Una mattina in cerca di cazzi (Part. 1)

Sono un uomo maturo sposato con una bella moglie troia a cui piace molto il cazzo e ultimamente anche a me piace prendere molti cazzi in bocca e in culo. Adoro anche indossare perizoma, calze autoreggenti a rete e abbigliamento femminile in genere. Una mattina di settembre ero molto eccitato perché tutta la notte avevo sognato incontri con numerosi maschi che mi schizzavano la calda sborra su tutto il corpo. Quindi mi alzai presto e mi depilai accuratamente le chiappe e il buco del culo, indossai un perizoma e le calze a rete autoreggenti, poi completai il mio abbigliamento con maglietta e Jeans, dopo aver salutato la mia mogliettina super troia, (sono sicuro che anche lei quella mattina avrebbe preso perlomeno un cazzo in bocca e nella fica succosa che ha), uscii di casa presi l’auto e imboccai l’autostrada con la speranza di trovare qualche maschio cazzuto e voglioso in qualche area di servizio.

Alla prima area mi fermai sapevo che di solitamente li stazionano camion e c’è un boschetto dove si appaltano gay e trav. per fare sesso. Erano le 09:30 circa il sole splendeva in celo l’aria era fresca e invitava a godere di queste splendide giornate di fine estate. Fermo c’era un TIR rumeno e no c’erano altre auto o camion, quindi io parcheggiai l’auto dietro al camion in attesa di vedere come si comportava il camionista.

Dopo un’attesa di circa 15 minuti la porta del camion si apri dal lato del boschetto e scese un giovane alto e castano chiaro indossava dei pantaloni della tuta e una canottiera grigia. Era veramente un bel ragazzo curato e fatto bene, molto più di quello che mi sarei aspettato e comunque quella mattina avrei succhiato il cazzo anche a dei mostri, tanta era la mia voglia. Il giovane camionista dopo essere sceso mi guarda e mi sorride, poi tira fuori il cazzo diciamo normale e fa i suoi bisogni verso di me in modo che io possa ammirare quel cazzo.

Appena ha finito rimette dentro i pantaloni il suo meraviglioso cazzo e mi fa un gesto per invitarmi a seguirlo in cabina. Io esco e tremante dall’emozione chiudo l’auto e mi dirigo verso la porta del camion, l’interno della cabina è completamente oscurato dalle tendine e il ragazzo mi porge la mano per aiutarmi a salire. Appena ho messo la testa dentro la cabina ho notato che sul lettino posteriore c’era un’altro uomo ma non lo vedevo bene perché era sdraiato e rivolto di spalle.

La mia eccitazione si mescolava con la paura e il mio cuore pulsava forte. Il giovane si è completamente spogliato e ho vispo il suo meraviglioso corpo con una muscolatura tonica, mi ha aiutato a togliere i pantaloni e la maglietta e sono rimasto con il perizoma e le calze autoreggenti, mi sentivo una perfetta troia in calore. Non ho resistito e incurante dell’altro uomo ho iniziato a spompinare il giovane succhiando avidamente quel cazzo duro e profumato non lo avrei mai fatto uscire di bocca, ad un certo punto sento delle mani carezzarmi le chiappe lisce e dopo avermi scostato il perizoma un dito si insinuava nel mio buco spanato.

io godevo e non avevo più paura desideravo solo essere scopato e mi lubrificai bene il culo e feci indossare il preservativo al più vecchio che aveva un cazzo grosso e duro. Mi misi a pecorina e con il perizoma scostato il vecchio camionista mi appoggiò il suo enorme bastone al mio culo rotto. Appena entrò sentii un forte dolore che poi si tramuto in godimento il vecchio mi teneva per i fianchi e mi scopava sapientemente, mentre il giovane mi faceva succhiare il cazzo.

Io dopo poco sborrai ed ebbi un bellissimo orgasmo, ma loro continuavano ancora non erano arrivati. Dopo un po il giovane mi inondo la bocca con il suo caldo sperma e io non volendo ingoiarlo lo feci uscire sulla mano e lo spalmai su tutta la mia faccia, mi sentivo appiccicoso e troia mentre il vecchio continuava a scoparmi il culo, stavo per avere un’altro orgasmo quando anche lui venne stringendomi per i fianchi, dopo aver tolto il suo cazzo dal dentro il mio culo, si tolse il preservativo pieno di sperma e lo verso sulla mia faccia.

Ero impiastricciato e loro mi fecero rivestire senza farmi pulire, poi aprirono la porta e mi fecero scendere, io mi vergognavo con la faccia tutta ricoperta di sborra, che si stava seccando. Per fortuna non c’era nessuno, salii in auto e partii in direzione di un’altra area di sosta. Non mi volevo pulire e avevo il culo largo e mi bruciava ma volevo assolutamente incontrare altri maschi per saziare la mia sete di sesso ….. (Continua).

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