La prima volta al cinema.

Dopo le avventure con il mio amante Pino io e mio marito avevamo reciprocamente capito bene che entrambi ci amavamo ancora di più di prima, avevamo bisogno di situazioni piccanti per tenere ben unita la nostra coppia, aveva sempre avuto ragione mio marito ed io
avevo sempre rimandato per paura di non so bene cosa, oramai però non stavamo facendo che mettere in pratica fantasie che mi sussurrava mentre mi mi scopava.
Quasi superfluo dire quante decine di volte ho dovuto raccontare a mio marito i dettagli di quanto accadutomi con il mio amante Pino di quando a quei tempi lavoravo come sua commessa, ho cercato di essere il più precisa possibile ma qualcosa di sicuro ho
dimenticato perchè durante quei momenti non è poi che la mia lucidità
fosse completa presa come ero a godermi quella situazione.

Mio marito mentre stavamo cenando mi ha chiesto:

– Domani sera è prefestivo che ne diresti di telefonare a Pino e vederci un film al cinema a luci rosse?-
Perchè no, gli ho risposto, la cosa mi incuriosiva, non ero mai stata
in un locale simile. Mio marito mi ha dato “preziosi” suggerimenti per
l’abbigliamento spiegandomi anche il perchè e visto che sembrava tanto
pratico gli ho dato retta, tacchi a spillo, autoreggenti, minuscolo
perizoma, maglietta aderente senza reggiseno, gonna a portafoglio e
visto che ancora non era poi sto caldo un leggero impermeabilino a
ricoprire il tutto.

Siamo saliti in macchina e ho notato immediatamente
che si stava dirigendo verso l’autostrada, – dove vai- gli ho chiesto,
– andiamo in un cinema in provincia, la nostra città è troppo piccola e
sia tu che io siamo abbastanza conosciuti, meglio allontanarci- Non
aveva tutti i torti poi alla fine un cinema è sempre un cinema se è
anche un pò lontano che importa.
Durante il viaggio non ha fatto altro
che palparmi ed infilarmi le dita nella figa per sentire se era
bagnata, certo che era bagnata, come avrebbe potuto non esserlo e lui
carino mi ha apostrofato dicendomi: – sei proprio una gran puttana, ma
così ti adoro e mi mandi la testa fuori fase, ti amo – è fatto così ed
ora non lo cambierei con nessuno al mondo.

Siamo arrivati nel cinema
scelto da Pino e mio marito in meno di mezz’ ora, siamo entrati decisi
e la cassiera vedendomi è rimasta non poco stupita di avere una donna
come cliente ma secondo me non ero nè la prima e nemmeno sarei stata l’
ultima e la motivazione a mio parere era la medesima per tutte.
Ci
siamo seduti in galleria nella fila immediatamente dietro la balaustra,
mio marito si è seduto alla mia sinistra ed io mi sono tolta l’
impermeabilino che avevo apoggiandolo sulla sedia alla mia destra,
gente pochissima, donne ….. io!
Dopo una decina di minuti ho visto l’
ombra del mio amante Pino a percorrere la fila vuota e sedersi nelle
poltrona a fianco del mio impermeabile, – Ci siamo – mi ha sussurrato
mio marito, ma io ancora non ci credevo, – Accavalla un pò le gambe e
fagli vedere un pò di coscia – Ho ubbidito e per tutta risposta mi è
arrivata una leggera carezza sul seno destro, ho stretto il braccio di
mio marito per fargli capire che stava accadendo qualcosa, proprio in
quel momento è finito il primo tempo e si sono accese le luci in sala,
Se vuoi “giocare”, mi ha detto Pino, quando torna il buio togli
l’impermeabile dalla poltrona e mettilo sulle gambe, appena è iniziato
il secondo tempo ho fatto quello che mi era stato suggerito
La sua mano
ci ha messo poco a scivolare tra l’ impermeabile e la gonna e le sue
carezze erano delicate e quasi timorose, non mi sono mossa e quindi è
diventato più “audace”, ha trovato in fretta la spaccatura della gonna
e la sua mano era sulle mie calze ma per poco, è arrivato alla nuda
carne in un attimo.

Stavo piantando le unghie nel braccio di mio marito
per fargli capire che la cosa stava avendo un seguito e mio marito per
tutta risposta mi guardava in viso per cercare di capire le mie
reazioni, il mio amante prendeva sempre più confidenza e in men che non
si dica è arrivato al mio perizoma, ho stretto ancora più forte il
braccio di Mario che ha capito al volo, anche la sua mano è finita
sotto l’ impermeabile e mia ha allargato le gambe, in quel modo la mia
figa era tutta a disposizione del mio amante.

Pino ha cominciato a sgrillettarmi con inimmaginabile sapienza ed io, serve sottolinearlo?,
ero eccitatissima, mio marito ha smesso ti tenermi aperte le gambe e di
brutto mi ha infilato due dita nella figa, ho fatto molta fatica a non
urlare venendo per la prima volta, poi ha preso la mano di Pino e
praticamente gli ha imposto di penetrarmi a sua volta mentre lui si
dedicava al mio grilletto, ero un lago di sperma, e sono venuta a
ripetizione più volte, poi il mio dolce amante mi ha preso la mano
destra e l’ ha appoggiata sui pantaloni, indovinate dove, bell’ arnese
almeno al tatto ma lì in un cinema che ci potevo fare?
“Pino ” doveva conoscerlo bene quel cinema infatti si è avvicinato ancora di più e mi
ha sussurrato nell’ orecchio: – se al tuo marito va bene vai nei bagni
delle donne ci sono tre porte vai in quella più lontana dalla porta d’
ingresso e aspetta là – Ho ripetuto la proposta a mio marito ed il suo
– Vai pure – era per me più che scontato.

Mi sono alzata e ho seguito
le indicazioni di Pino, mi sentivo molto osservata dalle poche persone
presenti ma il pensiero che tutti sapessero quello che stava per
accadere mi eccitava ancora di più.
Bagni molto ben tenuti e puliti almeno questo mi dava coraggio, dopo pochi minuti ho sentito bussare delicatamente alla porta ho aperto e mi sono trovata faccia a faccia
con il mio amante, preamboli non ce ne sono stati molti, mi ha infilato
la lingua in bocca, mi ha slacciato la gonna che è volata in terra e
sempre baciandomi mi ha messo spalle al muro sollevandomi una gamba e
facendomela appoggiare sul coperchio del water, si è slacciato la
cintura dei pantaloni che sono finiti dove era la mia gonna e così in
piedi contro il muro come una puttana da camionisti mi ha infilato il
cazzo nella figa alzandomi la maglietta per avere le mie tette a
portata di bocca, mi scopava in modo quasi violento e per questo mi
teneva una mano dietro la testa in modo che ad ogni sua affondata di
cazzo non la sbattessi contro il muro, era una situazione per me
assolutamente impensabile anche nelle più fervide delle mie fantasie
erotiche perciò venivo in continuazione, lui sembrava molto resistente
infatti mi aspettavo venisse molto prima di quando poi è accaduto,
avevo tutto il suo e il mio sperma che mi colava ovunque, mi sono
chinata che gli ho pulito bene il cazzo con la lingua e proprio mentre
stavo compiendo questa “operazione” nuovamente si è risentito bussare
alla porta, era mio marito.

Una volta entrato anche lui di certo gli
spazi disponibili non largheggiavano ed è stato il momento dei saluti,
c’ era per l’ occasione qualcosa di grottesco e di ridicolo al tempo
stesso, io mezza nuda, Pino con i pantaloni calati e l’asta al vento e
mio marito vestito di tutto punto, – che ne pensi allora di questa
troia che è mia moglie – è stata la domanda che mio marito gli ha
rivolto e lui con molta calma e signorilità ha risposto: – primo è una
gran bella donna, secondo sa far sesso in modo meraviglioso, terzo è
veramente importante per la vostra coppia che amiate entrambi queste
situazioni veramente disgressive ma eccitanti, vi divertite assieme e
mai nessuno dei due sentirà la necessità di tradire l’altro – Bene, ha
risposto mio marito, allora adesso ci divertiamo in tre.

Si è seduto
sul coperchio del water e mi ha fatto montare sul suo cazzo col viso
rivolto verso di lui e mentre mi stavo impalando ha detto a Pino –
inculala la mia mogliettina – Figuriamoci se Pino se lo è fatto
ripetere mi ha un pò bagnato il buchetto con la saliva e mi ha
penetrata piano piano fino alle palle, mi inculava e intanto mi mungeva
le tette proprio come fossi una vacca, mentre mio marito cercava
intanto di leccarmi i capezzoli mano a mano gli capitavano a portata di
bocca, un inferno di piacere insomma, non posso dire quante volte sono
venuta io ma finalmente ho sentito prima mio marito venirmi nella figa
e poco dopo Pino venirmi nel culo, mi sentivo ridotta ad uno straccio,
ma ero appagata e felice, mi sono ripulita alla bell’e meglio con carta
inumidita con acqua e ho cercato di rimettermi per quello che fosse
possibile in sesto, pensavo fosse finita lì ma Il mio amatissimo amante
è sbottato – Quando hai bussato per entrare tua moglie me lo stava
leccando e lo faceva molto bene, mi piacerebbe chiudere questo incontro
con un bel pompino di tua moglie – Mio marito mi ha chiesto se avevo
capito e intanto mi spingeva la faccia verso il cazzo di Pino il quale
a sua volta si era seduto ed io ho cominciato a leccarglielo, mio
marito mi teneva per i capelli ed in pratica mi dava il ritmo, visto
che era già venuto più volte ho dovuto “lavorare” parecchio sull’
uccello di Pino per portarlo nuovamente al piacere ma non avevo dubbi
di riuscirci e così è stato, non finivo più d’ ingoiarlo, mi ero
inginocchiata davanti a lui e glielo leccavo con tutta l’abilità di cui
ero capace, a sentire i suoi gemiti di gusto la cosa non gli spiaceva
affatto, mio marito intanto era in piedi e si masturbava mi era venuto
in pieno viso.

Sentivo Pino dentro la mia bocca che stava pulsando in
modo frenetico ed immaginai che stesse per venire, infatti è venuto in
bocca pure lui ma a differenza di mio marito i suoi fiotti di sperma
non finivano mai, e per la prima volta nella mia vita sono venuta senza
avere nulla dentro alla figa, ho deglutito il tutto con molta
naturalezza, cosa che con mio marito non avevo mai fatto, nemmeno pochi
momenti prima, non avevo mai ingoiato sperma, con quello di Pino mi
parve la cosa più naturale del mondo.

Ci siamo nuovamente ricomposti e
per primo è uscito mio marito dicendomi che andava a prendere l’ auto
per caricarmi direttamente all’ uscita del cinema, poi è uscito Pino
salutandomi con un bacio mozzafiato e mi ha detto di chiamarlo in
qualsiasi momento desiderassi, poi con il massimo dell’indifferenza
possibile viste le circostanze sono uscita io e come promessomi mio
marito era davanti all’ ingresso del cinema a starmi ad aspettare con
l’ auto, sono salita e siamo ripartiti alla volta della nostra città,
ad un certo punto mio marito ha fermato l’ auto mi ha baciata con molta
passione e mi ha ripetuto: – sei una moglie meravigliosa, ti amo da
impazzire, non cambiare mai – Caro maritino mio non mi sfiora nemmeno
l’anticamera del cervello di cambiare, tu sei felice ed io mi diverto
che di più non si potrebbe e per giunta con il tuo consenso e pensare
che al matrimonio ci sono voluta arrivare vergine, si cambia nella
vita, voglia se si cambia.

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