Una scuola fuori dall’ordinario ( St.Madeline

-ma perché devo per forza passare un anno in questa scuola?
Sophie guardò il padre che stava guidando la macchina di famiglia lungo la campagna
-tesoro, é per il tuo bene; se non avessi accidentalmente rovesciato il punch addosso alla tua amica Christine durante il ballo di fine anno, non dovresti ripetere l anno e di conseguenza la tua iscrizione all università é rimandata e frequentando questa scuola, potrai avere ulteriori crediti
La ragazza si rannicchiò sul sedile e ripensó alla serata in cui tutto si era rovinato; prima aveva tutto quello che una ragazza poteva desiderare : popolarità, un ragazzo bellissimo e la possibilità di andare a frequentare una delle migliori università del paese, ma quella stronza di Christine si era scopata il suo lui e lei li aveva scoperti e presa da un attacco di rabbia aveva rovesciato il punch sulla ragazza, il preside l aveva espulsa da scuola e aveva perso tutto, l unico modo per andare all università era quello di iscriversi a quella scuola, rinomata per riportare sulla “retta via” ragazze problematiche e farne delle vere donne.

-uffa…
La macchina imboccó il cortile della scuola, più che una scuola era una specie di Castello, ristrutturato e adibito a scuola da ormai quasi 100 anni; il cortile era molto ampio e molte ragazze con addosso la divisa della scuola camminavano e parlavano tranquillamente; quando l auto si fermò una ragazza dai capelli corvino si avvicinò e aspettò che Sophie scendesse Dall auto dopodiché si presentò
-tu devi essere Sophie, giusto? Io sono Arianne, la tua compagna di stanza, sono stata incaricata di farti fare il giro della scuola.

Le due ragazze e il padre di Sophie (che portava i bagagli) si diressero verso la zona alloggi per scaricare tutte le cose di Sophie, la ragazza notò che nel passare nei corridoi, molte alunne la guardavano , ma soprattutto guardavano suo papà che civettuoso sorrideva e ammiccava a tutte.
-ci sentiamo presto tesoro, ok? Fatti sentire se ti serve qualcosa
Il padre baciò Sophie sulla fronte spostandole i capelli rossi che glie la coprivano, dopodiché salì sulla auto e se ne andò.

Arianne prese per mano la nuova arrivata dicendole che doveva andare a mettere la divisa prima di cominciare il giro; in camera si sedette sul letto aspettando che la novizia indossava la divisa.
-che carine le tue culotte!
Sophie arrosi e si affrettò ad infilarsi la gonna, imbarazzata che la sua compagna di stanza la fissava tanto attentamente, infilò la camicia nella gonna, infilò il maglioncino e si tirò su le parigine per poi infilarsi le le All Star.

-te come mai sei qui?
Mentre passeggiavano per la scuola Sophie voleva scoprire qualcosa di più sulla sua compagna di stanza
-vediamo…mi hanno scoperta mentre “intrattenevo” un mio professore, poi mi hanno trovata ubriaca e nuda in palestra e infine a ricattare un mio compagno che mi aveva shittato foto
La rossa guardò stupita la compagna, la quale si mise a sorridere
-cosa ti stupisci novellina qui ci sono ragazze che hanno fatto di peggio però credimi!
Da dietro l angolo del corridoio comparve una ragazza molto alta con la divisa un po diversa da quella di Sophie, la gonna era più corta, con cinture sopra di esse,autoreggenti e la camicia sfatta
-Ether, non far preoccupare la nuova arrivata, si gentile!
Ether si avvicinò ad Arianne e la mise contro il muro, poi le mise una mano sotto la gonna e una mano sulla bocca
-piccola Arianne, lo sai che voi Dolcezze mi date sui nervi…è che so farvi stare buone…
Sophie si mise le mani sulla bocca mentre guardava le 2, non sapeva cosa fare e come aiutare la compagna di stanza, poi quando da sotto la mano sentì i gemiti di Arianne, spintonó Ether.

La ragazza molló la presa e si spostò da Arianne
-sei interessante novellina, vedremo di incontrarci di nuovo. ..
Se ne andò lasciando Arianne ansimante contro il muro
-ma che cosa ti ha fatto???
Sophie si accostò alla ragazza per sorreggerla
-non ti preoccupare…. è solo un lieve bisticcio. ..accompagnati in stanza
Mentre Sophie aiutando Arianne a tenersi su si dirige vano verso la loro stanza pensò
“Ma che le è preso??????”.

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