La mia prima MILF

Esperienza vera, risale ormai a quasi 4 anni fa ma ricordo tutto come fosse ieri (e come non potrei???).
Sono un agente immobiliare, lavoro in un paesone in provincia di Torino, all'epoca avevo 23 anni ed un fisico già abbastanza scolpito dalla palestra (quello c'è ancora neh!);grazie a questo splendido ma difficile lavoro ho modo di incontrare pressochè ogni categoria di persone, e questo è il racconto del mio primo vero incontro con una gran bella milf!
Estate 2008, una cliente chiama in ufficio e mi chiede di vedere una villetta facente parte di un cantiere residenziale, prendiamo appuntamento per il pomeriggio successivo, ricordo che chiusi la telefonata raccomandandole di evitare di indossare scarpe aperte visto lo stato del cantiere.

Il giorno dopo sono sul posto, in leggero anticipo come sempre così da aver modo di iniziare a sudare qualche camicia grazie al caldo estivo che da sempre sopporto malvolentieri; eccola che arriva, da lontano vedo un mucchio di capelli ramati sventolare a bordo di una spider grigia, più s'avvicina e meglio riconosco i vari dettagli: sembra abbastanza giovane, la voce al telefono non ingannava, ha un bel viso anche se seminascosto da un paio di occhialoni da sole che scoprirò non rendere giustizia ai suoi occhi.

Scende e… Beh, le scarpe erano effettivamente chiuse, peccato fossero delle belle decolleté in velluto nero, tacco 9 o qualcosa in più, ovviamente a spillo!
Vabbè, restiamo seri e professionali, anche se… Anche se.
Mi avvicino, porgo la mano un po' per presentarmi ed un po' per aiutarla a mantenere l'equilibrio sul pietrisco del viottolo.
– Piacere, Stefano.
– Piacere, Eva. – Risponde lei.
Ammetto di aver sempre avuto una buona dose di spirito cavalleresco, ma complice l'avvenenza di questa cliente penso di aver anche esagerato alcuni dettagli; in ogni caso la cosa non le dispiaceva affatto, anzi… Ha iniziato a cucinarmi a puntino dal primo momento in cui ci siamo parlati!
A piccoli passi, offrendole il braccio, la accompagno dentro la villetta, tra gli sguardi ed i sorrisi dei muratori del cantiere vicino (crepavano d'invidia, come non dargli torto); eccoci, inizio la visita, cercando di farle immaginare la futura divisione degli ambienti, descrivendo i materiali che sono e saranno impiegati e… Cercando di non sbavare troppo.

Impresa ardua visto che Eva si era messa un tubino verde smeraldo abbastanza corto da lasciar intravedere la balza in pizzo delle autoreggenti nere che indossava! Mannaggia a lei, va beh, dai, stai calmo, stiamo calmi! Sarà sicuramente sposata… E subito lo sguardo finisce alle mani in cerca del particolare che avrebbe sicuramente contribuito a spegnere ogni mio sogno. RICERCA FALLITA. Niente anelli, niente di niente se non un sottile braccialetto d'oro con qualche ciondolo.

Continuiamo la visita, abbiamo visto il piano terreno, l'interrato non c'è…
– Andiamo al primo piano?- Mi dice Eva.
– Mmmmm…. Ssssì, solo cheeee… La scala non c'è ancora, dovrei farti salire dalla scala a pioli ma non so se te la senti. – Rispondo
– Certo, certo, nessun problema! Mi fai strada?

Va bene, eccoci, salgo la scala ed arrivato in cima mi volto e mi abbasso per tenere ferma l'estremità contro la soletta in cemento; lei inizia la salita e… MA PORC!… Ma pure la scollatura??? Ma quanto caldo fa?… Dai, stai calmo, stiamo calmi…
Il tempo di questi pensieri e me la ritrovo ad un palmo dal naso, era arrivata in cima e mi fissava con due occhi da cerbiatta sapientemente evidenziati da un filo di rimmel.

– Ok, ci sono! Grazie mille, sei molto gentile e… Che mi racconti? – (Eva)
Quell' “e…” rimasto in sospeso non presagiva niente di buono, o meglio niente di buono dal punto di vista professionale, in quanto a quello che seguirà… Beh, lo scoprirete!
– Bene, questo è il primo piano, sono previste tre camere… – Continuo la visita come se nulla fosse, ma il difficile verrà ora: abbiamo finito il giro al primo piano ed è il momento di scendere.

Ok, faccio strada, sssì… Ok, tengo ferma la scala da sotto, sssì… Sì, appoggia pure il piede lì, la tengo! No, ma voltati, conviene scendere di schiena e….

BANG!

Una frazione di secondo, lo sguardo mi scivola lungo quelle splendide gambe affusolate avvolte in quel sottile strato di nylon che ne risalta il profilo; salgo fino ad intravedere la fine della balza in pizzo ed il bellissimo triangolo “del piacere”…

BUM!

– Abbassa lo sguardo abbassa lo sguardo abbassa lo sguardo….

– Mi ripeto in maniera ossessiva fino a violentare il mio cervello ed il mio povero membro ora più che mai compresso nei boxer e nei pantaloni troppo aderenti sul cavallo.

Fortuna che non s'è accorta dell'occhiata, anzi, scende e
– Grazie. Grazie per l'aiuto e grazie per… La discrezione… –

Fiùùùù… Scendendo deve aver voltato lo sguardo, per fortuna che avevo gli occhi per terra!

Beh, la casa è piaciuta, è giunta l'ora di vedere il suo appartamento… Le serve una valutazione, ok, andiamo… Ma non oggi, ho già altri appuntamenti.

Fissiamo per domani?

… Continua….

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