Pranzo domenicale in famiglia con mia ZIA porca

Mi chiamo Giovanni, sono un ragazzo di 18 anni, le mie coetanee mi trovano attraente, non ho problemi a trovare una ragazza con cui uscire il sabato sera, insomma, non mi posso lamentare con i miei 22 cm!
La verità, però, è che l’unica donna che mi attrae davvero è mia zia Antonella, la sorella di mia madre, ha 41 anni e se li porta benissimo, ha una 4a di seno, un sedere abbondante senza smagliature o cellulite, veste normale con pantaloni attillati da far notare perfettamente le sue forme,

è sposata da 15 anni con uno di 50 anni che pensa solo al calcio e alle corse equestri e credo che non la tocchi da tanto tempo; ed ha una figlia Luana di 12 anni.

Quando facciamo i pranzi in famiglia non riesco a fare a meno di fissarla, lei se ne è accorta ed è per questo che è successo quello che sto per raccontare.
Era una domenica di aprile, organizzammo una giornata per poter pranzare tutti insieme in famiglia a casa dei nonni, inutile dire che aspettavo con ansia l’arrivo di mia zia.
Iniziammo a mangiare, il pranzo filò liscio, non con poche difficoltà di autocontrollo, più di una volta ho dovuto pensare ad altro per cercare di non eccitarmi davanti a tutti, mia zia aveva indossato un vestito con una scollatura molto generosa, quasi si potevo intravedere i capezzoli.

Una volta terminato, i membri della famiglia si misero sul divano in salotto per assistere alle partite di serie A in TV, mentre io preferii andarmene in camera da letto dei nonni per cercare di controllare i bollenti spiriti.
Mi distesi sul letto, ripensai a mia zia e alle sue tette, al suo magnifico culo, il cazzo iniziò a diventarmi duro, non me ne preoccupai, ero da solo e potevo fare quello che volevo, così lo tirai fuori, lo strinsi nella mano destra e cominciai a farmi una sega.

Ero così preso che non mi resi conto che qualcuno era entrato silenziosamente in camera, sentii il rumore e aprii gli occhi di shitto, vidi mia zia che mi stava fissando il cazzo che avevo in mano.
Mi aspettavo qualche commento sdegnato, non trovai il coraggio nemmeno di chiederle cosa ci stesse facendo lì, avanzò lentamente verso il letto, avvicinò la bocca alla cappella e cominciò a leccare, tolsi la mano lasciandole libero accesso al mio cazzo.

Non potevo crederci, mia zia mi stava facendo un pompino ed era davvero molto brava, misi una mano dietro la sua testa e l’accompagnai nei movimenti mentre lo prendeva tutto in bocca e lo succhiava.
Era diventato durissimo, si fermò, si alzò la gonna e scostò le mutandine, mi salì in groppa, infilò il cazzo nella sua figa bagnatissima e mi cavalcò velocemente, probabilmente per paura che qualcuno potesse salire a cercarla.

Fu una scopata veloce, era così assurdo averla addosso, finalmente la mia fantasia si stava avverando, stavo quasi per venire, la avvertii giusto in tempo, scese e prese il cazzo in bocca per accogliere sulla lingua tutta la mia sborra.

Poi si rivestì e ,come era venuta, così sparì dalla porta di camera. Non ne abbiamo mai parlato, ma è stata una delle più belle scopate della mia vita.

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