalla vergogna, lei continua a ridere, poi ad un certo punto diventa seria, si pulisce come può con la mano e si lecca le dita.

dandomi una carezza dice ”non preoccuparti, così ho provato il sapore del tuo cazzo, assaggia quello della mia figa”.
si fa passare un dito, raccoglie un rigagnolo bianco che intanto si era formato e me lo mette in bocca.
Siamo poi rientrati e non è successo più nulla.

Sono passati diversi anni, loro nel frattempo si sono sposati, tra noi non è successo più nulla, questo fa si che nessuno si senta in colpa, però ogni volta che ci si incontra con amici per una pizza, una cena, ci guardiamo consapevoli di questo bel segreto che ci unisce, entrambi conosciamo il sapore sessuale dell’altro e io, ogni tanto, al ricordo del mio sperma sul suo sorriso, qualche sega me la faccio ancora.

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