Storia di una sissy – .Continuazione

Ma a mia volta rimasi meravigliato quando mi chiese se volevo passare la notte con lui. Intuendo la mia perplessità mi assicurò che non voleva alcun compenso,un’occasione imperdibile,accettai subito. In men che non si dica eravamo nuovamente pronti,cominciammo con un 69,lo tenevo tutto in bocca per lasciarlo di tanto in tanto per una leccata agli enormi coglioni,lui faceva lo stesso,colpi di lingua sulle mie palle e cappella,succhiava senza usare le mani,il tutto durò fino a quando il desiderio di farmi scopare era al massimo,mi alzai e mi mettei alla pecorina tenendo le chiappe allargate con le mani.

Dietro di me,lo infilò nel mio buco con un colpo secco e via con colpi regolari,sentivo il suo scroto peloso sbattere sul mio,non si fermava mai,nel contempo preso il mio uccello in mano mi faceva una sega. Colpo dopo colpo,iniziai a provare un piacere sempre più intenso salire dal culo,stavo godendo solo di culo,fantastico! E venni,raccolsi lo sperma nella mano e lo portai alla bocca mentre lui mi continuava a sbattere sempre più forte,stava per venire,poi si fermò con un gemito di goduria.

Rimase qualche secondo immobile poi si ritirò. Tolse il preservativo e così come eravamo ci mettemmo a letto e ci addormentammo. Il mattino seguente mi svegliai per primo e mi vestii. Poco prima di uscire si destò anche lui,lo salutai e andai via. Purtroppo non ebbi più modo di vederlo,certo che come primo appuntamento con un trans non poteva andare meglio. Passai un paio di mesi senza incontri,i fine settimana a casa vestito da donna ad infilarmi i dildo e leccare il mio seme,ripensando a quella notte.

L’incontro successivo con un altro trans fu quello decisivo per capire cosa volevo essere. Una sera di autunno mi presentai davanti alla porta e mi apri un trans scuro di pelle,con lineamenti marcati,seno piccolo. Indossava un corsetto in pelle nera,niente mutandine,un cazzo scuro che penzolava e stivali con tacco alto. L’ambiente era piuttosto buio. Senza perdere troppo tempo,mi sedetti sul letto, lui in ginocchio vicino alle mie spalle prese l’uccello,diventato duro con le mani e lo infilò di forza nella mia bocca.

Con una mano mi teneva ferma la testa e comincio a muovere il bacino,mi stava scopando in bocca spingendolo tutto dentro,quasi soffocavo. Questa azione era accompagnata da commenti sempre più pesanti,ero la sua puttana,frocio rotto in culo ecc. Mi stava dominando ed umiliando e la cosa mi piaceva ed eccitava. Fu una rivelazione,questo era il mio ruolo,schiavo. Mi ordinò di spogliarmi e mettermi disteso con le gambe aperte,indossò un guanto in lattice e mi infilò subito due dita nel culo le quali entrarono senza difficoltà.

E giù altri commenti,culo sfondato,checca,maiale..Si alzò e si diresse alla mia destra. Alzati gli occhi notai che sulla parte era appesa una serie di falli,un frustino. Prese uno nero,abbastanza grosso alla cui base c’erano delle strisce di cuoio,un gatto a nove code. Lo coprì con un preservativo. appioggiata la punta sul mio ano iniziò a spingerlo dentro. Era molto duro e nodoso,entrava a fatica e mi faceva male. Incurante continuava ripetendomi che per un culo come me questo non era ancora niente.

Arrivato a metà cominciò a frustarmi le palle con le strisce alla base rovesciandomi parole sempre più forti. Avevo il buco che mi bruciava come non mai,ma allo stesso tempo provavo piacere e più mi offendeva più mi eccitavo,finchè lo incoraggiai ad umiliarmi ancora di più e penetrarmi fino in fondo. Continua…

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