GANGA BANG – seconda parte – la preparazione

Mentre stavamo rientrando dal primo incontro con Andrea , Anita mi stava dicendo che le piaceva il mio modo di fare la puttana quando il mio telefono ha iniziato a squillare.

Era mia moglie , ho fatto cenno ad Anita di stare in silenzio , e ho risposto.
Come immaginavo avrei avuto anche la notte libera , mia moglie rimaneva dalla sorella.

Anita aveva ascoltato la telefonata.

I pochi chilometri che dovevamo fare li abbiamo fatti in silenzio , vedevo che Anita era pensierosa mentre io ero felice di poter passare una notte da sissy.

Arrivate sotto casa di Anita lei mi ha chiesto di salire , per bere qualcosa e se volevo fare una doccia prima di cambiarmi.
Ho accettato.
Come al rientro dal centro commerciale Anita ha salito a piedi le scale , si è fermata davanti alla porta di Erika , ha suonato , non ricevendo risposta siamo salita di un piano.

Sei stanca tesoro ? Sono state le prime parole di Anita.

Ero stanca ma non l’ho detto. Volevo godere appieno quella giornata e se possibile anche la notte di libertà.

Non sono stanca , ho risposto , ho solo voglia di bere qualcosa.
Anita mi ha chiesto di versare anche a lei un paio di campari , sapevo che nel frigo li trovavo.
Mentre versavo i campari hanno suonato alla porta.
Anita dal bagno mi ha detto di aprire.

Era Erika.

Subito mi ha detto che non aveva aperto perché aveva un cliente e che era curiosa di sapere come fosse andato l’incontro con il tipo della gang bang.
Ho atteso che fosse Anita a raccontare l’accaduto.

Anita è uscita dal bagno indossando solo mutandine , e in mano aveva un barattolo di crema , ha iniziato a raccontare mentre si spalmava tutto il corpo di crema.

Mentre parlava e raccontava a Erika Anita ha dato il barattolo della crema a Erika che ha proseguito a spalmare crema dove le mani di Anita non arrivavano.
Tra Anita e Erika ho capito che esisteva grande intimità e complicità.

Anita mi ha invitata a farmi una doccia , mentre lo diceva ha preso la mia borsa e tirato fuori mutandine pulite e la camicetta rossa.
Indossa queste.
Era più che un invito un ordine.

Mentre entravo in bagno Anita mi ha dato un grande asciugamano.

Anche se avevo lasciato la porta del bagno aperta non riuscivo a capire cosa Erika e Anita si dicevano.
Ho immaginato che raccontava del pompino a due bocche e del travaso dello sperma di Andrea nella mia bocca.

Uscita la bagno , dopo una rinfrescante doccia , avevo indossato la camicetta rossa e le mutandine , rosa , che mi aveva scelto Anita.

Erika è stata diretta nella sua domanda
…. “”” Laura perché non ti depili ? Hai gambe da sballo e un bel corpo “”””……

Ho spiegato che mia moglie è all’oscuro della mia condizione di sissy e che mi ero depilata quando facevo pesca subacquea , ma ora avevo smesso.
I complimenti di Erika , una gran bella e femminile sissy , mi hanno fatto piacere.
Anita e Erika sono uscite nel piccolo terrazzino del monolocale e io ho finito il grande bicchiere pieno di campari.

Pensavo di cambiarmi , indossare i miei abiti maschili , e ritornarne a casa.
Forse avrei messo in annuncio per cercare compagnia ma forse per oggi mi bastavano i tre pompini fatti e le due sofferte inculate.
Anita e Erika con i loro grandi cazzi mi hanno soddisfatta.

Anita rientrando dal terrazzino ha nuovamente riempito i bicchieri di campari , aggiungendo un bicchiere per Erika.

Poi mi ha chiesto che impegni aveva per la serata , ho risposto che mi sentivo leggermente ubriaca , Anita ha detto la stessa cosa , anche lei si sentiva brilla e anche Erika ha confermato di sentirsi allegra.

Ci siamo messe a ridere.
L’accento sudamericano di Erika era veramente fascinoso e la sua voce molto femminile come i suoi lineamenti e il corpo.
Ammiravo Erika.

Anita alzandosi da divano e lasciando l’abbraccio di Erika ha detto di scendere al centro commerciale.
Erika era d’accordo io meno.
Pensavo che tra loro due non avrei fatto una bella figura.
Erika ha intuito guardando le mie gambe pelose , si è alzata e mi ha detto …..””””.

tesoro risolvo il tuo problema “……. È uscita e dopo alcuni minuti è rientrata.
In mano aveva dei pantaloni elasticizzati bianchi , con fiori rossi verdi e arancione.
Laura provali ha detto Erika.
Nel dirmi di provarli Erika ha abbassato le mie mutandine fino alle cosce e con maestria ha sistemato il mio cazzo tra le cosce , facendo rientrare i testicoli nella parte superiore del pube. Mentre sollevava le mutandine mi ha detto di tenere le cosce strette.

Io indossavo la camicia rossa e le mutandine rosa ero a piedi nudi , ho infilato il pantaloni portati da Erika e subito ho ricevuto una pacca sul culo …..” sei fantastica “”””…. Sia Anita che Erika lo hanno detto.
Mi sono guardata in uno specchio , ero veramente sexy.
Al posto del cazzo sotto i pantaloni si vedeva un monte di Venere con una fessura , una vera figa creata da Erika.

Chissà perché continuavo a usare minigonne invece di pantaloni.

Erika mi ha abbracciato e ha continuato a farmi complimenti , Anita ha detto a noi ……”Ragazze smettetela di pomiciare “…..
Mentre Anita era in bagno a truccarsi Erika lo ha fatto davanti allo specchio vicino all’ingresso.
Entrava e usciva dal bagno ogni volta con mascara , ombretti , rossetto fondo tinta e una marea di pennelli da trucco.

Erika era veloce nel truccarsi , il suo viso delicato e veramente femminile non richiedeva un pesante makeup , e io ero estasiata nel vedere come il suo leggero trucco dava risalto alle sue linee femminili , aveva occhi splendidi.

Laura avvicinati …..” ha detto Erika “”…. Poi si è messa davanti a me , mi ha guardato il viso chiedendomi di girarmi a destra e sinistra , con gesti veloci mi ha passato il fondotinta , poi si è occupata dei mie occhi prima ombretto di seguito mascara alla fine rossetto.

La testa di Erika mi impediva di guardarmi allo specchio ma una volta che si è spostata la mia meraviglia si leggeva sul mio volto.
Anche Erika era soddisfatta del suo lavoro , mi ha preso il viso tra le sue mani è ha sfiorato le mie labbra con un bacio.
Anita era uscita dal bagno , come la prima volta che l’ho vista il viso pesantemente truccato.
Ho indossato la mia parrucca e mi sono riguardata nello specchio.

Ero una matura signora sexy non una vecchia sissy.
Erika era scesa a casa sua per vestirsi.

Anita e io siamo scese e ci siamo fermate nel portone.
Il passaggio di ragazze era continuo , alcune accompagnate da uomini in entrata altre da coppie.
Anita mi ha detto ridendo …..”””sai riconoscere i trans dalle ragazze ?”””…..
Era veramente difficile , erano tutte molto belli.

Erika è apparsa sulle scale , le sue gambe lucide e affusolate si stagliavano sotto una ridottissima minigonna e mentre scendeva glia ultimi gradini potevo vedere le sue mutandine.

Ci siamo incamminate verso il bar del centro commerciale , Erika mi teneva abbracciata nei fianchi Anita mi dava la mano.

Ero notevolmente emozionata.
Tranne le uscite enfemme nella zona stadio o a Giorgino era la prima volta che passeggiavo in luoghi pubblici e riuscivo a farlo sentendomi a mio agio , grazie anche alle mie care e dolci amiche.

Al tavolino del bar Anita ha iniziato a progettare la gang bang , ha detto a Erika che forse partecipavano 5/6 uomini ma probabilmente anche altri due , ha fatto accenno alla mia disponibilità di riceve pissing e ha ipotizzato che ci si poteva scambiare le sborrate tra noi con baci.

Erika , che finora ascoltava , è intervenuta ….. “””” se vi fa piacere mi unico a voi “”””….

Avevo capito che sia Anita che Erika erano mercenarie ma anche loro si concedevano qualche sfizio , non voglio dire che lo sfizio ero io , ma credo che entrambe fossero interessate a me più per affetto che per bellezza.

Anita era euforica dell’idea di Erika e anche io non nascondevo la mia mia gioia.

Io prendendo parte per la prima volta alla conversazione ho detto …..””” ragazze una di voi deve fare la Mistress “”””….

Anita ha subito declinato l’invito a svolgere il ruolo di padrona mentre Erika sembrava felice di ricoprire tale ruolo.

Erika ha descritto come immaginava la nostra gang bang.
Per prima cosa ha detto che noi tre dovevamo essere sexy da sballo , poi ha descritto come accogliere gli uomini , dovevamo fare le gattine in calore , spogliarli lentamente ma senza spogliarci noi.

Era compito degli uomini spogliarci.
Poi Erika ha definito i ruoli.
Mentre io dovevo succhiare brevemente tutti i cazzi , anche il suo e quello di Anita , lei e Anita avrebbero accarezzato i corpi nudi , ha immaginato un cerchio attorno a me e non ero io a girare la testa ma erano i cazzi che passavano davanti alla mia bocca e come ha detto Erika dopo una breve succhiata passavo un altro cazzo.

La seconda parte immaginata da Erika era che io e lei entravamo nella doccia , si lesbicava tra noi , poi il mio posto lo avrebbe preso Anita e io mi dovevo abbassare o inginocchiare , tenere aperta la mia bocca e aspettare le pisciate di loro due. Da quel momento tutti potevano pisciare addosso a me , anche Erika avrebbe ricevuto poi pisciate sia in bocca che sul corpo , Anita invece aveva rifiutato di farsi pisciare in bocca.

Dall’uscita dalla doccia ogni una di noi tre avrebbe fatto pompini e si sarebbe fatta inculare da chiunque dei presenti , continuando a baciarci tra di noi.

Io e Anita abbiamo ascoltato in silenzio Erika , ci guardavamo annuendo alle sue parole come se ci avesse ipnotizzate.
Ha concluso chiedendo a me e ad Anita ……””””piace il programma puttanelle ? “””””….

Finita l’ennesima birra Erika ha detto di rientrare a casa senza darci possibilità di commentare.

Il telefono di Anita ha squillato , si è allontanata da noi per pochi minuti , quando si è nuovamente avvicinata ho detto che aveva un appuntamento , ha dato le chiavi di casa sua a Erika e subito è salita in macchina.

Io avevo tutte le mie cose a casa di Anita e pensavo che Erika mi accompagnava a prenderle , invece si è fermata davanti alla sua porta , mi ha fatto entrare e subito mi ha spinta verso il muro per baciarmi , avvolgendo le sue braccia al mio collo.

Mentre mi baciava la sua lingua pareva impazzita nella mia bocca , a volta mi mordeva le labbra altre la lingua , e io percepivo il suo grande cazzo spingere sul mio ventre con un movimento inequivocabile di strofinamento.

Continuando a baciarmi Erika ha iniziato ad abbassare i pantaloni che mi aveva dato , li ha abbassati fino alle ginocchia poi ha sbottonato la mia camicetta e si è tolta il top rimanendo con il suo seno nudo , non aveva bisogno di reggiseno per rimanere sollevato , aveva subito un perfetto impianto di seno e proporzionato al suo fisico , le mani di Erika hanno stretto le mie chiappe infilando le dita nella fessura che porta al buco del culo.

Lentamente mi ha condotto verso il suo letto , mi ha tolto le scarpe nere con tacco 15 e finito di sfilare i pantaloni , le mutandine era abbassate sotto le cosce.
Anche le mutandine di Erika era scese e la corta minigonna arrotolata sui fianchi , il suo grande cazzo svettava tra le sue cosce lucide.
È stato naturale che la mia bocca scendesse verso quel grande cazzo.

L’ho afferrato a due mani scoprendo la cappella e ho iniziato a roteare la punta della lingua su quella maestosa cappella , con infinita lentezza ripassavo la lingua e le mie labbra su tutto il cazzo preparandolo per essere accolto nel mio culo.

Con il cazzo pieno della mia saliva Erika si è sdraiata sulla sulla schiena , ha stretto le gambe e mi ha portata su di lei.

Ho allargato le mie gambe e con questo movimento ho allargato anche le mie chiappe esponendo il buco del culo alla altezza della cappella del cazzo di Erika.
Il contrasto della saliva ormai fredda sulla cappella e il calore del mio buco del culo mi ha fatto impazzire.

Erika ha leggermente piegato le sue gambe per spingere il suo cazzo nel mio culo , io seduta sui talloni continuavo ad allargare le mie natiche con le mani , lentamente ho sentito il cazzo farsi strada nel mio culo.
Senza fretta.
Erika sapeva essere una perfetta partner , mi penetrava con brevi spinte a cui io contrapponevo una flebile resistenza ,
Le nostre bocche si univano sempre più frequentemente , Erika sollevava la sua testa per incontrare la mia bocca e i baci diventavano sempre più lunghi e intensi.

La prima a godere sono stata io , un fiotto di sperma ha coperto i seni di Erika.

Subito Erika ha sfilato il suo cazzo dal mio culo e spingendomi la testa verso le sue tette mi ha fatto capire che dovevo leccarle e succhiarle.
Mentre completavo la raccolta della mia sborrata sulle sue tette ho avuto nuovamente il suo cazzo nel culo , si era infilato senza difficoltà , ora ero io a salire e scendere sul maestoso cazzo mentre Erika rimaneva immobile.

Quando le mani di Erika si sono strette , infilando parte delle sue unghie , sulle mie chiappe ho contratto ripetutamente il mio buco del culo , sentivo quel cazzo pulsare sempre più frequentemente , poi un leggero gemito di Erika e subito dopo una spinta che ha fatto scivolare tutto il suo cazzo nel mio culo mentre iniziava una sborrata , che con schizzi violenti densi e caldi , riempiva il mio culo.

Sono crollata sul corpo di Erika e ci siamo abbracciate , le nostre bocche nuovamente unite.

Un abbraccio che è durato tutta la notte.

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