La donna dentro

Abito da poco più di un mese nella casa nuova, un attico con una finestra ad abbaino con le persiane. Di fronte c’è un altro palazzo, un po’ più in basso, con un terrazzo e un giardino alla sommità. La proprietaria è una ragazza con lunghi capelli neri, gli zigomi pronunciati e gli occhi chiari, che ho notato quasi dal primo giorno. Oggi l’ho vista mente stendeva, indossando solo un pareo che la copriva a malapena e non ho potuto fare a meno di notare quanto fosse bella e morbida, con quelle tette dolci tonde e diritte e i capezzoli duri a stento trattenuti dalla stoffa leggera.

Poi è rientrata in casa, ma poco dopo quando ho sbirciato in basso attraverso le persiane chiuse, l’ho vista tornare. Ha aperto la sedia a sdraio, si è seduta e lentamente ha lasciato cadere il pareo dietro di sé, e così tutta nuda si è sdraiata al sole. Meravigliosa. Ho sentito un brivido appena ha iniziato ad accarezzarsi, prima sulla pancia, poi sul seno, finchè ha iniziato a pizzicarsi delicatamente i capezzoli e poi con l’altra mano si è avvicinata alla fica quasi completamente rasata e l’ha sfiorata con le dita.

Poi ha cominciato a massaggiarsi piano il clitoride, e ha socchiuso la bocca, mostrando la sua lingua in mezzo alle labbra. Mi stavo già eccitando terribilmente, e con la mano mi stavo avvicinando al sesso, quando ho sentito una voce di donna che esclamava qualcosa, la ragazza ha fatto un’espressione sorpresa, ha detto forte, Francesca, e ha cercato di coprirsi con il pareo, ma non c’è riuscita molto bene. L’altra allora si è seduta vicino a lei, rideva, oppure così mi è sembrato, mentre lei era arrossita e teneva le mani vicino al petto.

Poi Francesca, una bionda un po’ più alta e con qualche anno in più di lei, un abitino in chiffon leggero e corto, accollato e chiuso sulla schiena con un solo bottone, elasticizzato in vita e leggero sulle gambe le si è seduta accanto. Aveva un viso dai tratti marcati, la bocca grande, un sorriso aperto, labbra carnose e denti bianchi, gli occhi scurissimi e profondi. Le parlava tranquilla e intanto a tratti ripeteva il suo nome, Michelle, lei a poco a poco si è rilassata ed ha sorriso, Francesca le si è avvicinata e l’ha baciata sulla guancia, poi sulla fronte, sugli occhi, e infine le ha sfiorato la bocca con le labbra.

Le accarezzava la spalla, e Michelle a questo punto ha abbandonato le braccia lungo il corpo, si è lasciata baciare sulla bocca senza opporre resistenza, anzi l’ha aperta lasciando entrare fra i suoi denti la lingua di Francesca. In questo momento non resistevo più, ho raggiunto con un dito il prepuzio e l’ho infilato dentro, appoggiandolo sul glande e ho cominciato a massaggiarlo, come se sulla punta del cazzo avessi una minuscola fica, mentre con l’altra mano toccavo appena entrambi i miei capezzoli, già duri come quelli di Michelle.

Il piacere mi inondava. Le due ragazze si stavano leccando in bocca apertamente, Francesca succhiava la lingua dell’amica, prendendola tutta fra le labbra, e poi la dava a lei, che a sua volta la teneva stretta nelle sue, chiudendo gli occhi. Le gambe di Michelle si erano aperte, e Francesca dopo averle accarezzate entrambe, scivolava con la mano verso la fica, sempre più vicino. Quando è arrivata a toccarla, lei ha avuto un brivido e ha sorriso, poi le ha lasciato accarezzare il clitoride e masturbarla lentamente, lasciando anche che la penetrasse con due dita.

Stava gemendo dal piacere. Il mio era sempre più intenso, mentre continuavo a sfregare la punta del mio cazzo dall’interno, pensando di avere al suo posto un sesso femminile. Francesca ha messo in bocca le due dita che ha appena tolto dalla vulva di Michelle, le ha leccate accuratamente e poi gliele ha rimesse dentro. Michelle a questo punto ha cercato di toccare a sua volta Francesca in mezzo alle gambe, ha avvicinato la mano e le ha fatto scivolare in alto la gonna, mentre con l’altra mano la sbottonava dietro.

Il vestito è caduto su fianchi, il reggiseno è sparito in un attimo e Michelle ha comincito a succhiarle un capezzolo, che si è inturgidito all’istante. Francesca ha mugolato e intanto si è lasciata a sua volta toccare la fica, che l’amica è riuscita a raggiungere spostandole le mutandine. Stavo quasi per venire, ma volevo trattenermi ancora, volevo trattenermi e continuare a guardare. Francesca si è sfilata l’abito e gli slip e tenendo le scarpe si è inginocchiata a terra, cercando con la lingua il clitoride di Michelle.

Ha cominciato a leccarlo con cura, intanto si è infilata nella sua le due dita che aveva appena tolto dalla vagina dell’amica. La stava scopando con la lingua. E anche Michelle allora ha voluto la fica di Francesca, così hanno cominciato a leccarsi a vicenda, con le mani frementi che stringevano i corpi. Entrambe stavano raggiungendo il culmine, e io con loro. Non appena entrambe sono venute bagnandosi una del piacere dell’altra, anche io ho sborrato, con il dito ancora infilato nella mia piccola fica, sapendo che in quel modo stavo toccando la donna che nascondo dentro di me.

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