CON MIA MOGLIE IN DISCOTECA

Con Mia Moglie In Discoteca

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Il buio della sala era interrotto dalle luci psichedeliche sparse ovunque nel soffitto, la pista da ballo era piena di ragazzi che saltavano e si strofinavano al ritmo di una musica assordane. seduto di fronte a noi un signore distinto, che poi scopriremo chiamarsi Aldo, non distoglieva lo sguardo da mia moglie che seduta al mio fianco esibiva un bel paio di cosce ben tornite.

Quella sera, eravamo in vacanza in una località balneare della riviera Romagnola, eravamo soli, nostro figlio di 8 anni aveva preferito andare dai nonni; così, visto che pioveva abbiamo deciso di andare in discoteca. Era da quando ci siamo sposati, circa dieci anni fa, che non frequantavamo più simili locali. Per l’occasione Gianna aveva indossato una gonna ampia abbottonata sul lato destro e una camicetta bianca trasparente con reggiseno del medesimo colore; io avevo un paio di pantaloni estivi, di quelli allacciati con un cordoncino, e una maglitta nera.

Mi chiamo Marco, ho 34 anni, due in più di Gianna e conduciamo una vita tranquilla sia moralmente che sessualmente. L’unica trasgressione, se così si può chiamare, l’abbiamo avuta da fidanzati, quando un giorno mentre stavamo facendo l’amore in un prato, ci siamo accorti che tra le foglie c’era qualcuno che ci spiava. In un primo momento pensammo di andare via, poi visto che Gianna non si decideva a scendere da cavallo, continuammo a scopare fregandocene del guardone, la cosa ci eccitò parecchio ma in futuro la cosa no si rietè.

Torniamo alla discoteca; mia moglie era seduta al mio fianco, accavallando le gambe la gonna le era salita parecchio e l’uomo di fronte a noi fissava le cosce con un’insistanza imbarazzante – Marco, cambiamo posto, quello mi sta spogliando con gli occhi – mi dissa Gianna senza però far scendere la gonna – ma no dai, questo è un angolino tranquillo, quello se si accontenta di guardare lascialo fare. – Intorno a noi qualche coppietta impegnata a pomiciare audacemente tanto che avevo l’impressione che qualche coppia stesse scopando.

Abbracciai mia moglie che subito si strinse a me, la baciai attorcigliando la lingua alla sua, le posai una mano sul seno e lo massaggiai attraverso la stoffa. Quando ci staccammo guardai il nosro vicino, aveva gli occhi fissi su di noi e mi sorrideva, vidi che aveva la barba di venti giorni circa, i capelli lunghi con una ciocca che gli scendeva sopra un occhio, abbronzato, col volto rugoso da sembrare un vecchio indiano, avrà avuto 45-50 anni e devo dire che emanava un certo fascino.

Sentii la mano di Gianna sul mio viso,voleva ancora la mia bocca e la mia lingua, mi chinai su di lei e ci perdemmo in un altro bacio molto

passionale, stavolta la mia mano era corsa tra le sue cosce e stava salendo alla ricerca delle mutandine.
Aldo mi face un gran sorriso e con le mani mi fece cenno di aprirle ulteriormente, mia moglie teneva gli occhi chiusi ed io ripresi a slinguarla, le mie dita avevano raggiunto la meta, una leggera pressione alle cosce che si aprirono leggermente.

L’uomo si era inginocchiato per vedere meglio e carponi stava avanzando verso di noi – ecco – pensai –
Quando Gianna aprirà gli occhi e vedrà Aldo così vicino, succederà un casino – Invece niente, mia moglie vide l’uomo ormai contro la sua gambe, non ebbe nessuna reazione, anzi si avvicinò al mio orecchio e sorprendendomi disse – Porco!sei un porco, continua – spostai l’elastico delle mutandine mettendo a nudo la fica. Aldo ormai era lì, ripresi a baciarla mentre la masturbavo quando improvvisamente sentii qualcosa di umido contro la mia mano, era la lingua di Aldo che cercava di farsi spazio per entrare dentro la fica, mia moglie aprì ancora un pò le cosce per permettere al volto dell’uomo di raggiungere quel paradiso.

Con la barba che le carezzava le cosce e la lingua dentro la fica,
Gianna raggiunse l’orgasmo mordendomi le labbra.
Aldo si sollevò mentre ci stavamo ancora baciando ed unì la sua lingua alle nostre, io rimasi un pò turbato non avevo mai sentito la lingua di un uomo, invece Gianna sembrò molto divertita, tanto che mi prese la testa e la tirò di nuovo contro di loro.
– è la tua donna? – mi chiese – è mia moglie – risposi – magnifico, è tutta bagnata, ha una gran voglia di cazzo, controlla che non arrivi qualcuno.

– Gianna teneva gli occhi chiusi e non vide quello che Aldo fece uscire dai pantaloni, un affare grossissimo, il mio faceva un 15-16 cm, quello era almeno 20cm. Lo strofinò un pò sui peli poi lo infilò tutto dentro, mia moglie sgranò gli occhi cercando di capire cosa le avesse messo dentro poi cominciò ad ansimare sempre più forte. Lui la baciò e lentamente iniziò a pomparla, io mi unii al loro bacio e per la seconda volta sentii la lingua saettante di Aldo.

Una mano mi stava abbassando la cerniera per poi estrarre il cazzo. Poco dopo realizzai che si trattava della mano di Aldo, che strano, avevo l’impressione che quell’uomo si stesse impadronendo di noi, e questo mi piaceva, stava scopando mia moglie mentre mi faceva una splendida sega. – Avete la macchina? – sì – allora cosa stiamo a fare quà,…venite andiamo in un posto più tranquillo – si sfilò da mia moglie, l’aiutò a ricomporsi e guadagnarono l’uscita con me dietro.

Stavo guidando alla ricerca di un posticino tranquillo, loro dietro stavano pomiciando, finalmente una strada sterrata che conduceva ad una pineta, il sedile vuoto al mio fianco venne occupato dai vestiti che man mano si toglievano. Quando fermai l’auto i due erano completamente nudi, mia moglie aveva in bocca oltre venti cm di cazzo e da come lo succhiava sembrava non avere intenzione di mollarlo tanto presto. – dai Marco, spogliati e vieni dietro con noi – disse Aldo mentre spingeva il cazzo in gola a Gianna.

Ero nudo di fianco a loro, mia moglie era irriconoscibile, succhiava e leccava come non le avevo mai visto fare, la mano dell’uomo si era impossessata del mio cazzo e mi stava masturbando.
Poi Aldo la fece sedere al mio fianco e cominciò a leccarle la fica; stavo baciando Gianna quando sentii una bocca ingoiarmi l’uccello, cazzo, Aldo mi stava facendo un pompino e lo faceva benissimo, tanto bene che mi appoggiai allo schienale e lo lasciai fare.

Mia moglie prese a menarmi mentre aldo mi leccava le palle poi scese anche lei, adesso avevo due bocche che si occupavano del mio cazzo,…che magnifica goduria. Dopo un pò però mi abbandonarono, Gianna si sistemò sul sedile a gambe spalancate, Aldo le ficcò dentro il suo cazzone teso e cominciò a fotterla brutalmente, dopo cinque minuti sentii mia moglie gridare – vengoo, dai, ancora,chiavami ancora,ecco, godo, godo –
Fù scossa da violenti brividi di piacere poi si abbandonò.

Aldo continuava a pompare lentamente, le sollevò le gambe fin sulle spalle poi lo vidi trafficare col cazzo, pensavo si masturbasse per sborrarle sui peli, invece lo diresse al culo e con un colpo deciso entrò dentro – noooh, mi sei troppo grosso, hai, fai piano, non l’ho mai fatto – un’ altra spinta e scivolò tutto dentro. Dopo un attimo di stasi cominciò a muoversi prima lentamente, poi sempre più forte; adesso mia moglie non si lamentava più, anzi, avevo l’impressione le piacesse, tanto che dopo un pò ebbe un nuovo orgasmo proprio mentre veniva inculata.

L’uomo tornò a succhiare il mio cazzo mentre Gianna giaceva spossata contro la portiera, saliva con la bocca fino al mio petto, fino a leccarmi il collo.
Quando saliva così, sentivo il suo cazzo sfiorare il mio, poi tornava giù a leccarmi, era piacevole e lo lasciavo fare. Poi mi prese per il mento e mi ficcò tutta la lingua in bocca, dopo un attimo di sorpresa mi ritrovai a rispondere con altettanto vigore
una fitta acuta, mi sentii lacerare dentro.

Senza che mi rendessi conto si era posizionato in modo tale che con una spinta unica me lo ritrovai tutto in culo.
Ormai non potevo più farci nulla, era tutto dentro di me e stava iniziando a pompare, mi girai e vidi mia moglie che mi sorrideva – lascialo fare, vedrai che ti piacerà – Restammo dentro l’auto con Aldo quasi fino al mattino, lo facemmo sborrare tre volte, Gianna era molto felice quando le riempiva la fica, insieme l’abbiamo bevuto e leccato.

Anch’io mi sono scaricato nella sua bocca e lui ha ingoiato tutto. Alla fine lo abbiamo accompagnato dandoci appuntamento per il giorno dopo, abbiamo passato il resto delle vacanze insieme a lui e insiame a lui abbiamo scoperto nuovi piaceri e nuovi orizzonti sessuali. Sia io che mia moglie siamo tornati da qualla vacanza completamente cambiati grazie a Aldo e alla sua autorità.

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