Insospettabili piaceri – Prima volta da guardone

“Domani ho casa libera,dovrebbe venire pure Roberto,forse potrebbe andare bene..sei sempre sicuro della tua scelta?”
“Mmm sicurissimo,ottimo amore,ti voglio vestita provocante ok?” rispose un eccitato Dario
“Ci provo tesoro!” ribatté Lucia
Era la prima volta che ci sarebbe stato quel fatidico incontro a tre.
Lei,la bella moretta,lui ,il guardone fidanzato,l’altro ,l’amante focoso.
L’appuntamento fu per le 10 di mattina. I genitori di lei erano a lavoro; Dario arrivò per primo e si trovò davanti agli occhi una bellissima Lucia.

Vestitino per le grandi occasioni,decisamente corto, smalto sulle dita e sui piedi, scarpe aperte con tacco alto,cavigliera sulla caviglia destra; probabilmente indossava un push up e pure il perizoma; rossetto,fard e un bel make up in viso, scollatura profonda e collana d’argento che arrivava fino in mezzo ai seni;insomma un vero schianto che lasciò a bocca aperta Dario. Mai aveva potuto vedere la sua bella Lucia così vestita e il fatto che tutto quel ben di Dio se lo sarebbe gustato il suo migliore amico lo faceva impazzire di piacere.

“Credi che piacerò a Roberto?”
“Scherzi amore?Ti salterà addosso e non vedo l’ora lo faccia!”
Roberto,solitamente ritardatario,stavolta fu quasi puntuale.
Suonò il campanello ed ad aprirgli la porta fu Dario stesso:
“Ehi amico,quando c’è fica di mezzo non tardi tanto eh?!?!?” gli disse ridendo Dario
Entrato in casa Roberto vide la splendida Lucia che lo aspettava in soggiorno
“Caspita,sei uno schianto cara!”
“Troppo carino,grazie!Voleva farmi bella per te!” rispose Lucia
Si vennero incontro e si baciarono in maniera focosa,le mani di lui subito a stringere il culo sodo di lei
“Bella chiappona,mi sei mancata!” disse lo stallone.

Entrambi fecero il tutto con naturalezza nonostante la presenza di Dario. Non ne furono imbarazzati nemmeno un po’,d’altronde era lo stesso Dario che aveva voluto organizzare il tutto.
Dario li ammirava estasiati ,erano belli da vedere e lui vedendo le mani sicure del suo amico avvinghiate alla sua donna ebbe subito un erezione poderosa.
I due si girarono a guardare Dario quasi provandone compassione.
“Che dici?Andiamo in camera?” disse Lucia rivolgendosi al suo fidanzato
“Certo amore,in fretta che son già duro e non resisto!” rispose Dario
Roberto sorridendo aggiunse “Sapessi io” ed in effetti il gonfiore dei pantaloni era evidente e lasciò affascinato pure Dario; ora capiva una delle tanti armi del successo dell’amico.

Aveva visto il suo cazzo in foto ma dal vivo pareva ancora più grosso e lungo.
Arrivati in camera di lei i due ripresero a baciarsi in maniera focosa,Dario più defilato guardava la scena estasiato.
“Mettiti dietro la tenda,fai il favore!Mi sento troppo osservato così!” gli suggerì Roberto mentre cominciava a spogliare Lucia.
“Ai tuoi ordini!” rispose Dario.
Non voleva esser di intralcio ai due e capiva che stare lì in piedi in mezzo alla stanza poteva creare qualche fastidio,così si mise dietro la tenda della porta finestra della stanza di Lucia e ammirò la scena cominciando a toccarsi la patta.

Nel giro di pochi secondi Lucia si ritrovò completamente nuda,con la sola cavigliera e la collana che scendeva sul seno nudo.
Si baciavano con una passione che Dario non aveva mai sperimentato e la mano di lei era subito finita nella protuberanza vigorosa che emergeva dai pantaloni di lui.
Roberto cominciò a baciarla sul collo,quindi scese sul seno ,lo succhio e lo baciò facendo ansimare la mora,continuo a scendere baciando la pancia piatta della fanciulla ,arrivando al monte di Venere e poi alla fichetta che per l’occasione Lucia si era completamente rasata.

Li cominciò a leccarla avidamente ,a stuzzicarla con le dita ,a punzecchiare il clitoride con la punta della lingua facendo ansimare e contorcere la ragazza in preda a spasmi di goduria pura.
Dario fu stravolto; Lucia pareva davvero un altra rispetto alla frigida moretta che consumava rapporti con lui. Roberto sembrava quasi le divorasse la fica,era sextenato e faceva impazzire Lucia che quasi arrivò a pregarlo implorando il suo cazzo:
“Dammi il tuo cazzo,lo voglio!” Roberto si levò subito la maglietta e poco dopo cominciò a slacciarsi i pantaloni aiutato da una vogliosa Lucia già col trucco tutto sconvolto,con l’aria sbarazzina e malandrina.

Tiro giù le mutande e spuntò fuori il suo enorme cazzo col campanile bello puntato verso Lucia
“E’ enorme!” pensò tra se Dario,muto a guardare quella scena spettacolare.
Ora Roberto montò sopra Lucia in una posizione che Dario amava tantissimo,standole a cavalcioni ma col lusso del non indossare nessun preservativo.
Lei prese a scappellarlo con furore mentre lui lo avvicinava sempre più alla bocca di lei.
Dario era li a menarsi la patta sempre più furiosamente; non credeva quasi ai suoi occhi,la sua morosa stava per prendere un pisellone in bocca davanti ai suoi occhi.

Lei che tanto era schizzinosa con lui ora si trovava dominata dal migliore amico del fidanzato,schiava e vogliosa di sesso.
Dario incredibilmente eccitato si lasciò sfuggire un incitamento spontaneo:
“Succhialo ,succhialo ti prego!!”
Roberto a sentire Dario rimase sorpreso ed eccitato:
“Hai sentito il segaiolo?Succhialo pompinara!” rivolgendosi alla bella Lucia.
Quelle parole eccitarono ulteriormente Dario che cominciò a levarsi i calzoni ;lui umiliato e la sua morosa etichettata in quel modo ; Lucia ovviamente obbedì a Roberto e dopo aver cominciato a leccargli il cazzo sulla punta cominciò a succhiare il grosso pene assecondando il movimento avanti e indietro di Roberto che le scopava la bocca mentre con le mani teneva la testa della mora.

Per Dario era una fantasia fino al giorno prima,ora la vedeva dal vivo,a pochi cm da lui , il suo migliore amico che scopava la bocca della sua morosa,tutti nudi sopra il letto di lei.
Il suo amore che soddisfava il suo migliore amico in modi a lui sempre proibiti era qualcosa di incredibilmente eccitante;il cuore a mille il pene eretto come mai prima,di fronte a lui due splendidi corpi che si fondevano insieme.

Roberto si gustava le pompe di Lucia ed era eccitato di esser in una posizione dominante nei confronti di entrambi ; erano come suoi schiavi.
“Buongustaia” disse Roberto mentre Lucia se lo lavorava con la bocca ,ogni tanto togliendolo e leccandolo lungo l’asta e quindi sulla punta,sul frenulo e quindi riscendendo fino allo scroto,leccando le grosse palle per poi provare a succhiarne una e poi l’altra,il tutto davanti al suo fidanzato seminudo che si masturbava dietro la tenda della sua camera mentre la ammirava in quei gesti.

Roberto in pieno godimento ogni tanto la prendeva a pisellate in viso; il faccino da santerellina di Lucia ora sembrava quello di una pornostar, con tutto il trucco sbavato e liquido presperma spalmato nelle guance e nelle labbra.
“Questo con te non lo fa eh segaiolo?” disse sprezzante Roberto rivolgendosi a Dario
“Eh no,è giusto che te lo meriti tu amico!” rispose Dario,sempre più succube.
Lucia neanche ci fece caso a quei dialoghi,non poteva neanche rispondere visto la bocca piena o di cazzo o di palle.

Arrivò il momento della monta. Lucia in pratica non aveva iniziativa, era Roberto che la prendeva e la posizionava a suo piacimento.
La mise a pecora e la infiocinò con un colpo secco.
Lucia urlo di piacere.
Quello stallone di Roberto cominciò ad andare avanti e indietro,ogni tanto rifilando un secco sculaccione alle natiche della moretta.
Fecero quella cavalcata senza nessuna protezione; Dario quasi non ci fece caso talmente fu eccitato.

Quello che non sapeva era che Lucia da diversi giorni aveva cominciato a usare la pillola in modo da potersi fare prendere da Roberto senza preservativi di mezzo e rischi di fecondazione.
Era una cosa voluta da lei ;Roberto infatti il più delle volte decideva di venirle in bocca ,sul seno o sul viso.
Durante la monta la collana di Lucia penzolava vigorosamente avanti e indietro; ogni tanto Roberto metteva le mani a coppa per afferrare i seni oppure la prendeva per i capelli senza farle male e dava dei colpi vigorosi ; si sentiva il grosso scroto sbattere sulle cosce della moretta.

Le molle del materasso anche stavolta erano messe in crisi.
Dopo la pecorina,Roberto si coricò e fece salire in groppa la bella Lucia; lei come un anguilla cominciò a contorcersi sopra il grosso fallo,saltando su e giù su quella asta.
Roberto la agguantava a volte per le chiappe,a volte per il seno. Travolta dalla passione lei raggiunse diversi orgasmi. La girò su un fianco e continuò a stantuffarla tenendola per un seno mentre con l’altra mano infilò il dito medio in bocca a Lucia; lei prese a succhiarlo avidamente facendo dei mugolii di piacere.

Scopavano animatamente e non fecero caso a Dario,era come invisibile.
Non fecero caso che Dario si era infilato un preservativo ritardante e ci stava dando dentro furiosamente con la mano. Sapeva che senza ritardante il grosso guaio di venire molto presto c’era; troppo eccitante quello che accadeva di fronte a lui,troppo bello per consumarlo dopo solo dei pompini. Voleva resistere quanto loro e sarebbe esploso insieme a Roberto,con la differenza che lui avrebbe schizzato su un profilattico dopo una sega, Roberto sulla sua fidanzata dopo una scopata selvaggia.

Lucia per la prima volta diede uno sguardo a Dario quasi provandone pena; era talmente chiaro chi fosse il maschio alfa e chi invece un timido segaiolo incapace di farla godere.
Roberto la prendeva in maniera divina,era un bel ragazzo,il più bello le fosse mai capitato di portarsi a letto; non c’era storia col pur bravo Dario,nell’intimità vinceva in maniera schiacciante il giovane Roberto che aveva un anno meno di entrambi ma era sicuramente molto esperto sotto le lenzuola,aiutato anche da una dotazione fuori dall’ordinario.

Li sapeva usare quei 20 cm di carne; lungo e grosso sapeva anche penetrare con delicatezza; il suo motto era farle impazzire senza farle del male e Lucia era da trattare così; magrolina e delicata bisognava lavorarsela un po’ prima di forzare e vedere fino a dove poteva arrivare.
Dopo averle sverginato la bocca il suo prossimo obbiettivo era lavorarsela per farsi dare l’ano.
Non era ancora arrivato il momento e forse lo avrebbe fatto senza spioni di mezzo.

Lucia sessualmente in quelle settimane aveva fatto passi da gigante. Si era accorta di aver talento e se ha volte sembrava provare quasi disprezzo per il piccolo pene di Dario, le piaceva da impazzire maneggiare e succhiare l’enorme e dominante asta di Roberto.
Si era aperta di più con le amiche più disinibite, aveva chiesto consigli sulle pompe e su come maneggiarlo meglio in mano.
Le donne tra di loro sanno essere molto più spinte degli uomini.

Lucia a due care amiche non riuscì a nascondere la relazione clandestina con Roberto:
“Dai?Dario non sa nulla?” disse Katia,una delle sue amiche
“No,meglio così,almeno non soffre…gli voglio bene ma a letto è una frana e giù non è messo benissimo!”
“Cazzo che sfiga socia… Roberto invece?Come è messo?” chiese Lucrezia,l’altra amica.
“Un altro pianeta,ha una minchia gigantesca e tromba da Dio,mai provato nulla di simile!”
“Ma senti come parli?sei diventata proprio una porcellina da quando hai provato sto Roberto!”
disse Katia e risero tutte e tre di gusto.

“Beh,quando me lo fai provare sto Roberto?” la provocò Lucrezia
“Mai,è mio e me lo tengo stretto!” con tanto di linguaccia finale rispose Lucia
“Sei proprio ingorda!” disse ridendo Katia.
Altre risate scoppiarono tra loro. Erano discorsi da bar; le due amiche curiose le chiesero anche le dimensioni e lei le mimò con le mani lasciandole esterrefatte.
Tutte e tre erano state sempre con normo dotati e 20 cm erano davvero tanta roba per loro.

“Wow ha proprio un bel pistolone” disse Katia
Lucia ,quasi ingelosita dall’ammirazione delle sue amiche solitamente non rimaneva troppo sull’argomento.
Lucrezia ,che era la “veterana” in fatto di relazioni con ragazzi ,le disse:
“Se vuoi tenertelo quel bel pistolone dovrai farlo felice. Sti stronzi appena sanno che non fai certe cose ti piantano per la prima porca!”
“Io con lui faccio di tutto!” rispose sicura Lucia
“E con Dario invece?” aggiunse Katia
“Naa,con lui giusto qualche sega e missionario.

Povero non mi ispira proprio!”
“Quindi mi stai dicendo che hai preso quel pistolone in bocca e li dietro?” chiese Lucrezia
“In bocca si..li dietro ancora non me l’ha chiesto!”
“E com’è?saporito?”
“Si non è nauseabondo come dicevate!Lui poi ci tiene e mi aiuta. Fa una dieta a base di ananas proprio per aiutarmi a gustarmelo” disse ridendo Lucia
“E ingoi?”
“Si,a lui piace molto e devo dire pure a me!” ribatté Lucia
“Ok,è ufficiale,sei un ingorda!” le disse Lucrezia tra le risate di tutte e tre.

Capitò pure che fece vedere le foto del membro di lui alle amiche; a vederlo ne rimasero estasiate!
“Madonna che roba,belle piene poi!” disse ridendo Katia
“Se questo ti viene in bocca ogni volta alla fine ti fa ingrassare da quanta roba ha nelle palle!” aggiunse ridendo Lucrezia e tutte e tre riscoppiarono a ridere fragorosamente.
Lucia,da quando Dario le aveva confessato di voler diventare un guardone,si guardò bene di confidarlo alle amiche.

Troppo torbido quello strano triangolo e Dario,già di suo cornuto, sarebbe stato sputtanato per il paese e onestamente non lo meritava; tolto il piacere sessuale non le faceva mancare nulla in termini di affetto; era un ragazzo d’oro e non meritava lo sputtanamento pubblico.
Dopo questa piccola parentesi dedicata alle amiche di Lucia e i loro discorsi sconci, ritorniamo alla camera da letto di lei, a quel letto disfatto,a quei corpi nudi e quei mugolii di piacere, a quel guardone nascosto dietro una tenda a menarsi il pene con amore esplorando piaceri intensi mai provati prima.

Roberto dopo averla montata sul fianco la prese in maniera classica,spalancandole le gambe e penetrandola il più profondamente possibile. Le labbra della vagina lo accolsero nuovamente con amore mentre lui riprese a stantuffare senza sosta. Non tardò ad arrivare l’ennesimo orgasmo di Lucia,ancora una volta provata fisicamente. Non aveva idea di quante calorie consumasse ma stava dimagrendo a vista d’occhio quel periodo. Erano scopate lunghe,intense,selvagge,con tanto movimento e tanto sudore.
Una volta Roberto le disse:
“Se ti vengo in bocca è per aiutarti cara,così reintegri le proteine che hai perso!” e si mise a ridere; pure Lucia rise e lo ringraziò.

Roberto non era uno che amava venire dentro la vagina. Con Lucia non lo aveva mai fatto anche dopo che lei prese la pillola. Non gli apparteneva; quel viso e quel seno lo ispiravano troppo; ne era ossessionato e voleva sempre innaffiarlo del suo sperma caldo. La disponibilità di Lucia poi era un vantaggio. Non tutte erano sempre disponibili a quel trattamento ma lei si,lei era felice di ricevere caldi fiotti sul viso o giù per la gola.

In quei 10 giorni circa di rapporti clandestini capitò pure fosse lei a chiederglielo esplicitamente e ovviamente lui era felice di accontentarla.
“Vienimi in bocca” le disse anche quella mattina e anche Dario sentì e quella frase detta da lei a Roberto lo eccitò talmente tanto che non resistette più è una dozzina di schizzi caldi gli uscirono dal glande riempiendo la parte terminale del preservativo.
“Ahhh,siete stupendi!” si lasciò andare Dario,attirando per un momento l’attenzione dei due.

Era sconvolto,l’orgasmo lo aveva prosciugato; paonazzo in volto e con il sudore che colava dalla fronte. Il piccolo pene che subito si ritraeva dopo aver schizzato il suo piacere.
“Il segaiolo è venuto!” disse sprezzante Roberto “Ora vengo io!”
E si rimise a cavalcioni sopra la moretta,ormai anche lei prosciugata da innumerevoli orgasmi.
“Mungimi!” ordinò a Lucia che si diede da fare con mano e bocca per fare toccare vette di piacere intenso al buon Roberto.

Sul punto di sborrare ,lo stallone disse:
“Bevilo tutto pompinara!”era ingrifato come non mai ,le palle se le sentiva cariche come non mai. Il fatto di venire in bocca alla morosa del suo amico gli aveva dato un ulteriore fonte di piacere.
Lucia non tardò molto a far esplodere di piacere Roberto e ne fu travolta. Fiotti di caldo sperma le inondarono la bocca riempiendogliela a tal punto che rivoli di sperma le colarono dalle guance andando a finire sul cuscino.

Ancora una volta quel dolce visino da ragazza timida e seriosa si era trasformato nella faccia di una pornodiva navigata.
Dario quasi rimpianse di esser venuto poco prima,lo spettacolo che vide fu memorabile;la sua dolce metà quasi soffocata da fiumi di sperma inondati dal suo amico caro.
Si ripromise tra se e se che la volta successiva sarebbe durato fino alla fine.
Dopo qualche minuto in cui rimasero sconvolti tutti e tre,si rinsavirono
“Cavolo il cuscino va messo a lavare!” disse ridendo Lucia accorgendosi di quanto sperma era colato giù
“Il grosso lo hai ingoiato tesoro!” gli disse Dario “Non avrei mai creduto facessi certe cose!”
Lei fece spallucce sorridendo.

Sarebbe stato il primo di altri rapporti che Dario pote godersi dal vivo.
Il guardone che era in lui ormai aveva preso totalmente possesso della sua vita sessuale.

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