Stavolta ha assaggiato il nero

Da sempre, durante le nostre focose chiavate, ricorreva il mio desiderio di vederla cavalcare un grosso cazzo nero, ma lei, ogni volta mi diceva “ il tuo mi basta”

Ultimamente, invece, da quando siamo tornati dalle Canarie, dove aveva saggiato il cazzone spagnolo,
( vedi racconto “ corna europee” ), durante la cavalcata, nel momento della richiesta del mio desiderio, non rispondeva … ma si lasciava andare a mugolii di consenso.

Allora ho preso subito l’ iniziativa, e la settimana scorsa, ho ordinato su internet un grosso cazzo nero da 9” che praticamente equivale a quasi 23 cm.

L’ altro ieri, a metà pomeriggio, suona il campanello, e siccome ero sulla scala in cucina a cambiare un faretto, dico a Robi: “ Amore vai tu che io non posso”
La sento sbuffare, perché sta prendendo il sole in giardino, naturalmente nuda, perché, premetto, abitiamo in una casetta abbastanza isolata in fondo ad una strada poco trafficata, e il muro di cinta ci permette una notevole privacy.

La vedo alzarsi dalla sdraio e infilarsi un copricostume, che praticamente copriva pochissimo, e avvicinarsi al cancellino del vialetto.
Sentendo arrivare i passi, una voce fuori dal cancellino, dice “ sono il corriere”. A questa dichiarazione Robi si tranquillizza e apre la porta ……. e con suo piacevole stupore si trova difronte a Mamadu, il ragazzo del corriere che fa servizio in zona. Io lo conosco abbastanza, perché sovente lo trovo in zona per consegne.

Un ragazzone del Senegal sui trent’ anni alto circa 1. 90, con bei lineamenti e gentile nei modi di fare, ma lei non lo aveva mai visto, e perciò trovandosi davanti il colosso si trovò un po’ a disagio, sapendo che il copricostume, lasciava intravedere la sua 4° e finiva giusto sotto la piega del sedere.

“ Buon giorno signora, scusi l’ orario, ma sono passato stamattina, e non ho trovato nessuno, quindi ho riprovato ora, come ultima consegna.

Ho un pacchetto per suo marito, che però nella consegna ha subito dei danni, e così avrei bisogno che lei verifichi il contenuto, per guardare che non si sia rotto niente. ”

Non saprei quanto abbia capito della richiesta del ragazzone, per dalla cucina vedevo Robi imbambolata davanti al colosso d’ ebano. “ Come …. a si controlliamo … , oltretutto non saprei neanche cosa ci possa esser dentro”.
Con un po di fatica, per via delle varie fascette, la shitola mostra il suo contenuto ….

Sarebbe stata da filmare, la faccia stupita di mia moglie, nel trovarsi in mano, difronte ad un nero, per di più, un cazzone di gomma scuro, “ Urca come è grosso …” e Mamadu , di shitto controbatte “ Dal vero se ne trovano anche più grossi”

La dichiarazione fece shittare una risata a Robi, e allora, preso sul orgoglio il corriere, infilando la mano nella cintola abbasso in un sol colpo pantaloni e slip, sciabolando fuori un cazzo grosso come quello finto.

Robi restò senza parole, e mettendo i 2 cazzi vicini esordì con “ Sono grossi uguali …” e Mamadu “ Si, ma il mio è ancora molle…. ” Guardando nella scollatura del copricostume.

Sentendosi piacevolmente osservata, e incuriosita dal come potesse essere da duro, la porca prende per il cazzo il ragazzo e lo tira dentro nel cortile, richiudendo il cancello. Io intanto sentivo gonfiarsi il cazzo nei pantaloncini.

Appena dentro il ragazzo, sposta le spalline dell’ abitino e lo lascia cadere a terra, nella speranza di godere della visione completa di cotanta maiala, ma la maiala appunto, si lascia cadere sulle ginocchia, in modo da potersi ingozzare di quel bastone mai provato.

Il problema, è che ne entra meno della metà, in bocca.

A questo punto il nero si lecca le dita e cerca la fica, ….. senza pensare che oramai era un lago appiccicoso, trovandosi così tre dita infilate fino al palmo. A questo puntole sfila e le annusa, trovandole dolci, il che favorisce l’ accelerare dell’ irrigidimento del cazzone

Quello che aspettava la maiala, e anchio in cucina con il cazzo fradicio in mano, con una spinta, Robi, butta il ragazzo sul lettino da piscina, ma prima che lei riesca ad infilarlo, il ragazzo la trascina sopra di se, fin quando non si trova la lingua infilata nella fica.

Ma siccome la voglia è tanta, e poi la maiala non è una da tanti preliminari, scivola giù verso il tanto desiderato bastone nero. Da parte mia non so quante volte ho dovuto smettere di toccarmi il cazzo, per evitare di sborrare subito sulla credenza della cucina.

Finalmente la porca può provare a farsi sfondare dal paletto color ebano, e mentre lo fa scivolare piano dentro, si gira verso la finestra della cucina, sapendo di essere guardata.

Si agita come una biscia, ma ha paura che si stracci la figa, anche se è tutta un brodo. Il ragazzo stà fermo perché ha capito la situazione e non vuole farla urlare, intanto la cappellona nera è entrata con non poca fatica, e per questo che Robi si è messa a morsicare un lembo del vestito, perché non vuol urlare ma intanto scende sempre di più sul cazzone ogni volta che riparte con le spinte.

Io non trattengo più niente … e quasi riempio un bicchiere, con tutta la sborra che ho. Intanto vedo lei che si è girata faccia a faccia col ragazzo che nel frattempo, si è attaccato alla 4° che gli sballonzola davanti.

La maiala, si è trasformata in troione e oramai spinge sempre di più per poter infilare più cazzo possibile, ottenendo così un orgasmo che la fa tremare tutta.

Il ragazzo la solleva e la fa coricare alla missionaria, per poterla pompare alla grande, ma dopo pochi colpi, estrae il cazzo tutto scivoloso e fa uno schizzo che parte dalla figa, fino ai capelli.

Tutti e 2 scoppiano in una risata liberatoria, e io sborro sul piano cottura. La maiala si tocca la fica incandescente e si accorge che quasi entra tutta la mano, ma non toglie niente perché sa che mi piace vederle la fica piena di sborra.

Il ragazzo si ricompone ringrazia e saluta, perché e in straritardo per il magazzino, e uscendo si raccomanda per la prossima consegna. A questo punto la porca si gira verso la finestra, e mi fa segno di raggiungerla, cosa che faccio al volo, e mentre attraverso il giardino, penso già a quando mi chiederà di farlo con 2 contemporaneamente.

Che gran troia penso

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la foto prima di cavalcarselo.

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