nella neve e poi…..

Era dicembre,da noi nevicava copiosamente da giorni,io e mio marito chiusi in casa coi nostri amati cani,i nostri pappagallini e diamanti mandarini vedevamo dalla finestra della nostra casa i fiocchi scendere che parevano fazzolettini candidi e davano un tocco di cartolina bellissima al paesaggio montano circostante ed al nostro grande giardino. Verso le 17 ci chiama un amico di Modena che da tempo non vedevamo e causa impegni reciproci di lavoro da molto temponon incontravamo piu’.

Salvatore era un cantante non famosissimo ma che scriveva pure le parole e musicava e cantava belle canzoni,una in particolare dedicata a me. Salvatore ci chiede come va’?lo informiamo che va’tutto bene e gli spieghiamo pure del tempo pessimo,sono caduti ormai quasi 50 centimentri di neve ed è anche difficoltoso scendere in giardino,solo mio marito lo fa’con stivali alti ed equipaggiato come uno sciatore per rifornirci di legna da ardere nel nostro camino. Da lui nevica pure ma non cosi’abbondantemente.

Salvatore ci chiede se siamo liberi la sera dopo un sabato dopo le 19. Lui ha un grande fuoristrada e non ha alcun problema a raggiungerci. Io e mio marito accondiscendiamo informando comunque Salvatore delle strade pessime e della situazione nostra ormai rimasti con pochi viveri in casa. Il sabato sera ci da’conferma che sarebbe arrivato ma causa il maltempo dopo le 20. Alle 20,30 Salvatore finalmente giunge a casa nostra. Pare un marziano,doposci’,sciarpa,guanti,passamontagna e mi scappa un sorriso vedendolo ma comunque appena apro la porta di casa io e Carlo,capisco il suo abbigliamente.

Una tormenta di neve sta’affliggendo la zona. Fa freddo gelo e neve copiosa associata a vento gelido. Salvatore scende dall’auto,apre il grande bagagliaio pare babbo Natale,scarica alcune borse colme di cibo e le passa a Carlo,mio marito. Appena entrati in casa mi abbraccia,Mony mi dice mamma mia pensavo di rimanere isolato sai le strade sono innevate e in alcuni tratti gelate e pericolose. Salvatore,ma non dovevi gli dico,ti sei disturbato troppo a portarci tutta questa roba da mangiare oltre al rischio che hai corso.

Tesoro,mi sussurra,per te questo ed altro. I suoi occhi lucidi mi scrutano l’anima,il suo abbraccio forte mi pervade dentro il corpo di calore umano ed anche eccitazione che nascondo ma non troppo. Lo facciamo accomodare nella nostra grande ccina sul sofa’con il nostro doberman che Salvatore adora. Lui e Carlo mentre preparo la cena conversano un po’di tutto sopratutto delle condizioni meteo preoccupanti. Salvo cosi’lo chiamavamo tempo fa’dice che dopo cena vorrebbe tornare a casa,ha una bella villa in provincia di Modena ove alcune volte ci ha portati ma vive solo da quando la moglie è deceduta anni fa’ per una grave leucemia.

Carlo ed io lo sconsigliamo fuori pare la Siberia. Dopo circa mezz’oretta ci accomodiamo a tavola. Ho preparato un bel risotto ai funghi portati da Salvo bello caldo ed abbondante dato il clima gelido anche se il nostro camino sta’comunque scaldando un po’l’ambiente. Salvo mangia e mi fa’ complimenti,Mony sapevo che eri brava in cucina ma stasera sei stata superlativa tesoro,il risotto è piu’che ottimo. Pure Carlo si associa e scorgo il bagliore nei loro occhi che mi ossevano e a volte anche piu’giu’mi guardano i monellini.

Ho una gonna nera pesante sopra il ginocchio con autoreggenti nere,mutandine in pizzo e reggiseno a balconcino con un bel maglione attillato di lana d’angora da cui si scorgono i capezzoli a volte turgidi per il freddo. Finito di cenare Salvo sul nostro divano mi mostra il suo nuovo cquisto,un bel telefono satellitare,ultimo modello. Beh lui lo ha non per sfizio ma per i suoi frequenti viaggi e tournee di lavoro. Mony ho una sorpresa per te tesoro.

Va’in camera dove ha posto tutto il suo abbigliamento e torna con unpacchettino rosso con fiocco dorato. Salvo dai,non dovevi gli dico. Chiudi gli occhi mi dice. Apro il pacchetto con occi chiusi,poi non resisto li apro. Resto muta,Salvo mi guarda dal pacchettino tolgo il bel regalo,anzi due. un bel tanga e body rosso fuoco firmati ed il suo nuovo cd dedicato a me. Ho gli occhi umidi beh tesoro gli sussurro non divevi,ma sei davvero un angelo.

lo abbraccio e lo bacio sulle guance. Carlo ci osserva,occhi lucidi entrambi da cui capisco benissimo come si evolvera’la serata. Mony se Carlo è daccordo sai vorrei lo indossassi il tuo regalino almeno per vedere come ti sta’. Bhe ragazzi gli dico lo avrei intuito sapete. Una isata sonora esce copiosa dalle mie labbra non riesco proprio a trattenerla. Vabbe’dai apettatemi qui’monellini gli dico. Vado in camera nostra e dopo poco lungo il corridoio passi felpati mi fanno girare,Carlo e Salvo sono li’mi fissano,occhi da lupi che paiono spogliarmi e scrutarmi l’anima oltre al corpo avvolto da quell’intimo che mi fa’sembrare una regina del sesso.

Ma sei bellissima tesoro mi dice Salvo. Carlo è gia’in desabie’e Salvo piano piano restando in slip si spoglia. Siamo sul letto ora io tra di loro sento il corpi caldi dei miei due uomini,le loro mano,le loro bocche. Chiudo gli occhi e mi lascio andare,mi abbrandono all’oblio dei sensi ed in me cresece piano piano l’eccitazione. I capezzoli turgidi svetttano dall’intimo. sento le loro bocche,mani e lingue ovunque sul mio corpo e dopo poco gusto il loro membri turgidi e pulsanti di desidero nella mia bocca.

Le labbra calde morbide e vogliose avvolgno il glande di entrambi scendendo con lingua e labbra lungo l’asta e sui testicoli turgidi. Dpo poco mi girano alla pecorella,mi sfilano le mutandine ormai fradice,sento le loro lingue calde bagnate e roteanti che paiono penetrare il mio intimo facendomi gemere e urlare di piacere. Salvo mi titilla i capezzoli ora,li mordicchia dolcemente mentre Carlo succhia e lecca il mio clitoride scappucciandolo con labbra e lingua per poi entrarmi nell’intimo e gustarsi i caldi umori della mia gonfia e vogliosa patatina.

Scoppio dopo poco in un orgasmo fantastico mentre ricevo il loro caldo e copiosao netta sui miei glutei. Beh quella notte non è finito tutto li’ragazzi. il resto al prossimo racconto. .

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