il segreto con mia suocera

ho 48 anni, architetto professionista, ho avuto le mie esperienze extraconiugali, pero’ la storia che vado a raccontarvi, dapprima mi ha quasi reso imbranato, ma poi mi ha preso e mi prende forse magari per via del rapporto incoffessabile al piu’ fidato degli amici infatti avere una relazione con mia suocera mi eccita e coinvolge molto. Ero uno studente delle superiori e per recarmi al liceo scientifico dovevo prendere il bus ogni mattina, spesso i mezzi viaggiavano pieni e nel tragitto dal mio paese alla cittadina vicina (circa 40 minuti), mi ritrovavo in piedi calcato tra la folla.

una mattina finii vicino ad una signora giovane abbastanza attraente, e senza accorgermene mi ritrovai ad appoggiare il mio ucc.. sulla natica di lei; notai con molta eccitazione che lei si strofinava e avvicinava, fu cosi’ che cerco’ una posizione migliore anche per evitare di essere vista da qualche passeggero. mi offri’ il suo sedere (all’epoca sodo), sicuro di non essere sbirciato, presi coraggio e comnciai a palparle le chiappe, dapprima timidamente, poi con intenzione; ero eccitatissimo, tra una fermata e l’altra riuscii a palarle anche.

il seno di modeste dimensioni, era chiaro ci stava.. arrivammo al capolinea e scesi, lei allontanandosi mi lancio’ uno sguardo molto particolare… non la rividi piu’!
Ironia del destino dopo molti anni frequentavo una ragazza, che poi divenne mia moglie, e sorpresa delle sorprese il giorno che mi presento’ ai suoi, mi sembro’ di riconoscere in mia suocera la donna del bus di tanti anni prima. Passando gli anni, anche se lei molto cambiata da allora, oggi una sessantenne dalle forme abbondanti, bel culo invitante e tette arrivate alla 5^; negli anni non nascondo che qualche pensierino su lei lo avevo fatto, ma non mi spingevo oltre, la cosa mi eccitava, se davvero fosse lei la donna del bus.

Un giorno, come accadeva spesso, dovevo passare da casa dei suoceri per prendere mia moglie che lavora nell’impresa di famiglia, e dopo aver citofonato, rispose mia suocera che mi avvertiva, che padre e figlia non tornavano per il pranzo per impegni imprevisti, e che se volevo potevo salire a pranzare con lei visto che era quasi pronto, altre volte avevo diniegato, ma questa volta accettai; tra me e me in un attimo pensai chissa’ se mi tolgo quel dubbio … non prevedendo cosa poteva accadere.

salii era apparecchiato in cucina misi la tv sul tg, e lei mi chiese di reggerle lo scolapasta mentre svuotava la pentola, era successo altre volte ma ora eravamo soli, cercai di avvicinarmi il piu’ possibile, appoggiando il mio ucc..

alla natica, e con un gomito ho potuto pure toccarle una mammella, pensai tra me e me tanto e’ casuale se si incazza, ma lei muoveva la coscia sul mo pene ralentando i movimenti quasi a far durare di piu’ questa mia proposta subdola.

Finito di pranzare volevo andare via subito, ma rimasi seduto nel divano a guardare un programma politico; a questo punto, dopo aver sparecchiato e mentre io guardavo le sue forme, ero in tiro: lei indossava uno di quei grembiuloni, che pur non essendo eccitanti a me gia’ eccitava. Spesso mi chiedeva di darle consigli su dove appendere quadri, quella volta mi disse “ho recuperato queste vecchie foto, mi consigli su quale parete del salotto posso appenderle?”.

mi soffermai su una foto al mare che ritraeva lei e mia moglie bambina, ebbi la certezza che era la donna del bus, lei mi chiese “ti piace questa foto?” io aggiunsi “beh, devo ammettere che eri una bella donna, mi dice qualcosa il viso…”.
Lei sorrise. andammo in salotto e indicandomi la parete prese una cornice e mettendosi al muro l’appoggio io dissi “forse un po piu’ in alto” e nel modo che allungava le braccia tenendo la cornice, le si alzo’ un po il grembiule disegnando il suo sedere che gia’ desideravo e fqacendo vedere le cosce, certo poco ma a me eccitava da morire tutta la situazione.

Avvicinatomi per mettere il segnale al muro col pennarello, lei rimaneva li faccia a muro, cosi’ la pressai da dietro stavolta con malizia, e mentre avicinavo la mia mano per segnare il punto al muro, sfioravo le sue, non disse nulla solo un sospiro, posato il quadro,appoggiando le spalle al muro, mi guardava con occhi particolari, altre volte avevo visto in lei nei mie confronti lo stesso sguardo, ma stavolta eravamo soli. Presi coraggio, mi avvicinai, rischiando molto, non appena fui appoggiato a lei, lei alta 165, il mio ucc.. fini’ sul suo ventre, sentiva la mia eccitazione da sotto i pantaloni, (ancora pensando a quegli attimi mi eccito da morire), le misi le mani ai fianchi e avvicinando lentamente la mia bocca alla sua le mani non rimanevano ferme, lei chiuse gli occhi, appena le labbra furono unite, provai timidamente ad accarezzare con la lingua le sue labbra, dopo un po timidamente lei usci’ la sua, lasciandosi andare insieme ad un abbraccio in un bacio infuocatissimo, o gia’ la paleggiavo ovunque, mettendo anche una mano dentro al reggiseno potevo sentire il suo capezzolo indirirsi sotto le dita, ed ancora quasi frtivamente alzavo la vestaglia e mettendo una mano dentro i collant, in modo da poter accarezzare le sue cosce liscie, e mettere una mano dentro agli slip per toccarle il culo, accennai a mettere la mano anche sulla sua fi.. dapprima sussulto’, poi divarico’ leggermente le cosce, assecondando il mio movimento col bacino,era gia umida, tanto che provai a toccarle la peluria da dentro .. mi assecondo’, poi mi disse.. “siamo riusciti a rompere il ghiaccio allora??”, aveva gia il grembiule aperto e vedendola con una mammella fuori dal reggiseno, ed i collant abbassati un po all’altezza della fi.., rischiavo di impazzire dalla voglia, ero in intimita’ con mia suocera e la cosa mi rendeva cieco dalla voglia, poi aggiunse: “a parte tuo suocero nessun uomo mi aveva mai toccata dopo il matrimonio, tranne tu su quell’autobus, adesso non so cosa fare davvero, ti ho desiderato a volte in questi anni, non giudicarmi male” io ribattei “anch’io ti ho desiderata, ma sei mia suocera, e se prima mi bloccavo adesso la cosa mi intriga molto e devo ammettere che mi piaci” cosi’ mi prese per mano per seguirla io ammaginavo andassimo nella camera da letto, invece mi riporto’ in cucina, dicendo “qua dentro abbiamo iniziato a rompere il ghiaccio e qua dentro voglio fare l’amore con te, le volte che ti ho desiderato l’ho immaginato qua in cucina”.

in poco piu’ di un attimo, era nuda la spogliai tra carezze e baci infuocatie dovetti aprirmi io la patta dei pantaloni per tirare fuori il mio ucc.. eravamo seduti sul divano di fianco cercai di farla mettere in modo da avvicinare la sua faccia sul mio ucc.. distendendola i modo da poter anche metterle le dita in fica. Si muoveva assecondando i movimenti dell’amplesso, cercavo di avvicinare la sua bocca sul mio sesso, ma lei pareva trattenersi, finche accenno’ un leggero bacio sul glande infuocato, poi no guardandomi in viso disse ” tuo suocero e’ una vita che me lo chiede e non l’ho mai fatto” devi fare quello che senti dissi io, a questo punto apri’ la bocca e lo mise dentro, io cominciai ad acennare il movimento e lei dicendo “siii” continuo’ con i movimenti.

Avevo capito che dovevo essere io aprendere le iniziative il mio imbarazzo inziale era finito e questa donna anche se matura avava bisogno dell’iniziazione, cosi’ la feci mettere a 69 e mentro cominciavo a mettere la mia lingua dentro di lei che continuava a bagnarsi, gemendo, le dissi: “con la lingua fa come faccio io”, capi’ subito lo leccava tutto le mani sull’asta, mi faceva impazzire, io avevo la sua fica sul viso sentivo i suoi seni sulla mia pancia e si muoveva in maniera conturbante come nn mi sare mai aspettato da mia suocera, entravo dentro di le con la lingua e con le dita e fu un attimo vedendo il buco del culo che accennai amettere dentro un dito reso umido dai suoi umori vaginali, parve gradire, lingua dentro la fica e dito nel culo che spingeva, io stavo quasi per venire, quando la feci alzare l’appoggiai in piedi alla spalliera del divano e la poresi da dietro entro’ subito e lei comincio con mio stupore misto ad eccitazione dapprima a dire cose incomprensibili e poi: “si, ti sento dai cosiii, ti sento tanto”.

stavo penetrando mia suocera, lo tirai fuori allargai le sue natiche e lo appoggiai al buco del culo, dapprima lei: “si e’ tuo sei il primo… ma fa piano ti prego” poi mi disse “amore, riserviamo questo piacere per la prossima volta, non dirmi che ci fermiamo qua vero?”. lo infilai dentro ancora la fica e solo dopo qualche pompata tra gemiti e frasi eccitanti le venni dentro allagandola; “si dai sfogati, tienilo dentro, e’ caldissimo, mi piace, mi fai impazzire tesoro miooo siiii”….

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