La signora Baccieri (parte prima)

Quando comincio la vicenda Mario si trovo del tutto impreparato ad affrontare quella nuova scabrosa situazione. Aveva appena intrapreso una relazione con Adelia Baccieri, una ricca vedova che abitava a due passi da casa sua, la Baccieri una donna colta e determinata aveva tanto di quel denaro da poter vivere nel lusso per sette vite, era il lascito del suo oramai defunto marito, e lo usava principalmente per assecondare tutti i suoi capricci e quelli di sua figlia.

Venne il giorno in cui le strade di Mario e Adelia si incontrarono, l’amore sboccio all’improvviso ma fin da subito fu funestato dalla profonda differenza caratteriale che c’era trai due. Mario era remissivo, anonimo a dirla tutta, mentre invece Adelia incarnava in un unica persona
l’energia e l’intraprendenza di mille. Nonostante ciò si arrivo ben presto al matrimonio, che venne celebrato in una graziosa chiesetta alle porte di Napoli. Dopo una luna di miele talmente sfarzosa da sembrare quasi irreale, la coppia intraprese una vita matrimoniale come tante, la differenza di carattere tra i due non s**turiva quasi mai in un conflitto aperto, se non fosse stato per Claudia la figlia di Adelia tutto sarebbe andato per il verso giusto.

La Baccieri come detto era una donna energica, i suoi quarantanni non avevano danneggiato il suo enorme desiderio carnale, pretendeva di essere posseduta almeno due volte al giorno e come Mario scopri fin da subito, non assecondare le sue voglie si rivelava una vera e propria tortura. Perché Adelia era benissimo capace di lamentarsi tutto il giorno e incessantemente, in grado di far perdere la pazienza anche al più mite degli uomini. Quindi Mario non aveva scelta, anche usufruendo di farmaci doveva fare di tutto per soddisfare sua moglie, viceversa la sua sanità mentale ne avrebbe risentito.

I rapporti sessuali avvenivano alle prime ore del giorno e di sera, Adelia abituata ad un vita di eccessi, li consumava nelle maniere più bizzarre possibili. Ad esempio diceva al marito di sodomizzarla per tutto il rapporto e proprio quanto stava per venire lo faceva sborrare dentro la figa, alcune volte accadeva il contrario, altre volte invece voleva che al momento dell’eiaculazione prima gli sborrasse nella figa e poi immediatamente nel culo in modo da avere entrambi gli orifizi saturi di sperma.

Mario pian piano si abituò a queste stranezze e anche se non con pochi sacrifici riusci sempre a soddisfare la moglie. Questo rapporto non perfetto ma comunque solido, venne incrinato solo dall’astio che Claudia provava verso il padre acquisito. Lo odiava per diverse ragioni, tra le più rilevanti vi erano quelle economiche, in sostanza vedeva in Mario un arrivista senza scrupoli che pur di mettere le mani sull’enorme patrimonio di famiglia aveva sposato la madre per puro interesse.

Ma Claudia si sentiva danneggiata anche da un punto di vista sentimentale, pensava che quell’intruso rubasse tempo al rapporto madre-figlia che si era venuto a creare alla morte del padre, rapporto che da quel giorno era diventato fortissimo. Gli ci volle poco per trasformare l’odio che provava per Mario, in un piano ben congegnato per far andare in fumo quel matrimonio mai approvato, Penso “visto che non la ama, basta fargli vedere un po’ di figa per farlo cadere in tentazione, poi una telecamera piazzata al punto giusto e il gioco e fatto”
Claudia aveva ideato il più semplice dei complotti ma, nonostante la semplicità di fondo, bisognava trovare un donna abbastanza attraente e disposta a sedurlo.

In un primo momento si convinse che una delle sua amiche sarebbe stata disposta a farlo, ma bastarono poche telefonate per scartare questa ipotesi, penso ad una prostituta ma non conosceva l’ambiente, e poi non sapeva come sarebbe riuscita a convincerla. Alla fine la scelta ricadde su se stessa “A mia madre verrà un colpo quando mi vedrà scopare con Mario ma non ho scelta”. La telecamera comprata su ebay arrivo alla data prefissata, era piccola ma filmava con una risoluzione da 1080X720, di lingerie e vestiti sexy invece Claudia ne aveva tanti, ma comunque decise di comprare qualcosa di speciale lo stesso; mutandine rosse con reggicalze in pizzo, e poi un particolare reggiseno che l’asciava le tette completamente scoperte rialzandole e basta.

Devo dirvi prima di continuare che gran troia fosse, per appetito sessuale era la copia di Adelia ma la sua giovane eta amplificava ancora di più la smisurata libido ereditata dalla madre. Vi racconto una sua giornata tipo cosi capirete come sia possibile per una figlia ideare e mettere in pratica una simile porcheria. Si svegliava verso le 8. 00 ma prima di vestirsi per andare a lavorare (nella sua azienda) si masturbava furiosamente con un dildo e se lo faceva sprofondare talmente in profondità da raggiungere le porte dell’utero.

A lavoro flirtava contemporaneamente con sei e più uomini e con un numero simile quotidianamente consumava rapporti sessuali (si lo so è difficile da credere ma è la verità) scopava in continuazione, già verso le 2:00 di pomeriggio la sua figa era ricolma dello sperma di tre uomini diversi cosi come il suo stomaco dove con insalate light e qualche caffè si mischiavano le furiose sborrate dei suoi compagni occasionali, ritornava a casa verso le 9:00 e se non aveva in programma nessuna uscita serale, mangiava e andava a letto ma non prima di concludere la giornata cosi com’era cominciata, cioè masturbandosi con lo stesso dildo che ora ad ogni affondo era lubrificato dallo sperma dei suoi amanti.

Capirete che per una persona di questo tipo quelle regole morali comuni alla maggior parte della gente non valessero, e quindi inizio a sedurre Mario con la stessa sicurezza con cui flirtava con qualsiasi altro sconosciuto. I vestiti erano sempre succinti, ogni qual volta che vedeva Mario si metteva a sculettare, cercava sempre una scusa per rimanere da solo con lui e ogni volta che succedeva, lo ammagliava con la sua bellezza e con la sicurezza della più travagliata puttana in circolazione.

Passarono settimane, mesi, ma alla fine Mario cedette, la sua resistenza venne sconfitta dal seno candido, dal culo perfettamente modellato, dalle labbra carnose, tutte qualità che Claudia di volta in volta non mancava di esibire. Quando Mario entro nella stanza da letto della figliastra lei era già pronta, come da programma indossava le lingerie acquistate per l’occasione. Era semplicemente irresistibile, la telecamera era nascosta dietro alcune riviste, impossibile da individuare.

Il video che ne venne fuori assomigliava più ad un film porno diretto da una regista esperto, e non ad uno dei tanti filmati amatoriali in giro per la rete, racchiudeva 2 ore di sesso sfrenato. Dopo i primi tentennamenti Mario si s**teno (proprio come voleva Claudia) e inizio a fottere la sua figliastra allo stesso modo in cui fotteva con la madre, la sodomizzava per 20, 30 minuti e poi glielo sbatteva di nuovo in figa, proprio in figa venne per la prima volta, una sborrata devastante che avrebbe riempito un bicchiere fino all’orlo, ma Claudia ancora non soddisfatta prese il cazzo ancora duro di Mario dalla sua figa per metterlo dentro la sua calda bocca, non prima pero di essersi avvicinata il più possibile alla telecamera in modo da garantire un primo piano integrale, “vienimi in bocca, vienimi in bocca, dai!” la cosa non fu immediata a Mario ci vollero altri 10 minuti per immagazzinare dentro i testicoli una quantità di sperma uguale alla precedente, ma quando fu pronto gli riempì la bocca con 7 schizzi, Claudia tenne lo sperma tra le labbra senza deglutire e approfittando di un attimo di assenza di Mario prese la telecamera in mano e ingoio il tutto come facendosi un selfie.

Il piano era andato alla perfezione il video era scandaloso e lascivo come previsto e sua madre dopo averlo visto non poteva non lasciare quel marito che con tanta veemenza si era fottuto sua figlia. Ma in realtà le cose andarono diversamente. Il giorno dopo, di buon mattino, Claudia piuttosto che andare a lavorare prese il suo portatile e andò nella stanza di sua madre che ovviamente stava dormendo insieme a Mario, esordi gridando a squarcia gola “ora ti faccio vedere con che razza di uomo ti sei messa!” la faccia di Mario sbiancò in un lampo, aveva capito che la notte brava precedente non era altro che una subdola trappola, invece Adelia non sapeva cosa aspettarsi, ma quando si ritrovo lo schermo del computer ad un palmo dal naso con il video già in funzione capi tutto, fu colta da un terribile s**tto d’ira e poi urlo “uscite da questa stanza, tutte e due, uscite ora!!” Mario era distrutto non sapeva cosa fare, Claudia provava un misto tra soddisfazione e timore, uscita dalla stanza si allontano il più possibile dal patrigno e si chiese se tutto ciò avrebbe portato a qualcosa di buono.

Adelia rimase in camera, e ci rimase per molto molto tempo, forse 4 ore , finalmente verso mezzogiorno usci prima dalla stanza da letto e subito dopo di casa. L’inquietudine di Claudia aumentava, si chiedeva se le sue azioni avessero inclinato per sempre il suo rapporto con la madre. Passarono altre ore, infine oramai quasi buio Adelia ritornò. Aveva con se due sacchi di plastica ricolmi di cibo e con un sorriso stampato sulle labbra disse “ora ragazzi miei vi faccio una bella cenetta” figlia e marito erano allibiti e si chiedevano che cosa fosse successo di tanto significativo da trasformare la furibonda donna piena di astio in un allegra casalinga pronta a preparare il pranzo a tutta la sua famiglia.

Adelia non rispose a nessuna domanda “prima la cena” disse. La cena consistette in carne arrosto con contorno di verdure lessate, piacque a tutti. Poi alla fine un dolce al limone che concluse il pasto e diede il via alla lunga riflessione che Adelia nel tempo trascorso da sola aveva avuto modo di maturare “Claudia tu sei mia figlia e come tale ti voglio un gran bene e non potrei immaginare la mia vita senza te, sei pero anche un gran troia e come tu sai sono a conoscenza delle tue abitudini sessuali, abitudini che in fondo approvo in quando a suo tempo le ho praticate anch’io, non so con precisione cosa ti ha spinto a fare quello che hai fatto, ma posso immaginare che qualunque sia stata la ragione per te fottere con il tuo patrigno sia un po la stessa cosa che fottere con qualsiasi uomo, In fondo non potevo pretendere che la parentela acquisita potesse fermare i tuoi propositi.

Invece è da te Mario che mi aspettavo più forza di volontà, ti sei fatto abbindolare come un fesso, ma conosco i tuoi sentimenti e so che mi ami. Veniamo al dunque. Facciamo finta che tutta questa storia non sia mai accaduta, lasciamoci tutto alle spalle, pero Claudia non puoi pretendere che dopo quello che hai fatto io non ti punisca in qualche modo, hai sbagliato è ne devi sopportare le conseguenze. ” Mario stette in silenzio ma sapeva bene di averla fatta franca, anzi visto da come stava evolvendo la situazione tutta la colpa se la sarebbe presa l’odiata figliastra.

Fu Claudia infatti a parlare “punizione? Che genere di punizione?” Adelia si avvicino alla figlia gli mise entrambe le mani sulle guance in modo tale da fargli increspare le labbra e sulle labbra la bacio profondamente mettendogli l’intera lingua in bocca “mamma che cazzo fai!!!!” Anche Mario fu profondamente sorpreso, l’unica che mantenne la calma fu proprio Adele “tesoro, ti sei scopato tuo patrigno e adesso ti scoperai anche tua mamma, è questa la tua punizione” Claudia era scioccata e immediatamente corse via dalla madre e andò nelle sua stanza “Adelia ma cosa ti salta in mente sei impazzita!?” “ Accidenti stai zitto Mario, da oggi in poi le cose in questa casa prenderanno una piega diversa, diventeremo una famiglia dalle larghe vedute, e tu non hai voce in capitolo.

Quella troia di mia figlia ci si abituerà subito vedi quindi di farlo anche tu!” <fine prima parte>.

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