I due contadini- prima parte

Vi racconto un esperienza vissuta da ragazzo che ancora oggi al solo pensarci mi devo masturbare! Quindi con molta probabilità lo farò anche ora mentre scrivo, la quale cosa potrebbe essermi di aiuto nel ricordare i dettagli ma forse mi distrarrà dal non fare errori di grammatica , ma non fateci caso, badate solo al contenuto!!!!! Ecco, lo sapevo ho già il cazzo duro!! Un attimo che mi spoglio e sono da voi…….. Ooohhhh molto meglio, credetemi , mi stava esplodendo nelle mutande.

Comunque vi dicevo che ero un ragazzo appena diciottenne, sono del 73, stiamo parlando della primavera del 91 , se non erro, ero un ragazzotto un po spavaldo , ma non ingenuo. Di esperienze con maschi ne avevo già alle spalle. Ma tsss, non ditelo a nessuno. Dunque ero maggiorenne , sviluppato e conoscevo bene il sesso. Complice la primavera che risveglia tutti i sensi, e i miei ormoni di ragazzo che erano impazziti , avevo una voglia di cazzo che non riuscivo a pensare ad altro.

Un po come adesso visto come punta il soffitto il mio uccello !! Quindi la primavera non è responsabile delle mie voglie, sono proprio io che ho nel DNA la puttanaggine!! Ok breve considerazione. Chiusa parentesi. Insomma mi piaceva girare con la mia mountain bike sotto il sole in mezzo alla campagna tra i campi coltivati dai contadini. Con la mia canottiera, i miei pantaloncini e il mio cappellino con visiera. Mi sentivo bene, facevo sport , e cercavo avventure.

I contadini mi hanno sempre fatto sesso. Con quei fisici scolpiti dal lavoro , naturali e maschi , sporchi sudati e grezzi!!! Mmmm , un attimo che me lo meno un po in onore della categoria agricola. Mmmmm….. Eccomi , quanto vorrei ora un pompino mentre scrivo!!! Forse se lo chiedo al mio compagno ….. Gianni?? Puoi venire qua in camera per favore? Mi ha chiesto che sto guardando al pc per averlo così duro.

Nulla amore sto scrivendo una storia e sono eccitato. Ti andrebbe di succhiarmelo un po ?? Sono sul letto col portatile a gambe aperte e il mio cucciolo si stende comodo tra le mie cosce e me lo succhia. Che amore di uomo che ho!! Bene continuo col racconto molto più felice. Nel mio girovagare in bicicletta noto un contadino solitario , a petto nudo , con addosso solo un paio di pantaloncini chiari così rovinati e usati che l’elastico ormai non riusciva a stringersi al suo corpo sudato e peloso e per la gioia dei miei occhi restavano calati quel tanto che bastava da farmi scorgere dietro il solco tra le chiappe e davanti il pelo del pube.

Mi bastava solo quello per far partire la pellicola del film nella mia testa. Non era un uomo giovane, anzi piuttosto maturo. Credo sulla cinquantina forse più vicino ai 60 che ai 50. Il pelo era grigio chiaro a tratti più bianco che grigio. Così anche i capelli corti. Ma aveva un fisico piuttosto tarchiato e muscoloso per la sua età. Chissà quanto ha vangato nella sua vita, quante casse ha sollevato , quanto lavoro faticoso ha dovuto sopportare.

Mi tengo un po a distanza e lo osservo. Il film scorre veloce nella mia mente. Credo che lui non si sia accorto di me. Nel suo campo c’era un casone , è una sorta di casa col tetto di solito ad una stanza sola, molto grezza che i contadini usano per tenere le loro cose, attrezzi, casse vuote, etc… Il suo non era molto grande ma era posto su un lato del campo dove passa la strada sterrata , una delle tante che io giravo pedalando.

Mi accorgo che si avvia lentamente verso il casone e decido di prendere quella strada per passargli vicino e guardarlo meglio. Con una sincronia perfetta io passo pedalando di fianco a pochi metri da lui mentre si tira fuori l’uccello e piscia contro il muro. Ma cosa ha in mano, una pompa della benzina ??? Ho pensato nel vedere quell’enorme membro che teneva sollevato una parte con la mano e il resto , più della metà , era libero a mezz’aria che spruzzava a zig zag senza mirare a un punto preciso.

Come un drago dal collo lungo che sputa fuoco a destra e manca. Non potevo non rallentare davanti ad un tale spettacolo !!! Mmmmmmm come succhia bene il mio ciccio!!! Speriamo non si stanchi perché la storia è ancora lunga. Il contadino si accorge subito di me e si accorge che non stavo passando velocemente oltre ma quasi sono fermo e gli guardo il cazzo. Lui subito si rivolge verso di me e con tono molto seccato mi urla ” cosa stai guardando, vai via recchione ” !!! Spaventato inizio a pedalare e mi allontano.

Che paura!! Era incazzatissimo , mi ha urlato recchione !! Quello mi spara se mi vede ancora!!! Però che uccello che ha!! E non era nemmeno duro, chissà che palle deve avere!!! La paura presto svanisce e lascia spazio a tutte queste domande che iniziano a tormentarmi e rendono più elaborata la sceneggiatura del mio film. Quella sera non ho dormito. Mi sarò segato almeno tre volte ripensando a tutta la scena e fantasticando oltre!! Oh Gianni fermati un po sennò mi fai sborrare!! Lasciami scrivere ora e torna tra un po.

Ok chiamami tu. Che amore di uomo che ho!!! Il giorno dopo non vedevo l’ora di fare la mia solita biciclettata e passare a trovare il mio amico contadino. Eccolo là, sempre a torso nudo , stessi pantaloncini. Rimango a distanza di sicurezza, gironzolo un po avanti e indietro. Lui mi ha visto e si accorge di me. Continua a lavorare indifferente e io mi fermo ,scendo dalla bici , e mi siedo sull’argine del canale che costeggia tutta la strada sterrata.

Sempre pronto a saltare in sella alla mia bici se le cose si fossero messe male. Ma tutto scorre tranquillo. Un paio di volte lui mi guarda e si tocca il cazzo ma forse è solo una mia impressione. Rimango una mezz’ora così e non accadendo nulla di particolare inizio ad annoiarmi e mi distraggo. Sento passare una barca dietro di me e mi alzo a guardare incuriosito. Sarò stato di spalle forse un minuto o due, il tempo sufficiente per lasciare libero il mio amico di avvicinarsi a due metri scarsi dalla strada che confina il campo dove ero io.

“Ehi giovane!!” Mi sento raggelare il sangue !! Mi giro e lo vedo a pochi metri da me in piedi. Mi sembra più alto e grosso di ieri. Scendo dall’argine e prendo velocemente la bicicletta in mano. Atterrito! Voglio scappare !! Lui mi blocca e mi dice ” no aspetta, non scappare, non ti voglio fare nulla. Voglio solo fare due parole”. Gli dico ” sicuro? Perché stavo andando via”. E lui con un sorriso mi dice” aspetta, due minuti dai.

Sono ore che sei qua, cosa saranno due minuti in più “. Appoggio la bici a terra e mi avvicino a lui. ” dimmi pure” gli dico. Mentre lo faccio mi accorgo che da un lato dei suoi pantaloncini escono le palle e il cazzo!!!!!! vedo benissimo due palle enormi a penzoloni e appoggiato su di loro riconosco il drago!!! Rimango di stucco e lo sguardo fisso sul suo mezzo pacco in bella vista.

Lo stava facendo di proposito!! Inizia col chiedermi una sigaretta. Mi aveva visto fumare e sapeva che ne avevo. Tiro fuori il pacchetto dalla tasca e glielo passo obbligandomi così ad avvicinarmi di più. Sfila una sigaretta e mi chiede da accendere. Ha la sigaretta in bocca e sono costretto a dargli fuoco io avvicinandomi ancora di più. Gli accendo la sigaretta e indietreggio un po e mi accorgo che mentre lo facevo lui si era alzato la gamba dei pantaloncini e aveva lasciato uscire tutto il pacco completamente.

Wow che meraviglia!! Vedevo il drago nella sua possente completezza. A riposo ma avevo l’impressione che fosse pronto ad attaccare da un momento all’altro. ” ti piace così tanto ?” Mi chiede. ” si scusa hai ragione dimmi pure quello che volevi sapere” rispondo. Lui mi dice passandosi una mano sotto i coglioni ” non scusarti guarda pure. Se ti piace non è colpa tua. Sei recchione e ti piace il cazzo. Giusto? Sei recchione?” Gli rispondo con tono sicuro” no!! Non sono recchione.

Ho la morosa anche !!!” Mentendo spudoratamente. Lui esibendo il pacco con la mano dice” ah no?? Non sei recchione ?? Non ti piace allora sto cazzo?” E io ” no, non sono recchione , sono solo curioso perche non avevo mai visto un uccello così grosso “. E lui” dovresti vedere quando è duro come è grosso!!! Ma se non sei recchione allora lasciamo stare” e si rimette dentro tutto il ben di dio!!!! Che idiota che sono, ho pensato !!! Lui si allontana e mi dice ” se hai un amico giovane come te e recchione mandamelo qua, o se per caso diventi tu recchione vieni a trovarmi, altrimenti se ti vedo ancora in giro a rompere i coglioni ti ammazzo di botte”,,,, e se ne va.

Sconvolto salgo in bici e torno a casa.

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