Uno strano villaggio vacanza 03

Erano passati alcuni minuti. Sara e Guido giacevano, sfiniti, sulla grande poltrona abbracciati dopo l’a****lesco accoppiamento. Marcello ed Antonella invece erano seduti sull’altra poltrona bianca di fronte e parlavano fra loro a bassa voce.
Antonella: “ Marcello ti è piaciuto ? a me si…godo sempre vedere mio marito prendere una donna…”
Marcello: “si…mi è piaciuto…è la prima volta per me vedere mia moglie presa da un altro uomo…è stato spiazzante ma anche molto eccitante…non l’ho mai vista così s**tenata…”
Mentre parlava Marcello si accarezzava ancora il cazzo che tornava ad indurirsi perché di fronte vedeva la moglie baciare appassionatamente l’uomo che l’aveva posseduto.

Antonella: “ti eccita ancora ?” ti sta venendo ancora duro ?…”
Marcello: “si…vederla così…me lo fa venire di nuovo duro…”
Antonella: “…lo sai che Guido vorrà ancora possederla, vorrà sentirla sua…vorrà farla sentire femmina…e non sarà contento finchè lei non gli chiederà una cosa veramente depravata e sconvolgente…”
Marcello: “cosa ? cosa gli chiederà ?…”
Antonella: “ne sono sicura…credimi tua moglie vorrà farlo venire dentro di se, nella figa, vorrà sentirlo sborrare dentro…”
Marcello: “…ma lei non prende la pillola…ti rendi conto… mi stai dicendo che mia moglie vorrà farsi venire dentro senza protezione ? con il rischio di rimanere incinta ? ti rendi conto di quello che dici…”
Ma a quelle parole Antonella vide che il cazzo di Marcello diventò ancora più duro.

Antonella: “ti eccita la cosa…vedo che al tuo cazzo piace…confessalo…forse sarai anche sconvolto da questa cosa che ti ho detto…ma credimi sarà così… Sara si attaccherà così a lui da chiederglielo… non la vedi come se lo coccola…sembra che fra i due sia scoppiato l’amore…”
Marcello: “non lo so…tutto ciò è sconvolgente…siamo arrivati stamattina ed è tutto cambiato…mia moglie mi fa impazzire… e devo dirti la sincera verità: tutto quello che deciderà di fare per me andrà bene…”
Mentre parlavano si accorsero di un’altra presenza nel patio.

Era arrivata Francesca, indossava solamente un pulloverino blu e sotto era nuda. Sorrideva alla vista di quella scena, del padre abbracciato a Sara. La ragazza si avvicinò alla madre e la baciò in bocca.
Francesca: “…ciao mamma…ormai papà è partito…se l’era ripromesso di scoparla ancora… è un vero porco non si accontenta mai… “
Antonella: “ bambina mia…lo conosci tuo padre è fatto così…e tu Marcello non ci guardare con quell’aria interrogativa… noi siamo una famiglia molto aperta….

Abbiamo abbattuto tutti i tabù… siamo moderni…eehhehee…”
Francesca: “ eh si, ha ragione proprio la mia mamma… siamo aperti e felici…”
Poi la ragazza si allontanò avvicinandosi al padre sulla poltrona. Si abbassò baciandolo.
Francesca: “ Ciao pà… è la tua nuovo donna ?”
Il padre mollo la bocca di Sara e girandosi verso la figlia gli rispose: “…mi piace…ma deve ancora dimostrarmi totale dedizione… lo sai come sono fatto …”
Anche Sara alzò gli occhi e vide Francesca.

Sara: “Ciao Fra… tuo padre è incredibile mi ha fatto godere come non ho mai goduto in vita mia…. “
Francesca: “ed anche tuo marito vedo che è contento della nuova situazione…”
Sara a quelle parole si girò verso il marito e si scambiarono uno sguardo pieno di significati. Marcello sorrise e senza volerlo si ritrovò a toccarsi ancora. Poi vide Guido parlare nell’orecchio a Sara, scambiarsi baci e parole. Vide Sara sottrarsi all’abbraccio ed alzarsi.

Lo raggiunse e si sedette vicino a lui, gli prese la mano e gli disse: “amore…amore grazie…grazie…”
Marcello: …perché mi ringrazi… ti è piaciuto, mi è piaciuto… ho goduto guardandoti godere, ho goduto del tuo godimento…”
Sara: “stanotte dorme con lui…ti dispiace ? Io ti amo…ma stanotte voglio essere completamente sua…”
Marcello guardò la moglie. In quel momento capì che Sara era andata, quell’uomo l’aveva conquistata, posseduta e fatta sua ed adesso pendeva dalle sue labbra.

Marcello: “amore…se vuoi dormire con lui dormici…fai quello che ti senti di fare… io ti amo… e per il mio ed il tuo amore farò tutto quello che vorrai…”
Sara: “sei fantastico…sei la mia vita…ti amo…e ti amerò per sempre… ora vado…”
Marcello: “…prima di andare dimmi una cosa… ti farai venire dentro ? ti farai sborrare nella fica ? senza protezione ?”
Sara lo guardò negli occhi, gli prese la mano ed iniziò a baciarla, baci sulla mano e sul braccio fino alla sua bocca.

Gli spinse la lingua dentro, lo baciò come mai aveva fatto. Poi si staccò e lo guardò.
Sara: “non lo so, non lo so… la tentazione è forte…fortissima… ma non vorrei rovinare tutto nel rapporto fra te e me…”
Marcello: “amore fai quello che ti senti di fare… ma domani mattina voglio che tu corra da me… domani mattina ti voglio tutta per me… voglio vederti appagata e voglio amarti…”
Sara: “si amore… si…”
Sara si alzò gli mando un bacio e si avviò con Guido nella casa.

Nel patio rimasero Antonella, Francesca e lo stesso Marcello. C’era una forte tensione nell’aria, sembravano tutti appesi a quello che sarebbe successo.
Antonella: “ e noi che facciamo ? stiamo qui ? nooo… dai andiamo al piano bar, vi va ?”
Francesca: “si dai…andiamo…vieni Marcello…stanotte ti faremo divertire noi…”
E tutti e tre insieme si avviarono verso il centro del villaggio mentre in casa Guido e Sara stavano iniziando a consumare una lunga notte di lussuria e piacere.

Marcello si girava e si rigirava nel letto, per tutta la notte non era riuscito a dormire. Ogni tanto guardava la sveglia: le due, le due e mezza, le tre, le quattro. Era una tortura. Era la prima volta da quando si era sposato che non dormiva con Sara. Neanche la serata, divertente e spensierata, al piano bar con Antonella e la figlia era servita a distoglierlo dai suoi pensieri. Sara era con Guido.

Era nel suo letto. In quei momenti la stava possedendo. Era sua, completamente sua. Era eccitato e turbato, era spiazzato ed agitato. Avrebbe voluto toccarsi, masturbarsi, ma non c’è la faceva. Voleva aspettarla che tornasse da lui. Non faceva altro che pensare a lei. Ad un certo punto mentre continuava a rigirarsi nel letto la stanchezza la colse, chiuse gli occhi e si addormentò per qualche ora. Alle sette si risvegliò. Guardò l’orologio sul comodino e fissò attentamente la porta sperando di vedere Sara apparire sul ciglio.

Alle otto sentì dei passi sul selciato, fuori dal bungalow. La vide entrare nella stanza e per lui fu come un’apparizione. Vedeva che era stravolta, i capelli arruffati, grandi occhiaie, dei lividi la macchiavano la pelle appena abbronzata, camminava a piccoli passi ma quasi barcollava. La vide avvicinarsi al letto, guardarlo e poi stendersi di fianco a lui.
Sara: “buongiorno amore…buongiorno…abbracciami…”
Lo riempì di baci, sul volto, sulla fronte, sulla bocca. Marcello a contatto con la sua pelle ebbe un’erezione istantanea.

L’abbracciava e cercava l’odore di Guido sulla sua pelle. L’uomo iniziò a strusciarsi sulla coscia della moglie, come un cane che annusando l’odore del sesso inizia ad accalorarsi. Avrebbe voluto dire qualcosa ma non riusciva a spiaccicare parola. Era come un’a****le priva della parola capace solo di eccitarsi.
Sara: “amore…sei eccitato ?…. continua è bellissima sentirti così…così per me. ”
Marcello iniziò ad accarezzarla. Sentiva sulla pelle della donna la consistenza della sborra lasciata da Guido.

L’aveva ovunque: sulla bocca, sul seno, sulla pancia, sul culo. Accarezzava e raccoglieva con le dita lo sperma, poi portava la mano vicino al naso ed annusava.
Sara: “amore…è la sua sborra…non puoi capire… è stato meraviglioso…abbiamo scopato e fatto l’amore per tutta la notte… non mi ha dato tregua…mi ha sborrato ovunque… mmmm… fantastico… mi ha presa come mai nessuno… mi ha fatta sua…”
Marcello a quelle parole s’infervorò ancora di più.

Iniziò a strusciare il cazzo ancora più forte sulle gambe della moglie. Poi portò le sue dita in mezzo alle gambe. La fica era apertissima come mai l’aveva sentita. Era bagnata, ma soprattutto dalle labbra usciva ancora lo sperma, la sborra dell’uomo che l’aveva posseduta tutta la notte. Affondò le dita dentro di lei. Era piena, pienissima di lui, di Guido.
Sara: “amore… lo so… lo so sono piena di lui… l’ha voluto fare…ha voluto sborrarmi nella figa…mi ha riempito l’utero… ma anche io l’ho voluto…mmmm….

mi sono voluta dare completamente a lui… e mentre lo faceva ti pensavo, e più ti pensavo più mi eccitavo e più gli chiedevo di farlo, di venirmi dentro, di riempirmi, di mettermi incinta, di ingravidarmi… non giudicarmi… io ti amo… ma lui mi ha posseduto… mi ha fatto perdere la ragione, la coscienza…io ti amo… ma sono sua, completamente sua…”
Marcello in silenzio guardandola, la fece scostare, le fece aprire le gambe e si abbassò a leccarla fra le labbra della figa.

Leccandola voleva dimostrare tutto il suo amore incondizionato verso la moglie. Affondò la lingua nella figa, raccolse con la lingua lo sperma, lo succhiò, si riempì la bocca. Poi si avvicinò alla viso della moglie e la baciò profondamente, passandogli con la lingua lo sperma di Guido. Si baciarono ed impastarono lingue e sborra, godevano entrambi mentre lo facevano, ne traevano un piacere immenso, un piacere lussurioso.
Sara staccò la bocca da suo marito e lo guardò accarezzandogli il volto.

Sara: “…amore dimmi qualcosa…non parli…non dici niente ? …dimmi che mi ami…dimmi che mi perdonerai per quello che ho fatto…dimmi che non mi lascerai mai qualunque cosa farò…dimmelo…ti prego dimmelo…”
Marcello la guardò. “Amore…sei l’amore della mia vita… nessuna cosa potrà mai separarci…nessuna e nessuno… se tu hai voluto fare questo io godo di piacere con te… se tu hai voluto donarti a lui…. sono felice come lo sei tu… mi fai impazzire…non ti ho mai vista così… così eccitata, così depravata, io asseconderò sempre quello che farai…ti amo…lo capisci ti amo…ti ho aspettato tutta la notte sveglio per averti qui e dirti queste cose, in questo momento…ti amo e non smetterò mai di dirtelo…”
Mentre parlava cercò con il cazzo di penetrare la moglie, ma lei mise una mano in mezzo.

Sara: “amore è bellissimo quello che dici…è meraviglioso sono felice come non lo sono mai stata…ti amo anche io…però lui non vuole che tu mi scopa…. mi vuole solo per se… solo lui può farlo finchè non sarà sicuro di avermi messo incinta…vuole così ed io farò ciò che lui vuole…. ”
Marcello a quelle parole ebbe una scossa incredibile, la sua eccitazione salì ancora di più, non sapeva spiegarsi questa reazione, ma era eccitato, incredibilmente eccitato.

Portò la mano sul cazzo ed iniziò a segarsi furiosamente, violentemente. Guardava la moglie parlare di Guido e lui si segava. Sentiva parlare la moglie di quell’uomo e lui voleva sborrare, come un ragazzino arrapato che spia di nascosto la madre nuda nel bagno. Voleva godere, godere davanti a Sara, sborrare sul suo corpo.
Sara: “vai amore…segati…masturbati per me…continua…godi…devi godereee…del mio godimento totale…mmm…. fallo…. sborrami sulla pancia…sborrami d’ovunque ma non potrai scoparmi per un po’….

Sei il mio cornuto…. ti ho fatto completamente cornuto…. Come abbiamo fantasticato un sacco di volte…l’ho fatto e sono felice…. mmmm…. guarda mi sto toccando ancora…. mmmm…mi piace sono ancora eccitata di lui… sborra, sborrami addosso…. mmm…ahahahah…. sei il mio cornuto e lui mi sborrato dentro…siii…..mmmm…. mi ha messo incinta…. lo sperooo… voglio un figlio da luiiiiii…..e tu sarai sempre il mio cornutooooo…. godooooo…. godiamooo insiemeeee…..”
Marcello guardava la moglie masturbarsi e anche lui lo stava facendo.

Quelle parole lo fecero impazzire di piacere, di lussuria, di depravazione. Si scappellava il cazzo, su e giù, giù e su, fino a quando godette, godette insieme alla moglie.
Marcello: “siiii…godoooo troiaaa…. sono il tuo cornutoooo..e tu sei una cagna in calore che si è fatta ingravidareee…troia…. puttanaaa…..ahahaha…. mmmm…..godooo…godoooo…godoooo…. ancoraaa…..ti amoooo…. ”
Sara e Marcello godettero insieme, arrivarono insieme, ad un centimetro l’uno dall’altro, guardandosi negli occhi e dicendosi cose che non avevano mai detto prima.

Godettero di un godimento perverso, abbattendo ogni limite ed ogni tabù che mai aveva oltrepassato nella loro vita. Annegarono nel piacere l’uno dell’altro. Annegarono sentendosi cornuto e troia, cuckold e puttana. Godettero e mai furono più legati l’uno all’altro come in quel momento di depravazione infinita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *