nuovo lavoro, nuova identità!

ormai sto provando a cercare qualche lavoretto per il week-end da qualche mese, ma con la crisi che c’è è abbastanza dura.
tramite vari amici mi viene detto che un ristorante cerca un cameriere e appena vengo a sapere di questo possibile lavoro mi reco subito a portare il curriculum.
il posto non è male, quasi di alta classe, chiedo a un dipendente a chi potevo lasciare il curriculum e lui mi indica un ufficio che presumo sia del proprietario.

Busso e una voce maschile mi dice di entrare, con mia sorpresa mi trovo davanti un ragazzo abbastanza giovane, sui 25 anni- che mi fa accomodare.
Gli consegno il curriculum e inizia a leggerlo, dopodiché mi squadra un attimo e dopo avermi fatto alcune domande mi chiede se fossi stato disposto a fare una prova la sera stessa. Rimango un po’ disorientato ma accetto.
Perfetto- mi dice.
Mi chiede la taglia per potermi dare la divisa del ristorante e mi fa accompagnare dal maître per farmi vedere com’è organizzata la sala.

Dopo un servizio abbastanza pesante finito più o meno verso mezzanotte mi lasciano a pulire la sala , essendo il novellino. Finisco di pulire quando ormai i miei “colleghi” sono già andati via tutti, vado quindi dal capo a dirgli che andavo a cambiarmi e che poi sarei andato.
Lui mi dice che sono andato bene e che sono un buon cameriere e mentre stavo per andarmene mi chiama e mi dice- c’è un’altra cosa se vuoi lavorare dovrai fare una cosa…- sono abbastanza sorpreso ma chiedo di cosa si tratti.

-ti ho lasciato una borsa con un biglietto di fianco nello spogliatoio, se veramente vuoi il lavoro fai quello che c’è scritto- me lo dice con uno strano sorrisetto
Io molto perplesso scendo nello spogliatoio, il ristorante è ormai vuoto e buoi, entro nello spogliatoio e vedo la borsa, non sapevo cosa aspettarmi e avevo il cure in gola.
Prendo il biglietto “INDOSSA QUESTI VESTITI E TORNA SU DA ME “.
Apro la borsa e dentro vedo vestiti…femminili.

Non so più che fare sono confuso ed eccitato allo stesso tempo. ho tanti pensieri per la testa, penso che il lavoro mi serve ma sono anche un po’ restio ad indossare quei vestiti, ma alla fine l’eccitazione prende il sopravvento.
Svuoto la borsa ed esamino il contenuto, un completino nero con autoreggenti, un perizoma di pizzo, scarpe con tacco ed una parrucca. In fondo c’è anche una peretta.
Per prima cosa faccio la peretta dopo di che inizio a vestirmi, prima gli autoreggenti poi il perizoma e poi il resto.

Faccio un po’ di fatica con i tacchi e mi dirigo un po’ barcollante verso un specchio, lungo fino a terra, per mettermi la parrucca-nera- e dopo averla messa non mi riconosco più.
La visione di me stesso in quei panni mi eccita e il mio cazzo inizia a svegliarsi.
Con un po’ di titubanza inizio a salire ho il cuore a mille e appena entro nell’ufficio vede il mio capo che mi guarda sorpreso.

Si sta già toccando il cazzo e mi dice di fare un giro su me stessA per fargli vedere quanto sono bella.
Io un po’ imbarazzata mi giro e percepisco il suo sguardo che guarda ogni mio centimetro, Seno eccitatissima ma non riesco a muovermi. Lui mi si avvicina mi accarezza le chiappe e mi sussurra –il tuo culo mi eccita, guarda- abbasso lo sguardo e vedo la sagoma del suo cazzo –che sembra bello grosso- attraverso i jeans-
Inizio a sbottonarlo mentre lui mi mette la lingua in bocca e inizia a schiaffeggiarmi le natiche, sto fremendo e non vedo l’ora di prendere in mano il suo cazzo.

Finalmente gli abbasso pantaloni e mutande e esce fuori una bella mazza, ad occhio e croce un 20cm tutti, ho gli occhi sgranati ed inizio a massaggiare quel bel pezzo di carne già duro come il marmo.
Lui intanto smette di giocare con le mie chiappe e mi spinge verso il basso “finalmente” penso. Guardo quel cazzo e subito inizio a baciarlo, leccarlo e intanto massaggio le palle che sembrano bello piene.

Inizio a prenderlo in bocca facendo su e giù lentamente, lui mi accarezza la testa e mi aiuta con il movimento, inizio ad andare più veloce mentre sento lui gemere. Lecco tutta l’asta e prendo un bocca le palle quando ad un certo punto, mentre lo avevo in bocca, lui mi spinge la testa violentemente facendomi ingoiare tutto il cazzo e mi tiene così per qualche secondo. Mi stacca e io sono senza fiato.

Poi riprendo la pompa e, ogni tanto lui mi forza a seguire il suo movimento con le mani, vado sempre più veloce quando lui mi toglie il cazzo di bocca e mi spruzza il suo caldo seme in faccia.
Mi ricopre tutta la faccia e poi mi incita a leccare tutta la sborra. Sinceramente rimango un po’ delusa, avrei voluto continuare, ma lui subito dopo mi alza e dopo un lungo bacio mi dice che sarebbe iniziato il secondo round.

Mi guarda e mi dice – vedo che ti piace ciucciare – indicando il mio cazzo che ormai spunta fuori dalle mutandine, lo massaggia un po’ e poi si stacca – una vera troia! Però godrai solo quando lo dico io-
Si avvicina alla scrivania e da un cassetto tira fuori del lubrificante, mi ordina di sdraiarmi sulla scrivania e di aprire bene le gambe. Obbedisco e lui si posiziona in ginocchio difronte al mio buchetto, lo lecca un po’ ci sputa sopra e inizia a penetrami con le dita.

Quando vede che sono abbastanza rilassata, mi sparge il culo di lubrificante e fa lo stesso con il suo cazzo.
-ovviamente lo facciamo senza- mi dice, e subito dopo inizia a puntarmi la pinta e spinge con violenza. Mi fa un po’ male ma il lubrificante aiuta e non appena entra tutto con una gran spinte io tiro un urlo di godimento e dolore.
Inizia a sbattermi come se fossi una gran troia, ed in effetti mi sento una gran vacca, mentre lui mi insulta io inizio a godere, il mio cazzo è durissimo ma lui mi proibisce di toccarmi – verrai dopo-.

Cambiamo posizione, adesso lui è sdraiato ed io mi scopo il suo cazzo, sta godendo, lo vedo. Io vorrei che non andare avanti tutta la notte.
Alterno movimenti veloci con affondi lenti prendendolo tutto, quel cazzo mi riempie tutto il culo. Mi gira di nuovo e mi fa mettere sul pavimento a quattro zampe, mi si mette dietro e mi scopa con una foga inaudita, sta per venire.
Riuscivo solo a pensare “ ti prego riempimi il culo” e così è stato.

Mi ha sborrato nel culo, ero sorpresa, dopo la sborrata di prima aveva ancora tanta sborra.
-adesso tocca a te troia-
Lo vedo prendere un bicchiere mi fa sedere sulla sua poltrona a gambe aperte, mi colava la sua sborra dal culo e lui la raccoglieva nel bicchiere. Uscita tutta la sua sborra lui mi fa rimettere a quattro zampe facendomi allargare le gambe, inizia a masturbarmi da dietro come se stesse mungendo una mucca.

Posiziona sotto il mio cazzo il bicchiere già mezzo pieno della sua sborra e quando io vengo direziona i flotti di sborra dentro il bicchiere. Dopodiché me lo porge e mi obbliga a bere tutto mentre lui riprendeva a massaggiarsi l’uccello.
Siamo andati avanti a scopare ancora e dopo aver finito mi promise che, finché avrei lavorato li, sarei stata la sua troia!.

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