IL MIO PLUG

Prima di iniziare per quelli che non sanno cosa sia un plug anale andate a vedere una mia foto qua. Il mio plug ha un nome, o meglio io gli ho dato un nome. Per tutto quello che ha subito e gli ho fatto passare il nome che più lo rappresenta , a mio avviso chiaramente, è SPARTACO!!! Nome che mi ricorda un gladiatore romano, maschio e cazzuto. Io amo il mio Spartaco. Ricordo come fosse ieri la sera che entrò a far parte della mia vita , e non fu il solo posto in cui entrò !! Non sapevo cosa fare e avendo già un reparto giochi ben fornito , decisi di prendere la macchina e andare a fare visita al mio amico Fausto, titolare di un piccolo sexyshop non lontano da casa mia, per completare la mia collezione con un oggetto che scandalosamente mi mancava: un bel plug !!! Arrivai al negozio, erano le 23 circa , e quando entrai Fausto, conoscendo le mie esigenze particolari, come di consueto chiuse il negozio, attaccando sulla porta un foglio con scritto VENGO SUBITO.

Se avesse scritto ” torno subito” sarebbe stata una menzogna!!!! Lo era comunque, anche se iin modo più veritiero, nel senso che Fausto non era un uomo che veniva subito, ma ci metteva un bel po’. Comunque dopo avermi salutato alla sua solita maniera, cioè togliendosi i pantaloni e restando col cazzo a penzoloni, e facendo lo stesso con me, lasciandomi a culo scoperto, mi chiese che cosa mi servisse. Risposi un plug.

E lui me ne fece vedere diversi , di diverse misure e materiali. Allora nel vedermi indeciso volle sapere su quale misura ero più indirizzato. Non ebbi esitazioni nel rispondere che la misura che stavo cercando era esattamente quella del suo uccello, che ritenevo di circonferenza perfetta. Al che lui mi propose di provarne qualcuno non prima di avermi messo il suo cazzo nel culo, in modo da trovare con più precisione quello giusto.

Mi sembrò un’ottima idea!!! Fausto, che aveva un occhio di riguardo per il suo cliente preferito approfittò per farmi provare un lubrificante nuovo che a detta sua non lasciava le mani unte o appiccicose. Ritenni cortese accettare il suo invito. Apri’ una confezione nuova mentre io gli stavo succhiando il cazzo per farglielo venire il più duro possibile. Mi lubrifico’ il buco del culo e mi infilo il suo grosso membro dentro il mio corpo.

Senza troppi movimenti, mi lasciò il tempo per memorizzare la circonferenza del suo pene, e quando gli dissi che ero pronto per provare il primo plug, lui tolse di colpo il cazzo dal mio culo e dopo un altra svelta spatolata di quel devo ammettere molto efficace lubrificante mi infilò di netto il primo plug. Ahia!!! che maniere Fausto!! Sempre il solito. Comunque convenni che quel plug non aveva la circonferenza che volevo.

Allora lo tolse con la stessa grazia che usò nel mettermelo. Mi fece provare il secondo. Niente , nemmeno questo era quello giusto. Nella sua immensa saggezza Fausto ritenne che fosse il caso di rinfrescare la mia memoria e mi impalò di nuovo il culo col suo pisellone. Questa volta avendolo prima ben lubrificato mi scopo’ , e bene direi, mi fece suo tra i vibratori e i dildo. Gli scaffali tremarono finché non si lasciò andare e urlò di godimento nel riempirmi il culo di sperma caldo.

Forza Fausto, proviamo il terzo plug!!! E finalmente lo trovai. Il mio Spartaco. Avendo il culo pieno di sborra decidemmo che era meglio che lo tenessi su, almeno finché non fossi arrivato a casa e potessi scaricare tutto lo sperma che avevo dentro di me. Quindi pagai, mi rivestii, e con Spartaco nel culo uscii dal negozio. Fui felicissimo!!!! Spartaco mi fece godere fin da subito!!! Quando salii in macchina e mi sedetti con Spartaco che spingeva dentro di me mi sembrò di essere in paradiso.

Tanto che neanche me ne accorsi che nel passare sula corsia opposta per dirigermi verso casa, una volante della polizia mi fermò. Proprio di fronte al negozio. Forse mi stavano aspettando, non lo so. Ricordo solo che quando mi chiesero patente e libretto mi accorsi di non avere il portafogli in tasca della tuta. Lo avevo probabilmente dimenticato da Fausto. Che gran casino. Quando spiegai al poliziotto che la patente non l’avevo con me, allora lui mi chiese cosa avessi comprato al sexyshop.

Non ebbi il coraggio di parlargli dì Spartaco. Tanto più che Fausto non mi fece nemmeno lo scontrino. Allora risposi che non avevo comprato nulla. E perché allora avevo tirato fuori il portafogli per poi dimenticarlo in negozio? La domanda fu più che lecita. Ma non ottenendo nessuna risposta, il poliziotto mi invitò a scendere dalla macchina. Fu allora che mi ricordai che il mio amico cazzone Fausto vendeva popper di sottobanco!!! E di sicuro il poliziotto volle accertarsi che io non avessi acquistato della droga.

Scesi e mi fece mettere di spalle con le mani dietro la nuca. Non fece nemmeno in tempo a perquisirmi che accadde l’inverosimile che tuttavia mi tolse da quella spiacevole situazione. Io indossavo un paio di pantaloni neri della tuta tagliati al ginocchio, chissà perché non misi gli slip quella sera. Io cercai con tutto me stesso e con tutta la volontà di stringere le chiappe. Ma complice tutto il lubrificante usato in precedenza e lo sperma di Fausto che spingeva , SPARTACO quella sera volle fare il suo debutto in società , e si lasciò scivolare fuori dal mio buco per poi cadere a terra passando da un lato dei miei pantaloni.

Si fermo’ proprio davanti agli stivali del poliziotto. Con tutta la sua imponenza, unto di sborra ma fiero, restò immobile finché con un calcio il poliziotto lo allontanò facendolo ruzzolare sotto la mia macchina, restai in silenzio ma preoccupato per il mio Spartaco. Finché il poliziotto non mi disse di andarmene , forse più scandalizzato e imbarazzato lui di me. Recuperai il mio amore da sotto la mia auto, e di fretta me ne andai verso casa!!! Durante il tragitto mi assicurai che Spartaco stesse bene e non avesse subito danni.

Fu in quell’istante che ci innamorammo l’uno dell’altro!!! Un amore vero, sincero, eterno. La nostra storia continua tutt’ oggi, e continuerà per tutta vita. Il mio grande amore, SPARTACO!!!.

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