il segreto con mia suocera (2^ parte)

dopo esserci ripuliti ci sedemmo sul divano, lei cambiati gli slip rimase senza collant e si sedette sulle mie gambe, continuammo a baciarci ed accarezzarci con molta eccitazione, era bellissimo accarezzarle le cosce nude, una pelle che comincio ad adorare, nonostante i suoi 61 anni capace di darmi sensazioni fortissime, ogni tanto avvicinavo la mano per toccarle la fica dagli slip lei sussultava ad ogni carezza e gli slip nuovi erano gia’ umidi, continuava a bagnarsi e a mordersi le labbra trattenendo gemiti.

si era fatto tardi e da un momento all’altro poteva rientrare mio suocero per cui a malincuore ci dovemmo salutare lasciando ancora molta eccitazione in me ed anche in lei.
nei giorni seguenti ci vedevamo tutti, anche a cena con le famiglie, ma gli sguardi erano timidi, ma nella mente io avevo ancora quel desiderio di possederla e non avrei perso l’occasione per poterle sfondare il di dietro; ricordavo le sue parole – questo poi… – riferendosi al suo culo.

Passati due giorni io una mattina non andai in studio poiche’ dovevo partire nel pomeriggio per un viaggio di lavoro, per cui mia moglie salutandomi andando al lavoro mi anticipo’ che la madre sarebbe venuta in mattinata per prendere dei documenti di famiglia. Rimasi a casa a bighellonare con l’arnese durissimo, stavo quasi per masturbarmi; non era la prima volta che ci trovavamo soli in casa, ma questa volta sarebbe stato diverso, avevo quasi paura che lei mi chiedesse di smettere o che mi facesse qualche romanzina, quando sentii il rumore della sua macchina che parcheggiava nel cortile di casa.

fui preso da un desiderio misto a paura, aprii il portone senza aspettare che citofonasse ed aprii la porta di casa aspettandola nell’ingresso, lei entro’ e chiuse la porta con le spalle dietro di lei, rimasi a guardarla, non la vedevo cosi’ elegante da molto tempo: completino rosso, gonna e giacca, sotto la giacca si intravedeva una sottana di pizzo nera senza camicia, tacchi e calze nere, truccata e profumata. guardandomi negli occhi mi disse: “ti ripeto che non avevo mai tradito tuo suocero, e non so se ho più rimorso o voglia di te” posando la borsa su una sedia, aggiunse poi
“ti ho molto desiderato, tu mi avevi toccata tanti anni fa ed e’ da allora che certe volte addirittura mi sono toccata pensandoti”.

Mi avvicinai a lei e cominciammo a baciarci le nostre lingue si incrociavano gia la toccavo le accarezzavo il sedere e lo palpavo ed in men che non si dica avevo gia aperto la sua giacca, tirando fuori una mammella dal reggi e dalla sottana ho alzato la gonna fino ai fianchi, mettendo le mani tra le sue chiappe da dentro i collant. sentivo la sua pelle morbida e liscia, in pratrica l’avevo quasi spogliata, quando lei stessa mi abbasso’ i pantaloni della tuta che indossavo e mi tiro’ fuori l’uccello che era infuocato tra le sue mani; a questo punto cercavo di abbassarle la testa verso il basso ma lei resisteva, cosi si spinse verso la sedia si sedette e si trovo’ proprio davanti la faccia tutto il mio desiderio, fu poco tempo e lo prese in bocca a leccarlo e succhiarlo, le dissi “hai imparato in fretta!” e lei “con te e’ stata la prima volta e non ho pensato ad altro” succhiava come una forsennata le mie mani erano sulle tette in pratica ci siamo spogliati nell’ingresso di casa, andammo nel divano molto ampio che ho in soggiorno gia nudi e lei continuo’ a prenderlo in bocca, gemendo, ho trattenuto l’orgasmo diverse volte e la portai a mettersi a 69, la mia lingua dentro di lei.

si bagnava in continuazione, poi fu lei a cercare una nuova posizione; si sedette sopra di me entro subito e con mia sorpresa mentre la pompavo la baciavo nei capezzoli in bocca ed un dito le entrava nel culo, comincio’ a dirmi cose che non mi sarei mai aspettato da lei “dai prendimi tutta, sfogati su di me, sono tua sii”. Ci girammo nella posizione canonica e la presi come un forsennato pompavo e lei diceva cose da vera maiala, una vera rivelazione continuavo a pomparla nella posizione canonica le sotto di me gemeva a cosce aperte ricevendo tutta la mia eccitazione e libidine tra un bacio infuocato ed un’altro riuscivo a vedere le sue tette (5^ abbondande) che si muovevano con i movimenti dei nostri corpi.

eravamo entrambe presi da un’eccitazione enorme, magari per via del rapporto quasi i****tuoso, che almeno in me provoca non poca libidine; ripeto avevo sempre desiderato possederla. ad un certo punto lei al massimo dell’eccitazione, con mio stupore, gemendo comincio’ a dire frasi del tipo “si dai possiedimi, sono tua, solo tua. non ho mai tradito tuo suocero… mi piaci, si continua cosi, entra tutto dentro me sii” ed altro ancora, e cosi’ le venni dentro rimanendole dentro mentre il mio uccello si sgonfiava, continuando a baciarci appassionatamente.

appena fuori mi misi di spalle e lei si sdraio’ sopra di me continuando a muovere il suo bacino e la sua peluria sul mio uccello che cominciava a risvegliarsi dopo qualche minuto; cosi’ scese con la bocca e cominciò a riprenderlo con la lingua ingoiando quanto era rimasto del mio sperma, le dissi “ci hai provato gusto a quanto pare!” e lei sorridendomi e guardandomi negli occhi aggiunse “adesso che abbiamo rotto il ghiaccio possiamo rompere altro non credi?”.

capii a cosa si riferisse, evidentemente la voglia che avevo io di prendrerla da dietro per possederla analmente era uguale per lei.
Lascio’ fare a me appena il mio ucc. era tornato duro ed umido della sua bocca, l’appoggiai alla spalliera del divano e messa alla pecorina tenendo le sue natiche, dapprima lo infilai nella passera fradicia di umori, lei disse siii; poi, dopo averlo tirato fuori, dopo qualche colpo lo puntai nel buco proibito e promesso, allargando le sue natiche, dapprima appoggiandolo con una debole pressione e fu cosi’ che lei disse “si dai e’ tuo solo tuo… prendilo ma fa piano”.

cominciai a pompare e fare foprza, lei comincio’ a gemere e dire ancoira frasi che aumentavano la nostra eccitazione “dai sverginami si fallo entrare tutto, pianooo si noooo ohh si cosiii…” era mia e non potetti trattenermi dal cominciare a dire cose volgari anche io “si prendilo tutto dai sei solo mia sei la mia troia” e lei “si sfonda tua suocera dai vienimi dentroo cosii”.
fu bellissimo tenerlo dentro, e le mani palpavano i seni e mettevo anche il dito nella sua bocca e la sua lingua rusciva a mantenermi eccitato
siamo stati ancora mezzora circa nudi ad accarezzarci e baciarci, scambiandoci tenerezze.

oramai siamo amanti! e la cosa che mi eccita di piu’ e che potremo continuare con le nostre abitudini “FAMILIARI” non corriamo nessun pericolo di essere beccati, visto che spresso abbiamo la scusa di rimanere da soli per un motivo o per un altro….

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