La riparazione del PC

come sempre ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale…
Buona Lettura 😉

La signora Maria abitava col marito Luca nel mio stesso condominio, un piano sopra al mio, sapeva del mio lavoro (un piccolo negozietto di informatica dove effettuavo riparazioni e vendita di pc) e spesso, quando aveva problemi al pc, mi chiamava la sera mentre ritornavo da lavoro, per sistemare i guai che combinavano lei e il marito, erano una coppia giovane 38 anni lui e 35 lei, sposati da 3 e ancora senza figli (non ho mai indagato se fosse per scelta o perché non arrivassero), spesso quando andavo mi invitavano a restare a cena da loro, dato anche che eravamo quasi coetanei (avevo 30 anni all’epoca) cosa che facevo ben volentieri, dato che vivendo da solo, spesso le mie cene consistevano in surgelati, sughi pronti o cibo spazzatura, quindi ben venga del buon cibo ogni tanto.

Settimana scorsa mentre chiudevo il negozio sento squillare il cellulare, vedo il numero di Maria e rispondo “pronto… ciao Maria” dall’altro lato “ciao Peppe, meno male che hai risposto… Ti prego stasera venendo potresti salire a dare un’occhiata al pc? penso di aver fatto un guaio… Se ho perso tutti i dati Luca mi ammazza!” “certo Mary non ti preoccupare… 10 minuti e sono da te… Ma Luca non c’è?” rispondo, e lei “No Luca è fuori fino a fine settimana per un corso di aggiornamento a lavoro… non lo sa ancora perché penso di aver fatto un guaio… Ti prego aiutami” “Ok ok nessun problema stai calma, arrivo subito… Sarà sicuramente una sciocchezza” le dissi per tranquillizzarla, ci salutammo che di lì a poco sarei andato da lei.

Arrivato al portone bussai direttamente al suo citofono per farmi aprire presi l’ascensore e salìì al 5° piano, uscìì e lei era già lì fuori la porta ad aspettarmi, aveva dei leggins neri strettissimi che mettevano in risalto il suo culetto e una magliettina bianca trasparente, senza reggiseno, che non ne aveva bisogno dato che aveva solo una seconda, entrai e dissi “Allora? vediamo il “malato” qual’è il problema?” “Non lo so che succede” disse, e continuando “stamattina ho cazzeggiato un pò, poi stasera l’ho riacceso ed è uscito un messaggio strano, che ero andata su siti con materiali di minorenni e mi hanno bloccato il pc e se non li pago mi denunceranno alla polizia… ma io non l’ho fatto Peppe te lo giuro” sorrisi dentro di me e pensai tra me e me <<chissà Luca quante seghe si fa mentre tu non ci sei>> Maria continuava, quasi con le lacrime agli occhi “Peppe io tengo tutti i documenti più importanti, le nostre foto private, tutto sul pc, se dovessi perderli Luca non me lo perdonerebbe mai, ti prego cerca di sistemarlo ti pagherò qualsiasi cifra, farò qualsiasi cosa…” “Non preoccuparti Mary, non è la prima volta che mi capita un pc con questo problema, però è strano perché solitamente stì virus si prendono navigando su siti per adulti” le dissi aspettando la sua reazione nello scoprire che il marito probabilmente era un segaiolo, lei abbassò lo sguardo e disse “eh… allora è tutta colpa mia, ti prego non lo dire a Luca” mi bloccai “cosa vuoi dire?” mi rispose sempre a testa bassa “sai… Luca è un bravo ragazzo e soprattutto un bravo marito, non mi ha mai fatto mancare niente, però in campo amoroso…” si interruppe, a quel punto morivo di curiosità “non ti preoccupare Maria, siamo adulti potrei essere tuo fratello, dimmi tutto, a volte fa bene sfogarsi con una persona estranea…” stavolta alzò lo sguardo “Luca… non gli viene duro… ecco l’ho detto!” rimasi senza parole “ormai sono più di due mesi che non lo facciamo… abbiamo provato di tutto, pillole di ogni genere, dottori, cure, pomate… dicono sia un problema psicologico… e lui ci prova pure a farmi godere a modo suo, ma a me non basta… sono ancora piuttosto giovane e ho voglia di sentirmi penetrata” mi abbracciò piangendo, ma subito si asciugò le lacrime dicendo “scusa, era uno sfogo, spero non lo vada a dire in giro” “non lo dire neanche per scherzo, Maria,” le dissi “tu e Luca siete davvero delle belle persone, vi reputo buoni amici non ti preoccupare che tutto si risolve” e le sorrisi, poi continuai “dai vediamo cos’ha questo pc” lei si asciugò le lacrime e disse “grazie Peppe, povero sei digiuno pure te… dai vado a preparare qualcosa ceniamo insieme… è il minimo che possa fare” andammo nella camera accesi il pc e già sapendo che tipo di virus fosse mi misi ad armeggiare tra i vari comandi per disabilitarlo, dopo circa 15 minuti avevo finito, Maria nel frattempo era ancora in cucina a preparare così mi misi a cazzeggiare col pc, aprì la cartella documenti: niente di che… buste paga, l’atto di proprietà della casa, bollette varie, poi andai nella cartella immagini: estate 2012, natale, le solite foto che si salvano pensai, scorrendo fui attratto da una cartella chiamata <<pers>> l’aprii e trovai il santo graal dell’amatoriale, era la loro cartella personale dove “nascondevano” le foto e i video che si facevano mentre trombavano (poche) o mentre Maria si infilava di tutto in culo e nella figa, e altri film porno, ero così assorto dallo sfogliare quelle foto massaggiandomi il cazzo che nel frattempo si era fatto duro che non mi accorsi di Maria che era entrata nella stanza e che era dietro di me, “ah Le hai trovate…” trasalii, penso di essermi fatto paonazzo per l’imbarazzo “scusa Maria, so che sono cose personali, però volevo trovare se c’era qualche altro file infetto” “sisi l’importante è che il problema è risolto e che Luca non lo venga a sapere” disse “poi per queste foto qua, figurati, ora come ora sono il male minore che potessi scoprire, tanto ormai lo hai capito, sono io che navigo sui siti porno per appagare i miei desideri sessuali” abbassò lo sguardo, “dai Maria, anche io lo faccio non ti preoccupare, non c’è nulla di cui vergognarsi abbiamo tutti quest’esigenza” le accarezzai il braccio, lei strinse la mano e disse “Peppe, se ti dicessi di scoparmi, qui e ora, una scopata senza conseguenze, solo per appagare i nostri istinti, tu lo faresti?” al solo sentire quella frase mi venne di nuovo il cazzo duro “si, Maria, lo farei senza alcun problema” si tolse la maglia mostrandomi quelle due splendide tettine “allora vieni qui e fottimi!” non me lo feci ripetere e mi fiondai su di lei baciandole il collo e stringendole il capezzolo sinistro che si era indurito così scesi con la lingua per leccare l’altro, lei mi sfilò la maglia e iniziò a slacciarmi il pantalone, me lo tirò giù e tirò fuori dai boxer il mio cazzone duro, “dio, finalmente…” disse, si chinò e lo mise tutto in bocca, arrivò quasi alle palle, leccava con voracità e nel frattempo infilava una mano nel leggins per sditalinarsi, neanche 2 minuti dopo venne bagnando completamente i leggins, si alzò e se li sfilò, mentre io facevo lo stesso sfilandomi completamente jeans e scarpe, le dissi “andiamo in camera?” la sua risposta fu categorica “no, quel letto lo divido solo con mio marito se ti sta bene lo facciamo di qua” “nessun problema” le risposi, la feci accomodare sulla sedia vicino alla scrivania del pc, mi inginocchiai davanti alla sua fichetta completamente rasata e iniziai a leccarla, lei mugolava, si contorceva, aveva una perdita di umori incredibile, avevo il viso completamente fradicio, mi tirò via la testa e disse “mettimelo dentro” senza perdere tempola alzai dalla sedia e la feci sedere sulle mie gambe, io restavo quasi immobile mentre lei mi cavalcava selvaggiamente, sembrava volesse far entrare pure le palle, continuava a fottere come una forsennata e dopo poco venne cercando di trattenere i gemiti ma senza riuscirci, sentivo pure le palle bagnate, neanche il tempo di riprendersi che si alzò mettendo un piede sulla sedia, l’altro a terra e invitandomi a penetrarla, senza troppi indugi glielo misi dentro e iniziai a sbatterla facendole sentire quanto fosse duro il mio cazzo, lei continuava a godere, io per evitare di venire subito rallentavo il ritmo ogni tanto oppure lo tiravo fuori, ma sapevo che non avrei resistito a lungo quindi le dissi “mary… stò… per venire…” lei si staccò, lo prese in bocca e iniziò a segarmi, venni quasi subito, senza dirle niente, capendo che voleva bere tutto, venni sborrandole in bocca con 5 o 6 schizzi, non perse nulla, ingoiò due volte e mollò il cazzo solo quando si era ammosciato e me lo aveva pulito tutto, mi baciò sulla guancia e disse “grazie…” prese i suoi vestiti e andò in bagno a lavarsi, mi sentivo svuotato, però che scopata… <<peggio per Luca che non sa cosa si perde con quella ninfomane della moglie>> pensai tra me e me, presi i vestiti e mi rivestii, stavo per mettermi la maglia quando riapparve Maria che disse “vieni di la che avevo preparato da mangiare…” la seguii in cucina e ci mettemmo a tavola, eravamo entrambi imbarazzati però poi Maria disse “onestamente? mi ci voleva! una bella e sana scopata ti rimette al mondo” “a chi lo dici”, risposi, “erano 2 mesi che non trombavo” “addirittura? e come mai non trovi nessuna ragazza? non sei poi tanto male la sotto” disse ammiccando “mah… dopo l’ultima storia finita male mi sono preso un periodo di pausa” le risposi, e lei “eh chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane…” ridemmo poi con uno sguardo voglioso continuò “ce la fai per il secondo tempo?” “speravo me lo chiedessi” mi alzai da tavola mi sbottonai il pantalone e sbattetti il cazzo duro sul tavolo, lei con calma si tolse la maglia, tolse i piatti e i bicchiedi da tavola mettendoli nel lavello, mi si mise avanti sedendosi e allargando le gambe dicendo “ok… continuiamo” le sfilai il leggins, bagnato, dato che non aveva messo le mutandine, la troia, mi abbassai sulla figa per leccargliela ma mi fermò dicendo “è già bagnata, sbattimelo dentro” in effetti il mio cazzo entrò molto facilmente, le tenevo le gambe alzate e la scopavo, sbattendola come non avevo mai fatto con nessuna, e più glielo buttavo dentro, più lei gemeva e godeva, continuammo per un bel pò finchè non si mise a urlare “vengo, VENGO, VENGOOOOOHHHHH…” iniziando a squirtare ovunque, “non ti fermare, continua a fottermi” era indemoniata, la girai econtinuai a metterglielo dentro, lei si teneva al tavolo che senza controllo si muoveva avanti e indietro seguendo il ritmo del mio cazzo, venne di nuovo, mi staccai e provai a metterglielo in culo “fai piano che non lo prendo dietro da un pò” mi chinai e iniziai a leccarle il culo e la fica e mentre lo facevo infilavo un dito prima avanti e poi dietro, quando il buchetto si ammorbidii mi alzai per metterglielo dentro, iniziai a spingere delicatamente ma a lei andava di prenderlo tutto e subito perché si spingeva col culo verso di me, così aumentai la forza con cui glielo mettevo e finalmente entrò tutto, Maria si rilassò gemendo e ansimando “oooooooohhhhhhh… aprimi tutta” come se non lo stessi facendo… tiravo fuori il cazzo e glielo ributtavo dentro, nel frattempo lei si sditalinava velocemente, durò poco perché disse che le facevo male così si rigirò mi fece mettere sul tavolo e mi salì addosso per cavalcarmi, scopava di brutto, sembrava che il tavolo dovesse cedere da un momento all’altro, finchè non venne e si accasciò sul mio petto ripetendo “dio dio dio dio…” “tutto bene?” le chiesi “si si… dammi un minuto che faccio venire anche te” rispose, si sfilò dal mio uccello risalì sul tavolo mettendomi la sua fica in faccia per fare un bel 69, così inizia a leccare la sua fica pregna di umori e del mio sperma, lei succhiava più velocemente e io aumentavo il ritmo, stavo per venire e pure lei perché iniziava a contorcersi sol bacino, venimmo nello stesso momento, Maria leccò tutto mentre godeva, la sentivo ansimare con la bocca piena, e stà cosa mi fece eccitare ancora di più, ingoiò e poi si accasciò stremata, così feci lo stesso, ci mettemmo un paio di minuti per riprenderci, Maria mi offrì di farmi lavare in bagno, così mi lanciai sotto la doccia mentre lei, nuda, mi guardava dalla cabina doccia toccandosi lentamente la fica… ero troppo stanco per ricominciare, e lei era insaziabile! Finita la doccia mi rivestii e le dissi “il vostro segreto è al sicuro con me, se dovesse servirti ancora aiuto conta pure su di me” strizzai l’occhio e la baciai sulla guancia, mi abbracciò e disse solo “grazie…” raccolsi le mie cose poi aprii la porta e sgattaiolai giù per le scale nel mio appartamento sperando che nessuno potesse vedermi, entrai in casa e senza neanche spogliarmi mi buttai sul letto… Guardai lo zainetto dove avevo i miei “ferri” del mestiere pensando fra me e me prima di addormentarmi <<poco male se Maria non mi richiama… mi sono fatto la copia della sua cartella>>.

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