Una Serata tra amici

Quel pomeriggio non riusciva a lavorare.
Lei e suo marito avevano invitato a casa quel loro caro amico con il quale avevano giocato già altre volte.
Il piccolo litigio dei giorni precedenti aveva fatto si che loro non avessero più fatto l’amore da qualche giorno e lei, oramai tranquillizzata e serena, si stava lasciando andare alle fantasie più strane in merito a come sarebbe andata la serata.
Il suo desiderio già iniziava a salire in quel primo pomeriggio e lei stringeva ritmicamente le gambe per cercare di masturbarsi in ufficio senza dare nell’occhio.

Voleva alleviare quella necessità di godere che, minuto dopo minuto, stava salendo sempre più.
Le calze autoreggenti le facilitavano il movimento ed oramai si cullava beata in quel piccolo angolo privato che si era creata sotto la scrivania, tra le sue gambe lisce e depilate.
Lei avrebbe desiderato tanto che quella sera quei due uomini, così dolci e rispettosi, una volta superata la fase del corteggiamento fatto davanti ad una buona fetta di torta fatta in casa, avessero osato più delle altre volte.

Lei avrebbe voluto farsi portare nella sua stanza da letto viziata e coccolata e, una volta chiusa quella porta, poter scoprire che i sue due amanti avevano voglia di usarla a loro piacimento.
Voleva lasciarsi andare alle sensazioni forti che immaginava potessero uscire dal sentirsi trattata da puttana.
Non le era mai capitato ma la cosa la eccitava da morire anche se un pò la impauriva.
Quella sera avrebbe voluto godere dell’amplesso più sporco e sconvolgente della sua vita.

Poi ad un tratto il telefono la fece sobbalzare ed uscire dal quel suo sogno erotico.
Era suo marito che la avvertiva che usciva dall’ufficio un po’ prima del solito per poter organizzare bene la serata.
Lei lo salutò ma, una volta appoggiato il telefono, comincio a torturarsi chiedendosi cosa si sarebbe inventato per quella serata.
Lei avrebbe desiderato una mascherina per essere bendata e per poter ascoltare, senza vedere nulla intorno, le sensazioni che i suoi uomini avrebbero potuto donarle.

Avrebbe voluto un paio di manette per avere le mani bloccate e non poter difendersi.
Avrebbe bramato un plug anale da tenere infilato per sfidare i suoi uomini a toglierlo e guardarla da dietro tutta dilatata.
E finalmente arriva la serata.
Lui, l’amico, è sempre perfetto come al solito.
Un compagno di giochi e complicità delizioso sempre con una grande sensibilità.
Lei è eccitatissima ancora dal pomeriggio e spera vivamente che stavolta si possano saltare i preliminari.

C’è una stanza con una porta da chiudere; per la torta ci sarà tempo dopo.
Lei lancia i suoi primi messaggi ed i due uomini la trascinano, a colpi di baci e carezze, presso la loro alcova.
Il marito la spoglia lentamente e l’amico si siede su un angolo del letto a guardare estasiato.
Compaiono improvvisamente una mascherina ed un paio di manette.
Lei è nuda e bellissima in mezzo ai due amanti ancora vestiti.

Si lascia bendare ed ammanettare e viene aiutata a sdraiarsi.
I due uomini si spogliano velocemente senza proferire parola.
Lei ascolta ed annusa poiché ormai i suoi occhi sono coperti dalla maschera e si ritrova in un bagno di umori.
Ad un certo punto una mano le si appoggia sulla nuca e, con una certa violenza, la spinge verso qualcosa.
Lei ne percepisce subito il profumo e capisce che si tratta del membro dell’amico.

Inizia a baciarlo ma lui, l’amico, la forza con la mano ed inizia a spingerle il pene in bocca in un andirivieni simile ad un scopata.
Lei, scopata violentemente in bocca, capisce che il suo sogno sta avverandosi quando iniziano anche gli insulti.
Entrambi gli amanti iniziano a tirarla verso di se per ottenere i privilegi che la troia può offrire.
La vogliono usare, scopare e maltrattare in tutti i buchi come una vera puttana.

Lei è bloccata , non può masturbarsi come di solito ama fare durante gli amplessi; cerca solo di trarre piacere da ogni piccolo contatto o strofinamento.
Il marito le sblocca le manette, lei si toglie la mascherina e corre a sedersi sopra l’amico che si trovava già sdraiato sul letto.
Si infila quel lungo e grosso pene fino in fondo alla figa iniziando un lungo e lento andirivieni che le fa rovesciare gli occhi e tenere socchiusa quella splendida bocca.

Il marito si china per leccarle il suo buchetto posteriore, per lubrificarlo lasciandole immaginare quello che sarebbe successo da li a poco.
Poi sale verso di lei, le arriva da dietro ed appoggia la punta del pene sul suo culetto.
Lei si inarca indietro, senza far uscire l’amico dalla figa, e favorisce la penetrazione del marito nel culo.
Ad un tratto si ritrova con i due membri completamente e profondamente piantati nelle sue intimità.

Si sente squassata, sventrata e posseduta.
Inizia a danzare su quei due cazzi ma quel gioco dura solo pochi minuti visto che arriva subito un degli orgasmi più intensi e travolgenti della sua vita dove sono coinvolti i suoi tre punti di piacere : la clitoride, l’interno della sua fighetta e l’interno del suo culo.
E’ il suo primo orgasmo da doppia penetrazione.
Si toglie immediatamente da quei due uccelli che oramai sembrano esploderle dentro.

Si offre di fronte a loro ed inizia a masturbarli ritmicamente sino a farli scoppiare sul suo collo e sul suo seno.
E lei gode estasiata anche del calore che quelle ondate di sperma le stanno donando.

Poi la porta si riapre, svaniscono i suoi desideri perché del tutto appagati, e quei due uomini ritornano ad essere i meravigliosi e sensibili esseri umani che sono nella vita.

Lei li ama e li adora.
Si sente stanca ma felicemente appagata e coccolata.
E la serata si conclude davanti ad una buona fetta di torta ed un bicchiere di buon vino.

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