L';AMICA DI MARTA

Erano diversi mesi che scopavo Marta uno o due volte a settimana, dei lunghi pomeriggi a casa mia dove si faceva infilare il palo in tutti i suoi buchi con copiose venute nella sua figa pelosa e calda…… E venne il giorno quando parlò della sua amica e collega di lavoro che sapendo della nostra relazione quella mattina , quando lei le aveva detto dell’ennesimo pomeriggio da maiala le aveva risposto “Beata te!” e le aveva espresso il suo desiderio di avere anche lei una storia extraconiugale.

Mi venne semplice dire ”Portala qui con te una delle prossime volte” Mi guardò con cattiveria mostrando gelosia… poi , tranquillamente disse “… ti piacerebbe, ma guarda che non ce la avresti tutta per te, la dominerei anch’io” E raccontò di come aveva provato nel passato con allusioni a farle capire che avrebbe voluto fare l’amore con lei …… ma l’altra era sembrato non capisse. Maria, questo il nome della sua amica, era una donna sposata di 43 anni madre di due figli con un menage familiare ormai stanco con il marito spesso assente per lavoro e che la montava di rado, tanto che lei era arrivata a sospettare che avesse una amante.

Me la descrisse come una donna dai capelli rossicci, un po’ ricci, alta 1,70, un po’ giunonica, tette da 4 misura, cosce un po’ esagerate e con rotondità un po’ spinte ma “ancora capace di far drizzare il cazzo ad un uomo” concluse sorridendo. Ci volle poco per concludere che avrebbe tentato di coinvolgerla nei nostri pomeriggi “come regalo speciale per te” disse e aggiunse “ ma non azzardarti a tentare di scoparla senza di me!” Questo lo vedremo dopo che l’ho conosciuta mi dissi mentalmente.

Passarono 3 settimane durante le quali Marta, durante i nostri pomeriggi di fuoco nei quali i suoi buchi venivano ben aperti e la sborra colava abbondante, parlava dei suoi progressi nel coinvolgimento di Maria fino al giorno in cui, con il messaggino della mattina con il quale normalmente mi confermava che nel pomeriggi sarebbe venuta a casa mia per farsi aprire gli orifizi , annuncio “Verrò con Maria….. fammi fare bella figura” con tante faccine sorridenti….

Il pomeriggio suonò il citofono, al solito aprii ed aspettai come sempre di sentire aprirsi la porta dell’ascensore per aprire anche il portone dell’appartamento…. Marta apparve in tutta la sua troiaggine ma sola…. Entro rapidamente e mentre, come il solito mi tastava il pacco con una mano sentendo la mazza che si stava indurendo, le domandai “Dov’è?” Stringe più forte e mentre lui completò l’erezione e rispose con una sguardo di sfida “Arriva da sola tra poco….

doveva portare i figli dalla suocera, ha inventato la scusa di una riunione all’ultima momento a scuola” Mi aprì la patta , lo tirò fuori e come al solito, inginocchiandosi sulle calze velate nere, lo prese in bocca cominciando a succhiarlo ….. indossava una gonna leggera a fiorellini colorati su sfondo nero, scarpe lucide con tacco alto, camicetta rossa attillata che evidenziavano quelle tetta da 5 misura soffocate in un reggiseno stretto…. L’avrei già messa a pecorina sul tavolo e scopata selvaggiamente come accadeva sempre, era il nostro rituale iniziale, ma la mentre , inconsciamente, mi spengeva ad aspettare l’altra….. passarono 5 minuti, il suono del citofono la fece smettere, si rialzò e andò ad aprire e guardandomi disse “Le ho spiegato dove venire…” apri il portone lasciandolo accostato, quando senti la porta dell’ascensore aprì e Maria entro….. era effettivamente una donna robusta , indossava un vestito blu con dei pallini bianchi morbido che fasciava il suo copro abbondante ma proporzionato, tette grandi, si immaginavano i capezzoli, grandi, capelli fino alle spalle arricciati di un rossiccio tendente al castano, le calze color carne fasciavano dei polpacci robusti, cosce disegnate dal vestito sicuramente grandi ma si facevano immaginare sode, fianchi tondi che facevano pensare ad un culo abbondante….

Allungai la mano, “Francesco, piacere”….. timidamente ed arrossendo un po’ rispose “Maria lieta” stringendomi la mano con la sua un po’ sudata, sicuramente per una forma di agitazione…. Marta le mise la mano intorno la vita e senza parlare la accompagnò verso il divano ed entrambi si sedettero, vicine, gli occhi di Marta facevano capire che era meglio non perdere tempo, parlare poco e passare ai fatti….. mi sedetti a fianco di Maria che ora era in mezzo a noi,,, Marta allungo una mano poggiandola su una coscia di Maria e la stringe leggermente come ad incoraggiarla, lei la guardò e Marta guardava me e quegli occhi erano chiari, dicevano chiaramente “non perdere tempo, inizia”….. poggiai la mia mano sulla coscia di Maria comincia a massaggiarla, lei si girò verso di me, un po’ rossa in volto, il respiro già un po’ forzato….

mi dissi che tanto valeva non preoccuparsi molto di come poteva reagire e cominciare a farla sentire un po’ troia… feci scorrere la mano verso il ginocchio superai il bordo del vestito la mano fini sul ginocchio e comincia a risalire la coscia questa volta sotto il vestito, …. il respiro saliva…. Arrivai al bordo superiore della calza…..autoreggente, no, avevo toccato quello che era un reggicalze … cazzo, si era attrezzata proprio bene la timidona….

Va bene, facciamo venir fuori la zoccola che hai dentro fu il mio pensiero… la seconda mano inizio a sbottonare i bottoni del vestito mentre la prima superato il bordo della calza e toccata una pelle lisci di una coscia comunque soda era arrivata alle mutandine, la coscia orami scoperta sotto l’azione del salire della mano…. Bagnata , poco…. Scosto il bordo delle mutandine, il respiro era salito, gli occhi chiusi, forse per un senso di imbarazzo, la testa che tendeva ad abbandonarsi indietro… scosto il bordo della mutandina, pelo….

Morbido , senza perdere tempo dito nella figa, infilaggio deciso, primo gridolino, apre gli occhi e mi guarda, il respiro sta salendo, lo sguardo è un misto di incertezza e di “non ti fermare”, entra un secondo dito, cola abbondantemente… intanto Marta si è alzata e è già mezza spogliata, rimasta in reggiseno, autoreggenti, mutandine di pizzo, tutto rigorosamente nero e scarpe ancora ai piedi , va bene, non perdiamo tempo…. Inizio decisamente a spogliare Maria con la mano libera, il vestito è tutto sbottonato comincio a sfilarglielo, lei mi asseconda intanto le due dita continuano a stantuffarla con lei che mi sembra già in estasi….

Davvero non la montano da parecchio mi viene da pensare…. Marta si è avvicinata, inginocchiata, sta sbottonando la mia cinta e inizia sfilarmi i pantaloni….. mi alzo e faccio alzare Maria , intanto Marta mi sfila i pantaloni, Maria e ormai senza vestito, ho tirato fuori le dita che le stimolavano la figa e le sbottono il reggiseno, Marta mi sta sfilando la camicia, appena fatto afferro con le due mani le mutandine di Maria e le tiro giù, un piccolo brivido, forse non si aspettava una così rapida evoluzione ma alza le gambe una per volta per farsele sfilare…… è con la figa di fuori , un pelo morbido rossiccio arricciato ma ordinato le copre le grandi labbra, sicuramente è passata dall’estetista in previsione della giornata….

penso che non avrà abitudini particolari ma che sarà abituata a delle montate abitudinarie, forse veloci, mi viene da pensare che il marito nemmeno le lecca da figa prima di montarla…. Allora la prendo per mano, la porto verso il tavolo, con decisione la riverso a pecorina sul tavolo, con aria un po’ spaurita mi lascia fare, è a pecora, ha allungato le mani sul tavolo, occhi aperti sguardo in avanti…. Lo aspetta….

ha voglia la puttana…. Lo prendo, è duro, bello turgido e senza esitazione lo poggio sulla figa e dopo un attimo lo infilo dentro deciso, lei si irrigidisce e lancia un grido secco nemmeno soffocato, Marta è di fronte che alterna lo sguardo tra me e lei e sorride, inizio subito a pomparla colpi ben decisi, la zoccola non ci mette molto a scaldarsi, struscia le mani sul tavolo, ha appoggiato la testa di lato, adesso ha chiuso gli occhi, per apprezzarlo meglio mi dico ed allora spingo più forte , l’ansimare e le grida aumentano , anche di tono, Marta le mette una mano sulla bocca e mentre Maria sballonzola tutta sbattendo la pancia sul bordo del tavolo sotto i colpi avvicina la sua bocca all’orecchio dell’amica e sussurra “Piano bella mia, ci sono i vicini, non strillare troppo” e poi tolta la mano le infila un dito in bocca “Succhialo” dice, l’altra inizia a farlo, si sta lasciando andare completamente….. Marta mi guarda sorridendo e strizza l’occhiolino….

Continuo a pompare, sbatto il mio inguine su quelle chiappe morbide, abbondanti, l’afferro per le spalle con una mano mentre l’altra tasta la coscia, morbida ma ancora soda…. Continua così per diversi minuti, i gridolini di Maria sono soffocati dal dito di Marta nella sua bocca… poi Marta mi strizza l’occhio e con un gesto della testa indica la camera da letto, con un gesto chiaro di un dito mi fa capire che dovrei infilare il cazzo in bocca all’amica ….. vuole andare di là ….

mi fermo e lo tiro fuori, Maria rimane a pecora sul tavolo, mentre mi tiro indietro Marta la prende per mano , la fa sollevare e sempre tenendola per mano la guida verso la camera da letto, le seguo, Marta spinge l’amica sul letto, la posizione di traverso stesa sul letto , le gambe penzoloni, l’altra la lascia fare, mi guarda, comprendo, salgo sul letto, avvicino il cazzo alla bocca di Maria che mi guarda e sgrana un po’ gli occhi alla vista di un cazzo tosto , bello turgido….

le prendo una mano e gliela metto sul cazzo, un attimo ed inizia a stringerlo, leggero, le afferro il polso e la guido verso la sua bocca, mi guarda, sembra aver timore, non apre la bocca, con la mia mano le faccio aprire la bocca, nessuna resistenza….. questa qui è una zoccola che vuole fare la santa penso spingo il cazzo in bozza e sempre tenendola per il polso la spingo a mandare il cazzo avanti e indietro… non è inesperta, stringe le labbra e d inizia a succhiarlo….

Pochi attimi e Marta ne approfitta per entrare in azione, scende con la testa sulla figa dell’amica ed inizia a leccarla, aprendole le gambe per farlo meglio l’altra tira su le gambe poggiano i piedi sul letto, con le mani cerca la testa di Marta ma la blocco, la fermo, quella diavola di Marta è sextenata ormai, le ha aperto la figa con le dita e la lingua è già dentro…. Maria è andata ormai, si agita, strilla , tutto soffocato dal cazzo che sta avidamente spompinando… tiene il cazzo da sola e succhia, anche forte a volte devo farle capire che non deve esagerare, l’altra mano sul lenzuolo, continua cosi per un po’ , poi Marta alza lo sguardo verso di me….. lo vuole….

Tiro fuori il cazzo dalla bocca di Maria e scendo dal letto, mi metto dietro Marta e la infilzo di colpo, si lamenta senza smettere di leccare la gnocca dell’amica che ora con la bocca libera riprende a gridare…… mi fermo, sfilo le mutandine di Marta che le prende per un attimo si ferma a leccare e con la mano le infila nella bocca dell’amica…. “cosi stai zitta” le dice e riprende la leccata mentre io la infilo ….. ancora un po’ ne poi passo al culo….

Stavolta strilla “piano…. ” Rantola ma affondo deciso …. Maria comprende dove è il mio cazzo , l’ho piantato di colpo nel culo di Marta proprio per far capire all’altra cosa sto facendo , Maria guarda con uno sguardo di interesse, sembra tranquilla, forse pensa che lei non subirà quella sorta visto che Marta mi aveva raccontato che nelle sue confidenze le aveva raccontato che il marito avrebbe voluto incularla ma lei si è sempre rifiutata ….

Pompo Marta nel culo per diversi minuti, “ piano, piano “continua a dire… Marta si morde il labbro per non urlare, il cazzo la sta allargando per bene. L’altra ormai è fuori controllo, afferra la testa di Marta e la spinge contro la sua figa….. “Fammi respirare “dice Marta tirandosi indietro…. Sfilo il cazzo, lei si alza, la scosto, salgo sul letto rapidamente la tiro bene sul letto, mi piazzo in mezzo alle sue cosce che tiene aperte e glielo infilzo dentro… sono bello infuoiato, inizio la pompa, spingo forte, inizia a gridare davvero riprende le mutandine di Marta e gliele infilo ancora in bocca, i colpi sono forti profondi la impalo senza mezze misure… si contorce per la spinta secca, urla ma le mutandine di Marta in bocca attutiscono le grida, inizio a pomparla senza mezzi termini………La casalinga disperata è un bagno , il lenzuolo sotto la figa è tutto bagnato, le mani sono sulle mie chiappe che mei le stringono… molti arretrati pensò, scommetto che il marito sborra molto presto….. continuo per una decina di minuti, il cazzo sempre più duro ….

Marta intanto guarda e si tocca la figa seduta sul letto, ha due dita dentro e gode alla grande…. Poi, si ferma e scende dal letto, esce dalla stanza …
Pompo Maria alla missionaria mi preparo a sborrarle dentro, poi sento le mani di Marta che mi tirano indietro, mi fermo, mi rialzo…. Marta ha indossato un dildo nero, grande, soprattutto nel diametro…. Sono sorpreso, mi scosta , l’amica non si rende conto di cosa sta accadendo, Marta le si stende sopra e le infila quel cazzo di gomma nella figa… stavolta Maria strilla davvero ma quella matta di Marta prende a pomparla con maestria, cerca di spingere indietro l’amica….

“Tienila ferma” mi quasi urla Marta, afferrò l’altra per le braccia e la immobilizzo, le gambe ormai si muovono all’impazzata ai fianchi di Marta…… voglio inculare Marta, lascio le braccia di Maria , mi metto dietro e infilo il cazzo nel culo di Marta ancora aperto e riafferro le mani di Maria per tenerla ferma…. Andiamo così per qualche minuto…. Poi Marta molla, non lo regge nel culo…. “mi fai male!”
Mi tirò indietro… Marta si alza, l’amica è esausta, la fa girare a pecorina , gira intorno al letto la tira bene per le braccia e mi strizza l’occhio e le offre il cazzone alla bocca, l’amica sorpresa apre la bocca lo prende e lo succhio , io le sono dietro le tocco la figa e poi il culo, salgo sul letto, la voglio inculare, le poggio il palo sul buchetto, lei tenta di ritrarsi ma Marta stringe e tira le braccia, non si può muovere, il buchetto è ben lubrificato, l’afferro con una mano per un fianco, stringo forte le rotondità forse le faccio male, ma devo tenerla ferma mentre con l’altra mano punto il cazzo sul buco del culo e spingo, inizia ad entrare, lei grida ma il cazzo di plastica in bocca spinto da Marta le impedisce di urlare, affondo senza pietà, il cazzo continua ad entrare.

È oltre per metà dentro, lei inizia a muoversi, le urla sono soffocate ma sono tante, sembra iniziare a piangere, mi fermo ed inizio a stantuffare , lentamente e poco per volta le urla smettono e cominciano a sentirsi dei versi di piacere, Marta senza pietà le tiene sempre il dildo sin bocca…….. Colpi che aumentano di intensità, quella sotto che ormai gode decisamente….. “Ora basta” dice Marta e lascia l’amica che si divincola tentando di allontanarsi, lo tiro fuori, “Mettiglielo in bocca “ dice Marta mentre gira intorno al letto….

Ho capito , invertiamo le posizioni, afferrò le braccia di Maria che sconcertata forse inizia a capire e cerca di muoversi, ma la tengo ferma, il cazzo le scivola in bocca, Marta è dietro di lei e le infila il dildo nel culo…. L’altra si agita, strige la bocca, sento i denti sul cazzo, lo tiro fuori , lei urla, ancora le mutandine di Marta in aiuto infilate in quella bocca. Marta sembra impazzita, spinge il dildo sempre più a fondo mentre l’altra tenta di svincolarsi dalla mia presa e piange ormai copiosamente dal dolore …….

………. pochi minuti e poi finalmente Marta tira fuori il dillo , è sporco di sangue, l’amica si rivolta sul letto, supina, distrutta, le lacrime agli occhi…. Sto scoppiando , me ne frego delle sue lacrime, le sono sopra, le allargo le cosce e la penetro , scivola dentro in un attimo, lei comincia ad ansimare , mi mette le mani sul culo e alza le cosce…. Pochi minuti di monta con lei che non si trattiene più e le sborro dentro, a lungo, la riempio abbondantemente ….

Nemmeno glielo ho anticipato ma resto sempre dell’idea che una donna che va a cazzi deve preoccuparsi lei di non farsi mettere incinta.
Marta è tornata, si è tolto il dildo, sale sul letto, si avvicina al cazzo ancora sporco di sborra e vede la sborra che cola dalla figa dell’amica…, “Adesso riempi pure me…..” e prende il cazzo in bocca….. Maria lentamente scende dal letto, barcolla, si avvia verso la porta, verso il bagno….. sulle chiappe il sangue di quel culo rotto….. il cazzo è già duro a sufficienza sotto le slinguazzate di quella assatanata di Marta….. facciamola finita….. la stendo sul letto, le i apre le cosce, in un attimo le sono dentro ed inizio a montarla, la vacca, inizia subito a godere….. ci metto parecchio a venire, lei viene in continuazione, 3, 4 forse 5 volte….. l’amica non torna….. finalmente esplodo dentro quella figa calda e bagnata, la riempio , le molla la presa, esausti entrambi….. mi siedo sul letto, dal bagno viene un rumore dell’acqua e dei rumori di dolore contenuto, qualche lacrima forse ……… Maria evidentemente si sta lavando i buchi cosi violentemente abusati ……..
Si rivestono e vanno via, prima di uscire Marta bacia Maria sulla bocca…… “E l’inizio mia cara, le prossime volte sarà meglio e non soffrirai” mi strizza l’occhio ed escono…… le vedo dalla finestra che si salutano , ognuna verso la propria macchina, Maria cammina piano, mi sa che il culo le fa davvero male…… vado in bagno per una doccia….

Quando prendo l’accappatoio in tasca trovo un biglietto….. “Maria…. ed un numero di telefono” mi sa che la zoccola vuole vedermi da solo………

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