Diario di un segaiolo – La sorellona

Mia sorella è una bella ragazza.
Non c’è dubbio,è proprio bella e capisco perché quegli stronzi dei miei amici mi fanno le battute.
L’altro giorno l’ho sentita parlare con mamma in cucina.
Ha il complesso del seno,secondo lei sta crescendo troppo!
Su quel seno i miei amici fanno sempre battute,si regolano per rispetto ma immagino che senza di me facciano complimenti più spinti.
Sembra che le crescano a vista d’occhio.

Non ci avevo fatto caso fino a pochi mesi fa ma ora si vede anche se indossa maglioni pesanti; si nota bene quella grossa sporgenza sul davanti,è un balcone incredibile.
Il guaio è che lei è mia sorella ma quella visione mi stuzzica,mi eccita e devo sempre pensare a tutt’altro ogni volta che capita di abbracciarci perché le sento,le sento grosse e sode su di me.
A complicare il tutto c’è pure il fatto che lei non è manco grassa.

Ok,non sarà una modella in formissima ma ha la pancia piatta, i fianchi un po’ larghi che rendono ampio anche il culo, non un mandolino brasiliano ma neanche una portaerei. Ha un fisico equilibrato ma quel seno spicca inevitabilmente e io se posso non resisto e ci butto un occhio,lo faccio di sfuggita e sto a fissarlo solo se lei guarda da tutt’altra parte.
Con sta storia del complesso le cose si sono complicate.

Lo nasconde e d’inverno tra pigiamoni,felpe e maglioni praticamente è impossibile vederlo. Quando mette i maglioni attillati c’è la possibilità di ammirarlo,ma ne ha pochissimi e a quanto pare non sembra più intenzionata a indossarli.
Colpa a quanto pare di commenti di compagni di scuola che non le hanno fatto piacere.
Non le piace esser al centro dell’attenzione, è molto riservata ; nonostante ciò i maschi cominciano a ronzarle addosso.
Non sono di quei fratelli gelosi,almeno non lo sono nei confronti degli sconosciuti.

Se invece Roberto e gli altri le mettono gli occhi addosso e fanno commenti non so perché ma un leggero fastidio me lo provoca.
C’è stato qualcosa che mi ha reso morbosamente interessato al suo seno. Credo sia nato tutto nel 2000.
Vado in cucina e vedo che i miei fanno zapping alla tv. Capitano su Canale 5 e in particolare su una trasmissione chiamata Verissimo. Stanno parlando della Marcuzzi. Fino ad allora a mala pena sapevo chi fosse.

L’avevo vista condurre Festivalbar qualche anno prima con la sua voce da oca.
Me ne fregava meno di zero di lei,aspettavo solo che salissero a cantare Alexia, Corona o gli 883. Quella musica era la musica della mia pubertà!
In quel servizio su Verissimo però Alessia mostrò qualcosa che mi colpì profondamente: le sue incredibili tettone. La cosa pare che colpì anche mio padre,particolarmente interessato a quella visione con buona pace della mamma che stirava e guardava indifferente.

Io lì,a sbirciare alle loro spalle,a memorizzare ogni singolo fotogramma di quel servizio e a sentire crescere nei miei pantaloni un erezione mica male.
Erano spezzoni del backstage del calendario per Panorama, che calendario.
Alcuni amici in passato mi avevano passato dei VHS porno con Cicciolina e Selen ma l’erezione che mi provocò quello spezzone di video trasmesso alle 17 di pomeriggio,in chiaro,sulla tv nazionale mi aveva eccitato molto di più.

Quella che per me era un anonima biondona ex conduttrice di Festivalbar ora era la donna dei miei desideri.
Sapevo che alcuni miei amici si erano impossessati del calendario e le dedicavano parecchie seghe. Io non volevo esser scoperto,un calendario poi sarebbe stato ingombrante e difficile da nascondere. I miei amici se lo appendevano in camera, i miei non me l’avrebbero mai permesso!
Papà involontariamente da li a pochi mesi mi venne incontro comprando il primo vero pc per casa e fortuna volle che decise di piazzarlo proprio nella mia stanza.

Facevo un paio d’ore di informatica a scuola e quindi a differenza del resto della famiglia ero decisamente il più esperto e bravo ad usare il pc.
Modem 56k ,internet explorer ,andavo su Tiscali search e soddisfavo il mio appetito di tette della Marcuzzi ,il tutto ovviamente appena i miei non erano in casa e possibilmente non ci fosse neanche Cristina.
A volte lo facevo anche con lei in casa,tanto era talmente immersa nello studio da brava secchiona qual’era.

Caricare le foto era una tortura e spesso,per non esser scoperto da blitz improvvisi,me lo menavo senza tirarlo fuori dai pantaloni; quante sborrate sulle mutande!
Ero ossessionato dalle tettone,le trovavo la parte più erotica di una donna e quindi mi feci una scorpacciata di foto di tutte le vip che le tiravano fuori all’epoca: Ferilli,Arcuri, Bellucci!
I miei ,però, il grosso del tempo stavano in casa per cui era sempre difficile trovare quei 10-15 minuti per soddisfare il mio piacere.

Ecco allora che quell’interesse morboso per il seno fece si che le mie attenzioni si rivolsero verso la mia sorellona.
Mora,occhi verdi,seno grosso! Diventava ogni giorno più bella.
Cominciò a provocare la mia curiosità; quando lasciava la porta della sua camera aperta entravo senza chiedere permesso per cercare magari di beccarla durante un cambio abito.
Pochissime volte sono riuscito ad ammirarne le curve ma qualche volta ci riuscii. Mai nuda ma almeno in intimo o quantomeno in reggiseno.

Una volta la vidi con un reggiseno bianco,a coppa..Una visione strepitosa,poco prima che indossasse la maglietta. Non fu poi così imbarazzata nel vedermi,d’altronde ero suo fratello. Il guaio è che ignorava che avevo cominciato a farmi le seghe sul suo seno.
Non avevo minimamente pensieri i****tuosi,non volevo portarmela a letto e la cosa mi faceva pure ribrezzo ma leggevo con interesse e eccitazione i racconti i****tuosi che cercavo nel web.
Quando potevo continuavo a sbirciarla.

Mi bastava anche solo vederla leggermente scollata,preferibilmente chinata in avanti,avere la visione di quelle grosse tettone penzolanti.
Parlo del 2000,nessuna diavoleria attuale presente; niente smartphone,niente microcam, bisognava arrangiarsi con la memoria fotografica.
Imprimere l’immagine e portarsela con se per tirarla fuori nei momenti della sega.
L’avevo vista in reggiseno; il passo successivo era chiudersi in bagno e farsi una sega pensando a quelle tettone. Detto e fatto,10 minuti dopo mi ero svuotato di sperma e del pensiero morboso.

Cazzo,dopo ogni sega mi sentivo marcio.
Possibile mi segassi sulle tette della mia cara sorellona?
D’altro canto pensavo “Beh che male c’è,è una sega mica chissà cosa”e la vita continuava.
Me la segavo di gusto ma non ero maniaco. Se poteva sbirciavo ma non era un tarlo. Ho sempre vissuto la cosa con dei limiti autoimposti e non mi sono mai spinto oltre semplici sbirciate o spiate del suo intimo.
Già, la cosa più estrema che feci fu masturbarmi mentre leggevo la targhetta del suo reggiseno,tirato fuori dal suo cassetto,quando lei non era in casa.

Avevo il sospetto che potesse avere una quarta; presi il reggiseno,cercai la targhetta e con sorpresa ed eccitazione lessi il numero 5. Sborrai copiosamente,fiotti di caldo sperma nel pavimento. Il tutto poi rigorosamente ripulito. La mia perversione doveva rimanere segretissima.
Il momento di maggiore eccitazione con lei lo raggiunsi quando avevo 17 anni e lei circa 19.
Aveva cominciato a legare con una cugina maggiore poco più grande e automunita,non interessante dal punto di vista estetico
Da noi l’estate è il periodo eccellente per andare al mare vista anche la qualità delle spiagge e del mare che circonda l’isola.

Così lei e mia cugina decisero di andare al mare e mi chiesero se avevo voglia anche io.
Non me lo feci dire due volte.
Cristina mise short e magliettina non scollata ma poco mi importava; sapevo che prima o poi avrebbe levato tutto e sarebbe rimasta in costume. Dopo un oretta di viaggio arrivammo al mare,altri 10 minuti tra parcheggio e raggiungere la spiaggia e poi cominciai a rifarmi gli occhi.

Non indossava chissà che costume provocante ma a me bastava e avanzava; il reggiseno era a coppa per cui era già un grosso vantaggio,le mutandine erano normali ,nulla di provocante. Un costume normalissimo ma ogni volta che si chinava e vedevo benissimo quelle mammelle a pochi cm da me sentivo il bisogno di spararmi una sega. Gliele mangiai con gli occhi quelle due belle tettone fino a quando non resistetti e mi inventai la scusa di dover andare a fare pipì.

Con la scusa che avevo fatto colazione da poco e dunque non potevo entrare in acqua ,mi infilai tra la macchia e ci diedi dentro. Fu una delle più belle seghe della mia giovinezza. Mi spogliai completamente del costume e della maglietta e mi segai dietro un albero per evitare sguardi indiscreti.
La visione di quelle belle mammelle era ancora viva in me quindi non tardai certo a schizzare tutta la mia passione tra la macchia.

Era una situazione eccitante: pensieri peccaminosi sul seno di mia sorella, masturbazione all’aperto col rischio di esser scoperto; fu davvero un mix di sensazioni fortissime.
Quando tornai da loro feci finta di nulla e con la leggerezza in corpo potei gustarmi la visione di quelle tettone senza il pensiero forte di correre a segarmi.
Purtroppo da li a poco tempo Cristina non fu più una di casa.
Arrivato il tempo dell’Università prese le valigie e cominciò una nuova avventura.

Rimasi solo a casa e dedicarle delle seghe divenne sempre più difficile. Ogni tanto continuavo a prendere ispirazione frugando tra i suoi reggiseni ed eccitandomi a leggere le taglie di seno. Il mio pensiero andava anche ai pochi fortunati che aveva conosciuto e che avrebbe conosciuto in futuro, che se la sarebbero portata a letto e avrebbero visto quelle tettone belle scoperte e che probabilmente gliele avrebbero scopate con spagnole epiche,schizzando il loro seme in quel viso da ragazza per bene.

Li invidiavo ma avrei fatto carte false per godermi la scena all’oscuro di tutti.
Fino a che punto mi avrebbe spinto questa curiosità è qualcosa che vi racconterò nei prossimi post!.

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