Pomeriggi in giardino con un';amica

Sono sempre stata attratta dalle donne.
Pur dichiarandomi etero ho sempre avuto la curiosità di provare a fare sesso con una donna e col passare del tempo questa curiosità è diventata un chiodo fisso.
Ho conosciuto Lara tramite amici in comune e da subito si è creata tra noi un’intesa speciale che ci ha portato, nel giro di pochi mesi, ad essere sempre più intime.
La prima volta che l’ho vista in intimo è stato un pomeriggio dello scorso inverno, durante una sessione di shopping intenso.

Lara mi chiese di entrare nel camerino di un negozio per aiutarla con la zip dispettosa di un vestito che stava provando. Dopo essersi guardata per qualche secondo allo specchio fece e una smorfia e si sfilò il vestito:
“Non mi piace proprio” mi disse “sul manichino faceva tutt’altro effetto. Ho troppe tette” stringendosi i seni tra le mani.
Io credo di essermela mangiata con gli occhi, soffermandomi a guardare quei seni pieni costretti in un reggiseno in pizzo crema.

“Secondo me sono fantastiche” e le accarezzai la spalla facendo scorrere le dita sulla spallina del reggiseno.
Quello fu il primo di una lunga serie di episodi in cui la tensione sessuale fra noi si fece palese.
Io non ero mai stata con un donna e lei mi aveva raccontato che aveva avuto qualche esperienza nei primi anni di università.
Qualche settimana fa l’ho invitata da me: vivo in una casa in campagna e sul retro ho un giardino enorme, perfetto per prendere il sole lontano da occhi indiscreti.

Appena arrivata, senza farselo ripetere due volte, si è subito spogliata e si è fiondata sulla sdraio per sfruttare i primi raggi di sole della stagione e abbronzarsi un po’.
Avendo la pelle molto chiara,prima di stendermi vicino a lei le chiesi di aiutarmi con la protezione solare (non senza un pizzico di malizia).
Lei iniziò a spalmare la crema sulle spalle, accarezzandomi poi la schiena e scendendo fino all’incavo prima del sedere.

Ero già su di giri…e mi aveva appena sfiorata!
Dopo essersi dedicata alla mia schiena continuò il lavoro e il suo massaggio si fece più audace, arrivando a spalmare la crema sui miei seni.
“Lara” sospirai.
Lei mi guardò sorridendo “Non mi dire che ti piace”
“Ovvio” le dissi ridendo e, cogliendo la palla al balzo, slacciai il pezzo sopra del bikini per darle libero accesso al mio seno.
La mia amica iniziò a massaggiarmi più intensamente, pizzicando i quando in quando i capezzoli che diventarono subito turgidi.

Le accarezzai la schiena salendo fino alla nuca e spingendole il viso verso uno dei miei capezzoli.
Non appena ne prese uno tra le labbra non potei fare a meno di fare le fusa: la mia fichetta era già allagata e io scalpitavo per andare oltre il prima possibile.
Lara mi guardò negli occhi e mi disse: “So che è la tua prima volta, se in qualunque momento vuoi che mi fermi non farti problemi e dimmelo”
Io la fissai quasi inebetita per un attimo per poi fiondarmi sui suoi seni: “Non sai quante volte ho sognato di farlo” le dissi mordicchiando un capezzolo e pizzicando l’altro con le dita.

Subito dopo mi fece stendere sulla sdraio, mi sfilò le mutandine ed inizio a baciare il mio sesso. Mi sembrava di essere sul punto di raggiungere l’orgasmo fin da subito mentre la sua lingua si insinuava tra le mie grandi labbra, succhiava la clitoride e mordicchiava il mio interno coscia.
Dopo essersi dedicata per un bel po’alla mia clitoride Lara iniziò a scoparmi con due dita e, vedendo che la cosa mi stava facendo impazzire, aumentò prima il ritmo e poi inserì un terzo dito.

decretando la mia condanna definitiva e spingendomi fino ad uno degli orgasmi più intensi che avessi mai raggiunto.
Dopodiché, strusciandosi su di me, venne a stendersi al mio fianco, baciandomi il collo e accarezzandomi il seno.
“Lara, wow” sospirai rumorosamente “Sto cercando di articolare un pensiero sensato ma mi hai mandata fuori di testa” le dissi baciandola sulle labbra e accarezzandole l’inguine “Devo ripagarti in qualche modo, ma non sarò brava come te”
Mentre scendevo baciandole la pancia lei mi prese il viso tra le mani e guardandomi con desiderio sussurrò: “Sarai perfetta tesoro mio”.

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