La mia cara amica Paola

Ho 22 anni e fin dall’adolescenza sono sempre stato attratto dalle donne mature, dai loro corpi morbidi fonte di tanta esperienza.
Capitava spesso, e capita tutt’ora, che mi masturbassi pensando a donne che ho avuto modo di conoscere, facendo mille pensieri su di loro; finchè un giorno non conobbi Paola.
Prima di lei ebbi solo un’avventura con un’amica di famiglia (Angela, 54 anni).
Paola la conobbi su un social network: 64 anni, sposata, ma evidentemente molto trascurata.

Le avance, da parte mia, iniziarono in modo molto banale, classici: “sei bellissima”, “sei molto sensuale” … e riscontrarono fin da subito un certo piacere.
Dopo qualche mese le mie tattiche diventarno sempre più spinte e lei sempre più curiosa e aperta finchè, un giorno. dopo averle dette di essere molto eccitante mi rispose con un simpatico: “non ti sarà bastata una foto per alzare la bandiera?”
La risposta, da parte mia, fu pronta e sincera: “No”, le dissi, “non solo una foto, ma anche tutti i pensieri intorno a te”.

Decisi di azzardare, sembrandomi tutt’altro che riluttante, e le dissi che ora mai avevo il cazzo in mano e che era duro, durissimo e tutto grazie a lei.
La risposta mi sorprese, non che mi aspettassi che si scandalizzasse, quello no, ma mi aspettavo una certa titubanza invece mi disse: “Anche il mio occhio vuole la sua parte”
Immediatamente shittai una foto con la wubcam e gliela inviai.. qualche secondo di attessa: “oh gioia, ma sei fantastico”.

Eiaculai immediatamente.

La situazione continuò per diverso tempo. A volte ci vedemmo anche in webcam, ma essendo sposata c’era sempre il pericolo del marito ed erano sembre visite fugaci.

Io non ce la facevo più, e lei nemmeno: io infoiato per aver trovato una donna tanto aperta e, da quanto mi diceva esperta, e lei, dal canto suo, la fortuna di aver trovato il vigore di un ragazzo all’epoca 19enne.

Un giorno le chiesi di vederci, mi rispose il giorno dopo: giovedì e venerdì suo marito sarebbe stato fuori casa per una gita tra amici (probabilmente per una trasferta della squadra che seguiva, non ricordo), ma non voleva comunque che ci vedessimo a casa sua, temeva degli sguardi indiscreti dei vicini.
Ci organizzammo e, in conclusione, decidemmo che ci saremmo visti in città e che, nel caso, avremmo optato per il motel.

Due giorni dopo, giovedì mattina, partii. In meno di due ore comai i 200km di distanza e, come da accordo era alla fermata del pullman esterna alla stazione. Mi fermai, feci inversione e lei salì. Proprio come dalle foto io la trovai magnifica nel suoi anni. Ero già eccitato.
Seno enorme sorretto da un reggiseno nero che faceva capolino da una camicia bianca troppo stretta oer contenerlo e, infatti, sbottonata fino al 3/4 bottone mettendo in bella mostra quelle magnifiche rughette che lo contornavano.

Pantaloni neri, aderenti ai fianchi, che segnavano un culo ormai non più sodo, ma perfetto nella forma e nelle dimensioni.
Il primo momento fu imbarazzante, un fastidioso silenzio che si concluse nel momento in cui mi chiese come la trovassi. Risposi sinceramente.
Disse di non voler andare in motel, quindi, probabilmente presa dalla foga, mi diresse verso casa sua.
Una volta arrivati io non resistetti più: la presi per i fianchi e inziai a baciarla, ci volle pochissimo prima che le nostre lingue si incontrarono.

Dopo un bacio appassionato mi sfilai la maglia, dopo di che tenendola per i fianchi la feci voltare e premendole il mio cazzo ormai impaziente sul culo le sbottonai la camicia e le sfilai il reggiseno. Il suo seno caldo e morbido scese un po’ e i suoi capezzoli erano già tirgidi di piacere.
Ci baciammo di nuovo poi lei si inginocchio e in un colpo solo mi abbasso jeans e mutande trovandosi il mio cazzo davanti agli occhi.

Lo prese con una mano e molto delicatamente gli fece una carezze,dalle palle alla cappella poi con la punta della lingua lo percorse per tutta la lunghezza e poi iniziò a succhire come probabilmente non faceva da tempo. Dopo poco alzo gli occhi, sfilò il cazzo dalla bocca e disse: gioia, non è solo bellissimo,è anche così saporito tornando subito a succhiare con avidità.
Si alzò poco dopo con la bocca piena di saliva baciandomi con foga.

Nel frattempo passai all’azione. Iniziai accarezzandole il seno e scendendo piano verso la sua figa che si rivelò pelosa e bagnata, bagnatissima. La feci sdraiare, le sfilai una volta per tutte le mutandine e podo aver assaporato il suo nettare iniziai a scoparla come mai mi capitò di fare, nemmeno con le mie coetanee.
Non ci volle molto perchè venissi. Ma Paola riuscì comunque a godere. Il divano era completamente bagnato.
Quel giorno scopammo altre due volte: la prima perchè lei voleva togliersi la soddisfazzione di farsi venire in bocca, la seconda perchè io non potevo lasciarmi sfuggire quel magnifico culetto 64enne.

Naturalmente le volte successive durai notevolmente di più e riuscì a farla godere come si deve.

L’appagamento provato nel vederla ripulirmi il cazzo dopo esserle venuto in bocca passnadolo e ripassandolo con la lingua è stato indescrivibile, così come l’opportunità di scoparle il culo. Cosa che poi mi rivelò non fece fare nemmeno a suo marito.

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