PIPPICALZELUNGHE

Ero al supermercato a fare spesa(vivo solo) e chi mi trovo al banco della gastronomia? Una mia ex compagna di scuola -ciap PIPPICALZELUNGHE- la salutai così rendendomi subito conto di aver fatto una bestialità. Era soppranominata così perche era insignificante come aspetto,non brutta, ma vestiva sempre con almeno due taglie in più,non si truccava, insomma non sapeva valorizzare il suo aspetto. Un pò secchiona ma generosa,quante volte ho chiesto il suo aiuto senza mai ricevere un no.

Gli chiesi scusa -ciao CHIARA-da quanto tenpo che non ci vediamo? -FILIPPO sono otto anni e vedo che non hai perso il vizio di farmi arrabbiare, ma ti scuso. Mi disse che finiti gli studi aveva cambiato città e ora era tornata qui per lavoro. Parlando dei vecchi tempi mi chiese -sei impegnato, cosa fai stassera- no sono solo e stassera mi voglio gustare la partita in pantofole- perchè non vieno a vederla da me? anch’io la vedo volentieri ti prometto che non di darò fastidio.

A malavoglia accettai anche per scusarmi della mia gaff. Mi diede l’indirizzo ci salutammo-a dopo- ciao- Puntuale suonai il campanello e lei mi accolse con un generoso sorriso,non aveva perso il vizio di vestirsi con due taglie in più. Ci accomodammo in una bella cucina spaziosa la tv bene in vista, mi aveva preparato anche un bel paio di pantofole-così ti senti a casa-mi disse. La cena trascorse con poche parole,eravamo troppo presi dalla partita, il vino ottimo-vedi che mi sono ricordata che ti piace il vino toscano- la ringraziai -vuio che usciamo per finire la serata-gli chiesi-volentieri dammi solo mezzora per prepararmi, nel frattenpo se hai sete cè un altra bottiglia,aprila- Mentre aspettavo stappai e bevvi ancora un bicchiere pensando a come finire la serata.

All’improvviso si presentò davanti a me irriconoscibile,un miniabito rosso che lasciava ben poco all’immaginazione perfettamente truccata tacco 12-CHIARA sei uno schianto-ti piaccio-girati lentamente ti voglio vedere tutta- mentre si girava apprezzia tutte le sue forme, mai l’avrei immaginata così. Lentamente le andai dietro, gli scostai i capelli e mentre la baciavo sul collo le sussurrai-vuoi veramente uscire-no mi sono preparata così per te- Si girò e cominciammo a baciarsi con passione, lentamente con le mani la stavo esplorando tutta scoprendo delle curve che mai avrei immaginato su di lei.

Nel frattempo venivo ricambiato con le stesse attenzioni,accortgendomi che però era un pò impacciata, scese con la tetra all’altazza del mio cazzo e cominciò con un pompino. Devo dire che forse era il primo ma era un mazzo disastro,la lasciai fare per farmi montare la voglia-invece di stare in piedi perchè non ci mettiamo comodi-gli sussurrai,si alzò mi prese per mano e mi condusse nella stanza da letto,ci spogliammo alla velocità della luce,la feci stendere sul letto, poi la sollevai a L e cominciai a leccarle la figa e buco del culo.

Aveva un clitoride molto pronunciato e mi divertivo a fargli io un pompino,lei mugugnava e gemeva, si rintorcinava e godeva-vogli fare un 69-mi disse, ci mettemmo in posizione con lei sopra, avevo la sua figa a portata di bocca,cominciai a scoparla con la lingua e i suoi umori mi stavano bagnando la faccia. Prese in bocca il mio cazzo ormai durissimo e cominciò a pompare in modo stupendo, giocava con la lingua dalla cappella ai coglioni,ad un certo punto cominciò a solleticarmi il buco del culo con un dito, stavo per venire, se ne accorse ,mi strizzò le palle mentre con i denti mi serrava la cappella-non devi sborrare adesso,lovoglio in figa- si girò e si mise sopra di me, il cazzo tribolava entrare(non che io abbia un cazzo enorme ma forse era lei non abituata) benche fosse fradicia ma lei diede un colpo di reni e il cazzo sparì -tuttu dentro adesso è mio- disse con la faccia stravolta dalla goduria.

Lei urlava, gemeva, godeva in continuazione,biascicando parole incomprensibili,cambiammo mille posiziono, ognì volta che stavo per godere si sottraeva e baciandomi mi sussurrava-non è ancora ora- non ce la facevo più, mi facevano male le palle, dovevo venire e lo urlai-adesso ci penso io sdraiati- venne sopra con la faccia rivolta verso di me prese il cazzo e lentamante se lo mise in culo-adesso puoi anche sborrare mentre mi inculo e la mia figa ti bagna il pelo,riempimi tutta e godiamo insieme- resistetti poco, scaricai tutto dentro quel culetto,mentre lei urlava il suo godimento-adesso non mi chiamerai più PIPPICALZELUNGHE- avava ragione, era diventata una donna.

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