mio vicinoo albanese

Qualche anno fa è arrivata una nuova coppia di condomini. Lui albanese, lei italiana, due figli piccoli. Facciamo amicizia, lui molto riservato, guardingo. Un giorno ero al bar, gambe larghe, bello tamarro, in stivali, jeans stretto, canotta e catena acciaio al collo. Lui arriva, mi sorride, butta gli occhi sul pacco, velocemente distoglie lo sguardo, poi mi guarda gli stivali e dice: belli, mi piacciono, e sorride. Mi offre una birra e continua a far finta di nulla ma non toglie gli occhi dal mio paccone e dagli stivali.

Quindi dico: ti piace eh? Lui: ma cosa? … Capisco che non posso tirare troppo la corda, e rispondo: ti piace lo stivale, vero? Lui: si, vorrei anche io, ma non so se mi stanno bene. Lo invito in casa, cosi potra provarsi un paio dei miei. Li indossa e ha un erezione. Sorrido, mi tocco il pacco, indugio ma poi lo tiro fuori e mi sego, mi piacerebbe fare di piu, ma non me la sento.

Lui si ega, sorride, poi si adombra, si riveste velocemente e scappa. Capisco che per un maschio “etero” albanese puo essere stato uno shock. Lo rivedo piu di una volta nei gg seguenti ma mi evita. cerco di non calcare troppo la mano, ma quel corpo turgido, maschio, mi piace, devo fotterlo! Tre mesi dopo, mi scontro con lui nel solito barrettino, non puo fare a meno di salutarmi, mi guarda e dice: sempre in stivali tu!!! Rispondo: si Admir, sempre, tra un ora faccio un giro in moto, se vuoi ti presto un paio di stivali e vieni con me.

Lui: si, mi faccio la doccia e ti suono il campanello. Mi stupisce che dopo tante volte che mi ha evitato accetti subito di fare un giro in moto. Mi suona il campanello, e subito mi dice: dammi gli stivali che ahi adesso, voglio quelli, mi piaci; ma subito si corregge e dice: mi piacciono. Io indosso un altro paio di stivali, lui non è mai stato in moto, è rigido, non sapendo dove tenersi, mi abbraccia con timore.

Mentre ci godiamo il panorama in moto, gli tocco la gamba, lui mi abbraccia forte, mi butta le mani sul pacco, sono durissimo, mi stringe il cazzo e mi dice di fermarmi. Ci togliamo i caschi, facciamo una magnifica slinguata da maschi, poi gli ficco il cazzone in gola, da come pompa capisco che non ne ha mai preso nessuno, ma va bene cosi, anzi, meglio. Mi succhia avidamente, ma non sa farlo, imparerà col tempo.

Poi lo metto a pecora e mi dice: no, non l’ho mai preso…
Mi chino e comincio a leccarlo, l odore del suo buco di maschio, un po sudato che si mescolava col docciaschiuma mi faceva impazzire… MI dice: ho paura, non farlo. Non farlo. Ho capito subito che o lo inculavo subito o non l avrei mai piu inculato. Gli ho sputato sul buco e con un colpo secco l ho penetrato, a pelle, sentivo che soffriva, ma taceva, non diceva nulla, voleva essere maschio fino in fondo.. Stantuffo ancora il suo culo muscoloso e poi esplodo dentro di lui… lui urla: grazie… poi mi dice: ti ho sempre voluto, sempre.

Ora io ed Admir ci vediamo piu spesso possibile, in palestra, la domenica quando la mogli eva a messa, a correre… e spesso lo fotto e insemino! Grande Admir!.

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