Cristina: Sir, arrivo

Il treno viaggia veloce verso la sua meta avvicinandoti sempre di più alla tua, al vivere finalmente un’altro incontro con lui.
Vorresti che questi incontri fossero più frequenti per accontentare non solo la tua fica che si bagna quando lo pensi, cosa che accade ormai continuamente, la tua bocca avida del sapore del suo nettare, che sai che oggi ti farà gustare di nuovo, e stanca del tuo (sì perchè hai l’ordine di ripulirti le dita ogni volta che provi un orgasmo, anche quando fai sesso con il tuo compagno e devi scappare al bagno per farlo, di nascosto da lui, assaggiando i tuoi umori mischiati al suo sperma), il clitoride e i capezzoli che non chiedono altro che una maggiore attenzione delle sue dita e della sua lingua, le tue natiche che ora amano quel leggero dolore quando vengono sculacciate perchè anche loro pretendono la loro parte.

Non c’è parte del corpo che non vibra al pensiero che presto saranno accontentate.
Logicamente la fica è zuppa già da questa mattina quando ti sei alzata e avresti voluto calmarla dandoti piacere ma oggi non lo puoi fare!
Sai che ti vuole così! Eccitata al massimo e pronta a godere. Sai anche che non lo potrai fare se non dietro suo permesso che arriva sempre più tardi ma sempre più intenso.

Ora sei felice che utilizzi qualche procedimento sul tuo corpo, basati di regola su leggeri dolori o distrazioni, per allontanare sempre di più l’arrivo del tuo primo orgasmo, quello sempre più devastante e desiderato.
Il suono dell’arrivo di una mail ti distrae da questi pensieri e subito la fica si contrae e i capezzoli si inturgidiscono perchè solo lui ha la tua mail segreta.
Fin quando non leggi la mail una paura si impossessa di te pensando ad un suo ritardo, o peggio, ad un imprevisto che non gli dia la possibilità di venire, ma poi sorridi perchè capisci che il gioco sta iniziando.

L’ordine che arriva ha un effetto devastante in te ma per fortuna hai scelto posto il vicino al finestrino e sei sola. Ti alzi dal posto per guardare la gente presente nel vagone e vedi la loro indifferenza verso di te perchè sono tutti occupati a leggere o a guardare film.
Mentre ti metti seduta, quando sei già nascosta ai loro occhi, con una mossa veloce alzi la gonna per un secondo per poi riportarla giù insieme alle tue mutandine nere.

Hai fatto il passo più importante e poco ci vuole a toglierle e riporle dentro la borsa.
Quando allarghi le gambe, anche se sei in un posto chiuso, senti arrivare un alito freddo che ti fa rabbrividre quando entra in contatto con la fica bagnata. Quei brividi che salgono verso la testa. I capezzoli reagiscono automaticamente e fanno capolino sulla tua camicia perché, come ordinato, sei senza reggiseno.
Speri che tornino normali prima di arrivare alla prossima fermata dove scenderai perchè tutti possono vederli, cosa che non possono fare con le mutandine che non hai più.

Senti di nuovo il suono del cellulare e leggi la sua nuova mail dove ti ordino di sfregonare i tuoi capezzoli (sicuramente già eccitati e irti) perché
“voglio che tutti gli uomini presenti nel vagone e nell’intera stazione li notino facendogli venire in mente pensieri su di te.
C’è chi penserà “guarda sta troia” chi invece “vorrei essere al posto del suo uomo” e chi invece “vorrei essere al centro del suo pensiero e desiderio” ma soprattutto voglio farti sentire desiderabile e al centro dell’attenzione.

So che camminerai a testa bassa guardandoti i piedi, che il tuo viso sarà paonazzo e che, per te incredibilmente, avrai le gambe bagnate dai fluidi che usciranno dalla tua fica e che scenderanno lentamente ma inerosabilmente senza l’ostacolo delle mutandine. “
Anche senza volerlo il solo leggere la mail ha già di per sé l’effetto da lui desiderato e quasi non ci sarebbe bisogno dello sfregamento per rendere ancora più turgidi i capezzoli ma lo fai, senza preoccuparti di eventuali sguardi, e il solo contatto tra le tue dita, la camicia e i sensibili capezzoli ti fa sentire una scossa nella fica che torna a pulsare come un cuore, ed il clitoride ti lancia il messaggio “ehi! Ci sono anch’io o te lo sei dimenticata? “
Dalla tua bocca esce un basso e controllato mugolio di piacere e la mente vola vorticosamente con l’immaginazione a cosa ti farà a breve.

Ogni volta è diverso, il tuo corpo viene usato e abusato, il dolore e il piacere cambia continuamente, aumenta e diminuisce in un’altalena di sensazioni che sono diventate ormai la tua vita.
Cerchi di pensare a qualcosa che possa far calmare il tuo stato di eccitazione e torni con il pensiero all’inizio del percorso, alla tua titubanza a spedire la prima di una lunga serie di fotografie sempre più imbarazzanti, almeno fino a quando non hai capito che era quello che desideravi anche te, al giorno in cui hai sentito per la prima volta la sua voce e al tremolio che si impossessò delle tue gambe fino quasi a cedere, al difficile periodo dell’operazione, al conforto ricevuto da questo sconosciuto Sir che avevi scelto già senza saperlo prima ancora di conoscerlo, a tutte le prove che hai dovuto superare obbedendo a ordini considerati a volte insensati, stupidi o infantili, ma sempre da te eseguiti con maggior devozione.

Tutto questo per poter vivere finalmente nella realtà quello che lui scriveva e prometteva, sentire finalmente il suo cazzo possederti mentre ti scopa spaccandoti la fica, la bocca o il culo.
All’inizio eri contraria al rapporto anale e lui non ti ha mai forzato nonostante potesse farlo in qualunque momento, perché lui è il tuo Sir ed era chiaro che non gli avresti mai detto di no, ma ha atteso che fossi tu a chiederglielo in un momento di massima eccitazione e di devozione verso di lui.

Volevi fargli capire con i fatti quello che avevi scritto centinaia di volte quindi hai deciso di donargli l’ultima parte del tuo corpo rimasta senza sue attenzioni, e non te sei pentita.
Con lui non esiste la parola dolore perché ogni volta che inizi a provarlo incredibilmente succede il contrario perché inizia automaticamente il piacere.
A volte l’alternarsi tra dolore e piacere è lungo. l’altalena non si ferma mai e lui ti spinge sempre più in alto aumentando gradualmente il dolore ed il piacere ma quello che trovi più difficile è resistere alla voglia di godere aspettando il suo tanto sospirato permesso di farlo e quando finalmente arriva urlare al mondo intero il tuo “grazie Sir”.

Questi pensieri hanno un effetto contrario a quello sperato!
Dalla fica sgorgano fiumi di profumato e dolce piacere bagnando la gonna ed è in quel momento che capisci sorridendo il messaggio del Sir e pensi:
Solo davanti a lui sono una sottomessa mentre davanti agli altri sono una donna e nessuno potrà mai affermare il contrario.

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