I DUE CARABINIERI- seconda parte

Non trovo il coraggio di voltarmi tanta era la vergogna, ma capisco che sono in due, ” che cosa sta succedendo qua? ” chiede uno dei due. ” nulla, stavamo solo giocando, niente di più ” e provo a voltarmi ma uno mi ordina” fermo, o dovrei dire ferma, appoggi pure le mani sopra la macchina e divarichi le gambe!!!”. ” ma intende perquisirmi per caso? Non vede che sono nudo, o se preferisce nuda!!!” Esclamo in tono seccato.

” ci sono posti dove lei può avere nascosto qualcosa anche se indossa solo delle mutandine striminzite da femmina, furbetta che non sei altro!!!” Dice con tono molto professionale. ” tu intanto chiedi documenti e libretto al guidatore” ordina al suo collega. Che vedo spostarsi dalla parte opposta della macchina finché me lo trovo di fronte.. è giovane, neanche 30 anni secondo me, un bel ragazzo, con pizzetto nero sul viso, scuro di carnagione.

Si vede chiaramente che è di origini meridionali. Neanche mi guarda, ma appena chiede i documenti al mio amico si accorge che non indossa nulla sotto la cinta ed esclama sbigottito ” Brigadie’ questo sta nudo, tiene le palle scoperte!!!” ” Ah bene, meno male che stavate giocando! E come si chiama questo gioco? I due ricchioni?”sfotte ma incazzato. Non oso immaginare come si sentisse in quel momento il mio amico!!! ” Fatti dare i documenti che io mi occupo di questa specie di troia” ordina al più giovane.

Perché dalla voce si sente che lui era un uomo adulto. Inizia a toccarmi dalle spalle, sotto le ascelle e scende sui fianchi. Sento chiaramente che indossa dei guanti in pelle. Quando arriva al mio culo si ferma e mi ordina di togliermi le mutande. Chiedo iil perché, un po’ infastidito. Allora lui con un colpo violento afferra l’elastico delle mutandine e me le strappa di dosso. Mi fanno male le palle per il gesto secco e di cattiveria!!! ” Mi hai schiacciato i coglioni stronzo!!!!” Gli urlo arrabbiatissimo!!! ” Ma come, allora ce l’hai le palle, non sei una femmina! Ti piace fare la femmina ma sei un maschio, un maschio ricchione!!”.

Tento di girarmi ma mi blocca con le mani e con gli stivali mi divarica le gambe. ” Se ti muovi ti porto in caserma così come sei, hai capito????” Mi urla in un orecchio. Meglio non disubbidire, il mio pensiero è rivolto al mio amico sposato, non posso fare casino. Resto immobile. Ricomincia a perquisirmi, stavolta dai piedi sale sulle cosce , e quando arriva al culo mi palpeggia le chiappe e si dirige verso il buco.

Con un colpo duro mi infila un dito su per l’ano , tutto fino in fondo!!! Lancio un urlo e lui mi sgrida” Zitto , che ci passa una mano qua!!!! ” e ravana dentro il mio buco in cerca di qualcosa. ” Hai nascosto droghe dentro il culo?” Mi chiede. ” si un chilo di cocaina!!!” Gli rispondo. Toglie il dito e mi dice di girarmi tenendo le mani dietro la nuca. Eseguo, e finalmente lo vedo in faccia.

Lo stronzo, figlio di puttana. Non mi ero sbagliato, ha una 50ina d’anni, forse più. Pizzetto pure lui ma più folto e brizzolato. Con la mano mi afferra le palle e le alza, poi le tira forte prima da un lato poi dall’altro. Mi fa male, mi tiene in pugno. Inutile dire che il mio cazzo reagisce come sempre a modo suo, e si indurisce. Lui se ne accorge e molla la presa e con la mano chiusa a cucchiaio mi tira una steppa sull’uccello che mi fa urlare di nuovo.

” Cosa ti ho detto? Di non urlare!!!! Che tanto ho visto che ti piace ricchione!!”. Come dargli torto. ” Allora sti documenti te li sei fatti dare??” Rivolgendosi al suo collega. ” Sta cercando la patente sui pantaloni che ha buttato sui sedili posteriori Brigadie’!!”. ” fallo scendere dalla macchina, lascia perdere la patente. Facciamo due chiacchiere”. E dopo avermi ordinato di non muovermi, si dirige dall’altra parte della vettura. Intanto il mio amico esce e si ritrova mezzo nudo tra i due carabinieri.

Mi accorgo che sta piangendo, è disperato. Iniziano a parlare. Non capisco tutto, parlano piano, ma intuisco il senso del discorso. Parlano del fatto che lui è sposato, che rischia una denuncia per atti osceni in luogo pubblico, che sarebbe una tragedia per la sua famiglia …. etc etc… ma gli propongono una soluzione. Però deve essere lui a decidere. Lui sembra accettare convinto e sollevato. Rientra in macchina e mi dice di entrare anche io.

I due carabinieri si allontanano , si mettono da parte. Guardo il mio amico e gli chiedo cosa gli avessero detto, pensando a un atto di pietà da parte loro. Lui non alza nemmeno lo sguardo, sembra debba dirmi qualcosa ma non ha il coraggio. Lo tolgo dall’imbarazzo e gli dico ” Senti non sono nato ieri, tu hai famiglia e capisco che per evitarti casini ti hanno chiesto qualcosa. Mi sento in colpa perché ti ho portato io qua, quindi dimmi sta cosa che ci togliamo entrambi da sto casino!!”.

Lui mi guarda negli occhi e mi dice” Mi vergogno e non so come dirtelo. Mi rendo conto che ti sto per chiedere di fare una cosa orribile, ma capisci anche la mia situazione. Se mi becco una denuncia mia moglie mi butta fuori di casa. E i miei figli, i miei figli!!! Capisci?”. ” ok, stai tranquillo, capisco benissimo. Ho capito che sono io l’agnello da sacrificare. Dimmi cosa devo fare”. Pensando a qualcosa riguardo il sesso.

” te lo dico così, come mi hanno detto loro, ok? Devi restare in macchina ma mettere fuori dal finestrino il culo. Tutto, solo il culo e restare fermo!!!”. Cosa??? E che succede poi? Ma che cazzo di richiesta è??? Sono sconvolto, dubbioso, impaurito. È chiaro che non gli hanno detto altro , nessuna spiegazione. Inutile chiedergli perché. Lo faccio e basta. Tiro giù tutto il finestrino, e con qualche difficoltà mi posiziono come richiesto.

Scomodissimo, guardo il mio amico in faccia e gli prendo una mano. Attendo, a sto punto può succedere qualunque cosa.. la prima raffica di sberle arriva quasi subito. Forti, dolorose, a mano aperta e con tutta la forza che hanno in corpo. Una dietro l’altra!!!!! Piango come un bambino. Poi di colpo si fermano. Passano un paio di minuti e inizia la seconda raffica,, stavolta diversa, più lenta ma più dolorosa. Stanno usando la cinghia , credo, poco importa, è insopportabile!!!! Piango più forte.

Il mio amico mi stringe più forte le mani, mi asciuga le lacrime. Mi chiede se voglio fermarli, gli faccio cenno di no. Intanto le frustate continuano. Il dolore è talmente forte che quasi non lo sento più. Si fermano. Prego Dio che sia finita. Invece no. Parte la terza e ultima raffica. Stanno usando qualcosa di duro, di potente, per farmi davvero male!!!! Il manganello!!!! La raffica più lunga e più dolorosa. Interminabile.

Resisto non so come. Finalmente sento battere sul cofano, ” Andate via, subito, che vi serva da lezione”. Riporto il culo dentro l’abitacolo, ma non riesco a sedermi. ” parti cazzo, parti!!!!!” Urlo al mio amico. A fatica mi vesto, mi faccio portare alla macchina e gli dico di lasciarmi solo, di andarsene. Rimando in auto tutta la notte. Steso dietro a pancia in su. All’alba mi faccio forza e torno a casa. Ho salvato una famiglia forse, ma quanta dignità ho perso!!!!! Il senso di umiliazione mi perseguita ancora.

Ogni volta che qualcuno mi schiaffeggia il culo penso a quella sera.

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