Sono stato adottato da…

Sono stato adottato da…

Storia inventata:Sono Matteo, e quando avevo 4 anni sono stato adottato da mamma Marika, una bella signora quarantenne che per un problema non poteva avere figli, e papà Riccardo anche lui sulla quarantina, di bella presenza. Per anni la nostra è stata una famiglia normale, bei momenti passati insieme e qualche litigio qua e la. Dopo un po di anni accadde un fatto che cambio per sempre la mia vita e non solo la mia.

Sul posto di lavoro mio padre incontra una ragazza molto più giovane di lui che lo fa impazzire tanto che una mattina mia mamma trova un biglietto sul tavolo della cucina in cui mio padre racconta tutto nonché la volontà di andarse via di casa per stare con questa ragazza. La mia mamma adottiva che intanto ha superato i 50 ma che rimaneva pur sempre una bella donna, come era comprensibile cade nello sconforto e nelle settimane successive tenta invano di parlare con Riccardo di cui si perdono le tracce.

Io dal canto mio cerco di starle vicino, anche per me non è stato facile. Passano i giorni e questo mio voler consolarla, fa shittare in lei una molla, ma una molla impazzita: succede cosi che una sera in maniera apparemtemente tranquilla, venga nel mio letto con la scusa di sentirsi sola, e tra un po di coccole la sua mano finisca proprio sul mio cazzo. Mi irrigidii e pensai fosse solo un tocco maldestro, ma subito dopo sentii subito che la sua mano dolcemente iniziava ad accarezzarlo il che lo fece diventare subito di pietra.

Balbettando dissi a mia mamma: “Mamma fermati,cosa fai?” Lei continua a massaggiarlo, massaggia anche le palle e mi ssussurra nell’orecchio:” adesso basta, perché lui (il mio papa adottivo) può divertirsi con una ragazzina di 20 anni e io non posso con uno di 19?” “Mamma cosa stai dicendo?” Non finii la frase che il mio cazzo era già nella calda bocca di Marika, la mia mamma adottiva. Non capivo niente, in quel momento chi comandava non era il mio cervello ma il mio cazzo che poco dopo spruzzo un torrente di sperma sul viso di mia mamma.

Guardandomi soddisfatta si alza e se ne va dal mio letto e dalla mia camera lasciandomi senza parole e inebetito. La cosa si ripete per altre 4 5 6 volte. Se all’ inizio la cosa mi creava un po di imbarazzo, adesso mi piaceva parecchio. In una sera mentre mi pulisce la cappella dallo sperma mi dice” Tu sei il mio giocattolo per le mie voglie di sesso, ed io di voglia ne ho tantissima”.

Incredulo non dormii e pensai di essere il ragazzo più felice del mondo. Un ragazzo che aveva un debole per la lingerie sexy ed in particolare per le calze autoreggenti. Cosa che a mia mamma non passò inosservata. Cosi la mattina di San Valentino quando apri la porta per venirmi a svegliare la vidi con un top nero da cui esplodevano le sue poppe 5 misura, minigonna altezza inguinale con calze nere autoreggenti sopra sandali neri con tacco e soprattutto senza mutandine, tanto che era corta la minigonna che si vedeva qualche pelo della figa.

Ero impietritto, con il cazzo già in mano e durissimo quando mia mamma si avvicina al mio cazzo lo accarezza e gli parla ” vedi, oggi è la festa degli innamorati, e siccome io sono innamorata di te ho deciso che da oggi mi vedrai sempre vestita cosi, ogni giorno mettero delle calze nuove, ma soprattutto da oggi il tuo padrone non ti porterà più a scuola. Rimarrai qui e ci divertitemo, ti farò sborrare 5 6 7 volte al giorno dove vorrai…” non credevo alle mie orecchie ma non esitai e chiesi subito a Marika di infilarsi il cazzo nella figa, che qualche istante più tardi colava di sperma.

Da quel momento lei girava per casa sempre in minigonna e calze autoreggenti, ed io…giravo nudo con il cazzo in continua eruzione.

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