Regalo inaspettato.

Racconto trovato in rete su xhamster

E’ un caldo pomeriggio di maggio, la scuola è ormai finita, ho in testa solo le vacanze che stanno per iniziare a breve ma questo pomeriggio devo andare l’ultima lezione di piano dell’anno.
Suono piano da sette anni, non sono mai diventato molto bravo, la mia maestra Giovanna è amica di mia mamma, mi dà lezioni una volta a settimana, ci conosciamo da sempre, per me è sempre stata una amica di famiglia, ma con l’arrivo dell’adolescenza è diventata anche qualcosa di più.

Giovanna è veramente molto bella, 40 anni portati bene, non è sposata ne fidanzata, sedere sodo e perfetto, quarta di seno ma soprattutto uno sguardo da togliete il fiato, io mi comporto spesso come fosse una mia coetanea, scherzi, battute e scambi di pensieri. Da due anni è diventata il mio sogno, la complicità che abbiamo non mi aiuta, a volte quando fà caldo Giovanna si fà trovare a casa sua con gonne e camicette scollate, è uno spettacolo e io sono costretto ad andare in bagno per alleviare i miei “problemi”.

Quel pomeriggio Giovanna si presenta come al solito alle 15. 30, io rimango ammutolito alla sua vista, indossa una camicetta bianca praticamente trasparente che fà vedere senza problemi il reggiseno nero che ha sotto, inoltre ha una minigonna nera che non gli arrivava neanche al ginocchio. Non rimane affatto sorpresa dal mio sguardo anzi sorride e và in camera sua, la lezione dura tranquilla per 45 minuti poi Giovanna mi chiede dell’acqua, gli porto il bicchiere in camera ma l’abbigliamento è cambiato, me la trovo con solo mutandine e reggiseno.

“Heyla, scusa ma avevo veramente tanto caldo. ”
“Nessun problema. ”
Gli dico io sconvolto e super eccitato.
“Sai ho notato come mi guardi negli ultimi tempi… credi che non sò il perchè ti rifugi sempre in bagno durante le nostre lezioni???”
“Oggi ho deciso di premiarti Luca, sei migliorato molto quest’anno e credo che potremmo finire quest’ultima lezione festeggiando. ”
Dicendo questo si toglie tutto, si avvicina a me e mi butta sul letto, apre i miei pantaloni e inizia a giocare con il mio cazzo prendendolo in bocca, sono scioccato ed eccitato mi ero già segato in bagno quindi la svolta che ha preso la situazione mi ha completamente bloccato.

“Non male Luca, questo è veramente un bel cazzo. ”
Queste parole mi risvegliano, prendo la testa di Giovanna la alzo verso di me e la bacio, ci diamo solo alcuni baci perchè decido che è il momento di prendere l’iniziativa, la metto supina e inizio a baciargli il seno poi scendo a scoprire la sua passera, è stupenda completamente rasata come una ragazzina, inizio a leccarla e anche a penetrarla con due dita, Giovanna inizia a godere.

“Sììì Marco, ci sai fare, continua così con quella lingua e quelle dita. ”
Giovanna non ci ha messo molto a godere ma non era ancora sazia, vuole di più, mi fà sdraiare a pancia in su e si impala sul mio cazzo iniziando un movimento lento e leggero, io gli prendo i seni tra le mani e inizio a giocare con i capezzoli.
“Bravo Marco, gioca con le mie tette, mi piace, sei un ragazzino sveglio.


Le parole di Giovanna mi eccitano ancora di più, decido di metterla a pecorina e inizio a dargli colpi sempre più forti.
“Sììì così ti voglio… spingimi dentro il tuo cazzo, fammi sentire quanto ti piace scoparmi. ”
Sono andato avanti così per almeno dieci minuti ma Giovanni capisce che stò per venire, mi prende il cazzo in bocca e mi fà un pompino, non resisto molto e gli vengo in bocca, lei beve tutto e mi pulisce poi mi dice.

“Niente male per essere la prima volta con te e sai anche di buono. ”
Rimaniamo sdraiati sul letto a baciarsi per un’altra mezz’ora poi vado a farci una doccia veloce perchè sono già in ritardo, prevedo che dal prossimo anno le lezioni di piano saranno molto più divertenti e diverse.

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