Il suo ex

Il suo ex.
Quando disteso sul divano, al buio, con la tivù accesa -ma che non vedi né senti- attendi il suo ritorno ti chiedi cosa ti abbia spinto a mandare tua moglie fra le sue braccia del suo ex amante. Quale strana malattia della mente ti ha portato a bramare ciò che gli altri uomini aborrono di più, le corna. Perché, non illuderti, sono corna. Corna. E tua moglie lo sai benissimo che di Pino ne è cotta anche perché lui la sa corteggiare.

Chi stà trombando tua moglie non è un fantoccio ma un uomo che le è piaciuto fin dalla prima volta. Lui le piace davvero. L’ha coinvolta, sedotta, conquistata. Per molti giorni lei ha atteso questa serata. Ha ricevuto decine di suoi messaggini e chiamate. Tua moglie da tempo aveva sempre con se il cellulare, anche la notte; e la notte arrivavano messaggini in vibrazione. Lei rispondeva agli sms e poi percepivi che pensando tu dormissi si masturbava.

In questa love-story però non sei stato passivo testimone. Ne sei stato il promotore e attivissimo ruffiano. L’hai lusingata dicendole che se Pino la corteggiava nuovamente a sistanza di anni. con tanta assiduità e insistenza significava che la vede come una donna affascinate, malgrado i quarantott’ anni suonati. Lei ha ceduto alle sue lusinghe e alle tue insistenze ed ora è con lui, nel suo letto con lui che la sbatte. Nell’immaginarli insieme il tuo pene ora si erge ora si affloscia.

Oscilli fra paura e esaltazione. Sono nuovamente cornuto, ti dici. Finalmente ! Ma non sai se sei pienamente contento. Dentro di te quella vocina ti mette in guardia. Ma poi il pene si erge di nuovo spinto dal desiderio di goderti le corna e lo masturbi prima piano poi freneticamente. Ti trattieni. Sai fin troppo bene che se vieni poi l’eccitazione passa e rimane solo l’angoscia. Allora ti fermi. I secondi sono minuti e i minuti ore, nella notte che lei è con lui.

Poi infine senti la chiave nella serratura. balzi in piedi ma poi ti fermi. Non vuoi farle vedere quanto sei felice. Lei viene verso di te e tu vedi quanto sia distrutta, stanca, truccata alla meno peggio. Ti da la borsa e si avvia verso il bagno. Nella borsa ci sono gli slip madidi ancora dei suoi umori. Lei sa bene che userai quegli slip per eccitarti annusandoli per giorni. La raggiungi in bagno.

Sissi sta lavando la figa sborrata dal cazzo di Pino nel bidet, si la lava e contemporaneamente piscia appoggiando la testa stanca alla parete davanti a se. Ti avvicini, ti inginocchi accanto a lei e regoli l’acqua per renderla tiepida; poi la lavi delicatamente senza sapone intimo. Lei si solleva a fatica e tu sorreggendola l’asciughi. Lei ti cede, Sa che è il tuo momento. Si lascia accompagnare in camera mentre tu la cingi per i fianchi, poi scendi a carezzarle le grasse chiappe che certo _tu speri con tutto il cuore- lui avrà profanato.

Azzardi a toccarle il buco del culo e lei ha un piccolo gemito di dolore. Esulti dentro di te: ‘L’ha inculata!! l’ha inculata!! Evvaiiii!!’ e immagini la scena oscena. Arrivata al letto si gira e si siede mentre tu la sostieni; poi la lasci e lei si distende allargando le cosce offrendoti la visione della vulva ancora schiusa e tumefatta, ancora sensibilissima al tatto. Accosti piano la bocca, senza premere. Un fortissimo afrore di sesso emana da quella vulva a lungo penetrata.

Forte odore di urina, sperma, umori vaginali… E’ questo odore che testimonia il misfatto tanto bramato; testimonia il passaggio del grosso membro di lui, perché lui ha il cazzo grosso, largo, con una massiccia cappella che ha certo riempito tua moglie stimolandone gli orgasmi… Altro che il tuo finissimo 15 cm, buono appena per seghe. Anche la lingua è delicata nel tocco. Lei sobbalza. ‘E’ stato meraviglioso’, ti dice. ‘Lo rivedrai, vero?’ ‘Si… Fra tre giorni’.

‘Ti manca già?’, azzardi… Non ti risponde. E tu, pur cosciente del pericolo ti esalti ancora e la sega parte frenetica. Poi la sua mano sul tuo capo e le sue parole sussurrate con dolcezza: “Sei cornuto! Cornuto Pino mi ha preso anche il culo per la prima volta… Quello mi ha fatto perdere la testa, sai cornutone mio?… Mi manca, accidenti! Mi manca già…” A quelle parole intensifichi la leccata e lei invece di respingerti ti assecondo.

La vulva ha ripreso tono e viscide sostanze odorose la impregnano di nuovo. Tu succhi avidamente, le lecchi, ne aspiri l’odore forte. Il suo bacino si muove per cercare il contatto con la tua bocca, ma certo si muove anche perché sta immaginando di offrirsi al maschio, al suo adorato amante; amante che fa di te un vero cornuto eccitato e in calore.

-Oddio Francesco… Oddioooo!! Lo voglio… lo voglio… lo voglio…” queste parole sono frustate di eccitazione per te, cornuto che smanii, mugoli, belli come un caprone.

I suoi gemiti e implorazioni ti danno la certezza assoluta di essere cornuto. Cornuto come in tante fantasie masturbatorie hai immaginato di vedere. Da quando lei ti confesso i suoi tradimenti con Pino per anni hai accampato una inesistente impotenze solo per renderla più disponibile per lui che te la ritrombasse. I primi tempi lei cercavi di portarti dallo specialista, ma tu dicevi di essere quasi impotente a causa dello stress di lavoro.

Quante volte mentre la masturbavi le dicevi quasi piagnucoloso che pur di non vederla soffrire avresti volentieri accettato le corna con Pino, purché fatte con discrezione. E lei sempre a darti del cretino. Poi pian piano ha iniziato ad accettare l’idea e a tacere mentre le dicevi che ti eccitavi a pensare il cazzo di Pino nella sua bocca, nel suo splendido culo. E lei ora taceva e si muoveva di più assecondando la masturbazione.

‘E’ pronta!’ pensasti. Sono passati anni da allora ma sei arrivato nel tuo intento. Il prossimo passo sarà portarlo a casa per farli trombare nel lettone, nel sacro talamo, ma non sarà facile. Tua moglie non sa che glielo ha fatto rincontrare tu per caso. Ma tua Sissi ti sorprende ancora:

“Francesco, amore mio, sai cosa penso?…” tu annuisci col volto fra le sue cosce: “Penso che sarebbe bello poterlo far venire qui in mansarda mentre tu stai giù nel sottotetto nascosto, zitto zitto, a farti le seghe… Che ne dici?! potresti ascoltare… Ti godresti le corna in diretta… eheheh… e quando lui andrebbe via sarei ancora calda… E tu… ehm ehm… potresti approfittare di più… Che ne dici cornutone mio?” Un fortissimo tuo gemito e le scosse dell’orgasmo masturbatorio le darebbero la risposta, mentre tua moglie Sissi ti accarezza la fronte con un sorriso ironico ma molto sensuale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *