Una donna si racconta

Mi farò sborrare dentro da tre ragazzi contemporaneamente questa notte. E quando avranno finito si sentiranno più leggeri e io più pesante. Sarò carica delle loro sborrate. Mi farò sborrare nella passerina perché sono porca; mi farò sborrare in bocca perché sono una golosona maliziosa; mi farò sborrare nel culo perché sono troia. E mi farò sborrare da tutti e tre contemporaneamente perché stanotte voglio essere piena di sborra.
Mi vestirò come una puttana.

Metterò le calze a rete e la mini nera. Sopra indosserò una camicetta trasparente e un super push up. Trucco appena appena, da ragazzina monella-innocente, con il solito lucidalabbra rosa pronto a stamparsi sui loro cazzi. E per finire un bel tacco 12. Ecco, così vestita potranno fare di me ciò che vogliono. Sarò alla mercé della loro porcaggine.
Mi divertirò a mettere un preservativo a ognuno di loro usando solo la bocca, così da fargli capire quanto sono troia.

È da ragazzina che mi esercito a metterli sui falli di gomma; non è difficile, ci vuole solo pratica: basta appoggiarlo sulla punta della cappella dal lato giusto e spingere con la bocca facendo attenzione che i denti che non lo rompano fino a quando non si arriva fino in fondo. Non giungo mai a srotolarlo tutto fino alla base ma l’importante è metterne una buona parte, poi mi aiuto con la mano. Infilerò i preservativi a ognuno e succhierò assaporando il lattice, proprio come fanno le puttane.

Poi lo toglierò in tempo e li farò schizzare nella mia bocca, che si riempirà come un preservativo. La mia bocca sarà il vuotatoio delle loro palle. Dopo potranno farsi un altro giro su di me e scoparmi come vogliono.
Farò tutto questo perché me l’hai ordinato, perché mi hai ordinato di farmi sbattere come una troia, di vestirmi come una puttana e di comportarmi come una sgualdrinella. Il mio culo è di tua proprietà, così come la bocca e la fica.

Se hai deciso di fittarli a degli sconosciuti obbedirò come una cagnetta in calore.
Dal tizio numero 1 mi farò prendere da dietro e impalare il culo, mentre sarò appoggiata sopra al tizio numero 2 che, sdraiato sul letto con il cazzo in tiro dentro la mia fica bollente, mi scoperà senza pietà. Sentirò il cazzo numero 1 aprirmi il culo e dovrò cercare di essere alla sua altezza, muovendo i fianchi per il cazzo numero 2 senza che nessuno di questi abbandoni il mio corpo.

Il cazzo numero tre sarà in piedi ai bordi del letto scopando la mia bocca e cercando così di attutire i forti gemiti da essa shituriti. Il mio corpo si annullerà completamente in favore delle loro voglie più perverse. Riceverò più di un orgasmo, e questo farà capire a tutti quanto sono troia.
Quando avranno finito si rivestiranno e se ne andranno, mentre io rimarrò qualche minuto sul letto con la loro sborra che inizierà a colarmi dappertutto, tranne che dalla bocca.

A quel punto la loro lunga astinenza –mantenuta appositamente per l’occasione – si sarà già fatta sentire e il tutto inizierà a colare sporcandomi l’interno coscia e macchiando le lenzuola. Rimarrò lì ancora qualche minuto, con ancora indosso le calze e i tacchi. Rimarrò lì, con indosso le loro calde sborrate e con la mia vergogna da troia. Incomincerò a sentire più forte il dolore battermi sul culo arrossato, scopato con forza e schiaffeggiato con veemenza.

Avrò ancora in bocca il sapore dell’ultima ricca sborrata, mandata giù senza troppi indugi. Poi mi toglierò il foulard nero che ha fatto da benda ai miei occhi per tutto il tempo e mi rivestirò con calma.
Tornerò a casa e non appena arrivata scriverò questa esperienza come una scrittrice troia, che annota le sue porcate con frenetica lussuria e che mentre sta scrivendo è completamente bagnata là sotto. Scriverò in questo modo perché tu mi hai detto di farlo in questo modo.

Le scriverò come se non fossero ancora accadute, come se stessero per accadere tra poco. Scriverò così in modo tale da potermi bagnare ogni volta che rileggerò quanto scritto, con l’eccitazione che cavalcherà i ricordi di una serata indimenticabile e con la vivida sensazione di stare per riviverli.

Mi hai domata e ora faccio parte della tua collezione. Sei la mia Dea e io la tua schiava. Ordina e obbedirò.

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