Weekend si sesso sfrenato per Marina.

Racconto trovato in rete su xhamster.

Era un suo sogno di Marina, io volevo farlo diventare realtà, me ne occupai per quasi un mese per realizzarlo e alla fine ci riuscii, a lei non dissi nulla e non sospettava niente, un giovedì sera le annunciai l’evento ma senza dirle i particolari, andò cosi.
Arrivato a casa mi comporto come al solito, chiacchierò dei problemi sul lavoro, di banalità solite tra me e Marina, dopo cena mentre guarda la tv vado a prendere il suo fallo in lattice, mi avvicino e comincio a stuzzicarla, lei si lascia fare.

Lo infilo nella sua figa bagnata e con un dito le apro il culo, dopo un pò comincia a chiedermi di trattarla da puttana, allora io le ordino di mettersi in ginocchio alla pecorina e lei lo fà prontamente, in quella posizione sul tappeto le infilo il grosso fallo nel culo e grida.
“Dai porco sfondamelo. ”
Mentre lo dice con le mani si divarica le natiche, le infilo il fallo per circa venti centimetri e le resta piantato dentro, mi sposto più in la per ammirarla nuda per terra con quel fallo dentro il culo e le sue enormi tette penzolanti.

A carponi si avvicina a me, apre la bocca per ingoiare il mio cazzo duro, la chiavo in bocca facendolo arrivare fino in gola e le annuncio la sorpresa.
“Puttana!!! Avresti voglia di essere la troia di tanti uomini???”
Marina mi risponde.
“Siii!!! Voglio essere usata come una vacca, farò tutto quello che vogliono quei maiali. ”
Io con una mano dò un colpo forte al fallo conficcandolo ancora di più nel suo culo, lei fà un urlo poi si infila ancora di più il mio cazzo in gola per soffocare il dolore e io le dico.

“Partiamo venerdì, si torna domenica sera, ti ho organizzato una sorpresa, non chiedermi nulla ti prometto che sarai la vacca di tanti uomini. ”
Estraggo il cazzo dalla sua bocca e un getto di sborra le colpisce la faccia, lei prontamente cerca di acchiapparlo con la bocca ma io lo sposto, i restanti spruzzi le vanno negli occhi e un pò per terra, Marina si ribella e mi dice.
“Io sono venuta ma sento che posso venire di nuovo dai porco.


Cosi le spingo il fallo ancora più forte nel culo e mentre lo faccio lei gode e le ordino.
“Pulisci la sborra per terra troia. ”
Marina si abbassa, con la lingua lecca la sborra sul pavimento, il fallo entra ed esce dal suo culo ormai completamente aperto e in quella posizione se ne viene fremendo come una cagna.
Arrivo solo il venerdì dal lavoro, avendo sentito mia moglie al telefono le ricordo di prepararsi per la sorpresa, era eccitata, il pomeriggio era andata a comprarsi della biancheria intima molto sexy, lei adora mettersi il reggicalze o una guepiere la fa sentire più provocante e sexy.

Arrivati a casa io infilo in una borsa alcune cose, Marina invece ha già preparato la sua, per la strada e curiosa ma non vuole sapere nulla, le piace e la eccita cosi, io non le dico nulla, per arrivare ci metteremo circa un’ora. Durante il viaggiò la sditalino un pò, Marina fà uscire i suoi seni dalla camicetta, è un gioco che facciamo spesso per attizzare i camionisti che guardano dai finestrini mentre li sorpassiamo.

Arriviamo in una località vicino Genova di cui non faccio il nome per ovvi motivi, li ci rechiamo da un mio conoscente che ha una piccola azienda di materiale elettrico, mia moglie ci segue senza dire nulla, è un pò incuriosita ma fà la disinvolta, è cordiale e non chiede nulla. All’interno dell’edificio che è un grande magazzino vediamo un materasso messo per terra in malo modo, attorno delle seggiole, circa una ventina, a quella vista mia moglie sgrana gli occhi e mi guarda sorpresa, io allora le dico
“Ci sarà movimento non preoccuparti.


Mario il mio conoscente l’accompagna nel retro dove c’è un bagno che ha anche una doccia, a quel punto le dico.
“Marina preparati si inizia ora. ”
Lei mi chiede.
“Come devo mettermi???”
Ed io.
“Mettiti quello che ti sei comprata oggi farai un bell’effetto. ”
Marina entra e sparisce, io e Mario ritorniamo nel capannone, vedo che sono già arrivati una decina di uomini di tutte le età, ce n’è qualcuno che ha un’aria rozza e volgare, guardo preoccupato Mario ma lui mi dice.

“Non ti preoccupare vedrai che quella vacca di Marina sarà soddisfatta. ”
Da un lato vedo dei cestini con delle bottiglie e del cibo, capisco che hanno fatto tutto come avevo chiesto, in pochi si parlano, io mi metto di lato e guardo, c’è un’aria squallida e sporca, ad un certo punto arriva Marina vestita con un tailleur nero è molto elegante. Accendono un piccolo mangiacassette con una musica di sottofondo, lei si ferma in mezzo a tutti quanti, alcuni sono seduti ed altri in piedi che la guardano, Marina ha due tette notevoli una 4ª e un culo bello sodo ma un pò abbondante, Mario si avvicina a lei e rivolgendosi a tutti dice.

“Questa donna è la moglie di un mio amico, lui ve la offre per usarla come una vacca e soddisfare ogni suo e vostro desiderio, l’accordo è che Marina non si opporrà a nulla, non si dovrà usare violenza alcuna, se si opporrà dovete costringerla anche contro il suo volere senza ferirla in nessun modo, sei d’accordo Marina?”
Marina rispose di sì con un cenno della testa, incomincia subito a spogliarsi, tutti la guardano, le sue forme esplodono, il reggiseno ricopre solo meta delle sue tette, si toglie la gonna e tutti fanno dei complimenti al suo culo incorniciato dal reggicalze.

Tre maschi completamente nudi si avvicinano e la circondano, li vedo che la palpano, le loro mani le fanno uscire le tette, le si infilano nelle mutandine, il primo la bacia e lei si lascia baciare con la lingua. I loro corpi si toccano, lei prende in mano il cazzo del secondo e lo masturba, un’altro le si incolla dietro, preme il suo cazzo contro il culo e le sue mani sono aggrappate alle sue tette ma non riescono a contenerle.

Il terzo le a scostato le mutandine, le tocca la figa, Marina geme, li lascia fare, la trattano come una vacca, Mario ad un certo momento si fà avanti, sento che dice ai tre di sedersi che ora incomincia la parte più bella, dice testualmente.
“Quello che la signora Marina vuole è essere servizievole con tutti, quindi restate seduti e chi non la già fatto si tolga i pantaloni. ”
Guarda nella mia direzione, mi strizza l’occhio e urlando si rivolge a Marina.

“Ora cara la nostra troia devi leccare le palle di tutti e masturbarli senza prender nessun cazzo in bocca chiaro???”
Marina rifà cenno di sì con la testa, è uno spettacolo in reggicalze e tacchi alti, sono tutti seduti con i loro cazzi fuori, si avvicina al primo si inginocchia e comincia a leccare le palle, si sputa sulle mani e con queste masturba il cazzo, Mario si avvicina da dietro con un vibratore, lo bagna con la lingua e poi lo infila nel culo di Marina che urla e si gira a guardarlo e lui.

“Datti da fare puttana e apri bene il culo. ”
Marina remissiva continua a leccare, lui gli spinge il vibratore in modo che resti piantato nel culo, impiega circa mezz’ora passando da un cazzo all’altro è veramente una troia, lecca le palle degli uomini e loro si tengono il cazzo masturbandosi. Oscena in ginocchio in quello squallido magazzino con tutti gli uomini che la guardano la sento che geme di piacere, io in disparte resto a guardare, Mario la dirige, tiene il vibratore quando si sposta in ginocchio da un uomo all’altro.

Marina lecca i coglioni degli uomini, la sua bocca si spalanca per inghiottirli e succhiarli, le sue mani stringono forte i cazzi come sa fare lei, qualcuno solleva le gambe, le mostrano il buco del culo, lei prontamente da troia infila la lingua e da dei colpetti veloci cercando di infilarla nel buco del culo dell’uomo e mentre lo fa tutti la chiamano insultandola.
“Vacca, puttana, troia. zoccola, rotta in culo, baldracca, succhia cazzi, bagascia.


Io dal mio canto sono orgoglioso di averla come moglie, finito di leccare a tutti le palle Mario ordina a tre uomini di prenderla, lei cerca di divincolarsi, cerca di scappare, uno dei ragazzi la blocca da dietro e le stringe con le mani le tette. Arrivano gli altri e la fanno inginocchiare, lei è sorpresa ma li lascia fare, in ginocchio le legano le mani dietro la schiena e Mario si avvicina e le dice.

“Se solo ti ribelli ti faccio scopare dal mio pastore tedesco, quindi cerca di fare divertire questi uomini. ”
Ancora Marina fa sì con la testa, mi guarda con un fare da sfida, Mario parla agli uomini e dice.
“Ragazzi potete fare quello che più vi piace ma a gruppi di massimo quattro ragazzi. ”
Immediatamente quattro uomini le si avvicinano, uno di questi è molto anziano e magro ma in mezzo alle gambe ha un cazzo lungo e grosso, gli si paro davanti per primo tenendolo in mano gli dava dei colpi sul viso, la schiaffeggiava a colpi di cazzo e lei con le mani legate dietro la schiena non poteva fermarlo.

Con la bocca spalancata cercava di prenderlo senza riuscirci, due di loro si misero a fianco e le tenevano le chiappe divaricate, il più giovane si mise dietro gli punto il suo cazzo nel culo e con un colpo secco glielo schiaffo dentro. Marina emise un urlo, il vecchio che la schiaffeggiava con il suo cazzo glielo ficco in bocca, gli teneva la testa e lo spingeva tutto in gola, lei rimase cosi senza poter gridare mentre si dimenava e cercava di liberarsi perché faceva fatica a respirare.

Non la mollavano, la tenevano ferma, i due a fianco le schiaffeggiavano il culo con sonore pacche, la vidi lacrimare con la bocca piena di cazzo, il vecchio le teneva sempre la testa e dava dei colpi infilandoglielo sempre più in gola, è proprio una vacca con quell’enorme cazzo in gola e le chiappe che ballano a ogni colpo del cazzo che ha nel culo, il ragazzo che la incula disse.
“Non voglio ancora sborrare dentro questa vacca.


Si tolse lasciando ad un’altro il culo di Marina, il secondo senza sforzo fa sparire il suo cazzo nel culo di Marina, io guardavo senza intervenire, lei mi guardava con gli occhi pieni di lacrime ma sapevo che non dovevo fermarli perché eravamo d’accordo cosi dall’inizio. Dopo anche l’altro si tolse per lasciare il culo a quello che le schiaffeggiava le chiappe, ora il terzo la abbracciava da dietro tenendole le tette, puntava il suo cazzo sul buco del culo e con un colpo violento la penetrava poi usciva lentamente aspettava un pò e di nuovo la sfonda un’altra volta.

Marina a ogni colpo sussultava, vidi il vecchio che non accennava a estrarre il suo cazzo dalla sua gola avere un forte sussulto, capii che le stava sborrando dentro, lei teneva la bocca spalancata e lui spingeva quasi a infilargli le palle dentro. Marina faceva fatica e respirava solo con il naso ansimando, dopo essersi svuotato il vecchio lo estrasse ed era incredibilmente lungo e duro, io mi chiedevo fino a dove l’avesse infilato, allora a quel punto Mario grido.

“Vedo che la vacca non e abbastanza soddisfatta, altri quattro qui e fatela divertire che se no il mio amico non e contento. ”
Si rivolgeva a me, Mario estrasse il suo cazzo dai pantaloni, Marina era completamente sudata e faceva fatica a mantenersi in ginocchio con le mani legate dietro la schiena, le sue tette erano rosse e anche le chiappe per gli schiaffi ricevuti. Si avvicinarono altri quattro e confabularono un pò, Marina ancora succhiava come una troia, vedevo il cazzo entrare e uscire dalla sua bocca, la sua lingua roteava come una saetta attorno al glande del vecchio, la slegarono e uno grande grosso la tiro per i capelli e le disse.

“Fammelo diventare grosso che ti inculo. ”
Marina sempre in ginocchio lo succhiava, uno le da uno schiaffo sul culo e si stende sul materasso, la prendono con la forza e tenendola per le braccia e i piedi la adagiano sul tipo steso mentre altri le infilano le mani tra le cosce che sono spalancate. Marina si stende di schiena sul tipo e alcuni guidano il suo cazzone nel culo di Marina, lo vedo scivolare dentro mentre le tengono la figa aperta le mani e le gambe bloccate completamente aperte.

Uno avvicina la sua bocca alla figa, la lecca sputandole sopra, Mario ordina a Marina di leccare il buco del culo ad ognuno e lei grida.
“Avanti porci che vi lecco a tutti il culo. ”
Il primo le si mette a cavallo sulla bocca, vedo la sua lingua leccare il buco del culo dell’uomo, lo guardo e sono eccitato l’uomo è accovacciato come se dovesse usare la bocca di Marina come una latrina, lecca come una vacca e geme per il cazzo che ha nel culo.

Uno dopo l’altro le si mettono con il culo aperto sulla faccia Marina lecca il buco del culo e le palle ad ogni uomo, non l’ho mai vista cosi assatanata, tutti la insultano, uno ridendo mentre Marina lo lecca grida.
“Le ho scoreggiato in faccia. ”
Marina gli risponde.
“Sei uno stronzo e un bastardo. ”
Il tipo torna indietro e si rimette a cavalcioni sulla sua faccia, lei si divincola ma la tengono ferma, il culo del tipo è enorme, le si siede sulla faccia e scompare in mezzo alle sue chiappe, la sento gridare e mi faccio avanti per fermarlo ma Mario mi trattiene e mi dice.

“Non ti preoccupare quello ci sa fare con le troie. ”
Il tipo le grida.
“Lecca vacca se no ti cago in bocca”
Lui si alza un pò e vedo Marina che lo lecca con la lingua, il tipo le scoreggia ancora in faccia ma questa volta Marina continua a leccare senza staccarsi dal buco del culo dell’uomo, poi dopo ancora un’altro e un’altro finché il tipo che la incula si sposta e dice agli altri.

“Le sono venuto nel culo mi deve pulire. ”
La trattano come un’oggetto, la sollevano e lui si sfila dal suo culo, in quattro la tengono alzata per le gambe e le braccia a pancia in giù, la spostano in modo che possa pulire il cazzo dell’uomo, il suo cazzo è sporco di escrementi, le avvicinano la testa ma lei cerca di divincolarsi e non prenderlo in bocca ma uno le da delle forte pacche sul culo gridandole.

“Vacca succhia, pulisci, sei solo all’inizio e poi è tutta roba tua. ”
La sua bocca è contro la cappella sporca, la spalanca e il cazzo le si fionda dentro, Marina lecca e succhia mentre è tenuta per aria con le sue tette che penzolano, a turno le vanno dietro e mentre Marina succhia la chiavano in quella posizione oscena. Il tipo che la chiava in quella posizione oscena si stacca, un’altro con il cazzo in tiro glielo schiaffa nel culo spalancato, quello che è appena uscito le si mette davanti alla faccia e le ordina di aprire bene la bocca.

Lei la spalanca facendo uscire la lingua, due uomini le tengono con le dita la bocca aperta, il porco si masturba sulla sua bocca mentre la lingua di Marina cerca di leccare la cappella. Uno schizzo di sborra la colpisce in faccia, uno sugli occhi sulla bocca e le guance, la lingua rotea cercando di raccattare la sborra che cola dal suo viso. Uno dopo l’altro si danno il cambio per chiavarla ed incularla in quella posizione per poi sborrarle in faccia o in bocca, non le si veda quasi più la faccia, solo la lingua compare per ingoiare lo sperma che le cola dal viso.

Io sono scioccato ed eccitato è stupendo vedere la propria donna fare tanto, la distendono sul materasso tenendola immobilizzata, altre corde compaiono all’istante mentre Marina grida.
“Porci mi avete lordato come una troia ora lasciatemi che sono piena di sborra. ”
Il ciccione le risponde.
“Non ti preoccupare vacca che ti puliamo per bene. ”
Le legano mani e piedi singolarmente e con le corde gliele tengono divaricati, Marina grida.
“Ma siete matti cosa volete fare.


Anch’io sono preoccupato si era detto nessuna violenza ma Mario mi dice.
“Vedrai sarà una sorpresa e Marina apprezzerà. ”
Non riesco a capire quanti uomini ci siano li nel capannone quindici forse venti, sono tutti nudi, molti con il cazzo moscio perché le hanno appena sborrato in faccia, alcuni le si mettono attorno. Uno prende il vibratore di Mario e lo introduce nella sua figa ormai spalancata, cosi crocefissa sul materasso con le gambe divaricate lui lo infila su e giù mentre Marina li apostrofa.

“Dai maiali guardate quanto cazzo entra, dai porco più forte che questi ce l’hanno tutti moscio. ”
Marina grida provocandoli con la faccia ancora piena di sborra, tutto ad un tratto uno dopo l’altro cominciano a pisciarle addosso dirigendo i loro getti dappertutto sul suo corpo. Marina cerca di parlare ma ogni volta che apre la bocca qualcuno la colpisce dentro, a bocca spalancata riceve la piscia e lei la sputa facendola zampillare, è fradicia di piscio dai capelli e su tutto il corpo.

Marina si agita, tutti capiamo che sta ansimando e godendo un pò per la sorpresa e un pò per il vibratore nella figa, la guardo nuda per terra che si agita, le calze nere sono strappate un pò ovunque e i lacci del reggicalze pendono non più attaccati. Le sue tette e il suo viso sono colpite dai getti di piscia calda, la sua faccia prima ricoperta dallo sperma degli uomini e ora ripulita, Marina apre la bocca per invogliarli a centrarla, fà versi e grida.

“Dai porci, voglio ancora piscio addosso. ”
Loro lo fanno, Marina un pò la deglutisce e un pò la sputa fuori, immobilizzata com’è non può far altro che subire, un tipo le conficca ancora di più il vibratore nella figa, Marina manda un urlo che viene subito soffocato da un getto di urina nella bocca spalancata. Con la coda dell’occhio vedo che tutti hanno finito di svuotarsi e se lo stanno sgocciolando sulla sua faccia, lei li lecca e li succhia molli e imbrattati di urina.

Non resisto più a vederla usata in questo modo, sono troppo eccitato, ho il cazzo durissimo, mi levo i vestiti e mi avvicino, le estraggo dalla figa il vibratore e gli infilo il mio cazzo dentro stendendomi su di lei, le nostre facce si incontrano e Marina mi dice.
“AAAHHH… sei tu maiale, hai visto quanto o bevuto??? Dai sborra nella tua vacca. ”
Sono sopra di lei e anch’io mi bagno del piscio che la ricopre, le nostre lingue si incontrano, ha un sapore strano ma mi piace e mentre la chiavo ci lecchiamo.

Un cazzo enorme compare tra le nostre bocche, lei apre la sua e lo succhia, è molle e sporco di urina, anche la mia bocca è li vicino e appena lei lo fa uscire la apro e lo succhio io. Vedo Marina scioccata ma anche lei lecca il cazzo mentre e nella mia bocca, lo sento ingrossarsi, è la prima volta che lo faccio, sento che mi piace e in quel momento altri cazzi si fanno avanti.

Marina ne prende in bocca uno e poi me lo passa, il cazzo che succhiavo io lo passo a lei, ad un certo punto il tipo che ha il cazzo nella sua bocca lo estrae e gli sborra sulla faccia e Marina con la lingua cerca di indirizzarsela in bocca. Mentre penso che troia che è il cazzo che sto succhiando fa la stessa cosa con me, lo estrae e mi sborra in faccia, anch’io per istinto faccio come lei, cerco la cappella con la lingua e sento la sborra del tipo sulla mia faccia.

Me lo infilo tenendolo stretto tra le labbra e lo succhio, quando esce vedo la lingua di Marina che si avvicina alla mia, cominciamo a leccarci la sborra sui nostri visi, a quel punto io non resisto più e le scarico la mia sborra nella figa, Marina sussulta, stà godendo con me, restiamo li a leccarci dolcemente e lei mi dice.
“Vedo che non sono la sola a cui piacciono i pompini.


Qualcuno urla.
“Siete stati magnifici. ”
Mi sfilo dalla figa e scopro che Marina aveva il vibratore nel culo, qualcuno glielo aveva infilato ed io non me ne ero accorto, viene slegata e a turno le danno un bacio e le fanno i complimenti, nuda, fradicia, gocciola è bellissima, qualcuno le soppesa le tette mentre la bacia e le dice.
“Peseranno almeno tre chili l’una troia. ”
Io e Marina ci dirigiamo alle docce per andarci a lavare, dentro non diciamo una parola e sotto la doccia ci aiutiamo a lavarci, mentre le lavo la figa la sento fare un gemito di piacere, credo che abbia ancora voglia, poi mi scappa l’occhio al mio cazzo e scopro che pure lui è dritto.

Mario fu gentile, ci mise a disposizione una stanza dove c’era un letto, Marina si addormento subito poi mi addormentai anch’io come un sasso. Al mattino quando mi svegliai Marina non c’era più nel letto, esco dalla camera e sento delle voci e dei gemiti venire da una stanza, mi avvicino alla porta che è socchiusa e la apro. Marina è carponi sul letto che si fa inculare da un uomo, con una mano si sgrilletta la figa, in bocca ha il cazzo di Mario, altri sei o sette le sono attorno che si toccano i cazzi mosci, il suo culo è completamente divaricato, vedo il cazzo che la stà penetrando entrare ed uscire come un martello dandole dei colpi fortissimi, Mario vedendomi mi dice.

“Stiamo preparandole la colazione. ”
A quel punto giro la testa e vedo sul tavolo una tazza, è per metà piena di sborra, li capisco che gli altri sono già venuti, ad un tratto il tipo che la incula esce di colpo, il suo cazzo è lungo come un serpente, mi chiedo fino a dove l’ha infilato. Il buco del culo di Marina resta spalancato come una voragine, veloce il tipo prende la tazza e scarica una quantità di sborra enorme, anche Mario sfila il suo cazzo dalla bocca e schizza nella tazza che è ormai piena.

Marina si gira e si siede sul letto con le cosce aperte, è sudata, a fianco a Marina un ragazzo le continua a palpare le mannelle mentre si stà masturbando, Marina si lascia palpare e mi dice.
“Mi sono alzata per fare colazione e Mario mi a portata qui dentro dicendomi che oggi la colazione per me era speciale, che cosa dovevo fare???”
“Ormai sono la loro vacca a tutti gli effetti e hanno il tuo consenso questi porci.


Il ragazzo a quel punto grida
“Stò per sborrare puttana, troia. ”
Marina prende la tazza che è al suo fianco e la appoggia sotto il cazzo del ragazzo, lui gli sborra dentro, Marina con una mano lo spreme facendogliene uscire ancora, con la lingua gli le ultime leccate per pulirlo poi guardandoci tutti negli occhi mette la tazza piena di sborra vicino alla bocca e dice.
“Porci ecco la mia colazione, per tutto il giorno dovrete nutrirmi di sborra fresca.


Cosi tenendo la tazza un pò distaccata beve lasciandola colare nel suo interno, la bocca è piena ma non ingoia, lascia che gli si riempia, è ricolma, poi fa come dei gargarismi e la ingoia, essendo densa il mento le si riempie di sperma. Marina con la lingua e il dito la raccoglie e la porta alle labbra, infila la lingua nella tazza e lecca la sborra rimasta dentro, ha la faccia completamente impiastricciata e li sul letto con le gambe aperte la tazza in mano e le sue enormi tette sudate.

Sono eccitato, non ce la faccio più, faccio uscire il mio cazzo mentre lecca l’interno della tazza e salto sul letto, mi metto davanti alla sua faccia e le schizzo la mia sborra gridandole.
“Vacca bevi anche la mia. ”
Marina apre la bocca e riceve i getti, la vedo con ancora la sborra bevuta dentro al palato, con la lingua raccoglie anche la mia e la fà sparire al suo interno, poi con calma dice a tutti.

“Grazie per la colazione era veramente di mio gusto ma se volete ancora la vostra troia pronta a ricevere cazzi dovete farmi riposare un pò. ”
Marina ci guarda con quel suo sorriso incorniciato da rivoli di sperma restando sul letto a gambe aperte da vera vacca, usciamo tutti dalla stanza e gli uomini fecero commenti complimentandosi con me di quanto fosse troia mia moglie.

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