la vicina- seconda parte

Un paio di giorni dopo mi chiamò dalla finestra dicendo che aveva problemi con il computer e mi chiese se potevo dare un’occhiata.
In verità non ne so molto di informatica ma la sua mi sembrò più una provocazione o un invito che una richiesta.
-se scendi io ti lascio la porta socchiusa così entri tranquillamente mentre mi faccio un bagno, grazie!
Ovviamente mi recai da lei dopo due minuti! Entrai, chiusi la porta e mi misi davanti al pc mentre lei dal bagno a voce alta fece:
-scusami, tu fai quello che devi fare, io intanto mi rinfresco un po’……oggi fa caldissimo!
Il computer intanto era connesso e non sembrava avere problemi! Dentro di me pensavo che avevo avuto ragione nel dire che quello era un invito “indecente”.

-senti cara! il problema credo sia risolto, adesso va tutto bene!- le dissi
-oh grazie! ma spiegami un po’ che era successo! entra pure se non ti vergogni!
Non me lo feci ripetere e aprii la porta del bagno. Lei era distesa nella vasca al fresco tutta bella abbronzata con i capezzoli che spuntavano dalla superficie dell’acqua e lanciandomi un sorriso fece:
-scusami per l’altra volta se mi sono esibita così spudoratamente lasciandoti di stucco ma ora mi faccio perdonare!!!siediti sullo sgabello mentre mi rinfresco!
Mi sedetti accanto alla vasca godendomi lo show che la troia decise di offrirmi.

Prese un flacone di olio idratante e lo versò sulle tette; se le massaggiava dolcemente guardandosele attentamente. Iniziava a scivolare con le mani dall’alto del petto fin sotto al seno per poi risalire spingendosi le bombe in su. Con le dita si soffermava sui capezzoli strizzandoli delicatamente.
-sai…mi piace tanto quando mi diventano così belle lucide e poi con l’acqua l’effetto è eccitante! Ogni volta che lo faccio mi eccito a tal punto che mi sento la fica colare! Figurati che in spiaggia ho smesso di farlo perchè mi accorgevo che gli uomini notavano il clitoride gonfio attraverso il costume!
Io la ascoltavo e non sapevo se era più eccitante lo spettacolo o quel discorso porno che stava facendo!
-ti piace quello che si vede!?dimmi un po’!?- mi chiese
-certo! sei un vero spettacolo!
-siamo due maiali….

assolutamente!- rispose- dai guardami un po’ facciamo un bel gioco!
Iniziò ad accarezzarsi la fica andando con la mano su e giù e intanto ansimava dolcemente.
Era bello quel volto che esprimeva piacere! Teneva gli occhi socchiusi e la bocca aperta che emetteva intensi respiri.
A un certo punto disse:
-mamma mia…ecco che mi si è gonfiato tutto!!! guarda!
Poggiò i piedi sui due bordi della vasca e sollevò il bacino per mostrarmi la fica.

Aveva il buco tutto aperto ma la cosa più bella fu la vista del clitoride tutto gonfio con la punta che fuoriusciva dal cappuccio! Aveva un colore rosso intenso e l’effetto bagnato lo rendeva così voglioso che lo avrei preso a morsi!
Mi guardò e con un’espressione tra il piacere e il godimento accennò a un sorriso dicendo:
-eh lo so che è grosso…fa lo stesso effetto anche a me quando mi guardo allo specchio! Toccati anche tu così godiamo insieme!
Tirai fuori il pisello che stava per scoppiare e cominciai a segarmi guardando lei che si infilava quattro dita nella fica mentre con l’altra mano si accarezzava le tette i cui capezzoli ormai erano diventati duri e appuntiti.

Era bello sentirla godere con quella bocca spalancata:
-mhhhh aahhss ashhhhhhh shhhh ahhhhhmmmmhh mhhhhhhh shhhhhhhhh
Mi fissava il cazzo e si toccava con foga e all’improvviso disse:
-avvisami quando stai per venire!
-si certo- risposi-
Mentre mi segavo mi fece:
-aspetta un attimo…. tienilo tutto scoperto un secondo-mi versò sulla cappella dell’olio- ecco così è più arrapante!
…. però…. hai un cazzo niente male!
Il suo sguardo da puttana e quelle parole mi fecero giungere al piacere…
-sto venendo- le dissi
Si alzò dalla vasca restando inginocchiata davanti a me con la bocca spalancata vicino al cazzo.

Le schizzai tutto lo sperma in gola e sulla lingua.
-mhhhhh ne avevi tanto eh!!!? ne ho ingoiato proprio un sacco!!! Adesso vai che devo uscire!
Mi riordinai e lasciai la troia che se ne restò ancora nell’acqua.

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