Lavorando al McDonald – Prima parte

Francesca sapeva che quel lavoro non le sarebbe piaciuto, ma per via delle ristrettezze economiche aveva dovuto accettare.
Era da due settimane che aveva iniziato a lavorare al McDonald e quell'odore di olio fritto, odore di cipolle e tutta quella gente che si estasiava per un panino, a lei non andava giù. Ma purtroppo doveva e nonostante tutto, aveva deciso di continuare fino a che non sarebbe riuscita a pagare almeno la rata del mutuo di quel mese.

Meno male che c'era il suo uomo che la veniva a prendere tutte le sere e immancabilmente, si ritrovano in qualche parcheggio semidiserto ad amoreggiare in macchina. Da quando avevano iniziato a fare sesso in quel posto, lei non vedeva ogni volta l'ora di finire il lavoro e andarci con il suo uomo.
Si era scoperta molto esibizionista, mentre amoreggiavano ogni tanto sperava che qualcuno li vedessse, li osservasse, e lei si sextenava ancora di più.

Al lavoro gli avevano dato la divisa, camicetta, pantaloni e cappellini, e nei primi giorni andava tranquillamente vestita normalmente. Poi una sera aveva deciso di fare una sopresa al suo uomo, e prima di uscire dal lavoro, si era tolta il reggiseno. Quando era usicta dal bagno vide che alcuni clienti la stavano osservando e rientrando in bagno, guardandosi allo specchio, vide che i suoi capezzoli si erano inturgiditi dall'eccitazione e si intravedevano da quella camicetta.

Non ci pensò due volte. Uscì dal bagno così, gli piaceva sentire gli sguardi degli uomini. Mancava ancora un'ora dalla fine dell'orario di lavoro.
Lei continuò a fare quello che doveva fare, ogni tanto vedeva gli uomini che la osservavano e lei si eccitava sempre di più. Non vedeva l'ora che arrivasse il suo uomo. E finelmente arrivò.
Era sulla porta che la osservava e notò anche lui il suo stato di eccitazione.

I loro sguardi si incontrarono, e lui riconobbe lo sguardo di quando lei ha una voglia di sesso. E finalmente potè andarsene con lui. Era talmente vogliosa che non si andarono al solito posto m si fermarono al di là del parcheggio del McDonald.
Da allora lei decise man mano durante la settimana di levarsi il reggiseno sempre prima del suo arrivo man mano allungando i tempi in cui stava al lavoro. Prima un'ora prima, poi due ore prima, fino a quando decise di andare al lavoro direttamente senza reggiseno.

Ormai non erano solo più i clienti ma anche i suoi colleghi maschi che la osservavano. A volte era capitato che anche la ragazza addetta alle patatine la osservasse con sguardo voglioso. E quella situazione la eccitava ogni volta da matti.
Ormai quando lui arrivava al lavoro, lei gli andava incontro, lo abbracciava e gli faceva aderire il suo corpo a quello del suo uomo. E lui ogni volta sentiva i capezzoli di lei attraverso la camiccetta.

E lui non poteva fare a meno di metterle le mani sul suo sedere e trattenerla ancora di più verso di lei, così lei poteva sentire la sua di eccitazione. Una volta lui decise di andare un pò prima, voleva sedersi e vedere le reazioni degli altri clienti mentre guardavano la sua bella lavorare senza reggiseno.

LEI lo vide e si stupì della cosa, guardò l'orologio e si domandò come mai era arrivato prima.

Lui andò ad ordinare e proprio a lei le toccava la cassa quella sera. Lo guardò, si sorrisero, lui con lo sguardo le fece segno verso il bottone della camicetta e lei capendo le sue intenzioni e illustrandogliil menù come se fosse un cliente qualsiasi, se lo slacciò. Lui intravide l'inizio dell'ataccatura del seno e come al solito era senza reggiseno. Ordinò un Mc Menù con una cosa sena ghiaccio. Poi le chiese se gli poteva dare un cubetto di ghiaccio dicendogli che mentre scendeva dall'auto aveva battuto il braccio e gli serviva per evitare l'ematoma.

Lei fece uno sguardo interrogatico ma rimase al gioco. ALoora lei gli mise un pò di ghiaccio in un bicchiere vuoto e glielo porse. Lui ne prese un cubetto e poi, mentre gli altri clienti erano distratti, glielo mise dentro la camicetta, facendoglielo scivolare tra i seni. A lei un brivido di stupore e di freddo corse lungo la sua pelle.

Lui si accomodò ad un tavolo ed inizò a mangiare come un cliente qualsiasi.

Intanto lei tornò al suo lavoro, sentiva quel cubetto di ghiaccio che si era fermato lì, tra i suoi seni. un alone di bagnato si intravedeva dalla sua maglietta, che la rendeva man mano un pò trasparente. La ragazza bionda, quella che ogni tanto la osservava, si avvicinò a lei, la guardò negli occhi e le disse che si era bagnata e che le aveva portato un fazzoletto per asciugarsi, e si offerse ad aiutarla.

Si guardarono negli occhi, la ragazza bionda ssi morsicò il labbro e avvicinò la sua mano con il fazzoletto sul seno di lei per asciugarlo, poi quando vide che Francesca non dava segno di fermarla, lo appoggiò sulla parte bagnata ed iniziò ad asciugarla.

Francesca notò che Pamela, così si chiamava la ragazza, la asciugava con molto decisione. Ogni tanto i suoi occhi da cerbiatta incrociavano i suoi. E lei notò che era uno sguardo voglioso.

Ed iniziò ad eccitarsi ancora di più. Poi guarò, l'ora e vide che era l'ora di andare a casa. La fermò e la ringraziò dell'aiuto. Poi i lsuo sguardo corse verso il suo uomo che aveva osservato tutta la scena. Uscirono ma non fecero nenache tempo di arrivare alla macchina che lei prese la testa del suo uomo e lo mise tra i suoi seni. Volevo sentire la sua lingua, i suoi baci, i suoi morsi sui suoi capezzoli.

E l'eccitazione era talmente tanta che consumarono lì il loro amplesso. Nel parccheggio del Mac, e non si accorsero che due occhi da cerbiatta li stavano osservando…

CONTINUA.

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