La nostra prima volta

Avevo 14 anni ed ero già una troietta effemminata. Mi travestivo fin da bambina, era naturale per me. Mi sono sempre sentita più una ragazza che ragazzo. E ho avuto la fortuna che in famiglia lo hanno accettato tutti. Con un mio compagno di classe, ci vedevamo spesso per “studiare” da soli a casa. E ovviamente, si finiva a guardare e commentare i porno insieme. Io sono sempre stata affascinata dal cazzo. E anche quando guardavamo i porno, era più il tempo che guardavo il suo cazzo, di quello che guardavo il video.

Anche quando guardavo i porno, mi immedesimavo sempre nell’attrice. Mi immaginavo a giocare col cazzo, ad adorarlo, venerarlo, farlo sborrare. Sono nata con la passione per il cazzo diciamo! Nata effemminata, nata passiva, nata per prendere cazzi. Nata col dna della troia!
Così, dicevo, ogni volta che guardavamo porno insieme, io fantasticavo a prendergli quel bellissimo cazzo e farlo sborrare fino all’ultima goccia. Diverse volte, dopo che lui aveva sborrato e si era pulito, come se ne andava, io correvo a prendere il fazzoletto dove si era pulito la sborra, e lo leccavo, baciavo, con gusto.

Anche quando è capitato che sborrasse in un preservativo, come usciva me lo svuotavo in bocca e lo leccavo tutto! Ero già ingorda di sborra, senza averla mai provata direttamente.
Un bel giorno, mentre “studiavamo” guardando i porno gli dissi: “ma se bocca e culetto sono uguali per maschi e femmine, perché non provare noi due?”
Era una cosa sensata alla fine… così ha accettato di provare. Non senza qualche dubbio. Ma tanto: “non l’avrebbe saputo nessuno” gli ho detto per tranquillizzarlo.

Eravamo soli, super eccitati. L’ho fissato e ho allungato una mano sul suo cazzettino (non era dotatissimo ovviamente). L’ho afferrato. Era caldo, duro, pulsava mmmm. Già mi veniva da sborrare solo ad afferrarglielo! Ho iniziato a muovere la mano. Lui gemeva. Lentamente andavo su e giù. Neanche 20 secondi di sega, e lui ha iniziato a sborrare ricoprendomi la mano! Mi sono detta, già che ci siamo, finiamo il lavoro! Ho avvicinato la mano alla bocca, ricoperta di sborra, e l’ho assaggiata! Mmmmmmmm è stata la cosa più deliziosa che abbia mai provato in vita mia! L’ho guardato con aria soddisfatta intanto che mi ripulivo per bene la mano leccando fino all’ultima goccia.

A quel punto, per me, è iniziato tutto! Ero concentrata solo sul suo cazzo! Pensavo solo a quello, non mi interessava il mio, non mi interessava sborrare. Volevo solo prendere il suo cazzo, segarlo, succhiarlo, farmi inculare per ore e ore. Farlo sborrare a fiumi! Era l’unica cosa che volevo fare, giocare col suo cazzo e di tutti quelli che trovavo! Una semplice sega, ha s**tenato in me una voglia incredibile di cazzo! Quella primissima volta, è finita lì.

Lui era un po’ agitato. Eccitato, contento ma con un pizzico di vergogna. Così quella giornata non è andata oltre. Ma volevamo riprovare! Andare oltre, volevo prenderglielo in bocca e lui voleva essere succhiato. Eravamo super eccitati il mattino dopo a scuola. Contavamo i secondi che mancavano a quando avremmo potuto riprovare. 6-7 ore sembravano INFINITE. Al pomeriggio, non avevamo casa libera (purtroppo), così ci siamo dovuti arrangiare in giro. Ci siamo incontrati in paese, siamo andati subito sull’argomento: “oggi te lo voglio succhiare!” gli dissi.

Siamo andati in una casa abbandonata. Avevamo il cuore a mille! Come siamo entrati, gli ho messo subito una mano sui pantaloni e l’ho accarezzato. Era già durissimo! Gli ho slacciato i pantaloni, li ho abbassati insieme alle mutande e gli ho afferrato il cazzo già dritto. Ho iniziato a segarlo lentamente. Lo fissavo. Ero agitatissima. Lo guardo e gli dico: “è il momento. Sono anni che volevo assaporare il tuo cazzo”.
Lui geme, sospira, senza dire una parola.

Mi inginocchio, lo guardo. Mi avvicino al suo cazzo. Lo annuso. Mmmmmm il profumo più bello e inebriante che abbia mai sentito. Lo sfioro con le labbra. Già lui sussulta un momento. Tiro fuori la lingua e inizio a leccarlo molto lentamente. Dalla base alla punta. Sento l’adrenalina che sale. Voglio di più, lo voglio tutto. Apro la bocca e lo faccio scivolare dentro piano. Alzo lo sguardo e vedo che lui ha chiuso gli occhi e alzato la testa, in pura estasi.

Così inizio a farlo scivolare dentro e fuori dalla bocca piano. Inizio a gemere! È un piacere immenso. Non so se sto godendo più io a succhiarlo che lui ad essere succhiato!
Inizio a pomparlo con più foga, afferrandogli il sederino con le mani e strizzandolo, spingendolo più a fondo nella mia gola. Lui geme sempre di più e pure io. Dopo neanche 1 minuto a succhiarlo così mi dice che sta per venire.

Visto tutti i porno che abbiamo visto insieme, ho deciso di imitarne uno. Di sfilarlo dalla bocca, puntarlo sulla mia bocca aperta e segarlo per farlo finire tutto in bocca! Ho iniziato a segarlo fortissimo quando lui ha detto che stava per esplodere! Io sentivo il suo cazzone pulsare e un fiume caldissimo di sborra finirmi tutto in bocca! Sembrava non finire più. Gemeva e sborrava. Io gemevo e sentivo la bocca riempirsi. Quando finalmente aveva finito di sborrare, mi sono allontanata.

L’ho guardato con la bocca aperta, completamente piena di sborra, come da brava puttanella che già mi sentivo. E ho ingoiato tutto! Non sapete che piacere immenso che ho avuto in quel momento! La mia prima pompa, con ingoio pure! È stato bellissimo. Lui si è seduto. Ha detto che è stata bellissima, che ha adorato vedermi ingoiare! Che non immaginava neanche che fossi così affamata di cazzo! Che se l’avesse saputo, me lo avrebbe dato subito, tutti i giorni! Così gli ho detto: “beh, visto che sai che sono così affamata ora, che ne dici di continuare subito?” E mentre lo dicevo, mi sono inginocchiata davanti a lui.

Gli ho afferrato il cazzo, ora molle. Ho iniziato a segarlo per farlo tornare duro e intanto parlavamo: “ho adorato il tuo cazzo, e la tua sborra aveva un sapore delizioso!” Gli dissi. “E io ho adorato la tua bocca, succhiavi veramente bene per essere la prima volta, come se fosse naturale per te”, rispose. “Già che ci siamo, che ne dici di provare anche il mio culetto? Io ho una voglia pazzesca!” Gli dissi.

Lui mi guardò, sorrise e disse: “beh, devi prima farmi tornare duro però”. Sorridendo. Non me lo feci ripetere due volte. E dalla sega, mi sono abbassata e sono passata a succhiarlo con voracità. In 30 secondi era già di pietra e io avevo il culetto che fremeva di già. L’ho sfilato dalla bocca e gli ho detto: “mi sembri pronto”, sorridendo. Mi sono messa a quattro zampe. Lui si è alzato, si è posizionato dietro di me.

Si è afferrato il cazzo e l’ha puntato sul mio buchetto. Io stavo impazzendo dal piacere, e non l’aveva ancora infilato! Piano piano ha iniziato a spingere. Anche se era poco dotato e io molto troia comunque, non l’avevo mai preso dietro, quindi ero molto stretta (tanto tempo fa. Ormai ci passa un camion hihihi). Dopo un po’ di tentativi, non era riuscito a metterlo dentro, così si è abbassato e ha iniziato a giocare col mio buchino, con dita e lingua.

Me lo ha leccato per bene. Poi ha iniziato a infilare un dito. Di colpo ha iniziato a salire un’eccitazione come mai prima d’ora! Sentivo il suo dito che si faceva strada dentro di me. E il mio culetto che si allargava lasciandolo entrare, come se fosse naturale che entrasse! Ha iniziato a muoverlo avanti e indietro. Poi ha avvicinato anche un secondo dito e ha iniziato a spingerli entrambi. Sentivo che mi stavo allargando sempre di più, che il mio culetto si rilassava.

Come se fosse fatto apposta per essere penetrato! Lui muoveva le dita avanti e indietro, le faceva roteare, le allargava. Ogni tanto le sfilava, e mi toccava il cazzettino che grondava come una fontana da quanto ero eccitata. E usava i miei umori come lubrificante per il culetto. Finalmente, dopo circa un quarto d’ora che mi penetrava con le dita, quando ormai scorrevano tranquillamente, si è rimesso dietro di me, si è afferrato il cazzone che è rimasto di pietra tutto il tempo.

L’ha avvicinato al mio culetto, ormai pronto a riceverlo e ha iniziato a spingere lentamente. Sentivo la sua cappella gonfia e calda che forzava il mio buchino. Lo allargava sempre di più. Il mio sederino che stava cedendo sotto la sua spinta lenta ma decisa. Avanzava cm per cm nel mio corpo! Mi stava spingendo il suo cazzo dentro di me! Ogni cm che spingeva, sentivo un’emozione indescrivibile che cresceva dentro di me. Più spingeva il suo cazzo, più la mia mascolinità svaniva e più capivo che ero nata per questo, ero nata per prendere cazzi! Più cazzi che posso!
Piano piano, è arrivato a spingerlo tutto nel mio culetto fino alle palle, e si è fermato per un momento.

Io avevo il cuore in gola, mi mancava il respiro dal godimento. Lui era in estasi, gemeva e commentava: “madonna che bello, non ho mai provato un piacere così grande. Sto godendo tantissimo, sto impazzendo!”.
“Non immagini quanto sto godendo io! Sentire il tuo cazzo che mi apre come una troietta in calore. Mmmm sto venendo senza neanche toccarmelo!” Gli dissi io. E difatti, come iniziò a muoversi e a prendere il ritmo, dopo neanche 30 secondi a incularmi, iniziai a sborrare come una fontana! Ogni colpo che mi dava lui, mi faceva uscire un getto di sborra calda e mi faceva gemere sempre di più come una puttanella vogliosa.

“Ma sei venuta? Vuoi che mi fermo?” Mi disse lui. “Non ci pensare neanche! Sono ancora super eccitata, non fermarti e sfondami tutta!” gli risposi io. Anche se avessi appena sborrato, non mi era passata la voglia, anzi, era aumentata! Ho provato un orgasmo immenso, che prendeva tutto il corpo e la mente. Ero venuta per la prima volta, come una vera ragazza, dalla penetrazione! E mi era piaciuto un sacco! Ne volevo ancora, ancora di più, volevo che mi inculasse con foga, forte, da farmi urlare di piacere e da farmi svuotare le mie palle da quanto mi avrebbe fatto venire inculandomi.

Mi prese per i fianchi e inizio a pompare con foga, sempre più forte! Il suo corpo sbatteva contro il mio, creando un suono che mi faceva impazzire. Quel “ciak” di due corpi insieme, che si uniscono, mi dava alla testa, mi faceva impazzire. Anche se era già venuto una volta lui, l’eccitazione era talmente tanta che era già pronto a sborrare una seconda volta. Sempre pompandomi con forza mi disse: “questa volta, ti voglio venire nel culo, troia”.

Mmmm, quelle parole mi fecero impazzire! Il mio amico ci aveva preso gusto, nonostante fosse solo la prima volta che facevamo sesso. Io non riuscivo a parlare, riuscivo solo a gemere, urlare di piacere e godere come una puttanella arrapata. Mi strinse i fianchi ancora più forte, e ha iniziato a pompare velocemente. A un certo punto ho sentito un immenso calore dentro di me, un calore mai sentito prima. Aveva iniziato a sborrare, a riempirmi il culetto di sborra calda! Stava venendo dentro di me per la prima volta! Lui gemeva, spingeva e mi riempiva tutta.

Io godevo, urlavo e impazzivo di piacere. Poi ha iniziato a rallentare il ritmo fino a fermarsi, tenendo sempre il cazzo dentro di me. Aveva il fiatone, ansimava e mi ha detto: “wow è stato incredibile”. Accasciandosi sopra di me. Siamo rimasti alcuni minuti così. Con lui sopra di me, esausti e col cazzo nel mio culo ben piantato, fino a che gli è tornato molle. E io sentivo ogni singolo movimento col mio buchino.

Ogni contrazione. Lo sentivo rimpicciolirsi. Quando riprese le forze, si staccò da me e mi sollevò il culetto di nuovo a quattro zampe. Volle vedere come me lo aveva ridotto. Lo avevo in fiamme! Ma il piacere superava il bruciore. Avevo goduto come mai in vita mia. Mi disse: “voglio ricordarmi di questa prima volta”. Così mi fece allargare le chiappette, prese il cellulare e mi fece qualche foto al mio culetto riempito di sborra.

Ci rivestimmo e commentammo quello che successe: “è stato bellissimo”; “se avessi saputo che sarebbe stato così bello, lo avremmo fatto molto prima”; “non ci credo ancora a cosa abbiamo fatto, è stato bellissimo”; “e pensa che ho ancora la tua sborra dentro di me!”; “dobbiamo farlo ogni singola volta che possiamo, ovunque, dovunque, ho una voglia matta”. E molti altri commenti. Così ci siamo salutati, e da lì abbiamo iniziato a fare sesso ogni volta possibile immaginabile.

Ovunque, in qualsiasi momento. A provare sempre cose nuove. A mandarci messaggi di continuo su cose che ci venivano in mente che volevamo provare. A casa, in giro. Nei bagni della scuola, del supermercato. È iniziata la mia vita da troietta succhiacazzi con lui :).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *