Insospettabili piaceri – Finalmente sua

Gianni all’indomani di quella focosa masturbazione non guardò più in faccia all’amicizia con Dario. Troppo bella Lucia per lui,un occasione che non si sarebbe mai fatto scappare a costo di giocarsi una caro amico. Mandò un messaggio privato al contatto Facebook di lei e fu piacevolmente sorpreso della risposta immediata della moretta!
“Ciao Lucia,sono Gianni,l’amico di Dario..ci siamo visti giusto ieri sera,ricordi?”
“Beh,certo che ricordo” rispose lei accompagnando il messaggio con uno smile.
“Sarò subito immediato a costo di bruciarmi ma devo dirti che mi piaci moltissimo!”
a quel punto prima della risposta di Lucia passarono degli istanti,lunghissimi per entrambi…
Lucia fu fulminata quando lesse quel messaggio,fu come una botta da droga pesante che ti stordisce e ti disorienta; le gambe le tremavano,i capezzoli le si inturgidirono ,un brivido le percorse la schiena ma sapere che dall’altra parte c’era un ragazzo che aveva subito rotto gli indugi quasi la contagiò e dopo poco rispose:
“Ammetto che pure io ti trovo decisamente piacevole!”
Leggendo quel messaggio Gianni ebbe un erezione istantanea,il pene quasi voleva bucare i boxer,aveva fatto colpo pure lui su quella bella ragazza e allora spinse l’asticella ancora più in alto e scrisse:
“Vorrei incontrarti oggi stesso!”
Lei ebbe un altro sussulto ma stavolta guardò in faccia la realtà:
“Ma Dario???ho paura di quello che potrebbe succedere se ci vediamo…”
“Dario è un mio caro amico,che credi…ma appena ti ho visto per me esisti solo tu..e se non vogliamo rovinare niente possiamo sempre nascondere tutto..”
Lucia ci rifletté qualche istante,ne mentre Gianni scrisse ancora:
“Hai già un impegno con lui oggi?”
“No,con Dario ci vediamo 3-4 volte la settimana ma per oggi non abbiamo pianificato nulla”
“Perfetto allora,dille che esci con amiche così possiamo vederci,sempre se ti va..”
“Certo che mi va ma non vorrei passare per troia…”
“Macché troia,non farti viaggi mentali inutili dai…dimmi a che ora passo a prenderti!”
“Mm, meglio che passo io ,facciamo poco dopo cena,direi verso le 21 e 30,ok?”
“Ok,mi trovi di fronte all’orafo di via De Gasperi,hai presente?
“Si si,certo!”
“Ok,per eventuali problemi ti lascio anche il mio numero..”
E così i due si scambiarono i rispettivi contatti telefonici.

Era una bella sera di settembre,sopra i 22 gradi la temperatura,cielo limpido.
Dario stava davanti alla Play 3 intento a guidare una fuoriserie,ignaro che l’altra fuoriserie che aveva,quella reale e coi capelli neri e lunghi, stava per consumare un tradimento bello e buono.
Si era sentito con Lucia la mattina ,lui a lezione di architettura romana,lei a casa a pulire la sua stanza. Aveva incassato il rifiuto di lei per vedersi la sera,era impegnata con amiche disse.

Il diversivo per serate come quelle erano o baretto con gli amici o serata ai videogames o davanti un bel film. Aveva optato per i videogames,da sempre sua gran passione.
Lei nel mentre si era vestita in tiro,persino la madre ne rimase sorpresa:
“Wow tesoro mio, sto Dario lo vuoi proprio conquistare eh?!sarà mica troppo corta questa gonna?”
“Ahahahah no mamma,esco con Giulia e Simona e stasera mi sentivo di uscire così” rispose Lucia.

Aveva un vestitino piuttosto corto,l’aveva messo giusto una volta qualche mese prima durante il matrimonio di una amica. Viola scuro,arrivava sino a mezza coscia ma non era scollato. Portava tacchi,alti ma non vertiginosi,ci guadagnava 5 cm in altezza. Trucco sottile negli occhi,rossetto forte ma non troppo,una bella catenina d’oro al collo e due orecchini in tinta con la veste. Capelli neri e lucidi tirati dietro con una bella coda. Era provocante ma non volgare e metteva ancora più in risalto le sue curve,quasi da farle storcere il naso…
“Che dici mi fa il culone grosso sto vestito?”
“Macché culone tesoro,vai e divertiti!!!” rise su la madre.

Veniva da una famiglia benestante Lucia.
Aveva 22 anni,era una discreta studentessa universitaria e poteva permettersi di avere una macchina tutta sua. Certo,era una piccola macchina da città,una Fiat 500 rossa,ma di quei tempi non era poco. La crisi finanziaria era già esplosa e termini come spread erano sulla bocca di tutti ormai.
Sta di fatto che salì in macchina e arrivò dopo 10 minuti a destinazione. Guardò l’orologio del cellulare e si accorse di essere in anticipo.

Lei ritardataria cronica era talmente preoccupata di far bella figura di fronte a Gianni che arrivò 10 minuti prima.
Lui invece si fece desiderare,arrivo con 5 minuti di ritardo. Vestito piuttosto casual, jeans e camicia.
Lucia ne fu estasiata comunque,anche casual era intrigante.
Lei dovette abbagliarlo con i fari per farsi notare,aveva un sorriso incredibile e appena lui entrò in macchina e la vide ne rimase colpito:
“Ciao e perdonami il ritardo!…Wow sei molto carina stasera!”
“Figurati,sono arrivata ora e grazie mille per i complimenti!”
Lui la guardò quasi mettendola in imbarazzo
“Questo vestito ti sta di incanto e anche il trucco,mi vuoi torturare eh?!?!” rise Gianni e quel sorriso stregò Lucia.

Quel moretto era proprio carino e a stento stava dentro la sua macchinina.
“Stai comodo?Scusa ma la macchina è un po’ piccola!”
“Meglio,così ti vedo da vicino” Disse lui,altro sorriso e ancora Lucia che si scioglie come neve al sole.
Lo sguardo malizioso di Lucia per qualche secondo si posò sul pacco di lui; coi jeans era ancora più evidente del giorno prima e quel rigonfiamento stava a significare che quel vestitino stava davvero facendo colpo.

Gianni si accorse di quello sguardo e allargò leggermente le gambe mettendo ancora più in evidenza il pacco.
A quel punto Lucia ne rimase incantata,la sotto c’era davvero tanta roba. Si accorse ormai di essersi compromessa.
“Oddio,credo che dovremo spostarci da lei” visibilmente arrossita in viso.
“Direi di si” disse sorridendo Gianni “Conosco un posto grazioso e riservato qua vicino!”
Lucia avviò il motore della macchina,uscì dal parcheggio e si diresse verso una collinetta.

Era una sorta di scopatoio della città,lo conosceva pure lei perché ci aveva fatto qualche sega a qualche ex e anche a Dario. La collinetta era panoramica e ci si saliva solo a piedi ma alla base aveva dei parcheggi alberati dove ci poteva appartare senza guai. Andarono lì,i rischi di esser scoperti erano zero visto che Dario stava in casa e a quell’ora il posto veniva bazzicato esclusivamente da altre coppiette appartate.

Neanche il tempo di spegnere la macchina che Gianni si avvicinò a Lucia e la baciò appassionatamente. Lei ne fu travolta e dopo un attimo di esitazione non oppose minima resistenza.
Era un bacio focoso,deciso,da uomo cacciatore e sicuro di se,un bacio che Dario non le avrebbe mai potuto dare. Le loro lingue si attorcigliavano ed esploravano e le loro mani cominciavano a scoprire l’uno dell’altro. Quella di Gianni cominciò ad accarezzare le cosce nude di lei e intrufolarsi sotto la gonna arrivando fino ad una mutandina già palesemente bagnata.

La mano di lei aveva puntato con decisione la patta del jeans,li dove quel rigonfiamento pulsante la aspettava da un giorno. Lui con l’altra mano libera l’aiutò a slacciare i bottoni e a sfilare giù i pantaloni. Lei nel mentre allargò le gambe ancor di più facendo in modo che la mano di lui arrivasse a bersaglio più facilmente. Non era semplicemente umida,era fradicia la mutandina di lei. Lui cominciò a stuzzicare la vulva di lei prima da sopra le mutandine,poi scansandole ne infilò 2 dita dentro facendola urlare di piacere.

Lei d’altro canto,travolta dalla passione non riusciva ancora ad afferrare con decisione quel pene lungo e grosso che premeva nei boxer di lui.
“Non ti preoccupare,a lui ci penseremo dopo,ora godi!” Disse Gianni a Lucia continuando a masturbarla con le dita.
“Oddio è meraviglioso,tu sei meraviglioso!” Disse una già inebriata Lucia e lo baciò ancora affondando la lingua dentro la sua bocca,assaporandone il palato.
“Spogliati,voglio vederti il seno!”
Disse Gianni che già senza pantaloni cominciò a slacciarsi la camicia e a toglierla.

La temperatura dentro la macchina era già rovente.
Lucia disse:
“Dammi una mano!”
Il vestitino che aveva poteva esser tolto solo abbassando la lampo dietro la schiena. Una volta abbassata ,allontanò leggermente il sedile e lo reclinò,stessa cosa fece Gianni in modo da creare maggior spazio di manovra in quell’ambiente così angusto. Gianni la aiutò a sfilare il vestito dalle gambe,lunghe e slanciate,lisce e profumate. Nelle sue dita invece c’era ancora forte l’odore della vulva di lei,inebriante.

Lei ora rimase in intimo. Slacciò anche la coda e la sua chioma nera e folta si sciolse lungo la schiena,pareva una venere.
“Che meraviglia che sei,leviamo tutto,ti voglio vedere nuda!”
Le sfilò via le mutandine scoprendo la sua bella fichetta rasata e fradicia. Lei nel mentre sfilo il reggiseno mettendo in mostra la sua seconda di seno e i suoi capezzoli turgidi come chiodi.
Lei si coricò sul sedile e lui l’affiancò non senza difficoltà sfruttando il sedile passeggero reclinato.

La baciò nuovamente mentre con una mano le tastò il seno sinistro stuzzicando ancora di più il capezzolo,quindi con la bocca scese e assaggiò prima il seno destro a lui più vicino ,quindi il seno sinistro mentre la mano destra scivolava nella curva del fianco di lei.
“Non sono molto grandi, scusami” Disse Lucia quasi in colpa per le dimensioni del seno.
“Sono stupende” Disse Gianni che nel mentre le succhiava e le ciucciava con avidità.

Si infilava buona parte del seno in bocca,ne leccava il capezzolo facendo uscire di testa Lucia.
La mano destra di Gianni nel mentre,dal fianco era ritornata nella vulva di lei che quasi lo aspettava, calda e umida.
Tolse le dita intrise dei suoi umori e vi infilò la lingua che dopo la bocca,il seno ora voleva assaporare anche la vagina. La leccava avidamente,la baciava e la scopava con la lingua. Lucia raggiunse degli orgasmi incredibili e a ripetizione che mai prima aveva mai avuto.

Mentre lui leccava lei lo toccò sulle spalle tastandone la muscolatura e la definizione.
Erano bastate solo due dita e una lingua per farla impazzire come mai altro uomo prima era riuscito.

Gianni assaporò ed ingoiò tutti gli umori di lei. Mentre affondava la lingua nella vagina la sua mano sinistra ancora giocherellava col seno destro di lei.
Lei ne fu talmente sopraffatta che chiese una pausa,già palesemente sconvolta.

Soprattutto,dopo aver ricevuto tutte quelle attenzioni,era curiosa di vedere lui nudo e lo voleva vedere per bene e non sopraffatta da quegli orgasmi.
“Stenditi tu,ora tocca a me!” disse lei.
Lui si distese e a stento stava nel sedile passeggero. Era completamente nudo tranne nei boxer che erano ancora rimasti addosso seppur stremati dalla pressione costante del grosso pene.
Lei ne ammirò il fisico scolpito,due ampi pettorali,due spalle muscolose e una fascia addominale evidente seppur non definitissima.

Aveva due cosce grosse e muscolose,tipiche di chi pratica calcio da anni ma soprattutto era quel bastone in mezzo alle gambe che faceva impressione,ancora di più nella semi oscurità sotto i boxer bianchi.
Stavolta fu lei ad affiancarsi a lui,lo baciò in bocca e assaporò i suoi stessi umori vaginali,quindi scese nel petto scolpito tastandolo prima con la mano e poi baciandolo e leccandolo. Nel mentre lui allungò il braccio sinistro e cominciò a palpare il fondoschiena di lei,incredibilmente sodo nonostante lei non praticasse molto sport se non qualche corsetta tra amiche.

Era l’unica parte del corpo di lei ancora non esplorata,ora ne aveva l’opportunità e nel mentre poteva godersi i baci e le leccate della mora su tutto il suo corpo.
Lucia scese ancora baciando gli addominali di Gianni,nel mentre quella mano forte e sicura che la stuzzicava nel culo era incredibilmente piacevole e anche il suo ano ora sembrava attratto come mai prima d’ora.
Arrivò quindi il momento di scoprire il pene di Gianni,ormai quasi sul punto di perforare i boxer e uscire allo scoperto in tutta la sua potenza.

Ne sfilò via i boxer liberando un asta grossa e lunga come mai ne aveva visto e toccato e la sua bocca ne fu quasi subito attratta

Di cazzi ne aveva baciato ma mai succhiato; di sicuro mai baciati al primo appuntamento ma quello di Gianni era un opera d’arte. Lo baciò e lo percorse in tutta la sua lunghezza fino allo scroto,voluminoso e carico di seme. Ne tastò la consistenza con le mani,erano due palle pesanti.

“Ti piace?” chiese Gianni estasiato
“E’ stupendo!” rispose Lucia affascinata da tutta quella generosità.
“Succhialo ti prego,è da ieri che aspetto questo momento!”
“Ti prego ,non deridermi,ma io non ho mai succhiato un pisello prima d’ora!”
“Dici sul serio?” disse sorpreso Gianni “Neanche a Dario lo hai mai succhiato?”
“No e non credo lo farò mai!”
“Neanche il mio allora?” chiese quasi deluso Gianni
“No no,aspetta..il tuo lo vorrei provare ma non so se sarò brava!”
“Dai provaci,non morde mica,devi cercare solo di non morderlo e succhialo come fai con un gelato…tipo il calippo,sembra una cazzata ma è vero,fidati!”
“Spero di non farti male” rispose Lucia
Così provò e dovette spalancare un bel po’ la bocca per farcelo entrare.

Oltre la lunghezza era anche bello grosso.
Nel mentre la sua mano sinistra fatata aveva cominciato a segare la lunga asta e Gianni apprezzò subito quel massaggio
“Hai delle mani superbe,oh sii,continua,succhialo e leccalo,vedrai ti piacerà”
Vedere Gianni estasiato diede coraggio a Lucia che con la bocca si fece più intraprendete. Leccò la cappella inumidificandola e poi la lasciò scivolare dentro la sua bocca lavorandola con le labbra.
“Ah sii,così bravissima,hai imparato subito,mm!!!”
Mugolava di piacere Gianni,estasiato e ubriacato da quel pompino fatto per la prima volta da Lucia.

Eppure in quella prima volta la ragazza aveva dimostrato più talento di tante navigate che glielo avevano preso in bocca.
Lucia ormai aveva imparato il movimento e cominciò ad assaporare quel grosso pene. Era la prima volta,la sensazione comunque le piaceva e il sapore non era disgustoso come si aspettava. La faceva impazzire sentire Gianni godere e ansimare mentre lei lo lavorava con le sue mani e la sua bocca.

Gianni godeva ulteriormente nel sapere che quel bocconcino non aveva preso altri cazzi in bocca prima del suo e quasi gustava malignamente che neanche Dario,il fidanzato di Lucia,poteva avere un privilegio simile.

Divenne quasi cattivo quando disse a Lucia:
“Promettimi che lo succhierai solo a me da ora in poi,questi pompinoni li voglio solo per me!”
Lei si staccò un attimo dal pene di lui e disse:
“Sono tutta tua,sei troppo bello!”
Poi riprese a succhiare. Nel mentre la mano destra di Gianni finì sulla testa di Lucia,quasi spingendola a prendere ancora più cm di carne in bocca mentre la sinistra ritornò a concentrarsi sul culo di lei,cercando il buco dove infilarsi.

Quando lo trovò ne notò la strettezza
“Mm sei vergine pure in culo tesoro!”
E con veemenza infilò il dito medio dentro.
La cosa piacque molto a Lucia che lasciò partire un urlo soffocato dal grosso cazzo di lui che continuava a scoparle la bocca.
La combo di quelle due nuove sensazioni la facevano godere da impazzire e la spingevano ad esser ancora più focosa nei suoi pompini e nelle sue seghe e questo piacque molto a Gianni.

La serata tra loro era iniziata da neanche mezz’ora ma la notte era ancora lunga….

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