La porca ed il suo uomo…

Leggendo gli annunci presenti di coppie con il lui cuck decido di contattare quelli rispondenti ai miei desideri. Scrivo qualche rigo di presentazione e attendo. Dopo qualche giorno, mi collego e noto una risposta. Era una coppia che cordialmente ha risposto alla mia mail. Per non farla lunga ci si incontra in uno dei bar più raffinati di Catania, io ero andato con un mio carissimo amico fraterno. All’arrivo loro ci stavano già aspettando.

Scendiamo dalle rispettive auto, (ci siamo subito riconosciuti in quanto ci eravamo detti con che macchine ci saremmo recati al punto pattuito) uno sguardo veloce su di lui per capire se era gente OK e gli occhi cadono dritti su di lei. Meravigliosa, giunonica donna sui 38 anni (noi 33enne), vestita con classe e stile, penso come noi…

Un saluto e ci si accomoda tutti al tavolo del bar, offriamo qualcosa da bere, lei sembra timida, ma sotto sotto…i suoi occhi lanciano frecciate che lasciano intendere molto.

Dopo i convenevoli, propongo di fare un giro e decidiamo di andare con la loro auto. Il cuck guida, il mio amico si siede accanto a lui, io e lei ci accomodiamo dietro. Ci avviamo , dopo qualche centinaio di metri inizio a sfiorargli le mani, gli faccio qualche complimento e…non so come mi ritrovo con lei che afferra il mio cazzo tra le mani, inizia a menarlo e gli dico: “Troia succhialo! Facci vedere che sai fare”! Lei non se lo fa dire nemmeno una volta.

Mi sentivo il cazzo lungo quanto il collo di una giraffa e largo quanto quello di un elefante.
Dopo alcuni istanti mi accorgo che siamo arrivati sotto i portici e le macchine che passavano lateralmente alla ns. ci guardavano esterefatti. Io le dico: “Continua troia, continua”. Il mio amico aveva quasi le bave…e il marito che guardava dallo specchietto sistemato apposta verso il mio cazzo. Arrivammo proprio sotto il faro del porto e le chiesi, se mi metto il preservativo sali sopra? Lei me lo strappò dalle dita, lo aprì e con maestria me lo infilo.

Ah avevo dimenticato di dirvi che mentre lei mi spompinava, io le facevo un bel ditalino, lei era senza slip e una fica completamente depilate e liscia che era una favola, tutta da leccare oltre che scopare. Ritorniamo al precedente punto. Sistemato il preservativo con maestria e savoire faire, lei si posiziono sopra di me, afferro il cazzo, se lo strusciò per qualche istante nella fica, giusto per lubrificarsi ancor più di quanto lo era già e……………….

si aprirono le porte del paradiso…. Che fica! Calda! Vogliosa di farsi vedere dal marito quanto era troia. Lei mi salì sopra proprio davanti il palaghiaccio della playa. Inizio a cavalcarmi, andava su e giù mentre il mio amico iniziava a palparle il culo e a mettergli 1 dito dentro il buco del culo. Ad un certo punto lei mi sussurra di dire al marito che è un cornuto. Io faccio finta di nulla e dopo qualche istante, lei mi invita nuovamente.

Non volevo che il marito si offendesse…quindi con voce leggera dissi:”Sei un cornuto”.

Lei:”Più forte, faglielo sentire quanto è cornuto”.

Io, urlando: “Si è un cornuto, un gran cornuto e tu una gran troia. Su facciamogli vedere quanto 6 puttana”.

Lei:”Si, si sono la tua vacca! Sono una troia! Guarda cornuto come godo con questo cavallo”

Intanto arrivammo in un posto, non so dove…

Giunti sul posto ci spogliammo completamente, anche il mio amico.

Lei si sdraiò a pancia sopra, io la montai e il mio amico inizio a farsi spompinare dalla lei. Tra una stantuffata e l’altra vidi lui che si segava guardando la sua troia che si faceva impalare da me e spompinava il mio amico, l’andrenalina mi salì.

Lei:”Dai riempimi! Sborrami dentro! Voglio sentire il tuo cazzo che mi scassa e la tua sborra dentro di me”!

Io:”Siiiii tieni troia” Gridai come un orso e la accontentai.

Cambiammo posizione, io mi feci ripulire il cazzo dalla sua bocca e il mio amico inizio ad impalarla. Ad un certo punto mentre lei gemeva (era sempre a pancia sopra), usci un braccio fuori dall’auto, indirizzando la mano verso il marito e salutandolo mostrando un bel paio di corna. Il mio amico fece il suo dovere, anche lui la riempì per bene ma facemmo il bis. Scesi dall’auto, a pochi metri ci stava una staccionata di legno, lei si mise a pecorina appoggiando le mani alle pertica, io cominciai a scoparla nuovamente mentre dall’altra parte della staccionata ci stava il mio amico a cui lei stava facendo un magnifico pompino.

Ad ogni mio colpo di cazzo in fica, quello del mio amico gli entrava dritto in gola, facendola ansimare e godere, fino a quando non raggiungemmo nuovamente l’orgasmo ma sta volta tutti nella sua faccia e nelle sue tette.

Finito il tutto ci ricomponemmo, ritornammo in noi e con fare gentile ci siamo incamminati nel luogo iniziale, ripromettendosi di organizzare qualche altra cosina intrigante e con stile.

Chissà……

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *